Cercasi attrici

v-day, violenza sulle donne, eva ensler, castelfranco emilia, monologhi della vaginaSe ancora si parla di violenza alle donne, è perché le cose ancora non sono cambiate.
A leggere le pagine di cronaca sembra un bollettino di guerra, noi che viviamo nella civilissima e tranquilla Europa. Nel 2012 il numero di donne italiane uccise ha superato le 120 unità, senza contare le violenze, gli stupri e tutto quello che le donne non riescono a denunciare.
E se si allarga lo sguardo al resto del mondo, le cose non vanno certo meglio. Ultimo fatto a riempire le pagine di cronaca, le proteste in India.
Credo che da donna fare da spettatrice a questi eventi sia doloroso, e ci si sente inutili.
Deve averla pensata così anche Eve Ensler, quando scrisse la prima bozza dei Monologhi nel 1996, dopo aver intervistato 200 donne sulle loro idee sulla violenza contro le donne, ma anche di sesso e relazioni. La prima rappresentazione dei Monologhi ha avuto luogo nel seminterrato del Cornelia Street Café di New York. L’opera ha successivamente guadagnato molta popolarità. Nel 2001 al Madison Square Garden hanno recitato parti dei Monologhi anche Melissa Etheridge e Whoopi Goldberg, mentre nel 2002 ha preso parte allo spettacolo anche la cantante britannica Lisa Stansfield.
I Monologhi sono stati la base di partenza per la nascita del movimento del V-Day, i cui partecipanti, organizzano rappresentazioni per beneficenza. Dal 1° febbraio al 30 aprile di ogni anno, Eve Ensler concede la possibilità di portare in scena gratuitamente il suo libro per autofinanziare le iniziative a sostegno della lotta alla violenza contro le donne.
Il ricavato delle rappresentazioni viene di solito devoluto ad associazioni e programmi che assistono le donne vittime di violenza domestica.v-day,violenza sulle donne,eva ensler,castelfranco emilia,monologhi della vagina
Se quest’anno anche tu vuoi far parte dello spettacolo mercoledì 9 gennaio alle 20 nella sala piccola “Don Ferdinando” della Biblioteca nuova di Castelfranco Emilia (ingresso lato opposto all’entrata principale) ci sarà il primo incontro con tutte le donne che vogliono far parte dello spettacolo. Una specie di audizione.
Sono in cerca di donne di ogni età, nazionalità, esperienza. Curiose, generose, intraprendenti, combattive, creative che riescano con ironia a dare voce ai Monologhi della Vagina di Eva Ensler. Anche senza nessuna esperienza teatrale.

Per rimanere aggiornate sugli eventi V-Day del Mondo www.vday.org…e per chi ancora non conoscesse la campagna per il 15°anniversario del V-Day visitate il sito www.onebillionrising.org.


[foto The Fielder]

Iniziative per celebrare la giornata internazionale contro la violenza sulle donne

v-day,violenza alle donne,donneIl 25 Novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite con la risoluzione n. 54/134 del 1999, per ricordare un’emergenza sociale spesso sottovalutata. Come messo il luce dall’Organizzazione delle Nazioni Unite  la violenza contro le donne resta un «immenso problema ovunque nel mondo» e in numerose situazioni di conflitto è una piaga endemica.
Modena si prepara a ricordare questo appuntamento internazionale con una serie di iniziative organizzate dall’Associazione Casa delle Donne contro la Violenza Onlus, iniziate il 15 novembre, e che dureranno fino al 25 novembre.
Sabato 24 novembre, presso la Sala Pucci (via Canaletto 110), Non vi inasprite contro di loro conferenza-dibattito con il Prof. Leonardo De Chirico. L’iniziativa prende il via alle 14 con l’apertura di una mostra informativa, prosegue con la conferenza-dibattito del direttore del Centro Studi di Etica e Bioetica di Padova e si concluderà con un aperitivo. La partecipazione è gratuita.
Lunedì 26 novembre alle 21 al Teatro Tenda, andrà in scena la lettura spettacolo Il vestito di Piume. Contro la violenza sulle donne: numeri e parole promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Modena. Si tratta di una lettura spettacolo con Donatella Allegro, Diana Manea, Antonio Tintis e, alla fisarmonica, David Sarnelli.
Gli artisti vogliono dar voce, con letture e musica, alle parole di scrittrici e scrittori, intellettuali e saggisti/e per interrogare e sfidare il tessuto sociale e culturale sul tema della violenza alle donne.
In Italia, ogni tre giorni una donna perde la vita per mano di uomo, quasi sempre un amico, un parente, un fidanzato o un ex fidanzato. La giornata del 25 novembre ci ricorda che queste violenze riguardano tutti – donne e uomini – e che si tratta della punta dell’iceberg di un fenomeno molto più ampio: uno stillicidio quotidiano che va dall’uso strumentale del corpo femminile e della sua immagine, alle violenze domestiche, fino all’orrore del femminicidio.


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Ciak si gira!

obr-countries1.jpg“I refuse to watch as more than one billion women experience violence on the planet.” 

Modena è stata scelta, insieme a Roma e a Milano, come location per lo spot contro la violenza alle donne, che il movimento internazionale One billion rising utilizzerà per promuovere la giornata internazionale di mobilitazione delle donne fissata per il 14 febbraio 2013.

L’iniziativa è promossa dal Centro documentazione donna e dalle associazioni Donne nel mondo, Donne e giustizia, Differenza maternità, Unione donne in Italia e Cgil-Coordinamento donne. Aderiscono Aidos – associazione italiana donne per lo sviluppo, Uil-Coordinamento donne, Amnesty international – Gruppo Italia 64, con il patrocinio dei Comuni di Modena e Castelfranco Emilia.

Modena non è stata scelta a caso: dal 2006 gruppi di ragazze e donne hanno aderito alla campagna internazionale del “V-day” e ora prendono parte attiva in questa nuova mobilitazione. Il V-Day è un movimento globale per fermare tutti i tipi di violenza alle donne, incluso lo stupro, l’incesto, la mutilazione genitale femminile e la schiavitù sessuale. Il V-Day promuove eventi creativi per aumentare la consapevolezza, raccogliere fondi e rivitalizzare lo spirito delle organizzazioni già esistenti, contro la violenza. Il V-Day organizza eventi benefici su larga scala e progetta iniziative estremamente innovative, produce film, e organizza campagne per educare e cambiare i comportamenti sociali nei confronti della violenza contro le donne, uno di questi, forse il più conosciuto, sono la rappresentazione de “I monologhi della vagina” (per i vecchi appuntamenti potete leggere qui e qui e qui).

Per partecipare alla realizzazione dello spot basta presentarsi domenica 5 agosto dalle 9.30 in Piazza Grande, in abito bianco e accessori rossi. E se volete portate abiti/accessori per scambio/prestito e naturalmente, ditelo a tutte le donne che volete coinvolgere nell’iniziativa.

Le informazioni per partecipare alle riprese dello spot sono sulla pagina facebook Ciak si gira! Vday.

 

Fine settimana fra teatro e mercatini

teatro storchi,monologhi della vagina,v-day,piazza grande,mercati straordinari,mercato artigianaleEve Ensler scrisse la prima bozza dei Monologhi nel 1996, dopo aver intervistato 200 donne sulle loro idee sul sesso, relazioni, e violenza contro le donne. Le interviste cominciarono come conversazioni casuali con amici della Ensler, ed in seguito giunsero a comprendere anche racconti di terze persone.
Le emozionanti parole dei “Monologhi della Vagina” di Eve Ensler, si incontreranno venerdì  30 Marzo alle 21 al Teatro Storchi con quelle di Maria e Veronica, due adolescenti modenesi che hanno dato vita ai testi originali che arricchiranno questa nuova edizione del “V-Day. Maria e Veronica sono due studentesse degi istituti “Selmi” e “Guarini” di Modena che hanno aderito all’iniziativa “V-Girls”,  la campagna globale nata dal “V-Day”, per coinvolgere le adolescenti nell’affermazione delle propria identità e di una positiva immagine femminile. Le due ragazze hanno partecipato al laboratorio di scrittura creativa e narrazione teatrale “Io sono emozione” organizzato dal Centro Documentazione Donna, da cui sono nati testi incentrati su temi come il rapporto con il proprio corpo, la relazione con i genitori, con gli amici, la scoperta della sessualità e della differenza di genere.
Interpretando così lo spirito dello spettacolo che dalla prima stesura del 1996, dove la sessualità era l’argomento portante, il significato dell’opera piano piano è cambiato, da celebrazione delle vagine e della femminilità, ha sancito la nascita di un movimento contro la violenza sulle donne.teatro storchi,monologhi della vagina,v-day,piazza grande,mercati straordinari,mercato artigianale

Sabato 31 marzo tutto il giorno “Arte in Grande”, l’edizione straordinaria del mercato artigianale artistico, ci aspetta con le sue creazioni originali in Piazza Grande.
Una numerosa selezione di artisti provenienti da tutta Italia accoglierà i visitatori offrendo loro la possibilità di esprimere il loro estro creativo nei numerosi laboratori che gli artigiani disporranno nei vari stands: un’occasione unica per scoprire e ammirare i talenti celati nel tessuto artigianale del nostro territorio e non solo.

I monologhi della vagina al Teatro Storchi

V-DAY 2010_ 10709.jpgDopo il successo di Savignano sul Panaro e il tutto esaurito al Dadà di Castelfranco, arriva a Modena l’ultimo appuntamento con i “Monologhi della Vagina” messo in scena da donne e ragazze modenesi non professionisti. Da cinque anni Modena si è unita alla manifestazione mondiale ottenendo sempre un grande successo di pubblico, e quest’anno andrà in scena della prestigiosa cornice del teatro Storchi, e sono sicura che anche l’appuntamento del 22 marzo alle 21.00 sarà un tutto esaurito. La manifestazione è organizzata con lo scopo di raccogliere fondi per i progetti provinciali di contrasto alla violenza sulle donne. Inoltre, quest’anno è dedicata alle mogli, madri, figlie di Haiti, l’isola caraibica distrutta da un catastrofico sisma nel 2010.
“La funzione fondamentale di iniziative come questa, voluta fortemente dalle associazioni femminili modenesi – dice Vittorina Maestroni, Direttore del Centro documentazione donna – è quella di alimentare in positivo una cultura del rispetto delle donne e della loro sessualità, fondata sull’uguaglianza, sulla dignità e sulla libertà. La mercificazione del corpo femminile, lo sfruttamento pubblicitario, la violenza e la volgarità  -sui giornali, in Tv o al cinema-  non fanno che alimentare, invece, la cultura che considerando il corpo delle donne un oggetto del piacere maschile ne giustifica aggressioni, abusi sessuali perfino nell’intimità familiare”.V-DAY 2010_ 10743.jpg
Dal 1° febbraio al 30 aprile di ogni anno, Eve Ensler concede la possibilità di portare in scena gratuitamente il suo libro per autofinanziare le iniziative a sostegno della lotta alla violenza contro le donne. Rigorosamente non professioniste, sono oltre 50 le donne e ragazze tra i 20 e i 60 anni che hanno deciso di prestare la propria voce e il proprio corpo a “I Monologhi della Vagina” per i due appuntamenti di Modena e Castelfranco Emilia
Il V-Day 2011 è promosso dalle associazioni Centro documentazione donna, Donne nel mondo, Donne e giustizia, Differenza maternità,  Casa delle Donne contro la Violenza, Unione donne in Italia e Cgil, coordinamento donne. Aderiscono Aidos – Associazione italiana donne per lo sviluppo, Uil coordinamento donne, Amnesty international – Gruppo Italia 64, con il patrocinio dei Comuni di Modena, Castelfranco Emilia e Savignano sul Panaro.
Dello spettacolo sapete ormai tutto, perchè ne avevo scritto già in questo post www.modenavirgilio.it, per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito web www.cddonna.it
Per informazioni sul movimento V-Day nel mondo è possibile consultare www.vday.org.

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I monologhi della vagina

V-DAY 2010_ 10709.jpgCirca 70 le donne tra i 20 e i 60 anni impegnate sui palchi modenesi per mettere in scena la quinta edizione della manifestazione ispirata a “I Monologhi della vagina” di Eve Ensler.
Nel 2011 la manifestazione diventa provinciale con ben tre spettacoli: il primo appuntamento è previsto per il 25 febbraio alle ore 21.00 al Teatro La Venere di Savignano sul Panaro. L’11 marzo, sempre alle 21.00, sarà la volta del Teatro Dadà di Castelfranco Emilia. La rassegna si conclude il 22 marzo alle 21.00 al Teatro Storchi di Modena.
Uno spettacolo che quest’anno, alla luce della manifestazione “Se non ora quando”, acquista ancora più importanza. Di violenza e ingiustizia e discriminazione verso la donna è pieno il mondo, qui in Italia non siamo un’eccezione, e anche se ci sembra che quello che le donne stanno subendo nel nostro paese sia il “meno peggio”, assistere a questo spettacolo fa prendere maggiore consapevolezza. Lo spettacolo si muove tra scene esilaranti e momenti drammatici, confessioni intime sulla scoperta della propria sessualità e informazioni sulle tragedie che coinvolgono le donne nel mondo: tra i monologhi ci sono infatti “Il seminario della vagina” e “La mia vagina arrabbiata”, ma anche “La mia vagina era il mio villaggio”, basato sulla testimonianza di donne bosniache vittime di stupri etnici, “Battezzata”, che racconta di un episodio drammatico della guerra in Congo, o “Fatto non felice”, sui paesi in cui sono praticate le mutilazioni genitali. Accanto alla riflessione ci sarà spazio anche per il sorriso, con monologhi dedicati al parto, agli orgasmi, ai peli, al ciclo mestruale e ad altri argomenti a volte tabù legati alla sessualità femminile.
Il V-Day 2011 è promosso dalle associazioni Centro documentazione donna, Donne nel mondo, Donne e giustizia, Differenza maternità,  Casa delle Donne contro la Violenza, Unione donne in Italia e Cgil, coordinamento donne. Aderiscono Aidos – Associazione italiana donne per lo sviluppo, Uil coordinamento donne, Amnesty international – Gruppo Italia 64, con il patrocinio dei Comuni di Modena, Castelfranco Emilia e Savignano sul Panaro.
Per informazioni sul V-Day 2011 a Modena è possibile consultare il sito web www.cddonna.it
Per informazioni sul movimento V-Day nel mondo è possibile consultare www.vday.org.

Altre info  “I monologhi della vagina 2010” e “V-day 2011 cerca donne”

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V-Day 2011 cerca donne

eve-ensler_h_al.jpgUna bella notizia: a marzo 2011 tornerà a Modena lo spettacolo V-Day 2011 a cura del Centro documentazione donna. [Per chi si fosse perso il post precedente] Il V-Day è un movimento globale per fermare tutti i tipi di violenza alle donne, incluso lo stupro, l’incesto, la mutilazione genitale femminile e la schiavitù sessuale. Il V-Day promuove eventi creativi per aumentare la consapevolezza, raccogliere fondi e rivitalizzare lo spirito delle organizzazioni già esistenti, contro la violenza. Il V-Day organizza eventi benefici su larga scala e progetta iniziative estremamente innovative, produce film, e organizza campagne per educare e cambiare i comportamenti sociali nei confronti della violenza contro le donne, uno di questi, forse il più conosciuto, sono la rappresentazione de “I monologhi della vagina”. Molte attrici e donne di spettacolo hanno aderito al V-Day in tutto il mondo, tra le altre ricordiamo: Susan Sarandon, Kathy Bates, Alanis Morisette, Jane Fonda, Salma Hayek, Winona Ryder, Marisa Tomei e Rosario Dawson.
La bellissima avventura, magica e coinvolgente della rappresentazione dei “Monologhi della vagina ” di Eve Ensler, si ripeterà anche quest’anno, a Modena, e ha bisogno di noi donne, di tutte quelle donne che vorranno contribuire alla realizzazione dello spettacolo.
Il primo incontro di presentazione del progetto si terrà mercoledì 17 Novembre 2011, ore 20.30 presso il Centro Documentazione Donna, via Canaletto n.88, Modena.
Per proporre la propria collaborazione non c’è bisogno di avere esperienza di recitazione, nessun limite di età, di qualsiasi nazionalità. Scrivono sul sito: “[donne] intraprendenti, combattive, generose e con un grande senso dell’umorismo che diano voce ai Monologhi”. Per curare la regia si cercano attrici o persone con esperienza.
Quest’anno è toccato a Francesca, l’anno prossimo potresti esserci tu su quel palco.

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I monologhi della vagina

Vagina.Monologues.Marquee.jpgIl mese di Marzo continua nel segno del rosa al Teatro Tenda di Modena. Per chi si fosse perso lo spettacolo di lunedì, stasera 17 marzo alle 21 torna in scena lo spettacolo “I monologhi della vagina”.
Eve Ensler scrisse la prima bozza dei Monologhi nel 1996, dopo aver intervistato 200 donne sulle loro idee sul sesso, relazioni, e violenza contro le donne. Le interviste cominciarono come conversazioni casuali con amici della Ensler, ed in seguito giunsero a comprendere anche racconti di terze persone.
Dalla prima stesura dove la sessualità era l’argomento portante, secondo la stessa autrice  è nel 1998 che il significato dell’opera cambiò e, da celebrazione delle vagine e della femminilità, divenne la nascita di un movimento contro la violenza sulle donne.
L’opera è costituita da un numero variabile di monologhi letti da diverse donne. Ogni monologo è collegato alla vagina, attraverso diversi temi: sesso, stupro, amore, mestruazioni, mutilazione, masturbazione, nascita, orgasmo e così via. Ogni anno viene aggiunto un nuovo monologo per sensibilizzare le persone sui problemi che le donne affrontano in tutto il mondo. Nel 2003 per esempio, è stato aggiunto un monologo riguardo alla situazione delle donne in Afghanistan.
E potevo non avere una inviata in prima linea? Francesca Barbieri, modenese doc, ad un corso sul marketing non convenzionale ha conosciuto una regista dei Monologhi della Vagina che l’ha coinvolta nel progetto per caso, per sostituire un’attrice rinunciataria. Le ho chiesto cosa l’aveva spinta ad accettare, e lei mi ha raccontato che conoscendo già l’opera e avendo già assistito alla trasposizione modenese di qualche anno fa, ha voluto dare il suo contributo per “diffondere il verbo e far divertire, ma al tempo stesso, far riflettere altre persone. Inoltre ho deciso di partecipare per una giusta causa: il biglietto costa 10 euro e l’intero ricavato delle serate verrà devoluto all’associazione V-day (www.vday.org) e a progetti locali di contrasto alla violenza contro le donne.”
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Cosa mi ha detto per convincermi(ci) ad andarlo a vedere? “Lo spettacolo di Modena è curato da volenterose registe della zona che in questi ultimi mesi hanno indirizzato noi attrici (per lo più non professioniste) nell’interpretazione del monologo. Trovo che questo spettacolo possa aiutare qualunque donna ad acquisire consapevolezza di sé, ad apprezzare di più il proprio corpo e il proprio sesso, e, perché no, ad amarsi un po’ di più.”
Lasciamo gli ometti a casa? “E’ sicuramente un originale punto di vista per gli uomini, che avranno modo di riflettere su cosa può significare essere donna, ridendo insieme a loro nel sentirle raccontare il loro mondo”.
Non avete più scuse: non perdetevi lo spettacolo di stasera.