Una notte in Italia

modena di notte home.jpgPer una che ha sempre sostenuto di non capire niente di musica è strano ritrovarmi sempre a scrivere di concerti e cantautori. Sarà che la città di Modena questa estate offre spettacoli che vale la pena di non perdere ma anche stavolta voglio segnalarvi che domani giovedì 30 luglio ci sarà Ivano Fossati in concerto, con il solito scenario della splendida Piazza Grande e come al solito in forma totalmente gratuita.

La cose meravigliosa di questi appuntamenti musicali è che mi permettono di vivere la città come normalmente accade di rado. Soprattutto d’inverno, complice l’umidità e la nebbia, la città appare spettrale e disabitata. In piena estate sarebbe bello vederla sempre così, con la gente che in maniera spontanea esce di casa e sembra che si dia un unico appuntamento per passare una serata tutti insieme. Ho avuto modo di raccontare che non sono modenese, e vi assicuro che la prima cosa che mi ha colpito appena trasferita in città è stata la mancanza di “utilizzo” della città come luogo di ritrovo. Per me la cosa più difficile è stato abbandonare la consuetudine di uscire anche da sola senza avere a tutti i costi un impegno o dover incontrare qualcuno. Questo dover per forza utilizzare la macchina, o il dover per forza andare in qualche locale è una consuetudine modenese che faccio ancora fatica a comprendere. Anche se, come è accaduto dopo il concerto di Luca Carboni, c’è stato una specie di fuggi fuggi generale, forse perché il giorno dopo era lavorativo, forse solo perché non si è più abituati a passeggiare per le strade di notte, terrorizzati da tanta campagna mediatica. In realtà ogni volta che rinunciamo ad uscire per “paura”, svuotiamo le strade lasciandole a completa disposizione di chi invece “paura” ne fa.

Certo: bisognerebbe che i locali rimanessero aperti più a lungo, e che ci fosse l’opportunità di sedersi, magari ai piedi del Duomo, ma questa è un’altra storia, che racconterò qualche altra volta.