Modena sorprende con il Piccolo borgo incantato e i Presepi dal Mondo

natale,natale 2012,natale a modena,villaggio di natale,sant'eufemiaLa pausa natalizia non mi fa certo dimenticare dei miei lettori. E anche se tutto intorno si ferma un po’, io sono sempre qui a raccontarvi cosa succede in città.
Molti di voi che mi leggete molto probabilmente sono anche già tornati al lavoro, però visto che siamo ancora in pieno spirito natalizio, vi consiglio una passeggiata al Piccolo Borgo Incantato a Sant’Eufemia. L’ex caserma dei Carabinieri di via Sant’Eufemia è ora accessibile e ospita, nel cortile interno, il “Piccolo borgo incantato” tra percorsi luminosi, giochi di luce e sculture di vetro e cristallo degli artisti Carlo Baldessari e Raffele Morini.
Lo spazio del “Piccolo borgo incantato”, creato a cura di Free’n Joy e Tecnica Vivai, è aperto fino al 7 gennaio nei giorni feriali dalle 16 alle 19, mentre sabato e domenica apre anche al mattino dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 16 alle 19.
Se invece siete più tradizionalisti, fino all’8 gennaio, nella chiesa di San Giovanni Battista in piazza Matteotti, potete visitare la mostra Presepi da tutto il mondo, promossa da ModenAmoremio e dall’assessorato comunale al Centro storico in collaborazione con l’associazione culturale Terrae Novae. Sono esposte 50 rappresentazioni della Sacra Famiglia provenienti da diverse città e Paesi di tutti i continenti (Europa, America, Africa, Asia e Oceania) costruiti e assemblati dalle mani natale,natale 2012,natale a modena,villaggio di natale,sant'eufemiasapienti di artigiani e falegnami. Tra i pezzi esposti, anche un presepe ospitato in un barattolo di Nutella che pone l’accento critico sul consumismo e richiama alla spiritualità, e una pregiata Natività creata dai maestri napoletani, custodi di una tradizione del Presepio portata avanti da secoli. Particolarmente apprezzata anche una Natività in stile moderno realizzata in ceramica retroilluminata e un grande Presepe di provenienza senese posto davanti all’altare, con statuette di terracotta trattate in modo da risultare metallizzate.
La mostra è aperta nei giorni feriali dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00. Nei giorni festivi, l’apertura è dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Lunedì chiuso (eccetto festivi).

Buon Natale e … buon appetito!

cenone di natale,cenone tipico modenese,natale 2012,bensone,saba,savor,pane di nataleEd eccoci alla vigilia di Natale, il Natale 2012 che per me rimarrà per sempre quel Natale in cui siamo sopravvissuti alla fine del mondo.
Se siete alle prese con la preparazione del cenone della vigilia, direi che siete in buona compagnia, e sono anche sicura che con il proliferare dei programmi televisivi che insegnano a cucinare, qualcuno starà anche sperimentando qualche nuova ricetta.
Ma la tenutaria di questo blog è un’appassionata di ricette e cucina tradizionali, e da un paio di anni a questa parte, grazie a qualche chiacchierata con qualche modenese doc, ho imparato quali sono le portate classiche del menù del cenone della vigilia e quello di Natale che si consumano a Modena.
La sera della Vigilia, non possono mancare gli spaghetti al tonno, e nella variante più antica tonno e acciughe, seguiti da croccanti frittelle di baccalà, dall’anguilla in umido e i “pis putanèin frett“, i pesci puttanini fritti [come li chiamano qui a Modena]. Alla fine della cena di magro [per modo di dire], si mette in tavola il parmigiano-reggiano e poi la frutta secca, e dopo il caffè e un liquore, questa è l’occasione per assaggiare il nocino o il laurino fatti in casa, si chiacchera aspettando l’ora per andare alla messa di mezzanotte attorno a una tavola che la tradizione non vorrebbe fosse sparecchiata sino al giorno dopo. Più o meno fino all’ora di pranzo.

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Per il pranzo di Natale è tradizione preparare i tortellini cotti nel brodo di cappone, rigorosamente a mano e rigorosamente in formato piccolo: una volta ho sentito la giusta unità di misura che sarebbe 5 in un cucchiaio. Ai tortellini in brodo, nell’ordine tradizionale, seguivano il pollo lesso con salsa verde e il pollo arrosto con le patate, poi l’arrosto di vitello e i radicchi conditi con poche gocce di un aceto balsamico. Poi il pranzo finiva in gloria, con i formaggi (accanto al parmigiano-reggiano arrivava anche il gorgonzola), la zuppa inglese bicolore e il tradizionale bensone. E sembra che il bensone sia buono inzuppato anche nel lambrusco.
Oltre al bensone, nel post pubblicato due anni fa, ero andata in missione per cercare la ricetta del pan ed Nadel, il Pane di Natale, un dolce d’antichissima tradizione che si prepara esclusivamente in prossimità delle feste, per consumarlo il 25 dicembre.
La ricetta consiste in un ricco impasto di farina, uova, zucchero, burro, noci, pinoli, pezzi di cedro e ciliegie canditi, mandorle, uvetta passa, cioccolato e cacao in polvere, arachidi e scorza di limone. La preparazione degli ingredienti è consigliabile programmarla con anticipo tagliando a pezzetti la frutta candita e quella secca,cenone di natale,cenone tipico modenese,natale 2012,bensone,saba,savor,pane di natale sbriciolando il cioccolato, sbucciando le noci e facendo rinvenire in poca acqua tiepida l’uva sultanina. Per l’impasto serve anche della marmellata, che si sceglie a seconda dei gusti, ma anche della disponibilità: è molto indicata, ad esempio, quella di duroni di Vignola, oltre naturalmente al savòr. Il Savor è una marmellata, o meglio, una mostarda, ottenuta aggiungendo alla Saba frutta di stagione come pere, mele cotogne, fichi, ma anche frutti estivi essiccati al sole. La Saba è mosto cotto, di uve bianche o rosse, cotto fino a quando la quantità del mosto si sarà ridotta fino ad un terzo della sua quantità iniziale.
Il pane di Natale si conserva bene per un mese, anche di più, senza metterlo in frigo. L’importante è tenerlo in un ambiente fresco. E per mantenerlo morbido a lungo, si usa ancora spennellarlo quasi tutti i giorni con la “saba”, a mano a mano che si avvicina il giorno di Natale.
Non mi resta che augurarvi buon Natale e … buon appetito!

L’agenda “Natale in centro 2012”

natale 2012,piazza xx settembre,piazza mazzini,trenino di natale,modenamoremioLa tradizione vuole che sia l’8 dicembre la data in cui le case si addobbano e le luci dei presepi e degli alberi di Natale si accendano, e ormai quasi ci siamo. A partire da questa data, mancano 23 giorni alla fine dell’anno, e inizia ufficialmente il count-down che ci porta fino al Natale.
A Modena sono oltre cento gli appuntamenti organizzati per il periodo natalizio, e che ci accompagneranno fino all’Epifania.
Come orientarsi fra i vari appuntamenti, le mostre, i concerti? Anche quest’anno è stata realizzata un’agendina tascabile che raccoglie tutti gli appuntamenti: giorno per giorno sono elencati mercati e mercatini, concerti degli auguri, animazioni nelle piazze, spettacoli a teatro tra prosa, e balletto, i film in programma al cinema 7b e alla Sala Truffaut, le mostre e i programmi di musei e biblioteche, le iniziative dell’associazione Modenamoremio.
In particolare l’associazione di promozione del centro storico propone, oltre al ritorno della pista del ghiaccio in piazza XX settembre, anche un Giardino d’inverno con giochi di luci, una installazione nell’ex caserma dei Carabinieri di via Sant’Eufemia e una mostra di presepi dal mondo nella chiesa di San Giovanni in piazza Matteotti.
Quest’anno anche il Museo casa Enzo Ferrari si veste a festa con iniziative e splendide vetture che si daranno il cambio sotto l’albero di Natale.
L’agenda “Natale in Centro 2012”, che elenca le oltre 150 iniziative di istituti culturali e associazioni in un unico strumento di comunicazione utile e pratico, sarà distribuita nei centri informativi del Comune e nelle circoscrizioni, nelle biblioteche, nei punti di Modenamoremio, nei negozi e alla fermata del trenino di Natale.