Ebbene si, Bonvi Parken

5873152939_fcd7c48868_n.jpg“Ebbene sì! Maledetto Carter, hai vinto anche stavolta” è la frase che chiudeva gli episodi tv di Nick Carter in cui Stanislao Moulinsky, il finto barone spagnolo di origini russe, nei suoi improbabili travestimenti, veniva smascherato dal detective . Ed è così che “Ebbene sì” è diventato lo slogan delle iniziative al Bonvi Parken, che celebreranno l’arte di fumetto e illustrazione con case editrici, fumetterie e tanti appuntamenti.
L’anno scorso l’inaugurazione che ha trasformato il Parco Amendola Nord nel Bonvi Parken si è trasformata in una vera e propria festa. Quest’anno di doppia e si raddoppia, e la festa del fumetto durerà ben due giorni, sabato 23 e domenica 24 giugno.
E si festeggeranno ben tre compleanni: il quarantesimo di Nick Carter e della trasmissione “Supergulp!”, il ventesimo dalla nascita di Comix della Franco Cosimo Panini e, con il fan club ufficiale, si festeggerà anche mezzo secolo di Diabolik.
Alla festa non mancherà il momento di solidarietà  verso le popolazioni colpite dal sisma con un’iniziativa ideata da ComixComunity intitolata “Don Camillo e Peppone per la ricostruzione. 100 fumettisti per 100 mattoni”.5873934736_35b94a038f_m.jpg
100 artisti, fra cui Giuseppe Camuncoli, di Reggio Emilia, uno dei disegnatori italiani più noti anche all’estero, considerato che dalla sua matita escono infatti le avventure di Spider-Man per il colosso americano Marvel Comics, hanno realizzato un’illustrazione su di un mattone. Uno spazio del Bonvi Parken sarà quindi dedicato alla vendita di mattoni, metafora della ricostruzione: “i celeberrimi personaggi creati da Giovannino Guareschi, da un paio d’anni protagonisti anche di una serie a fumetti, hanno già passato almeno due periodi in cui è stato necessario ricostruire”, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa. “Hanno vissuto e raccontato il secondo dopoguerra, dove da opposti schieramenti è stato indispensabile rimanere uniti di fronte a un Paese ridotto in macerie, così come di fronte all’alluvione che sconvolse la Bassa nel 1951. Anche in quel caso, con il sudore, la fatica e la determinazione di tutte le persone di buona volontà al di là del loro credo e colore politico, la terra tanto amata da Guareschi seppe reagire e rialzarsi. Per questo oggi il prete e il primo cittadino tornano in prima linea per affrontare la nuova prova a cui l’Emilia è chiamata”.
I programma completo lo trovate cliccando qui. Altre foto dell’inaugurazione invece le trovate nel mio album “Inaugurazionen! Bonvi Parken”.

 

Ernie Pike ritrovato

mostra d'arte,biblioteca delfini,hugo prattLa “notte bianca” di Modena è stata un vero successo: strade invase di persone fino a tarda notte, musei aperti, spettacoli e l’immagine di una città che ha dimostrato di avere voglia di uscire per le strade e di (ri)conquistare il centro storico.
Fra le decine di eventi proposti, è stata inaugurata la mostra “Ernie Pike ritrovato”, che si potrà visitare, in forma gratuita, fino al 4 giugno, presso la Biblioteca Delfini.
Ernie Pike è un fumetto della serie scritta da Héctor Germàn Oesterheld e disegnata da Hugo Pratt. La mostra espone 18 tavole originali dell’edizione italiana di Poilu, donate del 1983 al Comune di Modena proprio da Hugo Pratt, il famoso creatore di Corto Maltese.
I disegni presentano uno degli episodi della serie Ernie Pike: il fumetto è ambientato durante la seconda Guerra Mondiale, e il protagonista non svolge un ruolo attivo nelle storie, ma quello di narratore. A differenza degli standard di genere, il fumetto non mostra alcuna battaglia, queste storie non narrano battaglie reali o di exploit degni di nota i militari, essendo invece tragiche storie di soldati sconosciuti, composto dall’autore. Attraverso di esse l’autore utilizza il genere per raccontare la sua antipatia personale nei confronti della guerra stessa. Il personaggio Ernie Pike si ispira a Ernie Pyle, un giornalista americano che ha scritto come corrispondente itinerante per la Scripps Howard dal 1935 fino alla sua morte in combattimento durante la mostra d'arte,biblioteca delfini,hugo prattseconda guerra mondiale. A differenza di Pyle, il personaggio disegnato da Pratt sopravvive alla guerra, e durante la narrazione si evolve da corrispondente di guerra, che racconta in maniera soggettiva quello che vede, a giornalista vero e proprio con un punto di vista più ampio sulla guerra.
Arricchiscono la mostra l’esposizione di volumi delle edizioni italiane di Ernie Pike, le schede di presentazione della serie e le biografie dello sceneggiatore e dell’illustratore.