Il gusto dello Champagne

prosecco02.jpgQuando ero piccola ricordo che lo “champagne” veniva comprato per gli eventi v.e.r.a.m.e.n.t.e. importanti, mentre lo spumante serviva a festeggiare eventi minori. Più era presente il parentame, più non si poteva fare la figura dei pezzenti e lo champagne era d’obbligo.
Ma che differenza c’è tra Prosecco Spumante e Champagne?
Allora era una questione di prestigio: lo champagne era roba estera, e come tutte el cose estere aveva un gran impatto sulla percezione di noi genti comuni.
In realtà la differenza non è dove vengono prodotti, ma come e con che uva.
Nel caso del Prosecco, l’uva utilizzata è Glera, mentre per lo Champagne si utilizzano uve Pinot e Chardonnay. Per spumantizzare il Prosecco si usa il Metodo Charmat, mentre per lo Champagne, il Metodo Champenois. Le bollicine si formano allo stesso modo, ma cambiano il contenitore in cui avviene la fermentazione ed il tempo in cui i lieviti restano in contatto con il vino. E non vi annoio con altri particolari.
Personalmente preferisco il Prosecco, ma se siete amanti dello Champagne, o siete curiosi di saperne qualcosa in più, martedì 13 dicembre 2011 a Modena si può partecipare a “Il gusto dello Champagne”, organizzato da Slow Food presso Bibendum Catering & Co (via Taglio 61), per gustare 5 Champagne rarissimi.
Un itinerario del gusto alla scoperta delle diverse note che ne compongono il sapore e l’odore. A guidare i partecipanti nel corso di questa esperienza  “multisensoriale” Filippo Marchi, responsabile del vino per la Condotta di Modena, il quale ha anche scelto gli champagne proposti, rigorosamente prodotti da piccoli produttori.
Coloro che aderiranno alla iniziativa avranno inoltre modo di entrare nella cucina Bibendum di Marta Pulini, per assaporare piatti diversi, scelti appositamente sulla base delle caratteristiche organolettiche degli champagne a cui saranno abbinati.
Fra i piatti proposti: crema di zucca con cotechino di Regnani per il Milan Rosè, spedino di sarde su letto di lattughette per il Fleury Brut 1995, maltagliati con baccalà e ceci profumati al rosmarino per il Vilamart Grand Celleir d’or 2005.
La serata è a numero chiuso, per prenotare chiamare direttamente il Bibendum al numero: 059. 235771 oppure scrivere una mail a info@bibendumcatering.it.
Cheers!

 

Bere Bene

berebene.jpg“Berebene s’inserisce in una direttrice politica chiara: contrastare gli eccessi, tutelare i giovani, educare al sapore. Assaporare contro tracannare, valorizzare contro abusare”, spiega l’assessore alle Politiche economiche Graziano Pini, ideatore dell’iniziativa.
Non solo ordinanze che vietano il consumo di bevande alcoliche per strada, fuori ai locali, ma anche una specie di corso sponsorizzato dal Comune per insegnare a consumare responsabilmente bevande alcoliche sotto la guida di esperti sommellier.
E’ ciò che propone l’iniziativa “Bere bene, prima il sapere poi il piacere”, rivolta a un pubblico di soli maggiorenni, che si svolgerà in tre serate tematiche al Baluardo della Cittadella di piazza Tien an Men a Modena, lunedì 12, martedì 20 e lunedì 26 aprile, sempre dalle 21 alle 22.30.
Tre serate dedicate a tre tipi di bevande: birra (che si è già svolta), vini rissi e vini bianchi frizzanti.
Martedì 20 aprile è la volta dei vini rossi frizzanti: Sorbara Premium Chiarli, Grasparossa di Castelvetro, e di quelli rossi fermi come il Malbo Gentile.
Ovviamente a stomaco vuoto bere fa male e sale direttamente alla testa, e cosa c’è di meglio che accompagnare del buon vino rosso con le specialità della nostra zona? In tutte le serate ai partecipanti oltre al bicchiere sarà servito un piattino “d’ordinanza”: prosciutto di Modena, Parmigiano Reggiano, grissini.
Per la serata del 26 aprile degustazioni di bollicine bianche e rosè: Spumante di Pignoletto Chiarli, Villa di Corlo metodo classico Lisanda, Rosè Curtis in Lama. Sicuramente la mia serata preferita.
Cheers.