San Zemian con la neva in man

san geminiano,santo patrono,fiera di san geminiano,corteo storico,fiera degli ambulantiChissà se anche quest’anno il detto ‘San Zemian con la neva in man’ (San Geminiano con la neve in mano) ci regalerà il giorno dedicato al santo patrono vestito di bianco.
Le premesse ci sono tutte, ma sono sicura che i modenesi non perderanno l’occasione per festeggiare il santo patrono in un misto di sacro e profano.
Giovedì 31 gennaio scuole e uffici chiusi, e tutti a festeggiare.
La celebrazione religiosa prevede l’apertura del sepolcro posto nella cripta del Duomo, per permettere ai fedeli di venerare le reliquie del santo. Alla Messa è presente una delegazione con gonfalone della città di Pontremoli, di cui il santo modenese è ugualmente patrono (come vi avevo già raccontato).
Nel corso della mattina, verso le 10,30, sfila anche il Corteo Storico con i Valletti comunali in livrea giallo blu che andranno in processione dal Municipio verso il Duomo portando grandi ceri, indossando abiti e parrucche rinascimentali. L’antichissima tradizione ha visto spesso anche la partecipazione del Sindaco e degli Assessori, con l’obiettivo di portare in offerta i ceri e l’olio per la lampada che nella Cripta del Duomo arde perennemente davanti al sepolcro del patrono.
E poi il momento che tutti aspettiamo: dalle 8.30 alle 20 nel centro di Modena ci sarà la tradizionale Fiera degli ambulanti, e potremo aggirarci tra le bancarelle allestite nel centro storico fra odori e sapori della terra emiliana, oppure cercando l’affare fra le bancarelle di abbigliamento, accessori per la casa e prodotti di artigianato.
Per la festa del patrono San Geminiano non sarà possibile salire sulla Ghirlandina, ma saranno aperti con orario festivo i Musei civici, il Museo della Figurina e il Museo casa Enzo Ferrari.
Inoltre nella giornata dedicata al santo patrono è previsto l’ingresso gratuito all’Acetaia comunale (all’ultimo piano del palazzo comunale) con visite guidate dai maestri della Consorteria di Spilamberto.
Senza dimenticare che nel giorno del Patrono si tiene anche la 39esima edizione della Corrida di San Geminiano, una gara podistica internazionale di corsa su strada su un percorso di 13.350 km che va da Modena a Cognento con la novità dell’arrivo al Foro Boario (piazza Novi Sad) con il ritorno dello striscione d’arrivo davanti alle tribune. Per chi invece vuole cimentarsi della corsa ma senza competizione, contemporaneamente partono dallo stesso luogo due gare aperte a tutti: la MiniCorrida sulla distanza di di 3 km. e la CorriSanGeminiano, uguale per percorso e distanza alla Corrida.
E per chi non conoscesse la figura del Santo Patrono di Modena un po’ di storia, che come in tutte le storie, si mescola alla leggenda. La leggenda vuole che nel secolo delle invasioni barbariche, precisamente nel 451, S.Geminiano salvò Modena dagli Unni guidati da Attila, nascondendola agli invasori coprendola con una fitta coltre di nebbia.
Nella storia di Modena San Geminiano fu il secondo vescovo, nato intorno al 313 a Cognento, località a 6 chilometri a sud-ovest di Modena, quando Costantino, emanando l’Editto di Milano concedeva libertà di culto al Cristianesimo. L’episcopato di Geminiano si svolse in un periodo di relativa pace, tranquillità politica e libertà religiosa. La sua opera, in un ambiente ancora prevalentemente pagano, fu forte ed incisiva. E’ lui il padre nella fede della comunità cristiana di Modena, che lo onora anche per i suoi miracoli, spesso raffigurati in dipinti e sculture.
Geminiano evangelizzò i pagani e difese la nascente comunità cristiana dagli errori degli eretici di quel tempo. Ma questa è un’altra storia.

Tutti in fiera

ScrittaSangi5.jpgIeri mattina Anna, che su twitter trovate come @Annina123, che è di Modena ma per uno strano scherzo del destino vive a Lecce, mi ha lasciato un messaggio: Hai visto? San Zemian ci ha messo la barba bianca. Lei, per la festa del Santo Patrono ha fatto il viaggio da sud a nord, e come regalo per il suo compleanno che cade lo stesso giorno, ha trovato la neve.
In questa domenica di festa ci siamo svegliati sotto 10 centimetri abbondanti di neve, con fiocchi grassi e fitti che venivano giù senza nessun accenno a smettere.
Ma a quanto pare San Geminiano ci tiene troppo ai festeggiamenti in suo onore e verso le 12 la neve ha smesso di venire giù. Ma la fiera, l’avrebbero allestita lo stesso considerata la nevicata?
Vi posso assicurare che nessun modenese lo ha messo in dubbio, e anche quest’anno la fiera ha totalizzato il pieno. Tutte le strade del centro erano invase di bancarelle, gente e … ghiaccio. La neve era stata spalata e messa al centro strada, dove tutta calpestata è diventata anche pericolosa, scivolosa e ghiacciata. I più fortunati avevano i moon boot ai piedi, ma sicuramente non ho visto tacchi in giro.
All’ingresso di via Emilia, dal lato del largo Sant’Eufemia si veniva subito accolti dall’odore forte della cipolla arrostita, ottimo accompagnamento per una piadina con porchetta, e poi il profumo delle crepes e quello dello zucchero sciolto a caramellare frutta e mandorle.fiera.jpg
All’incrocio con Corso Canalgrande solo l’imbarazzo della scelta se andare fino in fondo a Via Emilia, o avviarsi verso destra per poi risalire su da Via Taglio, o girare a sinistra per poi risalire fino a Piazza Grande.
E per qualche shopaholic incallita c’erano anche tutti i negozi aperti in piena modalità “saldi”.fiera1.jpg
E poi banchi di tutti i generi: abbigliamento, bigiotteria, utensili per la casa con tanto di dimostrazione pratica dell’uso, gli incensi e l’oggettistica esotica, piccoli e grandi affari per tutti i gusti. Gli immancabili “indiani” con la loro musica dal vivo.
San Geminiano anche quest’anno non ha deluso le aspettative e ha regalato a tutti i modenesi un pomeriggio di svago, nonostante la nevicata notturna.
Il mio scetticismo sullo svolgimento della fiera mi ha fatto uscire di casa senza macchina fotografica, le foto però le ha fatte Anna, che ringrazio per l’autorizzazione a pubbicarle anche qui.