piccola città, eterna

telo-staccato-ghirlandina_ok.jpgfino a poco più di un anno fa in qualsiasi punto della città ci si trovasse si poteva ammirare il campanile della città che svettava sui tetti. poi qualche cedimento, un po’ di macerie che cadevano sui passanti, il colore dei marmi ormai perduto e si è pensato ad un restauro. più che giusto. e io c’ero quel giorno di gennaio 2008 quando hanno tirato su il telone per ricoprire i ponteggi e riparare i restauratori dalle intemperie. niente di strano. è una normale prassi. eppure l’avvio di questo cantiere ha suscitato gran dibattito in città (i soliti dieci pensionati che non hanno nulla da fare tutto il giorno). motivo del gran contendere il telo con cui hanno deciso di ricoprire i lavori in corso: non la solita pubblicità, ma un’altra opera d’arte.

l’opera d’arte in questione è un telo ignifugo e microforato che ricopre interamente la torre ad eccezione della cuspide. di sera viene illuminato da luci collocate sul ponteggio. realizzato da Mimmo Paladino, artista di fama internazionale, il telo è decorato con forme colorate che “rievocano l’immaginario arcaico e cristiano ” e “inserti in bianco e nero che riproducono sculture di Paladino stesso”.

traduzione: un pugno in un occhio.

sono d’accordo con i 10 pensionati che come me erano a naso all’insù mentre ricoprivano con un’opera d’arte costosa e moderna i lavori della torre. un cartellone pubblicitario non era di certo più consono, non si sarebbe adeguato allo stile della piazza o della città, non sarebbe stato a impatto zero sulla veduta globale, ma almeno il comune ci avrebbe guadagnato.

e invece non solo ha pagato il lenzuolone, ma ad ogni raffica di vento un po’ più forte bisogna sperare che non si strappi, come è già successo, perchè costa anche rimetterlo a posto. e tutto a spese nostre e della nostra addizionale comunale.