Mutina boica: fra romani e galli in centro storico

parco ferrari,novi ark,mutina,museo civico,rievocazione storicaQuesta cosa della rievocazione storica a Modena mi mette davvero di buon umore. Sarà che ho letto che domani, sabato 8 settembre ci sarà una dimostrazione di ludi gladiatori. Grande attesa per chi, come me, ha seguito in questi ultimi due anni le imprese di Spartacus nel telefilm omonimo.

I gladiatori arriveranno al Novi Ark in corteo verso le 17.30, accompagnati da figuranti in costume storico da legionari romani e da guerrieri galli, partendo alle 17 da largo di Porta Bologna, all’inizio di via Emilia centro dopo largo Garibaldi.

In realtà il programma degli eventi, tutti gratuiti, della manifestazione “Mutina Boica” incomincia al mattino nei villaggi e nel castrum del parco Ferrari. Sabato 8 settembre, infatti, alle 11 si svolgerà il “Battesimo della sella”, equitazione per bambini, a cura del “Circolo Ippico La Fenice” che proseguirà nell’attività fino alle 18. A mezzogiorno riaprono gli stand gastronomici e il mercatino storico, mentre alle 15 si svolge “Piccoli artigiani crescono!”, tessitura e filatura della lana e conio della moneta per bambini, a cura di Popolo di Brig e Touta Vertamocori.

Nel primo pomeriggio, dalle 15.30 altri laboratori per chi vorrà misurarsi con la tintura dei tessuti, la produzione del catrame vegetale, o conoscere l’utilizzo delle erbe medicinali. Le attività si svolgono all’accampamento celtico a cura di Popolo di Brig, Torcos au Bedo, Teuta Nertobacos. Alle 16, invece, sempre all’accampamento celtico, sono in programma lezioni sull’alimentazione nel mondo antico e stage di preparazione del pane per i bambini, a cura di Teuta Foionco e Teuta Pisaurenses.parco ferrari,novi ark,mutina,museo civico,rievocazione storica

Per gli appassionati lettori alle 16.30 l’autore Demetrio Battaglia nell’area del palco presenta “Arkhesya”.

E dopo i ludi al Novi Ark consiglio di tornare al parco Ferrari che alle 18 dopo il seminario su “Orzo, miglio, sorbe e i mille modi di creare ebbrezza con l’acqua” ci sarà la degustazione di birra artigianale e idromele.

Per gli appassionati di armi alle 19 l’attenzione si sposta verso le “fucine dei Celti”: abili artigiani lavorano bronzo, ferro e piombo.

Alle 20.30 si mette in scena lo spettacolo “Alla vigilia di Talamone”, seguito alle 21.30 da “I gladiatori nell’arena di Mvtina!”, a cura dell’associazione “Ars Dimicandi”. Alle 22.30 Mortimer Mc Grave in concerto accompagna il pubblico fino a mezzanotte per l’accensione del Fuoco Sacro e la cerimonia di unione dei clan celtici.

Per conoscere il programma delle manifestazione di domenica invece potete leggere qui .

Mutina Boica

parco ferrari,novi ark,mutina,museo civico,rievocazione storicaChe Modena sia una città antica lo testimoniano le prime notizie di insediamenti umani nell’area modenese che risalgono al Paleolitico (all’incirca 10.000 anni fa), ritrovamenti conservati presso il Museo Civico. Lo si deduce dal nome: Mutina, l’antico nome latino della città, sembra derivare da Mut, termine etrusco che stava ad indicare un piccolo rialzo del terreno. Altri studiosi fanno invece risalire l’origine del nome della città al termine celtico Mouden, dal significato molto simile a quello etrusco, che pure fa riferimento alla posizione della città ai piedi delle colline. Con le lezioni di storia la finisco qui.
Per chi invece le cose vuole viverle, invece che farsele raccontare, questo fine settimana, pioggia permettendo, da venerdì 7 settembre a domenica 9 settembre potrà assistere alla rievocazione storica fra il Novi Ark e Parco Ferrari.
Ricostruzioni di villaggi e accampamenti di legionari, ambienti e rituali, scene di vita quotidiana e militare, battaglie e ludi gladiatori, questi gli ingredienti di Mutina Boica l’appuntamento con la storia “dal vivo” delle antiche popolazioni che hanno abitato il territorio modenese.
Sarà ricostruita la vita di un insediamento di Galli Boi del III secolo a.C., tribù celtica che si insediò in queste terre sottomettendo gli Etruschi che le abitavano, saranno presenti anche un castrum romano che pose le basi della città di Mutina come noi la conosciamo, mentre per ciò che riguarda l’aspetto musicale saranno presenti artisti le cui influenze musicali comprendono sonorità celtiche irlandesi in molte delle loro sfumature come ad esempio il celtic rock.
Il programma completo, con orari e appuntamenti, lo trovate sulla pagina web del Comune di Modena www.comune.modena.it/mutina-boica, per informazioni sull’organizzazione www.aescranna.com.
E se vedete un gallo attraversarvi la strada, niente paura: non siete caduti in un buco spazio-temporale.

 

Buona Pasqua e buon fine settimana

ferrari,museo ferrari,museo casa enzo ferrari,onda gialla,enzo ferrari,villa cavazza,museo civico,florarteUna cosa che diceva sempre mia nonna era “Palme asciutte, Pasqua bagnata”, e se non ricordo male la Domenica delle Palme ci ha regalato una bella giornata di sole. Se la saggezza dei nostri avi si concretizza, questo week-end di Pasqua meglio non mettersi in strada per raggiungere mete dove la pioggia rovinerà tutto.
E se rimanete a Modena anche per altri motivi, in occasione delle festività di Pasqua, il Museo Civico d’Arte (Largo Porta Sant’Agostino 337) propone una serie di visite guidate a tema dedicate alla mostra “Eroiche visioni. Storie di duchi e patrioti”. La mostra vuole valorizzare il patrimonio legato al Museo del Risorgimento di Modena, ricostruendo il clima che gravitava intorno alla corte dei due duchi austro-estensi Francesco IV e Francesco V, chiudendo idealmente le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia (rimane aperta fino al 3 giugno). Le sale del Museo ospitano anche il percorso tattile “Vietato non toccare”: sculture in pietra e terracotta, frammenti di ceramica, campioni di velluto e copie di strumenti musicali che si possono accarezzare con le mani. Dedicato ai non vedenti e ai bambini, in realtà può trasformarsi in una esperienza di contatto con l’arte interessante per chiunque.
Sabato 7, Domenica 8 e Lunedì 9 Aprile alle 11, alle 16 e alle 17 sarà possibile, gratuitamente, e senza prenotazione, visitare la mostra accompagnati da una guida.
Sarà aperto nei giorni di Pasqua e del lunedì dell’Angelo anche il Museo Casa Enzo Ferrari, dalle 9.30 alle 18. La mostra in corso è “Le origini del mito” e presenta le prime vetture con cui Enzo Ferrari iniziò la sua avventura nel mondo dell’automobilismo sportivo da pilota e costruttore.
Sabato 9 e lunedì 11 si potrà salire sulla Ghirlandina a soli 2 euro.

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Se invece questo fine settimana ci regala del sole, e non si ha voglia di lunghe code o di posti turistici troppo affollati, si può fare un salto a Villa Cavazza a Bomporto.
Dal 7 al 9 aprile Florarte, la mostra mercato di fiori, piante rare ed insolite, idee per il giardino, oggetti d’arte, gioielli, dipinti, sculture ed arredi, invaderà il giardino della villa.
Lungo il percorso espositivo verranno allestiti stuzzicanti angoli per buongustai, con squisite torte al sapore di fiori, oli di produzione biologica, infusi, the, confetture e vini.
Durante la manifestazione sono previste lezioni di giardinaggio e cucina, incontri con esperti e laboratori creativi, e saranno allestite alcune mostre nelle diverse locazioni della villa.
Villa Cavazza, a Bomporto, una 15na di chilometri da Modena, è posta all’interno di un complesso architettonico denominato “Corte della Quadra”, composto da tre corpi: la villa centrale e due fabbricati laterali simmetrici, sormontati l’uno dalla torre dell’Orologio e l’altro dalla torre della Meridiana, che formano con le ali laterali ed i portici una corte chiusa. Fa parte di riviera costituita da 12 ville che si affacciano sulla riva sinistra del Panaro, fiume navigabile in epoca Estense e fino agli inizi del novecento.
Ottimo posto per una buon lunedì dell’Angelo.

 

Sepolture anomale

intervista-con-il-vampiro.jpgL’antropologia è la scienza che studia l’uomo dal punto di vista sociale, culturale, fisico e dei suoi comportamenti nella società. Detta così sembra una cosa difficile e anche noiosa.
A Castelfranco Emilia l’antropologia si mescola all’archeologia e fino al 21 febbraio 2010 presso il Museo Civico Archeologico sarà possibile visitare la mostra “Sepolture Anomale”.
I reperti scheletrici sono esposti con il proprio corredo, in modo da ricreare la situazione di rinvenimento delle tombe. Per mettere in luce i riti e le peculiarità di queste sepolture, che vanno dal IV sec.a.C. al Medioevo, gli archeologi hanno lavorato a stretto contatto con gli antropologi del Laboratorio di Bioarcheologia e Osteologia Forense dell’Università di Bologna.
Le azioni compiute sul defunto, che vanno dalla decapitazione all’infissione di oggetti nel corpo, dalla mutilazione alla sepoltura in posizione prona, rivelano molte similitudini con i racconti folklorici legati alla figura del Vampiro o, più precisamente, del Revenants, letteralmente “colui che ritorna”.
Sono quasi sempre maschi, giovani adulti di età compresa tra i 25 e i 35 anni, gli arti orrendamente mutilati, i crani asportati o trafitti da chiodi, i corpi sepolti faccia a terra, spesso legati, parzialmente cremati o devastati in modo cruento. Le chiamano deviant burials, sepolture devianti. In realtà in queste pratiche non c’è livore o sete di vendetta: se qualcosa le ha mosse è stato il terrore. Si cercava di evitare il ritorno del cadavere ricorrendo ad impedimenti fisici, ad esempio legando gli arti del defunto con presidi di vario tipo, corde, sudari, forse cinghie di cuoio, ipotesi accettabile considerando che, alla disgregazione dei cordami (ottenuti con ogni probabilità da fibre vegetali o tessuti animali) sopravvive la particolare posizione dei corpi, spesso ripiegati o contratti in modo innaturale, per effetto della legatura. Molto spesso si ricorreva all’uso di chiodi, oggetti con funzione magica e di forte simbologia che, seppure collegati anche a cerimonie magico-religiose non legate alla sepoltura, suggeriscono la volontà di fissare, stabilizzare e rendere perpetuo un avvenimento. I chiodi erano l’attributo associato alle Parche e avevano il compito di segnalare simbolicamente l’ineluttabilità degli avvenimenti, in particolare la morte, a cui tutti gli uomini devono sottostare.
Da sette anni a questa parte la rivista del Museo Civico Archeologico di Castelfranco Emilia “Pagani e Cristiani. Forme ed attestazioni di religiosità del mondo antico in Emilia” ha ospitato diversi contributi con l’intento di fare luce su questo fenomeno poco noto, quanto affascinante, del mondo antico attraverso l’analisi di alcuni importanti esempi di “sepolture anomale” recentemente scoperte in ambito regionale, accostandoli ad altri rinvenimenti simili ed alle tradizioni folkloriche europee.
Sepolture anomale, Indagini archeologiche e antropologiche dall’epoca classica al Medioevo in Emilia Romagna – Castelfranco Emilia (MO) – Museo Civico Archeologico, Palazzo Piella, Corso Martiri n. 204, dal 19 dicembre 2009 al 21 febbraio 2010. Martedì e mercoledì dalle 10 alle 13; Venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; Sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17; Domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Guida della mostra in vendita presso il Museo. Info 059.959367