Natale per l’Emilia

natale per l'emilia.jpgNatale per l’Emilia è un’iniziativa nata dall’idea di sei realtà sociali della bassa modenese danneggiate dal terremoto di maggio e giugno 2012.
L’idea è quella di una vendita speciale di prodotti alimentari di alcune aziende con sede nella bassa modenese, con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricostruzione dei locali danneggiati. Ma non solo: l’economia della bassa modenese, già ferma per quella crisi che coinvolge tutta l’Italia e l’Europa, aggravata dai recenti fatti sismici, ha bisogno di farsi conoscere anche fuori dalle zone danneggiate, per ampliare il raggio di vendita.
I prodotti, tutti rigorosamente prodotti nella bassa, sono stati selezionati e confezionati in strenne natalizie.
Sul sito nataleperlemilia.it è pubblicato il catalogo delle confezioni con la foto e la descrizione dettagliata dell’offerta, insieme alle storie dei produttori coinvolti.
Ma non solo. Fino al 22 dicembre i ‘Prodotti di origine terremotata’ saranno disponibili presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico di Piazza Grande, dove è stato allestito un corner dove è possibile acquistare i prodotti provenienti da aziende terremotate dell’Emilia e del commercio equo e solidale. Le strenne potranno essere acquistate negli orari di apertura dell’Urp: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30 (mercoledì solo al mattino) e sabato dalle 9.30 alle 12.30.
Il progetto è sostenuto anche da Terra Ferma Emilia, il portale nato per mettere in circolo le buone pratiche per reagire al terremoto.
Insomma: questa è l’Emilia che non si ferma mai. E anche un’idea regalo utile.

La Bonissima – Fiera del Gusto

la bonissima,statua di donna,statua medioevale,piazza grande,fiera del gusto,prodotti tipici,cucina tipica modenese,cucina tradizionale modeneseAvevo raccontato di lei in tempi non sospetti, incuriosita dalla sua posizione così centrale eppure così discreta.
L’anno dopo ero lì a raccontare dell’intero fine settimana a lei dedicato, fra degustazioni e manifestazioni.
Perché lei, la Bunéssma (la Bonissima), è la rappresentazione del buon commercio, dell’onestà nel commercio (dal nome del palazzo della “bona misura”), tesi avvalorata dal fatto che anticamente sembra reggesse una bilancia (andata perduta) e posava i piedi su un basamento con incise le antiche unità di misura modenesi (che si possono ammirare all’interno dell’abside del Duomo): la pertica, il coppo, il mattone e il braccio. Piazza Grande era (ed è) il centro della vita sociale ed economico della città. Nel Medioevo, intorno alla metà del trecento, Modena ritorna ad essere governata dai Conservatori eletti dal popolo, vengono abbandonate le vecchie leggi e sono promulgati i nuovi Statuti che regolano anche tutto ciò che si svolge abitualmente nella piazza: qui si fa il mercato settimanale e gli statuti dicono che il venerdì la piazza sia “disgombrata di letame” che evidentemente si accumulava nel corso della settimana. E quale migliore controllo della statua della Bonissima a ricordare ai commercianti l’onestà e le buone maniere.
Oggi venerdì 21 ottobre alle 15 si inaugura “La Bonissima: fiera del gusto e dei prodotti tipici modenesi”, il mercato che animerà Piazza Grande fino a Domenica 23 ottobre con tanti espositori da tutta la Provincia di Modena, che porteranno in piazza i loro straordinari prodotti: il mirtillo nero dell’appenino, gli amaretti di Modena, il salame di San Felice, l’Aceto Balsamico Tradizionale, i Lambruschi di Modena, il croccante artigianale del frignano e altre prelibatezze modenesi che il nostro territorio offre.
Inoltre selezionati ristoranti del centro storico presenteranno nei tre giorni un menù, a base di piatti tradizionali modenesi o realizzati con prodotti tipici modenesi. Un’occasione, specie per i visitatori provenienti da fuori provincia, per provare una cucina che sia per tradizione che per l’uso di prodotti di alta qualità, si colloca fra le migliori al mondo.
Domenica 23 ottobre dalle 15 alle 18 si terranno anche delle degustazioni gratuite che si replicheranno a rotazione: il canto dei lambruschi, balsamico amico, lo spirito del parmigiano reggiano, fette di storia-prosciutto di Modena.
Programma completo alla pagina www.labonissima.it.

Una volta al mese lascio questo blog a disposizione di chi vuole raccontare qualche angolo nascosto di Modena, o commentare quello che succede nella nostra città. Scrivetemi a vmodenablog@virgilio.it e potreste essere la prossima (ma anche il prossimo) guest-blogger.

 

 

La Bonissima – Fiera del Gusto

Bunéssma.jpgAvevo raccontato della Bunéssma in un post di un annetto fa, quando avevo raccontato di questa dama che silenziosa e mai invadente osserva e ascolta tutto quello che accade in Piazza Grande.
A lei sarà dedicato l’intero fine settimana, da venerdì 22 a domenica 24 ottobre 2010 attraverso la prima edizione de “La Bonissima” Fiera del Gusto.
Privilegiando la spiegazione di quelli che studiando l’etimologia del nome con cui la si identifica, la statuetta doveva rappresentare l’onestà nel commercio (dal nome del palazzo della “bona misura”), tesi avvalorata dal fatto che anticamente sembra reggesse una bilancia (andata perduta) e posava i piedi su un basamento con incise le antiche unità di misura modenesi (che si possono ammirare all’interno dell’abside del Duomo), tra il Duomo, la Ghirlandina ed il Municipio per tre giorni sarà allestita una mostra mercato dedicata al gusto cui partecipano trenta produttori del territorio modenese. I visitatori potranno trovare  l’aceto balsamico tradizionale, il tartufo delle Valli Dolo e Dragone,  il croccante artigianale del Frignano, gli amaretti di Modena, il Parmigiano Reggiano, il Lambrusco, le crescentine di Modena, il salame di San Felice sul Panaro, il Sassolino ed il Nocino.
Oltre agli stand gastronomici, altri eventi animeranno questo fine settimana modenese.
Venerdì 22 ottobre alle ore 19 al Caffè Concerto di Piazza Grande verrà proposto il lambrusco in bicchiere tumbler alto con molto ghiaccio e scorza di limone, uno degli ultimissimi modi di bere il lambrusco come aperitivo. Questo ed altre proposte verranno fatte assaggiare presso il Caffè Concerto con l’accompagnamento “ragionato” di stuzzichini a base di prodotti tipici modenesi anche rielaborati secondo il gusto odierno. Mentre si berrà l’aperitivo modenese, si svolgerà una “chiacchierata” con esperti che informeranno sulla proprietà benefiche, dal punto di vista medico-scentifico, del Lambrusco.
Sabato 23 ottobre intorno alle 18 al suono festoso di tamburi, che accompagnano acrobatici sbandieratori, un importante corteo storico si snoderà per le vie del centro ad annunciare l’evento. Partendo da Piazza Roma, per via Farini e quindi in via Emilia un centinaio di figuranti sfileranno in una e vera e propria rievocazione storica dell’antica leggenda della nobildonna, fino ad arrivare in piazza Grande dove omaggeranno la madrina, eletta per l’occasione, scelta tra le personalità di spicco del tessuto sociale modenese, con prodotti modenesi d’eccellenza.
Nei giorni di manifestazione, vari ristoranti proporranno un menù che rappresenti appieno i piatti della cucina tradizionale modenese. I menù saranno formati infatti da piatti della cucina tradizionale modenese o preparati con prodotti tipici modenesi.cropped-eavicamp-logo-final25.jpg

Per una buona ragione sabato 23 ottobre non sarò in Piazza Grande a scattare foto da aggiungere al mio album personale, perché vi ricordo che presso la Facoltà di Matematica e Fisica dell’Università di Modena si svolge il primo barcamp modenese, l’EAVIcamp, dove la qui presente Marlene, quella che ogni settimana vi racconta quello che succede in città, racconterà ai presenti cosa significa per me questo impegno che ho con voi che mi leggete.

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