La Festa del Racconto

postfestadelracconto1.jpgIl concerto-lampo dei Nomadi ha riempito Piazza Grande per la giornata dedicata alla Modena beat, facendo (di fatto) di questa edizione la più riuscita di questi ultimi tre anni.
Ma per questo fine settimana voglio invitarvi ad un evento all’insegna della lettura fuori città.
Ha preso il via giovedì 29 settembre “La Festa del Racconto”, che fino a domenica 2 ottobre anima le cittadine di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera. La manifestazione è dedicata alla narrativa in forma breve, e presenta in programma 44 eventi principali, tra incontri, laboratori, spettacoli di musica, danza, cinema, teatro ed altre iniziative di contorno.
Tantissimi gli ospiti celebri che siedono sulle caratteristiche “poltrone narranti”, piccoli allestimenti scenici diventati l’emblema di questa rassegna. Intervengono quest’anno alcuni tra i nomi più importanti della letteratura italiana come Dacia Maraini, una delle autrici più amate in Italia e nel mondo (1 ottobre alle 17.30 presso il Cortile di Levante della Biblioteca Loria a Carpi), Sebastiano Vassalli, autore de La chimera, vincitore nel 1990 allo Strega e finalista al Campiello (1 ottobre alle 21 presso l’Auditorium Loria a Carpi), solo per fare qualche nome.
Incursioni vengono effettuate anche nel mondo dell’arte con gli interventi di Philippe Daverio, critico, autore e conduttore della trasmissione televisiva Passepartout, godiamocelo dal vivo considerata la soppressione del programma (30 settembre alle 21 al Teatro Comunale di Carpi), Enzo Mari, uno dei padri fondatori del design italiano, insignito del “Compasso d’oro” (2 ottobre alle 17 presso la Sala dei Mori a Carpi) e Mario Dondero, grande maestro della fotografia (1 ottobre alle 10.30 presso l’Auditorium Loria di Carpi).
A tutto questo si aggiungono gli spettacoli di intrattenimento, con le esibizioni in un unico evento di Tre allegri ragazzi morti, Le luci della centrale elettrica, Nada e Mariposa (1 ottobre alle 21.30 al teatro Comunale di Carpi), il comico Vito (1 ottobre alle 21 in Piazza Castello a Campogalliano) ed altri artisti. Il programma completo, lungo ben 27 pagine, lo trovate alla pagina http://www.provincia.modena.it/img/icone/ico-pdf.gif.
Sarà interessante, alla modica cifra di 10 euro, partecipare alla LSD la lezione di Scrittura Detergente che si terrà sabato 1 ottobre alle 16 alla Libreria Mondadori di Carpi a cura di Gero Giglio. Una lezione che spiegherà “come fare piazza pulita della paura di scrivere in quattro passate e senza risciacquo”.
Avete capito dove mi troverete questo fine settimana.

Una volta al mese lascio questo blog a disposizione di chi vuole raccontare qualche angolo nascosto di Modena, o commentare quello che succede nella nostra città. Scrivetemi a vmodenablog@virgilio.it e potreste essere la prossima (ma anche il prossimo) guest-blogger.

 

Pasquetta a Terramara

terramara.jpgSe con i miei ultimi due post non vi ho convinto, ho un’altra iniziativa per convincervi a passare questo 25 aprile fuori di casa, così come vuole la tradizione, e senza fare troppa strada. Modena è una città ricca di storia, e anche le zone limitrofe sono piene di ricchezze culturali e storiche. Come il Parco Terramara di Montale che si trova lungo la statale Nuova Estense (in direzione Pavullo-Abetone, a 5 Km da Modena).
Il Parco è dedicato alla valorizzazione delle terramare, tipici villaggi della pianura padana che attorno alla metà del II millennio a.C. diedero luogo ad una delle più importanti e significative civiltà dell’età del bronzo europea. Nel Parco sono riunite in un’unica proposta museale gli scavi archeologici – resi visitabili e commentati da una serie di pannelli esplicativi – e la ricostruzione a grandezza naturale di una parte del villaggio basata sui dati emersi dagli scavi, con le abitazioni, gli arredi, le armi, gli ornamenti e gli utensili di 3500 anni fa. L’ingresso al villaggio è preceduto dalla ricostruzione delle fortificazioni difensive che circondavano questi abitati: il fossato dotato di ponte di attraversamento e il terrapieno sormontato dalla palizzata. Oltrepassando la porta, affiancata da due avamposti, si accede alla ricostruzione di una parte del villaggio, con due grandi abitazioni e una zona produttiva con due fornaci per la cottura della ceramica. Nelle giornate di apertura al pubblico (domeniche e festivi nei mesi di aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre) archeologi e “archeotecnici” propongono ai visitatori dimostrazioni di archeologia sperimentale o di antiche abilità artigianali. Lunedì 25 aprile si potranno scoprire le tecniche con le quali si producevano filati e tessuti. Fusaiole e pesi da telaio rinvenuti negli scavi di Montale testimoniano la fiorente attività di tessitura degli abitanti delle Terramare.tessile.jpg Le materie prime per i tessuti dell’età del bronzo erano lino, documentato da sporadici ritrovamenti di semi, e lana, come dimostrano i numerosi resti di ovini rinvenuti negli scavi. Sulla base di rinvenimenti effettuati in altre terramare e in alcuni siti dell’età del bronzo, nelle due case del Museo all’aperto di Montale sono stati ricostruiti due telai verticali a pesi.
E per i bambini ci sarà il laboratorio creativo “Tutti i colori del parco”, per tingere i tessuti di azzurro, rosso e giallo con le piante di guado, robbia e reseda.
Il parco è aperto dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19 (ultimo ingresso alle 18). L’ingresso costa 6 euro, 4 euro per i bambini tra i 6 e i 13 anni ed è gratuito per bambini sotto i 5 anni e gli anziani sopra i 65. Per maggiori informazioni www.parcomontale.it.

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Solo l’imbarazzo della scelta a Modena

mercatinonatalemodena.jpgIn queste ultime due settimane non ho fatto altro che parlarvi di mercatini di natale, concerti, laboratori natalizi. La città di Modena ci regala un’atmosfera natalizia da cartolina, e anche la meteorologia le darà una mano, considerato che è prevista neve per questo fine settimana.
Questo sabato presso la sede della Circoscrizione 1 Centro Storico – S. Cataldo (Piazzale Redocca 1) alle 10 “Aspettando il Natale”, l’iniziativa dell’associazione Precariart, insegnerà ai bambini (e agli adulti che vorranno partecipare) a creare biglietti personalizzati di auguri per Natale, stesso laboratorio creativo alle 17 presso la Sala Canaletto (via Canaletto 88). Mentre alle 15 li potete trovare presso la Biblioteca Giardino (Via Marie Curie 22/B) a suggerire idee nuove e d’effetto per decorare gli alberi (e le proprie case) per il Natale.
Se invece siete ancora alla ricerca di qualche regalo da fare, sotto i Portici di Palazzo Comunale e in Piazzetta delle Ova potete trovare i banchi dei “Sogni di Natale”, in via Sant’Eufemia e in Piazza Mazzini le opere artigianali del “Mercatino degli hobbisti”, e lungo via Canalino il “Mercatino del libro insolito, raro e modenese”. Dalle 9 alle 20 il centro sarà animato dai mercatini natalizi, senza dimenticare che, per chi vuole sfidare il freddo e il gelo di questi giorni, in Piazza XX Settembre ci aspetta il “Villaggio di Natale” per una bella pattinata sul ghiaccio.novipark1.jpg
Senza dimenticare l’iniziativa benefica  “Gustati e fai gustare il Natale” iniziativa di soidarietà rivolta agli adulti: dalle 15 alle 19 in Piazza Grande sarà allestito uno stand dove saranno sistemate alcune ceste per la raccolta di generi alimentari destinati a famiglie bisognose e anziani soli della Circoscrizione 1, segnalati dai servizi sociali e dalle parrocchie del centro. A chi parteciperà regalando uno o più prodotti alimentari, ma anche portando contenitori utilizzabili per confezionare ceste natalizie, l’acetaia Giuseppe Giusti di Modena offrirà una degustazione degli aceti balsamici che produce.
Tutte cose di cui avevo scritto già. E domenica 19 dicembre? Secondo me non potete mancare all’inaugurazione della mostra “Parco Novi Sad – Archeologia di uno spazio urbano” al Lapidario Romano dei Musei Civici di Modena. Se non sapete di cosa sto parlando rileggetevi pure il post precedente “Il parcheggio etrusco”. La mostra presenterà i primi risultati del cantiere di scavo esponendo alcuni tra i reperti archeologici più significativi accompagnati da pannelli e videoproiezioni per dare la pubblico una prima interpretazione della destinazione di questa area della città.
Al termine della presentazione, in compagnia delle autorità cittadine, il Museo Civico Archeologico Etnologico organizza un brindisi augurale durante il quale sarà possibile ritirare gratuitamente il calendario 2011 creato dal museo con splendide immagini dei reperti esposti nelle vetrine.
La mostra rimarrà straordinariamente aperta fino al 17 maggio dell’anno prossimo grazie agli sforzi congiunti degli organizzatori, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena, Assessorato alla Cultura, Assessorato alla Programmazione e Gestione del Territorio, Infrastrutture e Mobilità oltre che dei numerosi sponsor tra cui le ditte di costruzioni del consorzio Modena Parcheggi e le società cooperative di scavo Archeologia e Archeosistemi.

Info: Parco Novi Sad – Archeologia di uno spazio urbano
 19 dicembre 2010 – 17 maggio 2011
 Modena, Palazzo dei Musei
Lapidario Romano dei Musei Civici 
Inaugurazione domenica 19 dicembre alle ore 11
 Orari di apertura: 
tutti i giorni dalle 8,30 alle 19,30 (25 dicembre e 1 gennaio solo dalle 15 alle 18)
 Ingresso gratuito
 Per informazioni: tel. 059 2033100 – 2033125

Aspettando il Natale

christmas-tree-candles.jpgSembra che tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo San Nicola di Mira (della città di Myra, antica città dell’odierna Turchia). Si racconta che, essendo un vescovo, esortò tutti gli altri parroci della sua diocesi a diffondere il cristianesimo laddove le persone non avevano la possibilità o la volontà di recarsi in chiesa anche a causa del freddo invernale, che costringeva molti a non uscire di casa. E consigliò loro di recarsi presso le famiglie portando ai bambini un regalo e di cogliere l’occasione per spiegargli chi fosse Cristo e che cosa avesse fatto per l’intera umanità. I parroci quindi, indossando un pesante soprabito rosso scuro (simile al bordò) per ripararsi dal freddo e portando con loro un sacco pieno di regali, raggiungevano i bambini mediante alcune slitte trainate da cani (e non renne). Il Babbo Natale di oggi riunisce le rappresentazioni del portatore di doni, di ispirazione religiosa o popolare, con l’aggiunta di quel sapore vagamente consumistico tipico delle società occidentali. Lo scambio dei doni si è così trasformato in una specie di incubo: la paura di non fare il reaglo giusto o semplicemente l’attenzione al costo del regalo, che deve rientrare nei budget familiari, messi già a dura prova dalla crisi economica che l’Europa sta ancora attraversando. Quale migliore occasione per riscoprire i valori del regalo fatto con il cuore, ma soprattutto con le proprie mani.
Ci ha pensato l’associazione Precariart con l’iniziativa “Aspettando il Natale”, una serie di laboratori per creare, inventare, divertirsi, ad ingresso gratuito, che si tengono presso la Sala Canaletto (in Via Canaletto 88). Dopo aver insegnato a realizzare da soli gli addobbi natalizi e i biglietti d’auguri, giovedì 16 dicembre insegneranno a realizzare le candele di Natale.

Non solo da regalare, ma anche per decorare la casa.

 


Il mese delle stelle

stelle.jpgSi dice che quando si vede una stella cadente bisogna esprimere un desiderio. Si racconta che la nascita di Gesù sia stata annunciata dalla comparsa di una stella cometa. Ogn’uno di noi nasce sotto una buona o una cattiva stella. E i segni dell’oroscopo riflettono in terra la disposizione delle stelle nel cielo.
Per chi ne volesse sapere un po’ di più, nel mese di dicembre 2010 il Museo della Figurina, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ospita un mini-ciclo di conferenze e laboratori attorno al tema delle stelle.
Astrologia, astronomia, mitologia, discipline così distanti e a tratti inconciliabili, consentono di guardare alle stelle con occhi sempre nuovi e di rispondere alle tante curiosità che si celano dietro alle costellazioni. 
Le conferenze, che si svolgono il venerdì, a partire dal 3 dicembre, sono tenute da studiosi delle tre materie: una storica dell’arte, un fisico, un astrologo.
Domenica 12 dicembre 2010 dalle 15 alle 17 si terrà il laboratorio a cura di Elena Bergonzini “Stella Stellina“: le stelle, affascinanti e rassicuranti, sono simbolo di guida, speranza, desideri da realizzare. A dicembre entrano nelle case, sulla punta degli alberi di Natale, oppure nelle cucine, come biscotti saporiti. Al Museo, grandi e piccini possono giocare con gli astri, realizzando piccoli regali o oggetti decorativi a forma di stella.
Infine, sabato 18 dicembre, dalle 16, gustando cioccolata calda e biscottini, è possibile lasciare il proprio desiderio per l’anno nuovo all’interno del “Pozzo dei desideri“: Da una figurina gigante fuoriesce un pozzo tridimensionale, un luogo magico in cui lasciare un messaggio con il proprio desiderio per l’anno nuovo, ricordando che ciò che si desidera potrebbe anche avverarsi… come dice il proverbio inglese: ‘Careful what you wish because you might get it’.
L’installazione è in progress: fino al 9 gennaio 2011 i visitatori possono lasciare il loro desiderio all’interno del pozzo, appuntandolo su un biglietto colorato.
Senza dimenticare la mostra “Il gioco delle sorti”, la mostra che ci racconta della fortuna, ma anche delle stelle, quelle buone.


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Idee per il fine-settimana in città

libriamodena2010.jpgCi sono fine settimana come questo in cui la città di anima e si popola, offrendo eventi che accontentano un po’ tutti. Per i fortunati possessori del biglietto d’ingresso, sabato 27 novembre alle 15 si giocherà allo Stadio Braglia la partita di rugby Italia vs Fiji (partita che andrà in onda in diretta esclusiva sul canale analogico/digitale terrestre de LA7).
I più giovani sono sicura apprezzeranno la pista sul ghiaccio allestita, a impatto zero, in Piazza XX Settembre, circondata dal Villaggio di Natale decorato a festa.
Mentre in Piazza Grande, giunta alla 9° edizione, ritorna la rassegna LIBRIAMODENA. Promossa dall’AEM, l’Associazione Editori Modenesi di cui fanno parte una ventina di case editrici operanti in ambito provinciale, è un appuntamento importante per far conoscere al pubblico le ultime novità editoriali.
“Un’occasione importante per avvicinarsi a un’editoria attenta agli autori e alle tematiche locali, ma anche capace produrre libri di qualità vincitori di premi e riconoscimenti nazionali. Un evento che va incontro, in una grande libreria all’aperto, a un pubblico di lettori attenti ed esigenti per proporre pubblicazioni che difficilmente vengono valorizzate nei tradizionali circuiti di distribuzione e vendita.” Oltre a presentare le loro pubblicazioni, ci sarà una due-giorni di “Incontri con gli autori”. 14 autori che raccontano le loro storie, che presentano le loro opere incontrando i propri lettori.
E domenica 28 novembre dopo aver fatto il pieno di libri, potete fare un giretto al Palazzetto Molza (ingresso dall’anello del Parco Novi Sad) dove dalle 10 alle 20 potete trovare la mostra – mercato “Modena Km zero – La filiera corta”, una giornata per assaggiare, comprare, conoscere i prodotti della filiera corta con stand, laboratori e tavole rotonde.
Lo Spazio del guardare, assaggiare, comprare per fare acquisti direttamente dai produttori di prodotti agricoli, vino, formaggio, aceto balsamico tradizionale ecc.comune_mo_kmzero_locandina.png
Lo Spazio del conoscere per capire cos’è la filiera corta e conoscere i soggetti che la promuovono.
Lo Spazio del fare per sperimentare le possibilità dell’autoproduzione: alle 10.30 il laboratorio di riciclaggio creativo e il laboratorio per imparare a fare la pasta al torchio. Alle 11 e alle 17 il laboratorio creativo per sensibilizzare i bambini sul valore dell’acqua e il laboratorio per la manutenzione della bicicletta. Per il programma completo cliccare qui.
Direi che non ci si può annoiare.


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