La salute in uno scatto

giardini10_g.jpgA Modena questo fine settimana non ci si annoia fra concerti e spettacoli, ma quello che volevo segnalare è l’iniziativa promossa dalle aziende sanitarie modenesi “La salute in uno scatto”, un concorso fotografico a premi.
Il 10 luglio dalle ore 18 presso i Giardini Ducali di Modena ( in Corso Canalgrande, proprio alle spalle dell’Accademia Militare), nell’ambito della manifestazione “I Giardini d’Estate”  operatori sanitari inviteranno i visitatori a esprimere attraverso una fotografia il proprio concetto di salute, predisponendo  presso i Giardini Ducali di Modena un vero e proprio set fotografico per sollecitare creatività e partecipazione. A disposizione tanta frutta, verdura e oggetti per il tempo libero, oltre ad una macchina fotografica, per realizzare un’istantanea che possa dare valore a stili di vita attivi, a scelte alimentari sane, al consumo moderato di bevande alcoliche, nonché alle giornate senza fumo di sigaretta. 
Saranno i navigatori della rete a decretare i vincitori a cui andranno: una fotocamera digitale (al primo classificato), un buono spesa di sessanta euro spendibile presso il Mercato Albinelli (al secondo), una cena per due persone ai “Giardini d’Estate” durante la serata “mercoledì in garden” del 28 luglio (al terzo classificato).
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti; è possibile iscriversi sabato stesso, direttamente presso il set fotografico allestito per il concorso. Ogni iscritto può essere autore dello scatto o soggetto ritratto (in questo ultimo caso potrà chiedere la collaborazione degli organizzatori per effettuare lo scatto) e può partecipare con un massimo di 2 fotografie. Materiali informativi su stili di vita sani e un simpatico omaggio, una valigetta dedicata all’evento, saranno distribuiti ai partecipanti.
Le fotografie ammesse al concorso saranno pubblicate in un’apposita fotogallery sul sito www.ppsmodena.it e potranno essere votate dagli utenti del web a partire dalle ore 13 di lunedì 12 luglio fino alla mezzanotte di domenica 18 luglio.
Gli autori delle tre fotografie più votate saranno premiati nella serata di venerdì 23 luglio prevista nel programma de “I Giardini d’Estate”.
Un’occasione per riflettere sul proprio stile di vita e imparare qualche trucco per vivere meglio.
Pagina web dedicata e regolamento completo su www.ppsmodena.it

Palazzo Ducale a porte aperte

DSCF6120.JPGContinuano, nei mesi di Giugno e Luglio, le visite al Palazzo Ducale di Modena, attualmente sede dell’Accademia Militare.
Il Palazzo Ducale in origine era un castello, apparteneva agli Estensi, e serviva a controllare le vie di comunicazione con Ferrara, il Po e l’Adriatico. Fu però distrutto quando nel 1306 una rivolta popolare cacciò il signore d’Este. Solo nel 1340, con il ritorno degli Estensi, fu decisa la costruzione di una nuova roccaforte, che quando la famiglia fu cacciata da Ferrara nel 1598 ne fece la sua residenza ufficiale. Successivamente però il palazzo fu sede di governi, amministrazioni ed enti pubblici. Dal 1947 è sede dell’Accademia militare, quindi è una bella occasione poter avere l’accesso alle sale interne.
Il Palazzo Ducale così come lo conosciamo oggi è opera dell’Avanzini, che ha creato un illustre esempio di architettura civile settecentesca e uno dei più grandi palazzi barocchi d’Italia.
L’elegante facciata si presenta con tre piante di finestre affiancate, coronate da balaustre con statue. La parte centrale e quelle laterali sono sopraelevate. Il cortile d’onore, con elegante loggiato a due piani, è ritenuto un capolavoro dell’architettura barocca. Da qui si accede allo scalone d’onore, ornato da statue romane, che porta alle numerose sale della Residenza Estense. In particolare si segnalano: la Sala del Trono, il Salottino d’Oro, il Salone d’Onore e la sala dello Stringa.
Il percorso guidato inizia dal Cortile d’onore e prevede la visita del Museo dell’Accademia(ex appartamenti dei Duchi estensi) e delle sale dell’Appartamento di Stato.
La prenotazione è obbligatoria, e saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili (max 50 persone per gruppo). Il costo del biglietto è sempre di 7€ a persona escluso i bambini minori di 12 anni.
Il pagamento del biglietto dovrà essere fatto presso lo IAT , in Via Scudari n° 8/10 prima della visita, dopodiché il gruppo sarà accompagnato dalla guida direttamente da Via Scudari verso il Palazzo Ducale.
Avete l’occasione di vedere l’interno del Palazzo Ducale ancora domenica 27 Giugno, domenica 4, giovedì 8, venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 luglio.

E il duca traslocò

Francesco_I_d'Este.jpgCredevano forse che il caldo avrebbe distratto la giunta modenese quando è stato deciso che il ritratto di Francesco I duca d’Este dopo la mostra del Bernini (che si è appena chiusa a Firenze) avrebbe fatto ritorno in quel di Modena certo, ma in provincia, a Sassuolo.
La collezione d’arte di casa d’Este ha subito fortune alterne e si deve proprio a Francesco I la raccolta più cospicua dei capolavori che l’hanno resa celebre in tutta Europa. Fece ricostruire e ampliare il vecchio castello per mano di Bartolomeo Avanzini e costruire la reggia estiva di Sassuolo; affidò un ritratto a Velasquez (oggetto della contesa) e un busto marmoreo  a Bernini, commissionò e ricercò sul mercato dipinti dei maggiori artisti come Reni, Guercino, Albani, Salvator Rosa. E pur di ampliare e rendere più prestigiosa la sua collezione non esitò a depredare le chiese in cui si trovavano dipinti di valore come la celeberrima “Notte” del Correggio, sottratta alla chiesa reggiana di San Prospero, e, sempre del Correggio, “La fuga in Egitto”, che si trovava originariamente nell’altare palazzo dei musei modena.jpgdella chiesa di San Francesco.
Oggi la Galleria Estense espone capolavori della pittura dal Trecento al Settecento, spaziando da opere di artisti modenesi come Mazzoni e Begarelli ad artisti più conosciuti come il Guercino, i Carracci, il Veronese, Tintoretto, Correggio (la famosa Madonna “Campori”).
Ovvio che un patrimonio così farebbe gola a chiunque. Nel tempo è stata oggetto di vari saccheggi, e la consistenza attuale è il risultato di un’attenta opera di ricerca e rivalutazione del tesoro messo da parte dalla famiglia d’Este.
Quella che si consuma oggi è una vecchia modalità che si ripropone. Perchè le opere d’arte erano e rimarranno il termometro della capacità di uno stato di differenziarsi dagli altri, esprimendo attraverso i suoi figli migliori (eppure sempre meglio un figlio dottore che pittore) la propria superiorità.
palazzo ducale sassuolo.jpgEcco perchè una nota a margine come lo spostamento di un quadro può causare attrito fra giunte comunali, per giunta di schieramento opposto. Il sindaco di Modena Pighi accusa fra l’altro il soprintendente Mario Scalini di non averlo avvisato della decisione di spostare il ritratto del Velasquez dalla Galleria Estense, che lo ha ospitato negli ultimi anni, al Palazzo Ducale di Sassuolo, l’allora residenza estiva del duca.
Lo ammetto: questo tipo di dibattiti mi fa pensare che la politica invece di esprimere le idee e i comportamenti della “seconda repubblica” si avvii a passo spedito verso la “nuova monarchia”.