La camera scura:mostra fotografica di Amnesty International

15_1288772590_amnesty.jpgLa pena di morte è una di quelle cose con cui ci troviamo a fare i conti ultimamente grazie alla campagna di salvataggio di Sakineh, la donna iraniana condannata a lapidazione, accusata di aver tradito e poi ucciso il marito.
La storia di questa donna campeggia sulle facciate di tutti i comuni d’Italia sottoforma di manifesto-lenzuolo. La sua storia è stata scelta per non dimenticare che nonostante oggi più di due terzi dei paesi del mondo ha abolito la pena di morte di diritto o de facto, 58 paesi  mantengono in vigore la pena capitale, anche se fra questi il numero di quelli dove le condanne a morte sono eseguite è molto più basso.
Ciò non significa, però, che il traguardo sia vicino o che si possa dare per acquisito senza ulteriori sforzi. Ogni giorno, nel mondo, una persona viene messa a morte. Secondo gli ultimi dati a disposizione di Amnesty International, nel 2009 sono state messe a morte almeno 714 persone in 18 paesi e condannate almeno 2001 persone in 56 paesi. Questi dati non tengono conto delle migliaia di esecuzioni probabilmente avvenute in Cina, paese dove le informazioni sulla pena capitale rimangono un segreto di stato.
Oltre alla Cina, i paesi col più alto numero di esecuzioni sono risultati, nel 2009, l’Iran (almeno 388), l’Iraq (almeno 120), l’Arabia Saudita (almeno 69) e gli Stati Uniti (52). Arabia Saudita e Iran, inoltre, hanno messo a morte complessivamente sette persone che avevano meno di 18 anni al momento del presunto reato. (fonte Amnesty International).
Vi racconto tutto questo perché a Modena martedì 9 novembre alle ore 18 nella Sala dei Passi Perduti del Municipio viene inaugurata la mostra “La camera scura”, una mostra fotografica realizzata nell’ambito del progetto “Sono contro la pena di morte perché…” della Sezione italiana di Amnesty International.
I 13 artisti, attrici e attori, che posano nelle 12 fotografie de “La camera scura”, sostenendo la campagna contro la pena di morte nel mondo, sono: Luca Argentero, Giulia Bevilacqua, Carolina Crescentini, Sabrina Impacciatore, Peppino Mazzotta, Giulia Michelini, Ana Caterina Morariu, Filippo Nigro, Lara Okwe, Vittorio Emanuele Propizio, Primo Reggiani, Dino Santoro e Gianmarco Tognazzi. Le fotografie sono di Angelo Di Pietro e la direzione artistica di Mario Vaglio.
Le foto rimarrano in mostra fino al 19 novembre. Orari della mostra dal lunedì al venerdì 9,00 – 19,00 e il sabato dalle 9,00 alle 12,30.

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Fotografare il gioco

cartolina_fotogioco.jpgChe la fotografia sia un’altra delle cose a cui mi dedico ve lo avevo già raccontato. Per questo volevo avvisarvi che scade il 25 ottobre la possibilità di partecipare al 1° concorso fotografico a tema FOTOGRAFARE IL GIOCO organizzato da “Il Castello dei ragazzi” di Carpi in collaborazione con il Gruppo fotografico GRANDANGOLO.
In occasione dei suoi 30 anni di attività, la Ludoteca comunale, che in questi anni ha lavorato in modo costante alla valorizzazione della cultura del gioco, vuole focalizzare l’attenzione sulle infinite variabili che il gioco, nella sua accezione più ampia, può assumere nel corso della vita di ogni persona. 
Particolarmente significativo negli anni dell’infanzia, il gioco nelle sue varie espressioni accompagna tutte le età dell’uomo, dall’infanzia all’età adulta. Fotografare il gioco significa, in un certo senso, “mettere in gioco” la fotografia tra le infinite possibili immagini del giocare, in un esercizio di libertà e regola, tra realtà e immaginazione, che è l’essenza stessa del gioco.
La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti, amatori e professionisti, senza alcuna limitazione di età. (Per i minori di anni 18 è richiesta anche la firma della persona esercente la patria potestà).
Ogni partecipante potrà inviare un massimo di 3 fotografie. Le immagini dovranno avere una risoluzione di 300 dpi, misurare cm 20×30 e dovranno essere presentate in formato jpg. I file dovranno essere così nominati: prime tre iniziali del cognome, prime tre iniziali del nome e numero progressivo d’ordine. Esempio: Rossi Mario, file n° 1: ROSMAR1.
Le opere dovranno essere spedite al seguente indirizzo di posta elettronica:
grandangolocarpi@libero.it (Jumbo Mail o simili)*. 
Sarà anche possibile spedire le opere per posta ordinaria, o consegnarle a mano, su supporto CD-Rom o DVD, al seguente indirizzo:
Castello dei ragazzi
Palazzo dei Pio
Piazza Martiri, 59
41012 Carpi (MO).
L’eventuale supporto magnetico non verrà restituito.
Sul sito della Ludoteca (cliccare qui) trovate la scheda di partecipazione senza la quale non potete essere ammessi al concorso ed il regolamento integrale.
In occasione del convegno “Il gioco che verrà. Identità e futuro delle ludoteche tra tradizione e innovazione” che si terrà a Carpi il 24 novembre 2010) verrà allestita una mostra fotografica con le immagini che la Giuria riterrà idonee ad essere esposte. La mostra sarà allestita a Palazzo dei Pio, nelle sale del Castello dei ragazzi dal 20 novembre 2010 all’ 8 gennaio 2011. Nel corso dell’inaugurazione, verranno assegnati i premi alle migliori fotografie che verranno anche pubblicate sul sito del Castello dei ragazzi insieme ad una presentazione degli autori.

Fotografia di giovani artisti

fotografie-appassionati-fotografi.jpgSpesso mi dico che faccio troppe cose e nessuna fatta bene. Sembra che la mia natura instabile e insoddisfatta non riesca a mutare, né a prendersi una pausa.
Lo scrivere è una mania che mi insegue fin da bambina, quando invece di dire le cose le scrivevo e le lasciavo di notte sul comodino di mamma o sul tavolo in cucina, in modo da lasciare informazioni su di me, ma senza la mia presenza.
Un’altra passione, questa ereditata sicuramente da mio padre, è la fotografia. Non sono fotografa di professione, e non credo nemmeno di averne le capacità, di certo mi manca la perseveranza e la costanza, fatto sta che mi diletto nell’immortalare particolari e cose che catturano la mia attenzione. Foto che potete vedere pubblicate qui: http://www.flickr.com/photos/lastanzadimarlene/
Sicuramente non tanto da poter partecipare al concorso fotografico promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, rivolto ad artisti italiani, ma con un occhio di “riguardo” agli artisti emiliano-romagnoli.
I concorsi in realtà sono due:  lo Special Italia è rivolto ad artisti residenti nel territorio nazionale di età tra i 20 e i 35 anni, mentre Special Emilia-Romagna è dedicato ad artisti residenti in Emilia Romagna di età tra i 18 e i 30 anni. Tutti i partecipanti devono avere una comprovata esperienza in campo espositivo.
Ad ogni candidato è richiesta la presentazione di un progetto inedito, in forma di serie fotografica, video, film o videoinstallazione. Per partecipare ai due concorsi è necessario inviare entro il 31 maggio 2010 alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena il proprio curriculum, una selezione di immagini in formato cartaceo, un dvd in caso di video e film, una presentazione del proprio lavoro e gli appositi moduli di adesione compilati.
Al termine del processo di selezione, i lavori inediti di quattro giovani artisti (tre per il bando Special Italia e uno per Special Emilia-Romagna) entrano a far parte della collezione di fotografia italiana contemporanea della Fondazione, e vengono presentati al pubblico presso l’ex ospedale Sant’Agostino di Modena all’interno del programma di esposizioni 2010/2011.
Il mio è solo un passatempo, ma per chi vuole maggiori informazioni:
Fondazione Fotografia, progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
tel 059.239888
info@mostre.fondazione-crmo.it