The doctor is in

lucy-the-doctor-is-in.jpgSembra di essere nel film “Bianca” di Nanni Moretti, dove all’interno della scuola “Marilin Monroe dove il protagonista insegna matematica, a disposizione degli insegnanti c’è uno psicoterapeuta per poter parlare dei proprio problemi.
Invece è la realtà per i dipendenti del Comune di Modena che in via sperimentale fino a giugno 2010 avranno a disposizione uno sportello d’ascolto dove coloro i quali avvertono disagio sul posto di lavoro trovano una psicologa che li aiuta ad individuare le cause del malessere e li sostiene nella ricerca di possibili soluzioni.
“Le risorse umane sono il fattore centrale per il buon funzionamento dell’Amministrazione comunale. Star bene sul posto di lavoro, ridurre e prevenire le situazioni conflittuali, valorizzare le capacità e le abilità del personale significa migliorare la qualità del servizio erogato” – spiega Marcella Nordi, assessore alle Risorse Umane e Strumentali del Comune di Modena.
Lo Sportello d’ascolto per i dipendenti del Comune sarà in funzione dal 20 novembre, il venerdì pomeriggio, quindi fuori dall’orario di lavoro, presso lo studio Terapeutica in via del Tirassegno 40. La psicologa riceverà, su appuntamento, i dipendenti che hanno frequenti difficoltà e malesseri nelle relazioni con colleghi, collaboratori, superiori, utenti, o che vivono un momento di crisi legata alla perdita di identità professionale e si sentono demotivati nei confronti del lavoro quotidiano. Lo sportello non sarà invece il luogo dove affrontare problemi slegati dal contesto lavorativo, ne tanto meno un posto dove fare psicoterapia.
Potrebbe essere una soluzione per fare in modo che la fila all’anagrafe (o in qualsiasi ufficio pubblico) sia più snella e veloce, potrebbe addirittura aiutare a far sorridere l’impiegato statale che di sorridere all’utente proprio non ne ha voglia.
Anche io svolgo un lavoro a contatto con il pubblico, e ci sono delle mattine che piuttosto che sorridere e augurare una buona giornata berrei un bel cucchiaio di olio di ricino, ma lavorando nel settore privato mi sforzo per conservare il mio posto di lavoro.
Non sarebbe male avere qualcuno con cui poter parlare, invece di angosciare amici e parenti mentre si cerca di passare un sereno sabato sera insieme. Nella speranza che i soldi dei contribuenti spesi per aiutarli producano buoni risultati.