Il cielo in Piazza Grande

planetario, astronomia, piazza grande, copernico, galileo galileiQuante volte, soprattutto d’estate, alzando gli occhi al cielo si rimane affascinati dalle migliaia di luci che splendono sulla nostra testa. A me capita spesso, in vacanza, quando la passeggiata notturna, senza fastidiose luci artificiali, mette in evidenza il buio della volta celeste incastonata di stelle. Niente di nuovo, in realtà. L’osservazione del cielo costituiva senza dubbio un passatempo già per l’uomo preistorico. E migliaia di anni fa, grazie al lavoro e all’osservazioni di scienziati Egiziani e Babilonesi, dall’osservazione del cielo e degli astri, siamo in possesso di calendari abbastanza precisi. Certo, bisognerà aspettare scienziati come Copernico e Galileo per dare un’impronta moderna all’astronomia, che etimologicamente significa “scienza delle leggi che reggono i movimenti dei corpi celesti, delle loro dimensioni e distanze”.
Senza voler diventare scienziati, credo sia bello poter alzare gli occhi al cielo ed essere in grado di riconoscere qualche stella, saper il nome di qualche costellazione, sapersi insomma orientare anche guardando il cielo, e non solo camminando attaccati alla Terra.
L’occasione potrebbe essere la serata organizzata dal Civico Planetario di Modena che venerdì 27 e sabato 28 saranno presenti in Piazza Grande.
“Il cielo in Piazza Grande” dalle 20 fino a mezzanotte, sono serate di osservazioni pubbliche al telescopio, organizzate in occasione del Global Astronomy Month (GAM – 2012), dei principali rilievi lunari e dei pianeti Venere, Marte e Saturno. Nel corso delle serate verranno inoltre divulgate, e sarà possibile sperimentare, alcune semplici tecniche di ripresa fotografica lunare.
 Le osservazioni saranno commentate dal Dott. Pierluigi Giacobazzi, Lorenzo Cuoghi, Michele Donà e Silvia Fontanella. Le sessioni astrofotografiche saranno condotte da esperti dell’Associazione Culturale J.W. Draper.
 In caso di condizioni meteorologiche avverse, le serate si svolgeranno presso il Civico Planetario “F. Martino”, in viale Jacopo Barozzi n. 31, con dimostrazioni in cupola a partire dalle ore 21.00.

 

Stuzzicagente e Notti Galileiane

stuzzicagente,galileo galilei,marco paoliniGalileo è usato spesso come simbolo della scienza libera contro la fede integralista, ma in realtà è uno che per campare fa anche oroscopi. Eppure ha la forza di guardare oltre. Per noi è facile irridere le teorie del passato, quando finiscono le teorie fanno sempre ridere. Il problema è che mentre ci sei dentro continui a pensare che non sia teoria, ma spiegazione della realtà”. Marco Paolini

Sarà che lo spettacolo di Marco Paolini dedicato ad uno dei più grandi scienziati italiani mi ha veramente entusiasmato, ormai quando sento il nome di Galileo Galilei mi piace sempre saperne di più, che per questo fine settimana, Venerdì 7 e Sabato 8 ottobre, segnalo il ritorno a Modena delle  “Notti galileiane“, ovvero due serate di osservazione aperte al pubblico dedicate alla divulgazione e all’ intrattenimento.
Per celebrare lo scienziato italiano Galileo Galilei e divulgare alcune delle sue più importanti scoperte, sarà data la possibilità a tutti i partecipanti di osservare al telescopio i rilievi lunari ed il pianeta Giove con i suoi principali satelliti. Verrà inoltre data anche la possibilità di sperimentare semplici tecniche di ripresa fotografica lunare.
Le osservazioni saranno commentate dal Dott. Pierluigi Giacobazzi, Giacomo Giorgianni e Lorenzo Cuoghi. Le sessioni astrofotografiche saranno condotte da esperti dell'”Associazione Culturale J.W. Draper”.
In caso di condizioni metereologiche avverse, le serate si svolgeranno presso il Civico Planetario “F. Martino”, sito a Modena in viale Jacopo Barozzi 31, con dimostrazioni in cupola a partire dalle ore 21:00.
Ma questo è anche il fine settimana dello Stuzzicagente Autunno, che domenica 9 ottobre dalle 17 in poi propone itinerari del gusto attraverso la città. Per prendere parte alla ghiotta manifestazione basterà scegliere uno o più itinerari, corrispondenti ad un menù, e passeggiando attraverso le vie del centro, si avrà diritto all’assaggio di un pasto completo, dall’antipasto al dolce, con tanto di dessert e caffè o digestivo. Tutti i dettagli dei 4 menù, a cui corrispondono altrettanti colori, sono disponibili su www.modenamoremio.it.
Al termine della degustazione ognuno potrà votare l’esercente preferito, premiandone la qualità del cibo, l’eccellenza del servizio e la simpatia, decretando così il miglior ristoratore di “Stuzzicagente 2011”. La prevendita al costo di 13  euro dura fino a sabato 8 ottobre presso l’Ufficio Modenamoremio (via Scudari, 12) e presso la Casa del Disco – Fangareggi (largo Muratori, 204). I ritardatari possono acquistare i biglietti rimasti il giorno stesso dell’evento al costo di € 14 presso lo stand di Modenamoremio in Piazza Grande.
Di locale in trattoria, passeggiando per le strade del centro, osservando le meraviglie della città, non mancheranno spettacoli musicali e danzanti: dalle 19,30 i Pandora Groove accompagneranno la maratona del gusto con il loro funky-jazz in via Canalino; mentre dalle 18 in piazzetta dei Servi le due scuole di danza, OfficinaDanzaStudio e Centro La Fenice, si cimenteranno in passi di danza moderna, contemporanea e hip hop, coinvolgendo il pubblico con la loro eleganza e un ritmo irresistibile.

 

Una volta al mese lascio questo blog a disposizione di chi vuole raccontare qualche angolo nascosto di Modena, o commentare quello che succede nella nostra città. Scrivetemi a vmodenablog@virgilio.it e potreste essere la prossima (ma anche il prossimo) guest-blogger.

 

Galileo Galilei: la curiosità e la scoperta

marcopaolini.jpg1800 chilometri al minuto. E’ la velocità alla quale gira la terra, quella velocità che noi non percepiamo mentre compie il giro di rivoluzione intorno al sole. E’ con questa premessa che Marco Paolini inizia il suo spettacolo “ITIS Galilei” venerdì 4 febbraio al Teatro Storchi di Modena: due ore in completa solitudine sul palco, a raccontarci di scienza, fisica, astronomia e astrologia senza mai farci annoiare, mantenendo altissima l’attenzione, nonostante l’argomento non sia dei più digeribili.
“Viviamo in un tempo in cui la magia è tornata a governare il futuro. Sarà perché le leggi dell’economia non sono leggi matematiche e contengono una componente di caso molto rilevante, sta di fatto che il nostro mondo cerca consolazione negli astri. E mi stupisce che, 400 anni dopo la consacrazione dell’universo post-rivoluzione copernicana, tutti i giorni molti tra noi consultino le previsioni dell’oroscopo che utilizzano le stelle fisse di Tolomeo. Alla fine non importa se il cielo non è così, perché quello che conta è che ci piace. 
Galileo è usato spesso come simbolo della scienza libera contro la fede integralista, ma in realtà è uno che per campare fa anche oroscopi. Eppure ha la forza di guardare oltre.” [Marco Paolini]Dottor_Stranamore.jpg
Ci racconta del ‘600 Marco Paolini, popolato da uomini come Galilei, Keplero, Campanella, Shakespeare. Galieo è il protagonista di una storia dove la fa da padrone l’ansia di conoscenza e la curiosità di un uomo che ha fatto tante scoperte, ma per paura di morire come Giordano Bruno, ha anche messo in discussione tutta la sua vita e sconfessato le sue idee. Si ride amaramente quando ci si rende conto che a distanza di secoli poche cose sono cambiate in alcuni ambiti della nostra vita: il mondo accademico chiuso nella sua casta che non permette ai giovani di emergere facilmente, il mondo cattolico chiuso nelle sue certezze che impedisce la ricerca e il rinnovamento scientifico.
Marco Paolini è sempre riuscito ad incantarmi con la sua dialettica, con la sua capacità di raccontare cose all’apparenza futili, ma che fanno riflettere, o come in questo spettacolo, cose difficili e anche un po’ complicate in maniera “leggera”. E’ riuscito a trasformare un passo del “Dialogo sopra i massimi sistemi” in una citazione esilarante, declamandolo in “lingua madre”, ma la sua, in veneto.
Mette dentro un sacco di cose in questo spettacolo, da Galileo ad Einstein alla bomba atomica, con quel finale a cavalcioni di una mina, che ha tanto il sapore di un omaggio al Dottor Stranamore di Kubrik.

Se non sei ancora fan della pagina facebook del blog di Modena, clicca sul “mi piace” qui sotto, e rimarrai aggiornato in tempo reale su quello che accade in città.