Alla Tenda va in scena la Resistenza

resistenza.jpgSotto il nome di Resistenza si è etichettato quel periodo storico in cui l’Italia ha vissuto un periodo di confusione, quando in nome della libertà gli italiani si sono trovati divisi fra due fronti, fra chi credeva che la libertà fosse la fedeltà alla Germania fascista, e quelli che credevano che per essere veramente liberi bisognava disfarsi di quella alleanza ormai pericolosa e alla deriva.
Il periodo storico individuato comunemente come Resistenza inizia, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 (il Comitato di Liberazione Nazionale fu fondato a Roma il 9 settembre) e termina alla fine del mese di aprile 1945. La Resistenza italiana fu solo la prima parte del cosiddetto periodo costituzionale transitorio, che si concluse con la nomina del primo governo Parri del 21 giugno 1945, mentre la seconda parte terminerà il 1º gennaio 1948, giorno dell’applicazione della nuova Costituzione Italiana.
E’ quindi nell’ampio discorso delle celebrazioni per i 150 anni della Repubblica Italiana che si inserisce il programma del mese di Aprile della Tenda (viale Molza) dedicato al tema della Resistenza, attraverso testimonianze, documentari e musica.
I giovedì saranno come sempre dedicati al cinema, con l’appassionato “Welcome” di Lioret (7 aprile), “Maradona” di Kusturica (14 aprile), il toccante documentario “La lunga marcia dei 54″ (21 aprile) per chiudere il 28 con “Le 13 rose” di Martìnez Làzaro.
A cura dell’associzione L’Asino che Vola, i venerdì ci saranno le presentazioni dei libri che vedranno protagonisti venerdì l’8 aprile “Non odiarmi se puoi” di Fabrizio Cavazzuti; il 15 “Le mafie nel pallone” di Daniele Poto.
Sabato 9 aprile sarà la volta di “Manuale di resistenza del ciclista urbano” di Luca Conti a cura dell’associazione Rimessa in movimento e il 29 aprile di “Razza partigiana: parole e musiche” di Carlo Costa e Lorenzo Teodonio, a cura di Anmig Modena, in collaborazione con l’Istituto storico di Modena e la Fondazione ex Campo Fossoli.
Venerdì 22 aprile la Tenda ospiterà l’evento “R-Esistenza, musica di passaggi in penombra”, video/reading performance e proiezioni a cura di Alberto Papotti, Friction e Punti di Vista.
Nello spazio espositivo sarà presentata la mostra “Modena: pietre della memoria”, una mappatura dei cippi e delle lapidi presenti in città, in collaborazione con l’associazione Friction e sulla base di un progetto avviato dall’Istituto storico della Resistenza: la decisione di cercare, raccogliere e documentare i cippi sepolcrali e i sacrari partigiani che si trovano sparsi sul territorio modenese nasce proprio dalla volontà di non voler dimenticare lo sforzo costato migliaia di vite umane che ci hanno consegnato la libertà.
Lo spazio espositivo fronte palco ospiterà “Sentieri Partigiani”, fotografie di Francesca Orefice e testi di Matteo Martignoni. Tutte le iniziative sono gratuite.

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150° dell’Unità d’Italia: i festeggiamenti a Modena

tricolore-150-anni-unita-nazionale-italia_400296.jpgNessuna retorica, nessun giudizio, nessuna polemica. Giovedì si celebrano i 150 anni dell’unità di Italia, e non ha importanza come la pensiate o come la raccontano: il 17 marzo 1861 il parlamento subalpino proclamò Vittorio Emanuele II non re degli italiani ma «re d’Italia, per grazia di Dio e volontà della nazione».
Per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia tutti i comuni modenesi hanno organizzato numerosi eventi a carattere culturale, didattico ed istituzionale, tra incontri, spettacoli, proiezioni, iniziative per le scuole e riunioni straordinarie dei Consigli comunali.
A Modena, dopo la giornata dedicata all’eroe del Risorgimento modenese Ciro Menotti, e un salto ai set per costruire il gigantesco tricolore lungo 27 metri e alto un metro e mezzo, che verrà esposto lungo tutte le 11 arcate del portico del Palazzo comunale in piazza Grande a partire dall’angolo di fronte alla Ghirlandina, in mostra dal 22 aprile, giornata della Liberazione di Modena (che proprio in quella data, nel 1945, salutò l’ingresso degli alleati e dei partigiani in città), fino al 2 giugno (festa della Repubblica), giovedì 17 marzo alle 11 si inaugura presso la sede espositiva del Foro Boario la mostra “ItalianiModenesi”, un viaggio nella storia, lungo un percorso che va dai tempi del sogno nazionale di Ludovico Antonio Muratori alle speranze e lotte del Risorgimento, dalle difficoltà del primo decennio post-unitario al compimento dell’unificazione dopo la Grande Guerra, dal Ventennio fascista alla fine della Seconda guerra mondiale e alla Costituzione repubblicana, dagli anni del “Miracolo economico” all’attuale condizione di area tra le più avanzate d’Europa per qualità e tenore di vita, per ricchezza prodotta e per integrazione sociale e interculturale. Si tratta di una multiforme esperienza interattiva d’immagini, oggetti, voci, suoni, con una sezione speciale dedicata al tema del lavoro e una specifica attenzione posta sulle prospettive future dei Modenesi. La mostra è visitabile fino a sabato 9 giugno con orario d’apertura dal mercoledì alla domenica ore 10.30-19. Lunedì 25 aprile è prevista l’apertura straordinaria. L’ingresso è gratuito.
E state attenti, che i festeggiamenti continueranno fino a giugno.

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