Ebbene si, Bonvi Parken

5873152939_fcd7c48868_n.jpg“Ebbene sì! Maledetto Carter, hai vinto anche stavolta” è la frase che chiudeva gli episodi tv di Nick Carter in cui Stanislao Moulinsky, il finto barone spagnolo di origini russe, nei suoi improbabili travestimenti, veniva smascherato dal detective . Ed è così che “Ebbene sì” è diventato lo slogan delle iniziative al Bonvi Parken, che celebreranno l’arte di fumetto e illustrazione con case editrici, fumetterie e tanti appuntamenti.
L’anno scorso l’inaugurazione che ha trasformato il Parco Amendola Nord nel Bonvi Parken si è trasformata in una vera e propria festa. Quest’anno di doppia e si raddoppia, e la festa del fumetto durerà ben due giorni, sabato 23 e domenica 24 giugno.
E si festeggeranno ben tre compleanni: il quarantesimo di Nick Carter e della trasmissione “Supergulp!”, il ventesimo dalla nascita di Comix della Franco Cosimo Panini e, con il fan club ufficiale, si festeggerà anche mezzo secolo di Diabolik.
Alla festa non mancherà il momento di solidarietà  verso le popolazioni colpite dal sisma con un’iniziativa ideata da ComixComunity intitolata “Don Camillo e Peppone per la ricostruzione. 100 fumettisti per 100 mattoni”.5873934736_35b94a038f_m.jpg
100 artisti, fra cui Giuseppe Camuncoli, di Reggio Emilia, uno dei disegnatori italiani più noti anche all’estero, considerato che dalla sua matita escono infatti le avventure di Spider-Man per il colosso americano Marvel Comics, hanno realizzato un’illustrazione su di un mattone. Uno spazio del Bonvi Parken sarà quindi dedicato alla vendita di mattoni, metafora della ricostruzione: “i celeberrimi personaggi creati da Giovannino Guareschi, da un paio d’anni protagonisti anche di una serie a fumetti, hanno già passato almeno due periodi in cui è stato necessario ricostruire”, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa. “Hanno vissuto e raccontato il secondo dopoguerra, dove da opposti schieramenti è stato indispensabile rimanere uniti di fronte a un Paese ridotto in macerie, così come di fronte all’alluvione che sconvolse la Bassa nel 1951. Anche in quel caso, con il sudore, la fatica e la determinazione di tutte le persone di buona volontà al di là del loro credo e colore politico, la terra tanto amata da Guareschi seppe reagire e rialzarsi. Per questo oggi il prete e il primo cittadino tornano in prima linea per affrontare la nuova prova a cui l’Emilia è chiamata”.
I programma completo lo trovate cliccando qui. Altre foto dell’inaugurazione invece le trovate nel mio album “Inaugurazionen! Bonvi Parken”.

 

La fuga: un concorso letterario

lafuga.jpgAppunto è una pubblicazione trimestrale, stampato e distribuito nella provincia modenese che, nelle intenzioni, intende dare un punto di vista diverso sulle cose che accadono in città e dintorni. Non lo trovate in edicola, ma viene distribuito negli eventi organizzati dalla redazione, e se volete farvi un’idea degli argomenti trattati sul loro blog appuntoweb.org/il-magazine potete leggere i numeri arretrati in .pdf
Per coinvolgere i lettori e trovarne di nuovi, la redazione di Appunti ha organizzato un concorso letterario/grafico rivolto a singoli partecipanti o a gruppi di persone senza limiti di età. Il tema è di quelli interessanti “La fuga”. Si può scappare per allontanarsi fisicamente per non dover affrontare una situazione spiacevole, come il giovane Holden di Salinger o intraprendere la fuga come conseguenza della paralisi morale causata da politica e religione come quella che deve affrontare la “Gente di Dublino” di James Joyce. Si può scappare da una guerra e una vita di stenti come gli immigrati di Erri de Luca in “Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo”.
Si può affrontare il tema sotto diversi punti di vista, a patto che l’opera presentata sia inedita.
Il vincitore di ognuna delle due categorie vincerà un buono di 80 euro spendibile presso la libreria Agorà di Formigine, oltre a vedere il proprio racconto breve o il fumetto vincitore pubblicato sul numero di Marzo della rivista.
Per partecipare l’elaborato può essere spedito via e-mail all’indirizzo appuntoilgiornale@gmail.com, o mandando un allegato all’account facebook: Appunto Il Giornale, indicando le proprie generalità: nome, cognome, numero di telefono, indirizzo e-mail, età.
Forse la fuga non è la risposta giusta per affrontare la vita, ma chi di noi non ha mai sognato almeno una volta di mollare tutto e fuggire via. E per un concorso letterario lo si potrà almeno immaginare.

 

Fine settimana dedicato al fumetto

AudioLa fiera che si terrà questo fine settimana a Modena è sicuramente la mia preferita.
Sabato 21 e domenica 22 gennaio al quartiere fieristico di Modena (viale Virgilio) è in programma il tradizionale appuntamento con gli appassionati di elettronica, informatica, collezionismo e fotografia.
I padiglioni che ospitano la mostra mercato Colleziosa è sempre la mia prima tappa. Curata dall’associazione Kolosseo di Bologna, offre una vasta scelta di fumetti, prima di tutto i protagonisti delle pubblicazioni della Sergio Bonelli Editore, dato che sono ancora a caccia di qualche numero di Dylan Dog per completare la collezione. E poi i classici della Walt Disney, i supereroi Marvel Comics, i trasgressivi Frigidaire, Metal Extra, ed altro ancora. A guardare bene fra i vari banchetti si possono trovare tantissime tavole di autori esteri o italiani, fra cui quelle sensuali di Milo Manara e Crepax, le atmosfere esotiche di Pratt o i bozzetti del modenese Paul Campani (fumettista, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico che ha realizzato centinaia di spot e cortometraggi, con personaggi che sono diventati classici di Carosello).
Ma Colleziosa ha anche una sezione dedicata a chi ama la musica, dove è il vinile a farla da padrone.
Fatto il biglietto però le esposizioni da guardare, e i posti dove comprare, sono tre. Ad Expo Elettronica dove si possono trovare materiali invenduti della grande distribuzione, l’usato ritirato e garantito e prodotti di importazione diretta che non trovano spazio nei megastore di elettronica, ma anche pezzi di ricambio rari ed irreperibili altrove.
Photo Cine Video infine è una mostra mercato dedicata agli appassionati di fotografia e di videoriprese, dove poter acquistare e permutare macchine e attrezzature nuove, usate e da collezione, digitali e tradizionali.
Ospiti dell’edizione 2012 di Expo Elettronica sono la rete Net Garage del Comune di Modena e ConoscereLinux di Modena Linux User Group, che propongono una serie di iniziative dedicate all’Open source, tra cui il concorso a premi ‘Il pinguino d’oro’ per la realizzazione di un micrometraggio a tema libero in ambiente open source, gli ‘install party’ e la diffusione del volume ‘Quando i net garage incontrano linux… i pinguini vanno a scuola’, dedicato al decennale del progetto Net Garage. Grazie alla collaborazione con Iocero.com è presente anche una sezione dedicata al retrogaming, con la possibilità di giocare a videogiochi storici come Pac Man, Circus Charlie, Space Invaders e tanti altri, con l’organizzazione di piccoli tornei a premi.colleziosa,expo modena,modena fiere,fumetti,saldapress,massimo bonfatti,il bonfa,cattivik
Entrare costa 9 euro, ma sul sito blunautilus.it si può stampare un coupon per avere uno sconto sull’ingresso, e la fiera sarà aperta dalle 9 alle 18.

Ma se siete dei veri appassionati di fumetti, vi segnalo che sabato 21 dalle 16,00 al centro commerciale la Rotonda a Modena, sarà possibile incontrare Massimo Bonfatti, da Angelo Nazzaro, presso il suo stand di fumetti (e altro) per fare disegni ai suoi clienti e autografare copie di Leo Pulp (Saldapress). Se non lo ricordate, ho avuto la fortuna di incontrare Massimo Bonfatti un sabato mattina piovoso e uggioso, e ha saputo rallegrarlo con la sua leggerezza e la sua spontaneità. [potete leggere il post cliccando qui].

 

Macbeth e Romeo e Giulietta a fumetti

fumetti,biblioteca delfini,massimo bonfatti,balloonIl mondo disegnato creato dai fumetti ha sempre esercitato un certo fascino su di me.
E cosa succede quando di mescola l’arte dei fumetti con la musica della lirica?
Venerdì 25 novembre 2011, alle ore 18, lo si può scoprire alla Biblioteca Delfini dove saranno presenti Cesare Buffagni e Stefano Ascari, autori della versione a fumetto delle opere liriche Macbeth e Romeo e Giulietta.
Fumetto e opera lirica. Due generi artistici importanti che si incontrano nella iniziativa culturale voluta dalla fondazione Teatro Comunale: una collana di fumetti che traduce nel linguaggio dei balloons i libretti delle opere più importanti che sono messe in scena sul palco del Comunale.
E non è un caso che questo incontro avvenga in una città come Modena che ha dato i natali ad un nome importante per la lirica, Pavarotti su tutti senza dimenticare Mirella Freni e Raina Kabaivanska, mentre per il fumetto ricordiamo Silver, Bonvi, Massimo Bonfatti.
Ed è da questa scuola tutta modenese che discende anche il disegnatore del Macbeth, Cesare Buffagni, in arte Buffo, che ha esordito nel 1993 disegnando 30 episodi di Jo il Volontario per la rivista Modena Amica, prima di cimentarsi in numerose altre iniziative nelle vesti di sceneggiatore, disegnatore e docente di corsi di fumetto in tutta Italia. Sue numerose storie per il Cattivik edito da Macchia Nera.
Anche Stefano Ascari, modenese classe ’75, ha mosso i primi passi nel mondo del fumetto nello studio di Massimo Bonfatti collaborando alle strip di Cattivik e oggi lavora a tempo pieno come graphic designer presso l’agenzia Intersezione che ha fondato nel 2004.
Il progetto del Teatro Comunale ha da un lato lo scopo di avvicinare al teatro musicale il pubblico dei giovani, utilizzando un linguaggio più familiare rispetto a quello del libretto d’opera, dall’altro quello di contribuire a promuovere e valorizzare la tradizione fumettistica italiana che a Modena ha trovato storicamente, sia dal punto di vista creativo che della pubblicazione, uno dei suoi centri più importanti.

 

VampiriaMO: vampiri a Modena

vampiriamo.jpgIl risultato del concorso “VampiriaMO” ha prodotto una mostra in cui la fanno da protagonista bare, sangue e esseri umani dall’aspetto soprannaturale, con orecchie a punta, unghie affilate e canini in evidenza… e la nostra Modena a fare da sfondo. Si può riconoscere il profilo della Ghirlandina, lo spazio aperto di Piazza Grande o di Piazza XX settembre o qualunque altra ambientazione tipicamente modenese. I disegni e le illustrazioni saranno in mostra fino a sabato 5 novembre alla biblioteca Crocetta (via Canaletto 108), e quale migliore momento che i giorni dedicati alla festa di Halloween per andare a visitarla?

Le opere vincitrici saranno premiate sabato 5 novembre alle 18 e la cerimonia sarà accompagnata dalla proiezione del mediometraggio horror “V”, di Piernicola Arena, Luca Toni e Massimiliano Belloi. La serata sarà condotta dal regista Stefano Ascari.
   Tutte le tavole confluiranno in un e-book ottimizzato per iPad scaricabile dall’Apple Store e dal sito delle Biblioteche del Comune di Modena.
Per informazioni si può telefonare alla biblioteca Crocetta (via Canaletto 108, Palazzina Pucci, tel. 059 2033606, aperta da lunedì a venerdì dalle 14.30 alle 19, giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19, sabato dalle 9 alle 12.30, www.comune.modena.it/biblioteche/vampiriamo).

Una volta al mese lascio questo blog a disposizione di chi vuole raccontare qualche angolo nascosto di Modena, o commentare quello che succede nella nostra città. Scrivetemi a vmodenablog@virgilio.it e potreste essere la prossima (ma anche il prossimo) guest-blogger.

 

 

Gli eroi dei fumetti

keiko ichiguci,andrea venturi,dylan dog,fumetti,tex willer,manga giapponesiAndrea Venturi e Keiko Ichiguchi sabato 22 ottobre alle 17 inaugureranno la mostra allestita alla Biblioteca Delfini con le loro tavole più famose.
Per chi non sapesse di chi (e cosa) sto parlando, racconto un po’ di cose.
Andrea Venturi debutta nel mondo dei fumetti con una storia breve apparsa sulla testata Mostri (Edizioni Acme). Disegna per Dylan Dog gli episodi “L’uomo che visse due volte” e “Johnny Freak” (considerato uno degli albi più belli della serie). Realizza le copertine di Magico Vento (fino al n. 31). Nel 1994 disegna l’avventura “L’uccisore di indiani” per Tex Willer, poi pubblicata sull’Almanacco del West (1996). Attualmente si dedica esclusivamente a Tex.
Diversissimi i lavori di Keiko Ichiguchi, che disegna manga (di cui vi avevo già raccontato in questo post): bolognese d’adozione, ha iniziato scrivendo e disegnando storie per il giornalino del liceo, e nel 1988 vince il concorso per Giovani Autori di Fumetto indetto dalla casa editrice Shogakukan, iniziando così il suo percorso nel mondo dei fumetti. Ha lavorato per importanti case editrici e ha pubblicato diversi volumi a fumetti come La vista sul cortile (1999), Due2 (2000), Blue (2001), Con gli occhi aperti (2002), 1945 (2003), e i saggi Perché i Giapponesi hanno gli occhi a mandorla (2004), Anche i Giapponesi nel loro piccolo s’incazzano (2007) e Quando i giapponesi fanno ding (2009). Per il Giappone ha pubblicato Venezia Mistery Guide (2010) e da qualche mese è uscito il suo ultimo fumetto Dove sussurra il mare (2010).
E saranno proprio questi due autori a svelare i segreti dei fumetti nel mini-corso gratuito a numero chiuso “Gli eroi dei fumetti”, riservato ai ragazzi dai 15 ai 25 anni.
I 4 incontri si terranno venerdì venerdì 30 settembre, 7, 14 e 21 ottobre alle 15.30 presso la Biblioteca Delfini.
Per informazioni  e iscrizioni, fino a esaurimento posti, si può telefonare allo allo 059/2032940 oppure compilando il form in questa pagina: www.comune.modena.it/biblioteche

Bonvi Park(en)

5873934736_35b94a038f.jpgAmanti del fumetto, estimatori, disegnatori, giornalisti, fotografi, ma anche una folla di curiosi, e “i soliti” della domenica al Parco Amendola Nord e alla Baracchina, hanno animato l’inaugurazione del Bonvi Parken a Modena.
Modena ha deciso così di ricordare uno dei suoi figli più famosi, l’autore di tanti personaggi, sempre ironico, ma mai superficiale.
L’assessore comunale alla cultura Alperoli è stato chiaro: “Per la prima volta un parco pubblico è intitolato a un autore di fumetti. Con un forte atto simbolico ma anche materiale, vista l’installazione di strutture con i personaggi creati da Bonvi, il mondo del fumetto entra nella sfera civica. E ci entra portando un’idea di cultura come incontro, socialità e dialogo, irridendo le distinzioni convenzionali tra cultura alta e cultura bassa”.
E non c’è niente di più vero: quando parlo di fumetti lo sguardo che ricevo è quasi sempre quello della compassione, come se fosse un passatempo da bambini. E invece sono produzioni letterarie a tutti gli effetti, spesso di evasione, a volte la possibilità di raccontare cose importanti mescolando parole e immagini, rendendo il messaggio più diretto.
All’inaugurazione di oggi due le cose che mi sono piaciute davvero: i molti bambini che aspettavano (im)pazientemente che i disegnatori finissero di confezionare il loro trancio di fumetto, e la presenza di molti giovani disegnatori.5873137377_9d6007edaa_m.jpg
Così da oggi il “Parco Amendola Nord” si chiamerà “Bonvi Parken”, ai due ingressi sono stati installati due totem che hanno le fattezze di Franco Fortunato Gilberto Augusto Bonvicini, in arte “Bonvi” che accolgono i passanti (e sul retro raccontano qualcosa di lui). Lungo il percorso sarà possibile incontrare le Sturmtruppen, i personaggi di Nick Carter e delle Storie dello spazio profondo – creati da Bonvi rispettivamente con gli amici Guido De Maria e Francesco Guccini – e quelli delle Cronache del dopo bomba e di Marzolino Tarantola. Tutti riprodotti su grandi sagome, affiancati da un pannello con didascalie e strip.
Non ho avuto la pazienza di aspettare che qualcuno disegnasse il mio trancio, e così ne ho comprato uno del 2008, ma vale lo stesso, vero?

 

Altre foto (fatte da me) le trovate qui www.flickr.com/bonviparken

Inaugurazionen! Bonvi parken

bonvi-parken_thead.jpgSoprattutto dopo aver passato un paio di ore in compagnia del disegnatore Massimo Bonfatti non posso mancare all’inaugurazione domenica 26 giugno dalle 16.30 al Parco Amendola Nord a Modena dedicato ad un grande fumettista modenese: Franco Bonvicini, in arte Bonvi.
L’immagine scelta per la locandina è quella del suo fumetto più conosciuto Sturmtruppen, le famosissime e divertentissime strisce aventi per protagoniste le truppe naziste al fronte durante la guerra. Dietro la satira (e lo sfottò) verso le truppe tedesche e i loro alleti, si nasconde una critica feroce contro il militarismo, contro qualunque guerra e contro la stupidità umana.
Per ricordare la sua arte non sarà allestito un museo chiuso ma un percorso permanente che accompagnerà i visitatori alla scoperta della creatività di un protagonista del fumetto italiano e internazionale. I due principali ingressi al parco, su viale Amendola e via Sassi, visivamente caratterizzati, faranno da richiamo per questo palcoscenico nel verde dove sarà possibile incontrare le Sturmtruppen, i personaggi di Nick Carter e delle Storie dello spazio profondo – creati da Bonvi rispettivamente con gli amici Guido De Maria e Francesco Guccini – e tanti altri. Ognuno, riprodotto su grandi sagome, sarà affiancato da un pannello con didascalie e relative strip. Ogni visitatore riceverà in omaggio una mappa del parco con la presentazione e la collocazione dei personaggi, una biografia di Bonvi e un testo sui suoi anni ’60 modenesi, in cui la città diventava capitale del beat italiano.
La festa comincerà con l’iniziativa “fumetto al trancio”, a cura di ComixComunity, in cui fumettisti in erba disegneranno con alcuni dei maggiori autori italiani, amici se non allievi di Bonvi: Silver, Leo Ortolani, Cavazzano, Bonfa, Clod, Alfredo Castelli e tanti altri. Sarà possibile acquistare i “tranci” a ricordo di questa particolare giornata (e anche per aiutare l’associazione).
Sarà allestita una “cucina da kampen” in puro stile Sturmtruppen, e dopo l’inaugurazione l’arena del parco accoglierà un talk show in cui le testimonianze degli amici di Bonvi saranno intervallate da filmati (Nick Carter, Sturmtruppen e backstage di Supergulp) e altre sorprese. Tra gli ospiti annunciati: Francesco Guccini, Valerio Massimo Manfredi, Guido De Maria, Giancarlo Governi, Franco Fontana. A seguire, il filmato “Bonvi, una vita inventata” diretto da De Maria e Governi e, a concludere la serata, il video delle Sturmtruppen doppiate in diretta da Freak Antoni.

a colazione con Massimo “Bonfa” Bonfatti

fumetto, leo pulp, massimo bonfatti, il bonfa, saldapress, cattivikCosa succede quando si ha l’opportunità di incontrare una persona che ha riempito la propria adolescenza di immagini e parole e divertimento, e soprattutto si scopre che è anche modenese?
Si accetta e ci si avvia, non senza un po’ di batticuore, all’appuntamento.
L’occasione di incontrare Massimo “Bonfa” Bonfatti è la riedizione del fumetto “Leo Pulp” che da fine giugno sarà possibile acquistare in libreria e in fumetteria.
Leo Pulp è un fumetto del genere noir, il protagonista è un cinico detective privato di quelli che eravamo abituati ad incontrare nei film di genere degli anni Quaranta. Come gli investigatori di quel periodo è duro, cinico, romantico (ma questo non lo ammetterebbe neanche sotto tortura), bastian contrario, e infine (si direbbe oggi) politicamente scorretto quanto e più di loro. Da vero lupo solitario combatte da solo la sua battaglia. L’unico che lo aiuta è il capitano di polizia Nick Tracy, che lo fa di malavoglia e unicamente perché vi è costretto, in nome di un non meglio precisato debito che ha con Leo. Un aiuto d’altro genere lo trova in Norma “la formosa”, che gestisce un bar che Leo frequenta abitualmente perché vi può mangiare a sbafo il suo piatto preferito: uova fritte con pancetta. Il teatro delle indagini di Leo è quasi sempre Hollywood e il mondo del cinema, dove gli capita di incontrare le più celebri dive del tempo (dalle quali non si lascia sedurre), gli attori più famosi (dai quali non si lascia impressionare) e i gangsters più spietati.leo_claudio_massimo picc.72.jpg
La mia curiosità maggiore è come sia riuscito a rendere verosimile una storia ambientata in una città così lontana dalla Modena in cui abita. Massimo mi racconta che per ricercare notizie sulla Los Angeles degli anni ’40 ha intrattenuto uno scambio epistolare con lo scrittore statunitense Stuart Kaminsky (scrittore di gialli, vincitore di diversi premi).
E se si dice che “è nei dettagli che il diavolo nasconde la sua coda”, per Bonfatti la ricerca del dettaglio è l’essenza della storia e della persona. La cura dei dettagli è una di quelle cose di cui pochi si rendono conto leggendo un fumetto, presi dalla visione d’insieme e da dipanarsi della storia, ma che inconsciamente rendono il senso della completezza.
Nonostante le belle premesse, il fumetto ha avuto una vita breve, solo tre numeri, eppure il suo disegnatore lo definisce un “fallimento vittorioso”: sicuramente il fatto che l’editore non ha voluto più pubblicarlo è dal punto di vista economico un fallimento, ma dal punto di vista emozionale è stata una vittoria, considerato che a distanza di quattro anni dalla pubblicazione dell’ultimo numero, ci sono ancora appassionati che ne parlano e lo ricordano. E che adesso, grazie all’incontro con un editore di Reggio Emilia, Leo Pulp avrà l’opportunità di ritornare a fumare le sue sigarette e a risolvere i casi più intricati della città.
I tre volumi saranno pubblicati in edizione speciale, conterranno gli studi a matita del fumetto, commentati con aneddoti e scene tecniche. E per 100 veri collezionisti sarà stampata una edizione speciale al cui interno si trova una busta che conterrà un “pre-originale”: un disegno preparatorio, con lo studio delle ambientazioni e del personaggio, con le annotazioni a margine funzionali alla riuscita della storia.
Come un segno del destino, dopo una bella chiacchierata durata un paio di ore, a me che di case ne ho cambiate troppe nella mia vita, Massimo mi regala i “Girovaghi”. E con maestria  e naturalezza disegna una dedica, che però terrò per me!

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Canicola 9: mostra di fumetti e disegni

Prova9.jpgAmo i fumetti perché sono capaci di mescolare figure e parole in una forma di arte di facile comprensione. Quello che avevo da dire sul fumetto l’ho scritto in occasione di un’altro evento, Parlando di Nuvole, più di anno fa.
Ed eccomi tornare sull’argomento per consigliare, a chi come me ama questa forma di arte, una mostra collettiva Canicola 9 fumetti e disegni, presso la Galleria d’arte contemporanea D406 di Modena (via Cardinal Morone 31/33).
Prima di tutto un po’ di presentazioni: Canicola è una associazione culturale nata nel 2004 e il loro primo desiderio è stato quello di fare una rivista che fosse laboratorio attorno al disegno, la narrazione, il fumetto. Canicola fa ricerca e promuove autori di qualità anche inediti, italiani e internazionali. Dal 2005 intraprende l’attività editoriale di libri, cura mostre espositive, partecipa a festival nazionali e internazionali. Ha ricevuto diversi riconoscimenti sia in ambito nazionale che internazionale, tra cui il premio “BD Alternative” per migliore rivista indipendente internazionale al Festival di Angoulême (2007) e il premio della rivista di arte e cultura “Lo straniero” (2007). Nel 2009 Canicola è stato selezionato dalla rivista “Abitare” tra i 10 progetti più innovativi in Italia nell’ambito dell’architettura, del design e dell’arte contemporanea.
A Modena presenta una selezione inedita di 300 opere in bianco e nero. Si tratta di un numero e una mostra con soli autori italiani che tenta una mappatura tra generazioni diverse e linguaggi diversi del disegno. E’ la ricerca di una sinergia attraverso il disegno e la narrazione che metta in relazione artisti di fama internazionale, la nuova generazione di narratori, esordienti di talento, in una composizione fresca del segno tra fumetto, illustrazione, animazione, grafica, street art.

Ma fate in fretta: la mostra chiude il 30 Gennaio 2011.

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