“Occupiamo l’Emilia” conquista il festival

image_mini.pngA Settembre timidamente avevo chiesto loro una intervista. In compagnia di Stefano Aurighi, Paolo Tomassone e Davide Lombardi avevo fatto un viaggio in treno emozionante e interessante, mentre prendevo appunti sulla mia moleskine su quel documentario “Occupiamo l’Emilia” (che è anche un blog) che adesso si è materializzato in un cofanetto DVD + volumetto di accompagnamento contenente: un focus con la partecipazione di Angelo Alessandri, segretario della Lega Nord Emilia, Gianluca Pini, segretario Lega Nord Romagna e il politologo Massimiliano Panarari.
Per chi si fosse perso il mio post, può leggerlo all’indirizzo http://virgiliomodena.myblog.it/archive/2010/09/14/occupiamo-l-emilia.html , ma la quarta di copertina prepara a quella che è la visione:  “Cosa accadrebbe se l’Emilia-Romagna, Regione “rossa” per eccellenza, finisse in mano alla Lega completandone la saldatura con le altre tre locomotive economiche del Paese: Veneto, Lombardia e Piemonte? L’ipotesi non è più solo fantapolitica: alle elezioni regionali dell’aprile 2010 il Carroccio ha superato il 10 per cento in 308 dei 348 comuni della regione. Qualcosa sta cambiando. E questo cambiamento non riguarda solo gli emiliani, ma l’intero Paese. Questo documentario-inchiesta, realizzato da tre giornalisti abituati a lavorare insieme, entra nel cuore di questa metamorfosi, fotografando una situazione che sta sfuggendo di mano al partito che da oltre sessant’anni governa il territorio. 
Un film che sta suscitando l’interesse di studiosi e giornalisti, richiesto in visione anche dagli Stati Uniti, molto attenti a capire la nuova realtà politica italiana.”
Se non siete abituati a comprare sulla fiducia, avrete la possibilità di vedere il docu-film dal 1° aprile al 31 maggio, all’interno della rassegna “Doc in Tour – Documentari in Emilia-Romagna”. Il docu-film è infatti stato selezionato per partecipare alla rassegna cinematografica che vede proiettati  22 film (scritti, prodotti o ambientati in regione), in  31 sale emiliano-romagnole in 28 località dell’Emilia-Romagna. Arrivato alla quinta edizione, il festival nasce dalla consapevolezza che il documentario è un importante strumento di indagine delle dinamiche sociali e in generale del nostro tempo. A metà fra creatività e informazione, è un mezzo di comunicazione innovativo e attuale: racconta e descrive aspetti peculiari della realtà che ci circonda offrendo spunti per una riflessione più profonda.
E qualsiasi sia il colore politico della vostra casacca, anzi, anche se non avete colore politico, una riflessione sulla situazione politica dell’EmiliaRomagna aiuta sicuramente a capire meglio dove viviamo e (forse) dove stiamo andando. Per sapere dove e quando proietteranno “Occupiamo l’Emilia” www.docintour.eu.

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