Festeggiamenti per il 25 aprile a Modena

festa della liberazione,sacrario della ghirlandina,resistenza,liberazione,la tenda,partigianiI festeggiamenti per il 67mo Anniversario della Liberazione a Modena hanno avuto inizio già dal 17 aprile, e si concluderanno il 27 aprile.
Il momento centrale delle celebrazioni ci sarà, ovviamente, mercoledì 25 aprile, che si aprirà, come di consueto, nel Duomo alle 10, con la S. Messa officiata da Mons. Antonio Lanfranchi, Arcivescovo-Abate di Modena e Nonantola, con la Cappella Musicale del Duomo di Modena. Il corteo che attraverserà Via Emilia, Corso Canalgrande, Via Università, Via Castellaro, finirà in Piazza Grande dove alle ore 10,45 darà il suo omaggio al Sacrario della Ghirlandina, dedicato alle vittime partigiane e si terrà la manifestazione conclusiva.
Dalle ore 16.30 in Piazza XX settembre “Vivere a Modena nonostante la guerra” – scene di vita quotidiana a Modena durante il secondo conflitto mondiale”, lettura pubblica, a più voci, in forma di spettacolo. Leggeranno sul palco cittadini rappresentativi delle diverse realtà e dei diversi mondi della società modenese tra cui: Giorgio Pighi (Sindaco di Modena), Massimo Mezzetti (Assessore cultura Regione Emilia Romagna), Gianluca Verasani (Presidente Legacoop Modena). Alle ore 18,00 concerto per R/esistere con il Banco del mutuo soccorso.
In caso di pioggia tutte le manifestazioni si sposteranno al Teatro Storchi.
Si terranno invece anche in caso di maltempo tutte le manifestazioni in programma al Parco della Resistenza (ingresso da Via Ancona): venti ettari di Parco agricolo dove sdraiarsi, passeggiare, rilassarsi e partecipare alle iniziative della festa.
Dalle 16 alle 20 mostra e documentari sulla Resistenza modenese, e alle 17.30 una conferenza – racconto dal titolo “Tra storia e letteratura: riflessioni sulla Resistenza in Italia e in Europa”.
Occasioni di divertimento anche per i bambini, con laboratori, giocolieri e trampolieri.
Alla Festa per la Resistenza si accompagna, a cura del Gruppo Naturalistico Modenese, alle 17 una visita naturalistica del parco, con esposizione di teche con gli insetti delle nostre zone e mercatino contadino, con prodotti biologici a Km0.
Il circolo ricreativo-culturale di Cittanova ha organizzato una biciclettata alla scoperta del nostro territorio e per ricordare i cippi ai caduti. Appuntamento alle 14.30 davanti alla sede del circolo, in via Pomposiana 52, per dirigersi verso il percorso natura del Secchia fino a Ponte Alto, con sosta ai laghi dove sarà offerta a tutti i partecipanti una consumazione al bar. Per informazioni e prenotazioni 059/848320.
Che si voglia passare questa giornata immersi nella storia o nelle bellezze naturali che la nostra città sa ancora offrire, Modena rimane il poso giusto.

 

25 aprile: Festa per tutti

festa della liberazione,sacrario della ghirlandina,resistenza,liberazione,la tenda,partigianiLe celebrazioni per il 25 aprile, la giornata dedicata a ricordare la fine della seconda guerra mondiale, con la sconfitta e la cacciata definitiva del governo e dell’esercito che in quella guerra ci aveva trascinati a fianco di chi, la suddetta guerra, l’ha persa, in tutta la città sono state organizzate tante cerimonie, ma anche incontri, musica e spettacoli, che si susseguiranno per festeggiare il 67° Anniversario della Liberazione.
In collaborazione con il Comitato Comunale Permanente per la Memoria e le Celebrazioni e la Provincia di Modena, le iniziative prevedono un fitto calendario di eventi che hanno avuto inizio il 17 aprile e si concluderanno il 27 aprile.
Domenica 22 aprile sono stati organizzati dalle circoscrizioni cittadine, in collaborazione con le Associazioni Partigiane, deposizioni di corone d’alloro ai cippi del territorio.
Pioggia permettendo, alle 14.30 si terrà una passeggiata nei luoghi storici della città dal tema “Modena in guerra: 1943-1945. Resistenza e vita quotidiana”, a cura dell’Istituto Storico di Modena. L’iniziativa sarà ripetuta anche nel pomeriggio del 25 aprile.
Domenica 22 aprile sarà anche una giornata senza auto, e si è pensato di approfittare del blocco auto per far sciamare in bicicletta i cittadini per le strade della città, liberate dalle auto. I ritrovi sono 3, tutti alle 14.30, in tre punti diversi della città. Ogni gruppo, con nastri gialloblù e bandiere tricolori, si incontreranno in corso Canalgrande per arrivare insieme ai Giardini Pubblici dove saranno accolti dal sindaco Giorgio Pighi.
In serata è previsto lo spettacolo dedicato al partigiano Giacomo Ulivi alla Tenda di Modena “Forse, in un mondo migliore”. Alle ore 21 sulle musiche a cura di Linfa e Kaos India rivivranno le parole del partigiano morto a soli 19 anni.

Il programma di mercoledì 25 aprile si terrà come di consueto nel Duomo alle 10, con la S. Messa officiata da Mons. Antonio Lanfranchi, Arcivescovo-Abate di Modena e Nonantola, con la Cappella Musicale del Duomo di Modena. Il corteo che attraverserà Via Emilia, Corso Canalgrande, Via Università, Via Castellaro, finirà in Piazza Grande dove alle ore 10,45 darà il suo omaggio al Sacrario della Ghirlandina, dedicato alle vittime partigiane e si terrà la manifestazione conclusiva.
Dalle ore 16.30 in Piazza XX settembre “Vivere a Modena nonostante la guerra – scene di vita quotidiana a Modena durante il secondo conflitto mondiale”, lettura pubblica, a più voci, in forma di spettacolo. Leggeranno sul palco cittadini rappresentativi delle diverse realtà e dei diversi mondi della società modenese tra cui: Giorgio Pighi (Sindaco di Modena), Massimo Mezzetti (Assessore cultura Regione Emilia Romagna), Gianluca Verasani (Presidente Legacoop Modena). Alle ore 18,00 concerto per R/esistere con il Banco del mutuo soccorso.
In caso di pioggia tutte le manifestazioni si sposteranno al Teatro Storchi.

 

Partigiani per una sera

partigiani sempre.jpg«Diciassettenne prendeva parte alla lotta per la liberazione con tutto lo slancio dell’età giovanissima brillando per la completa dedizione alla causa e lo sprezzo del pericolo. Arrestato una prima volta evadeva e si trasferiva a Modena dove riprendeva la sua intensa attività compiendo pericolosissime missioni di collegamento. Catturato nuovamente, sottoposto alle torture più atroci e raffinate le sopportava stoicamente senza nulla rivelare all’odiato nemico. Col corpo segnato dalle stigmate del martirio affrontava impavido e sereno il plotone di esecuzione. Esempio impareggiabile di amore ardente per la Madre Patria». Questa la motivazione per l’assegnazione della medaglia d’argento al valor militare alla memoria a Giacomo Ulivi, un partigiano, fucilato a soli diciannove anni a Modena, dopo essere stato catturato e torturato, il 10 novembre del 1944.
La Tenda di Modena ha deciso di dedicare alla memoria di questo partigiano la serata con cui si ricorderà la Resistenza e la Liberazione di Modena, nella serata del 22 aprile, e per farlo, invita giovani lettori, musicisti e attori non professionisti, senza limiti di età a collaborare alla serata che sarà guidata dal regista Andrea Tè.giacomo_ulivi.png
Per richiedere di poter partecipare attivamente all’evento è necessario inviare una richiesta a LaTenda (latenda@comune.modena.it) nella quale specificare se si è disposti a leggere, recitare o suonare. Sarà il regista a scegliere gli attori, mentre per le selezioni relative alla parte musicale ci sarà una giuria composta dal personale del Centro Musica del Comune di Modena. Ma attenzione, le candidature dovranno essere inviate entro domani 29 febbraio.
latenda.gifPer chi sarà scelto è richiesta la disponibilità rispetto a una serie di incontri preparativi allo spettacolo (circa 8) che si svolgeranno presso la Tenda e saranno coordinati dal regista
stesso.

 

Cronache dell’occupazione nazi-fascista di Modena

1_citta_aperta_invito.jpgPer permettere alla commemorazione del 25 aprile di non essere solo un giorno dedicato alla memoria di eventi che pochi ricordano e che i giovani non conoscono, fino al 2 giugno presso l’ex-caserma Santa Chiara sarà possibile visitare la mostra fotografica “Modena città aperta”.
Una mostra che propone immagini storiche degli effetti devastanti della guerra sul patrimonio storico-artistico e sul tessuto urbano modenese. 47 foto in mostra che ritraggono i principali luoghi di memoria e di identità storica, civile e religiosa della città all’indomani dei quattro massicci bombardamenti del 1944-1945.
Ce lo racconta bene Adamo Pedrazzi, nato a Modena nel 1880 Scrivano distributore della Biblioteca Poletti dal giugno 1904 e Bibliotecario nel 1924. Nei 48 anni di servizio che Adamo Pedrazzi svolse presso il Comune di Modena divenne, di fatto, il referente per tutti i diversi istituti culturali comunali cui si riferirono i diversi sindaci e podestà che si alternarono nella conduzione della città.
AdamoPedrazzi_frontale.jpg
Ce lo racconta nella sua “Cronaca dell’occupazione nazi-fascista di Modena”, che scrisse fra l’8 settembre 1943 e il 30 aprile 1945. Il testo dedica grande attenzione al tema dei bombardamenti soffermandosi spesso sui danni subiti dal patrimonio storico-artistico cittadino, descritto dettagliatamente.
Scrive che “vi sono persone che lodevolmente si sono preoccupate della incolumità del nostro patrimonio artistico ed edilizio e si sono adunate per fare voti che la città, almeno nel suo nucleo centrale, sia resa estranea alla contesa”.
Tra queste, oltre a Giulio Carlo Argan che si occupò della predisposizione del Piano di protezione delle opere d’arte in caso di bombardamento aereo fino dal 1935, dirigenti e funzionari pubblici meno conosciuti, si trovarono ad affrontare una situazione drammatica, non esitando a mettere a repentaglio la loro vita.
I bombardamenti non cessarono, Modena non divenne “città aperta”, e queste foto sono rimaste a testimonianza dei bombardamenti subiti dalla città.

Ex Caserma Santa Chiara – Via Adelardi, 4

Modena città aperta

logo_25aprile.jpgL’unico motivo per cui negli ultimi mesi sento nominare il 25 aprile da amici e colleghi è solo per sottolineare che cade di domenica e non si starà a casa da lavoro. Fatto ancora più grave quest’anno non cade in un giorno comodo da fare il ponte, e lasciare la città per una gita fuori porta. Si è talmente snaturata l’importanza di questa celebrazione che sembra difficile anche ricordare cosa si festeggia in questa data. Noto confusione, dimenticanza e le scuse più inverosimili per giustificare la lacuna.
A prescindere da come la si possa pensare, in Italia il 25 aprile si festeggia la fine della seconda guerra mondiale, con la sconfitta e la cacciata definitiva del governo e dell’esercito che in quella guerra ci aveva trascinati a fianco di chi, la suddetta guerra, l’ha persa. Modena conserva le cicatrici di quella guerra, si voleva dichiararla “città aperta”, cioè senza attrezzature militari e postazioni difensive e quindi, per consenso dei belligeranti, sia risparmiata dai bombardamenti e da altre operazioni militari. L’iniziativa, purtroppo, non andò mai in porto e i bombardamenti continueranno cruenti fino a due giorni prima della liberazione, avvenuta il 22 aprile con l’ingresso dei partigiani in città.
Ed è a loro che è dedicato il Sacrario della Ghirlandina: CITTA’ PARTIGIANA, CUORE DI PROVINCIA PARTIGIANA, AL COCENTE DOLORE E ALL’UMILIAZIONE DELLA TIRANNIDE, REAGIVA PRONTAMENTE RINNOVANDO LE SUPERBE E FIERE TRADIZIONI E LA FEDE INCROLLABILE, ARDENTE, NEI DESTINI DELLA PATRIA, ALLE BARBARIE E ALLA FEROCIA NAZI FASCISTA CHE TENTAVA DI CONCULCARE L’ORGOGLIO E DOMARE IL VALORE DELEL SUE GENTI CON VESSAZIONI ATROCI, CAPESTRO E DISTRUZIONE, OPPONEVA LA TENACIA INVINCIBILE DELL’AMORE ALLE LIBERE ISTITUZIONI, IN 20 MESI DI TITANICA LOTTA PROFONDA IL SANGUE GENEROSO DEI SUOI EROICI PARTIGIANI E CITTADINI D’OGNI LEMBO DELLA PROVINCIA IN SUBLIME GARA E SI ERGEVA DAL SERVAGGIO QUALE FARO SPLENDENTE DELLA REDENZIONE D’ITALIA INFRANGENDO PER SEMPRE LA TRACOTANZA NEMICA. (8/12/1947 Modena medaglia d’oro, lapide in Municipio).
Le iniziative sono veramente tante, oltre a quelle collegate o affiancate alle celebrazioni istituzionali, venerdì 23 alla Sala Truffaut alle 16.30 le proiezioni di film con interviste e dibattito: “L’uomo che verrà” per la regia di Giorgio Diritti, (replica della sola proiezione domenica 25, ore 20.30 e 22.30) e alla Tenda, sempre venerdì alle 21.30, “Sopra le nuvole” film di Sabrina Guigli e Riccardo Stefani.
Per la musica, vi segnalo alla Tenda venerdì 23 alle 21.30 una “Staffetta Rock tra racconti partigiani e musica resistente” condotta da Cecco Signa e il Concerto per R/esistere di Massimo Bubola e Eccher Band in piazza XX settembre domenica 25 alle ore 18.00.