La sottile linea mossa

testatasitoestate2012.png“La sottile linea mossa” è il titolo della serata ospitata mercoledì 18 luglio dall’Associazione Fusiorario in cui saranno presentati 6 cortometraggi. Tutti i corti proiettati sono a cura di Voice Off, associazione di filmaker e documentaristi del modenese, in collaborazione con il Festival dei Popoli e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Le storie scelte, a leggerne la trama, sembrano tutte ai confini della società, fra anziane donne alle prese con il tempo apparentemente immobile e bambini sordi che imparano la comunicazione in un mondo per loro muto.
6 piccole storie che racchiudono 6 piccoli mondi ai confini della nostra quotidianità, per immergersi in realtà diverse, spesso invisibili, o di cui ignoriamo l’esistenza.
 Al termine gli autori, presenti alla serata sono disponibili per domane e curiosità sul loro lavoro creativo.
Qui lascio la trama delle 6 piccole, ma interessanti, storie:

La favola del Pennello regia di 
Andreas Kassel, 2008. Tonino Guerra fa un lungo racconto su alcuni grandi artisti come il pittore Giorgio Morandi, il poeta Andrej Tarkovskij e l’artista Andrej Rublev. Sullo sfondo i paesaggi dell’Appennino tosco-emiliano e i suoi ricordi.

Nun me movo 
regia di Cristiano Regina, Sara Regina, 2011. Clementina e Immacolata, due sorelle ottantenni, vivono insieme da sempre a Napoli. La loro quotidianità si riassume in piccoli gesti ripetitivi: cucinare, lavare i panni a mano, cucire. Condividono forzatamente lo stesso spazio, sedute in cucina alla tv o mentre guardano le finestre del palazzo di fronte, in silenzio o raccontandosi i ricordi di una vita. 



Ivan e Loriana 
Regia regia di Stefano Cattini, 2008. A 3 e 4 anni le parole sono già formate, tu le puoi sentire e le puoi riprodurre, anche se non sei capace di comprenderne a fondo il significato. Ma non è per tutti così. I bambini sordi arrivano alla scuola materna “senza suoni”, “senza parole formate”. 



Pančevo_Mrtav Grad 
regia di Antonio Martino, 2007. A Pančevo ha sede il complesso industriale più grande della ex Yugoslavia. Questa città è anche nota per essere la città più inquinata d’Europa. La gente di Pančevo si ammala di cancro ed i bambini affollano l’ospedale per gravi problemi respiratori. Tutto questo però non è bastato a convincere il governo serbo e l’Europa a trovare una soluzione a questo problema. 



Industrial Bay 
regia di Giuseppe Petruzzellis, 2009. Termini Imerese (PA). Una spiaggia coperta di immondizia, incastonata tra ciminiere industriali, popolata da numerosissimi bagnanti. Uno spettacolo inquietante, simbolo del paradossale rapporto tra l’uomo e l’ambiente. 



Vida Loca 
regia di Stefania Andreotti, 2007. Droga, carcere, morte. Tre punti tatuati sulla pelle. Tre alternative obbligate per i pandilleros, i ragazzi delle bande di strada latinoamericane. Spacciano, si drogano, rubano, uccidono, e molti non hanno nemmeno vent’anni. Abbandonati da tutti, ricercati dalla polizia, la loro è una Vida Loca, folle e sregolata, sospesa tra l’illegalità e la morte.

Le proiezioni si terranno in Piazzale Torti dalle 21,30.