Festa del miracolo

San_Geminiano_di_Modena.jpgA soli 15 giorni dai festeggiamenti in onore del nostro Santo Patrono San Geminiano, iniziano i festeggiamenti per i 500 anni del miracolo del Santo, avvenuto il 18 febbraio 1511. Le figure dei santi sono un misto di storia e leggenda, e la leggenda legata a San Geminiano racconta che che nel secolo delle invasioni barbariche,precisamente nel 451, salvò Modena dagli Unni guidati da Attila, nascondendola agli invasori coprendola con una fitta coltre di nebbia. Ma non è questo il miracolo a cui si fa riferimento: nella “Historia dell’antichissima Città di Modena”, si racconta come durante le guerre d’Italia tra Francia e Spagna, il Vicerè di Francia Charles d’Amboise, al comando delle sue truppe, assediava Modena. La notte tra il 17 e 18 febbraio 1511 proprio quando la città stava per essere saccheggiata, San Geminiano gli apparve “in sembianza di vecchio” persuadendo il francese a ritirarsi, e anche in questo caso Modena fu salvata.
Intorno alla figura del Santo è nata la Confraternita di San Geminiano, che è una fra le più antiche e conosciute Confraternite dell’Italia settentrionale, di origine quasi millenaria. Si tratta di un’Associazione di fedeli laici che anticamente presentavano ogni anno in Duomo i ceri e l’olio per la lampada votiva (devozione poi trasferita nel sec. XVI dagli Este alla Comunità con apposito Decreto).rigorighetti.jpg
Le iniziative promosse dalla Confraternita per celebrare i 500 anni dal miracolo del 1511 iniziano con il ciclo di incontri “Tre sere per un miracolo”, in programma presso la chiesa di San Barnaba alle 21 e si concludono domenica 20 febbraio a partire dalle 16.30, presso il teatro Sacro Cuore, si svolge la replica dello spettacolo teatrale dedicato al Patrono protettore di Modena mentre, al termine della rappresentazione, il rocker Antonio “Rigo” Righetti” esegue dal vivo il pezzo scritto da lui.
Il musicista modenese, cantante e bassista già al fianco di Ligabue per diversi anni, presenta il cd “San Geminiano 2011”, da lui composto, il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza. Ne parla in un incontro aperto oggi mercoledì 16 febbraio, raccontando come si è cimentato in questa sfida, attingendo al suo personale rapporto con il Patrono.
Tra le altre iniziative venerdì 18 febbraio dalle 9 alle 14 in Municipio è in programma l’annullo filatelico , dalle 16.30 si svolge la processione dei confratelli che, dalla Chiesa delle Grazie si recano in Duomo per rendere omaggio al sepolcro del Patrono. La Messa sarà accompagnata dalla corale “Lorenzo Perosi” di Campogalliano, diretta dal Maestro Paolo Zoboli, che eseguirà la Messa popolare “Del Miracolo” in La minore per Coro e organo. Al termine della celebrazione “Rigo” Righetti canterà dal vivo il brano dedicato a San Geminiano da lui composto.
Sabato 19, presso il teatro Sacro Cuore a partire dalle 21 viene rappresentata la pièce in quattro tempi, scritta nella lingua modenese del ‘500, “Modena 18 febbraio 1511: un miracolo di San Geminiano”, di Gian Carlo Montanari, con la regia di Claudio Calafiore, con il racconto di quell’avvenimento a cura di attori che interpretano personaggi realmente esistiti nell’epoca.
Per ricordare questo anniversario si potranno ammirare i medaglioni pettorali commissionati dalla Confraternita ad artisti modenesi fino alla fine di marzo presso ilCentro Studi Muratori – in via Castel Maraldo 19 – nell’ambito della mostra “San Geminiano nel cuore”. Mentre per ricordo sarà possibile acquistare il cd “San Geminiano 2011”, prodotto dall’etichetta Videoradio, in tutti i negozi di musica del centro di Modena, oppure in distribuzione digitale su iTunes e Amazon.

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Certe notti … a teatro.

manifesto_4.jpgPer chi si fosse perso lo spettacolo del 17 gennaio a Modena ha ancora un’occasione per vedere “Certe notti” senza andare troppo lontano.
Sabato 21 febbraio al Teatro Comunale di Carpi va in scena lo spettacolo di danza con la musica di Luciano Ligabue, le coreografie di Mauro Bigonzetti e le video installazioni di Angelo Davoli.
Musica e parole si fondono con il corpo dei ballerini per una esperienza emozionante e coinvolgente.
“La notte trasforma, la notte ridisegna, la notte traveste i contorni del mondo ed è lì, in quella zona indefinita e posticcia, transitoria e un po’ irreale, che si rivelano le nostre passioni più segrete, quei desideri che non sbocciano alla luce del sole e che trovano invece il loro humus ideale nell’oscurità più intima e silenziosa.
La notte è anche il tempo del non detto, della libertà, delle possibilità infinite, degli ampi respiri.”
In questo allestimento affascinante ed inconsueto, Mauro Bigonzetti, ormai rodato coreografo di Aterballetto, ha scelto di evocare atmosfere poetiche servendosi di tre diversi linguaggi: quello del corpo, della musica e dell’immagine. E spiega : “Questa notte dovrà essere come un treno preso al volo senza conoscere la fermata in cui si scenderà, dovrà essere il luogo delle nostre solitudini e contemporaneamente delle nostre condivisioni, dovrà, insomma, rivelarsi come grande metafora di un palcoscenico…”.
Dall’incontro del celebre artista con uno dei musicisti italiani più amati e popolari è nata una collaborazione che è sfociata in uno spettacolo magico, in cui le esperienze comuni si sono amalgamate e hanno saputo dar vita ad una serie di momenti in grado di comunicare emozioni private e profonde.
Unico problema dello spettacolo: reggere un paio di ore senza trasformarmi in una carampana cantando a squarciagola tutte le canzoni…si cercherà di resistere.

Raduno ufficiale del Ligabue fan club

biglietti.jpgAscolto le canzoni di Ligabue dal primo album quello del 1990, quello che porta il suo nome, vivo a Modena da circa 9 anni, sono membro da 4 anni a 16 settimane del “Bar Mario” e stasera non sarò al raduno che si terrà al Palapanini di Modena.
Della mia passione ne avevo già scritto un po’ di tempo fa, nel mio blog, dove ho “confessato” anche di avere una copia della sua carta di identità. Ancora me lo ricordo quel giorno in cui lo vidi passare nel corridoio del posto in cui lavoravo. Gli avevano concesso di venire in un giorno di chiusura, e noi a sbirciare da dietro le veneziane serrate. Ovviamene qualsiasi cosa fosse venuto a fare, lo aveva fatto con il nostro dirigente. Ma come tutti i momenti speciali andava immortalato con un bel souvenir, e ho fotocopiato una volta in più il suo documento di identità, che conservo gelosamente, anche se scaduto da anni.
E oggi 6 gennaio, a distanza di cinque anni dall’ultimo raduno modenese, Ligabue torna al PalaPanini di Modena. Tra le 16 e le 19:30, il “Liga” terrà al palazzetto il raduno nazionale dei suoi fan per un concerto unico ed esclusivo.
Sarà un appuntamento imperdibile per tutti i fan che sono riusciti ad ottenere un biglietto a soli 15 euro per poter partecipare alla serata.
Sul palco, insieme al cantautore, si alterneranno le storiche band Orazero, ClanDestino e Banda; poi lo show finale insieme all’attuale band con la scaletta preparata in base alla classifica dei brani piu’ votati proprio dai fan.
La notizia del raduno è stata diffusa tramite una e-mail indirizzata agli iscritti al fan club di Ligabue. Mail che io non ho letto, che ho perso nelle decine e decine che mi arrivano tutti i giorni.

E stasera credo che mi troverete appostata, nonostante la neve, fuori al Palapanini, nella speranza di riuscire ad intercettare almeno qualche nota.