Scatti d’autore

modenaisabella.jpgLe sue fotografie mi hanno letteralmente folgorata, la città viene restituita nel suo aspetto più antico e romantico. E quando ho scoperto che era modenese ho fatto di tutto per poterla conoscere.
Isabella Colucci è una modenese di adozione, e del sud da cui proviene continua a portare dentro la cultura e il sole, che sicuramente continua ad ispirarla.
Mi racconta che nella vita svolge un lavoro che si sarebbe detto “da uomo”, e la fotografia è un hobby che coltiva nel tempo libero.
“La fotografia, a fasi intermittenti, mi ha sempre accompagnato nelle mie esplorazioni e nella ricerca di modelli di comunicazione. Più stabilmente negli ultimi anni, dove la consapevolezza del mezzo e l’approccio al digitale hanno eletto la fotografia a mio hobby primo e vitale. Amo fotografare soprattutto la gente, conosciuta o sconosciuta, alla ricerca di anime e pensieri intimi. Perciò per strada giro sempre con la Nina, che è la mia macchina fotografica, anche perché dopo un po’ che lo fai ti rendi conto che la fotografia crea dipendenza.”
E in realtà gira con Nina nelle strade di Modena. “Fotografare la città mi aiuta a conoscerla, attraverso i suoi angoli e la sua gente. Quello che voglio proporre non è solo il mio punto di vista ma quello di ognuno che magari non sa di avere.” modenaisabella2.jpg
Scorrendo le sue fotografie scopriamo che non è solo la città la sue fonte di ispirazione, ma “tra i miei modelli preferiti ci sono i miei due figli: è come se volessi fermare ogni attimo della loro vita, per me ma anche per loro. Adesso un po’ subiscono questa mamma che li fotografa in continuazione ma credo che da grandi capiranno e apprezzeranno.”

Le chiedo come mai la scelta del bianco e nero. “Non è solo una scelta formale, anzi non lo è per nulla. E’ una visione della vita, un modo di essere, di raccontarsi e raccontare – io lo chiamo bianconero narrante – e tecnicamente è un’evoluzione e una ricerca continua. Il colore, non sono io a dirlo ma faccio mia un’idea in cui credo, può esserci solo se dà valore aggiunto all’immagine altrimenti è semplice distrazione.”
E alla fine annota: “dimenticavo, sono autodidatta. Il mio bagaglio culturale fotografico, lontanissimo dall’essere pieno, si costruisce tutti i giorni con la lettura e la visione di immagini, manuali alla mano e tanta pratica, tante dritte degli amici, tantissimo confronto e dialogo.” segno che oltre che brava, Isabella è anche una persona modesta e disponibile.
Per chi vuole ammirare le sue fotografie, sarà a Molinella in provincia di Bologna con una mostra (una “mostriciattola” come la chiama lei) il 19-20 e il 26-27 marzo.

Oppure qui c’è tutta la sua galleria fotografica www.flickr.com

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