Hairspray

hairspray.jpgMercoledì 12 ottobre, e in replica giovedì 13 ottobre,  alle 21 al Teatro Michelangelo si accendono le luci di Broadway portate in scena dalla Compagnia delle MO.RE , con il musical “HairSpray – Grasso è bello!”
Sicuramente ricordate John Travolta nei panni di Edna, una donna grassa e timida che riprende fiducia in se stessa grazie alla determinazione e alle doti da ballerina di sua figlia. Il film è tratto da un musical che ha conquistato l’Oscar del Musical a Broadway e l’Oscar del Musical europeo a Londra dopo appena poche settimane di programmazione, e adesso arriva a Modena per raccontare, fra nuvole di lacca, capelli cotonati e gonne che “fanno la ruota”, una storia a lieto fine, dove l’essere “diversi” diventa il punto di forza e l’integrazione razziale un sogno possibile, con tutta l’energia di una colonna sonora “anni ’60”.
Tracy è un’adolescente che vive a Baltimora che non sogna altro che poter ballare. Per il momento lo fa dinanzi al televisore di casa mentre segue il programma preferito della televisione locale: il Corny Collins Show. Tracy, nonostante i chili di troppo, vorrebbe diventare una delle ballerine del programma e, colpire al cuore il dancer Link Larkin, il ballerino più affascinante del programma. La mamma di Tracy, Edna, cerca di ostacolare la ragazza perché teme che i suoi sogni vengano pesantemente infranti, così come lo sono stati i suoi. Ma Tracy non solo riesce a presentarsi alle audizioni, ma grazie a Seaweed, un talentuoso giovane di colore che le insegna alcuni passi di danza, riesce ad entrare a far parte del programma, a dispetto della magrissima e biondissima direttrice della rete. Velma Von Tussle farà di tutto per impedire a Tracy di superare sua figlia, la viziata e presuntuosa Amber, ma fra manifestazioni anti-razzismo, conflitti adolescenziali, invidie e sgarri, balli a perdifiato, tantissime spruzzate di lacca e (finalmente) l’amore, Tracy ci dimostrerà che l’apparenza non è tutto.
Lo spettacolo è firmato alla regia da Maicol Piccinini, un regista modenese che si è già misurato con musical come “Mamma mia” e “Urinetown”.
Da tre anni la compagnia delle MO.RE offre un pezzettino di Broadway in territorio modenese, attraverso spettacoli dove i performer si misurano in canto, ballo e recitazione, accompagnati da una band che suona dal vivo. Ho avuto già l’occasione di vederli a Finale Emilia, e anche questa volta sarò in sala a godermi lo spettacolo.

Una volta al mese lascio questo blog a disposizione di chi vuole raccontare qualche angolo nascosto di Modena, o commentare quello che succede nella nostra città. Scrivetemi a vmodenablog@virgilio.it e potreste essere la prossima (ma anche il prossimo) guest-blogger.

 

 

Dalla favola al musical

giardini ducali, estate in città, musicalPer chiudere la rassegna “Agosto ai Giardini Ducali” un ultimo concerto che vi farà rivivere le emozioni delle favole più belle.
Giovedì 25 agosto alle 21.15 ai Giardini Ducali il concerto “Dalla favola al musical” che si ispira al cinema, a quella “fabbrica dei sogni” che Federico Fellini aveva definito così:
“L’hanno definita la fabbrica dei sogni: un po’ banale, ma anche vero. È un posto che dovrebbe essere guardato con rispetto, perché al di là di quel recinto di mura ci sono artisti dotati e ispirati che sognano per noi. Per me è il posto ideale, il vuoto cosmico prima del big bang”.
Nel concerto ai Giardini ducali verranno eseguiti brani tratti dai classici cartoni animati disneyani come “Biancaneve”, “Cenerentola”, gli “Aristogatti”, fino alla “Sirenetta”. La scelta delle canzoni dai musical spazierà da “Notre dame de Paris” a “Scugnizzi”, commedia musicale su Napoli scritta da Claudio Mattone ed Enrico Vaime. Tra una canzone e l’altra saranno eseguiti brani classici strumentali di autori come Massenet e Piazzolla.
Un viaggio affascinante tra i più bei temi dei film animati di Walt Disney e i grandi Musical di Broadway. A far scattare la magia dal palco saranno in tre: Emilia Zamuner alla voce, Riccardo Zamuner al violino e Mario Sbeglia al pianoforte.

Mamma mia!

mammamiagruppo.jpgIeri sera ho assistito al mio primo musical. A chi piace il genere, non troverà nulla di strano nel passare il proprio sabato sera a teatro a vederne uno. Ma per me, che appena in qualsiasi film smettono di recitare, e iniziano a cantare e ballare viene l’orticaria, è stata una specie di esperimento socio-culturale. E ho dovuto ricredermi.
Sabato 26 marzo sono stata al Teatro Sociale di Finale Emilia a vedere la Compagnia delle Mo.Re. che hanno portato in scena un live tribute a “Mamma mia”, di cui recentemente è stato fatto anche un film con l’attrice Meryl Streep. Dimenticate i film in cui si canta e si balla, quella del musical teatrale è una esperienza avvolgente, come calarsi in un sogno da cui risvegliarsi dopo un paio di ore spettacolari.
La storia di “Mamma mia” è nota: La ventenne Sophie è in procinto di sposarsi con l’amato Sky ed ha un sogno: conoscere suo padre e farsi condurre all’altare nell’incantevole isola Greca di Kalokairi. Alla vigilia delle sue nozze con Sky ha scoperto il diario segreto ed i segreti del cuore della madre (Donna), una figlia dei fiori ieri, indipendente e piena di vita oggi che gestisce un piccolo hotel sul mare della Grecia. All’insaputa di Donna, Sophie invita a nozze i suoi potenziali padri: un uomo d’affari, un avventuriero e un banchiere impacciato. Scoperta molto presto la loro presenza sull’isola, Donna li invita “amabilmente” a rimettersi in mare ma niente andrà come previsto. Nel corso di 24 ore magiche e folli, i protagonisti vivranno nuovi amori e riscopriranno antichi sentimenti, nella cornice da sogno di un’isola che sembra offrire infinite possibilità il tutto al ritmo irresistibile ed incalzante dei più famosi brani degli ABBA, quali “Dancing Queen”, “S.O.S.”, “Money, Money, Money”, “Take a Chance on Me”, “Waterloo” e… “Mamma Mia”.dialogo.jpg
La live performance della compagnia delle Mo.Re., per la regia di Maicol Piccinini, incanta: per due ore i protagonisti recitano, cantano, ballano e tutto sulla musiche suonate dal vivo dalla “Mamma Mia Band”. Alla fine dello spettacolo, quando la Compagnia delle Mo.Re. ha riproposto alcuni brani cantati durante lo spettacolo (fra cui “Mamma mia” e “Dancing Queen”) il pubblico ha dimostrato il suo entusiasmo battendo le mani a ritmo di musica, in un crescendo di applausi.
Alla fine i ragazzi della Compagnia delle Mo.Re. mi hanno convinta, e non vedo l’ora di poter vedere il loro prossimo spettacolo.

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Metti una sera con Herman Hesse

enzodecaro.jpgOrfani del concerto di Claudio Baglioni che doveva esibirsi in Piazza Roma di fronte al Palazzo Ducale (ma tranquilli: lo hanno solo spostato al 12 settembre e i biglietti rimangono validi), noi nottambuli alla ricerca di una scusa qualsiasi pur di non rimanere intrappolati in casa  questo fine settimana possiamo consolarci con uno spettacolo innovativo.
Per la manifestazione “I Giardini d’Estate” (di cui ho già avuto modo di parlare) Enzo Decaro è protagonista di una lettura di “Siddharta”. Decaro sceglie e interpreta, accompagnato al pianoforte da Silvia Cappellini Sinopoli, alcuni dei passaggi più significativi del capolavoro di Hesse.

image_book.php.jpegLo ammetto: sono una di quelle che il suo Siddharta edizioni Adelphi con la copertina verde mare lo ha amato, coccolato, sottolineato, portato ovunque, citato a memoria passi, mai abbandonato. La mia copia era corredata da un segnalibri in raso della stessa tonalità della copertina realizzata  da chi mi aveva regalato il libro, certo di farmi una gradita sorpresa.
Crescendo la magia e la poesia contenuta nelle sue pagine sono ingiallite e sbiadite, sarà l’occasione per ricordare un po’ chi ero, per capire chi sono diventata.
Lo spettacolo è già un audio-book, si intitola semplicemente “Siddharta. Audiobook” Verdechiaro Edizioni.
Buona visione.