Visite guidate alla “Ghirlandina”

Ghirlandina.JPGNel 2008 sono iniziati i lavori di restauro della torre campanaria, nota con il nome di “Ghirlandina”, simbolo della città di Modena, lavori resi necessari da alcune lesioni e dalla necessità di pulire i bassorilievi che decorano interamente la facciata.
Nata come torre campanaria della cattedrale, rivestì fin dalle origini importanti funzioni civiche: il suono delle sue campane scandiva il tempo della vita della comunità e le sue possenti mura custodivano la “Sacrestia” del Comune, dove si conservavano i forzieri e gli atti pubblici. Inizialmente intorno al 1179 la Torre di San Geminiano, di pianta quadrata, aveva cinque piani, fu poi rialzata nei due secoli successivi (anche per motivi di rivalità con le torri bolognesi) con l’introduzione della caratteristica punta ottagonale secondo un disegno di Arrigo da Campione, uno dei tanti “Maestri campionesi” che tra Duecento e Quattrocento aggiornarono lo stile della cattedrale al nuovo gusto gotico. Il nome “Ghirlandina” con cui oggi è conosciuta la torre si deve alle due ghirlande con cui è ornata la punta, ovvero le due ringhiere di marmo che circondano la sua sommità. All’interno della Ghirlandina è conservata una copia della famosa “Secchia” (l’originale si trova in Municipio), trofeo di guerra asportato dalla città di Bologna nel 1325 dopo la vittoriosa battag
la_torre_ghirlandina.jpglia di Zappolino, che servì da spunto allo scrittore modenese Alessandro Tassoni per il suo celebre poema eroicomico “La secchia rapita”. Battaglia che viene ricordata tutti gli anni nella manifestazione “Le serate estensi”.
Al quinto piano della torre si può visitare la “stanza dei Torresani” un tempo abitata dai custodi, per ammirare alcuni splendidi capitelli usciti dall’officina dei Maestri Campionesi. Su uno di essi si svolge la storia di un giudice corrotto, mentre su di un altro, ispirato al tema della musica e della danza, è raffigurato il Re David.
Visitare gli interni è sempre possibile, ma con il nuovo anno riprendono le visite all’esterno della Ghirlandina attraverso il ponteggio che la circonda, avendo così l’opportunità di vedere da vicino le sculture prima del restauro e godere del magnifico panorama della città. Le prenotazioni potranno essere effettuate dal 7 gennaio rivolgendosi al punto informativo posto al piano terra del Palazzo dei musei in Largo Sant’Agostino Le visite del pubblico sono in programma giovedì 14, sabato 16 e domenica 17. Le precauzioni per poter salire prevedono l’uso del casco protettivo (fornito in cantiere), calzare scarpe antiscivolo e con tacchi bassi.
Queste la prime date disponibili, ma tranquilli: le visite continueranno tutto l’anno.
Per informazioni 059 2033100.