Fashion victim

spaccio.jpg

Che Modena sia la città dei motori lo sanno tutti. Ma oggi non voglio parlarvi di Ferrari e Maserati (e sono sicura che adesso un bel po’ di maschietti hanno già chiuso e cambiato pagina), quanti sanno che in provincia di Modena c’è uno dei maggiori poli tessili d’Italia?
A Carpi ci sono aziende che ci invidiano da tutto il mondo, nomi come quello di Anna Molinari fanno girare la testa alle celebrità di Hollywood.
Sono una fashion victim e per me la prima volta che sono passata da Carpi per imboccare la Brennero è stata una festa per gli occhi. Vi assicuro che guardare le pubblicità di alcuni prodotti può indurre all’acquisto, anche solo perché piace come sta indosso alla modella, entrare in un negozio e passare in rassegna abiti che non ci si può permettere è invece un’esperienza frustrante, però vedere le insegne dei capannoni dove si producono le meraviglie dell’alta moda è una specie di sogno.
In realtà si vedono anche marchi da prêt-à-porter come Denny Rose, Liu Jo, Guru. Alla Champion ho anche fatto un colloquio di lavoro (ma non è andato bene).
In realtà in tutta la provincia esistono di queste realtà, basti pensare alla Simint di Baggiovara dove si possono trovare capi Armani, ma mentre come in quest’ultimo caso lo spaccio è aperto tutto l’anno, gli spacci di altre produzioni sono aperti solo in determinati periodi dell’anno.
Per sapere chi apre, dove e quando, è stata realizzata una Guida agli Spacci dell’area di Carpi e dei territori circostanti.
Ormai oltre ad aspettare i saldi, ho imparato ad andare per spacci. È un’attività che riesce a farmi risparmiare su capi di alta qualità, dallo stile ricercato, non si trovano capi all’ultima moda, ma per capi basic, di quelli che non possono mancare nell’armadio, si ha la certezza di portarsi a casa un capo di buona qualità. L’unica vera accortezza è di guardarli bene prima di arrivare alla cassa, perché spesso mettono in vendita anche capi fallati o macchiati.
Ecco come superare questo periodo di crisi sempre con stile e charme.