Concerto per l’Emilia

concerto-per-lemilia.jpgIl 25 giugno tutta [quasi] l’Emilia Romagna che canta e che conta sarà allo stadio dall’Ara di Bologna per il Concerto per l’Emilia, organizzato con tanto di diretta su Rai1 per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal terremoto.
Un tutto-esaurito annunciato, considerato l’elenco di musicisti e cantanti che hanno aderito all’iniziativa. Paolo Belli, Ligabue, Laura Pausini, Francesco Guccini, Samuele Bersani, Modena City Ramblers con Cisco, Nek e poi Caterina Caselli, Luca Carboni, Andrea Griminelli, Cesare Cremonini, Andrea Mingardi, Stadio, Zucchero, Gianni Morandi, e sembra abbia aderito anche Raffaella Carrà. Insomma, sono tantissimi gli artisti che hanno risposto all’appello di Beppe Carletti dei Nomadi, e tutti a titolo gratuito. La serata sarà presentata da Fabrizio Frizzi, atteso un commosso omaggio a Lucio Dalla che, assicurano organizzatori, “sarebbe stato il primo a mettersi in gioco”.
Ma ormai non c’è evento che non sia organizzato ricordando che a pochi chilometri da Modena ci sono persone che hanno bisogno di aiuto.
Solo un paio di giorni per prenotare un posto alla cena di beneficenza di martedì 26 giugno che si terrà al Museo Casa Enzo Ferrari. “Ti voglio bene, Bassa!” è stata ideata dalla Fondazione Casa di Enzo Ferrari in collaborazione con l’associazione Rock no War ONLUS, per raccogliere fondi per la ricostruzione di una scuola dell’infanzia di Medolla.ti voglio bene bassa.jpg
Il menu della cena prevede diverse portate cucinate dagli chef del Consorzio con prodotti della nostra terra, l’Emilia. L’offerta minima per la prenotazione della cena, che comprende anche la visita al Museo ed un intrattenimento musicale del gruppo jazz Claudio Messori Quartet, è di 50 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini. I bambini dalle ore 21.30 potranno anche partecipare al laboratorio “Teste pensanti, teste sognanti” ideato e offerto dalla Bottega di Merlino di Laura Scapinelli.
E tenetevi liberi per martedì 3 luglio: al Parco Ferrari, con la collaborazione di Radio Bruno, ci sarà un altro concerto il cui incasso sarà donato ai comuni della bassa modenese colpiti da terremoto. Qualche nome? I Modà, Francesco Renga, Paolo Belli, Noemi, Marco Mengoni, Stadio, Emma, Dolcenera, gli Zero Assoluto, i Sonohra.
Un altro grande momento di musica e solidarietà.



 

Ebbene si, Bonvi Parken

5873152939_fcd7c48868_n.jpg“Ebbene sì! Maledetto Carter, hai vinto anche stavolta” è la frase che chiudeva gli episodi tv di Nick Carter in cui Stanislao Moulinsky, il finto barone spagnolo di origini russe, nei suoi improbabili travestimenti, veniva smascherato dal detective . Ed è così che “Ebbene sì” è diventato lo slogan delle iniziative al Bonvi Parken, che celebreranno l’arte di fumetto e illustrazione con case editrici, fumetterie e tanti appuntamenti.
L’anno scorso l’inaugurazione che ha trasformato il Parco Amendola Nord nel Bonvi Parken si è trasformata in una vera e propria festa. Quest’anno di doppia e si raddoppia, e la festa del fumetto durerà ben due giorni, sabato 23 e domenica 24 giugno.
E si festeggeranno ben tre compleanni: il quarantesimo di Nick Carter e della trasmissione “Supergulp!”, il ventesimo dalla nascita di Comix della Franco Cosimo Panini e, con il fan club ufficiale, si festeggerà anche mezzo secolo di Diabolik.
Alla festa non mancherà il momento di solidarietà  verso le popolazioni colpite dal sisma con un’iniziativa ideata da ComixComunity intitolata “Don Camillo e Peppone per la ricostruzione. 100 fumettisti per 100 mattoni”.5873934736_35b94a038f_m.jpg
100 artisti, fra cui Giuseppe Camuncoli, di Reggio Emilia, uno dei disegnatori italiani più noti anche all’estero, considerato che dalla sua matita escono infatti le avventure di Spider-Man per il colosso americano Marvel Comics, hanno realizzato un’illustrazione su di un mattone. Uno spazio del Bonvi Parken sarà quindi dedicato alla vendita di mattoni, metafora della ricostruzione: “i celeberrimi personaggi creati da Giovannino Guareschi, da un paio d’anni protagonisti anche di una serie a fumetti, hanno già passato almeno due periodi in cui è stato necessario ricostruire”, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa. “Hanno vissuto e raccontato il secondo dopoguerra, dove da opposti schieramenti è stato indispensabile rimanere uniti di fronte a un Paese ridotto in macerie, così come di fronte all’alluvione che sconvolse la Bassa nel 1951. Anche in quel caso, con il sudore, la fatica e la determinazione di tutte le persone di buona volontà al di là del loro credo e colore politico, la terra tanto amata da Guareschi seppe reagire e rialzarsi. Per questo oggi il prete e il primo cittadino tornano in prima linea per affrontare la nuova prova a cui l’Emilia è chiamata”.
I programma completo lo trovate cliccando qui. Altre foto dell’inaugurazione invece le trovate nel mio album “Inaugurazionen! Bonvi Parken”.

 

Cronaca di un concerto

gucciniconcerto.JPGNon ho letto nessun articolo in questi giorni che parlasse del concerto-evento a Modena di Francesco Guccini. Non volevo farmi influenzare. Perché io la sera del 30 giugno 2010 c’ero in Piazza Grande e avevo voglia di raccontare la serata così come la ricordo io.
L’esperienza di altri concerti visti in  questa piazza mi hanno fatto correre dritta verso il plasticone che copre i fili che partono dal centro di comando e arrivano fino al palco, mossa che mi regala subito 5 cm in più. E se i tecnici non fanno storie posso sedermi sulle transenne e godermi lo spettacolo vedendo anche quello che succede sul palco, cosa che accade e riesco così a non perdermi nulla dello spettacolo.
Mentre attendiamo tutti seduti che inizi il concerto mi guardo intorno e vedo facce giovani, anche giovanissime, a conferma che le canzoni di Guccini sono adatte ad un pubblico di qualsiasi età, basta avere voglia di ascoltare.
Dopo un’ora seduti sui ciottoli della piazza alle 20.55 il pubblico inizia a rumoreggiare, partono applausi, piccoli cori di “fuori, fuori”. Tutto secondo le regole. E poi arriva.
Si srotola lo striscione sulla facciata del Comune di Modena: ...però non la sopporto la gente che non sogna. Modena ringrazia Francesco…
E apre con Canzone per un’amica e chiude con La locomotiva [così la gente sa che è finita e non ci
striscione.JPGsono bis]. In mezzo una minima parte del suo repertorio che ha attraversato 40 anni di storia e di vita e che ancora adesso suscita emozione cantare a squarciagola “Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…”. Ma non solo canzoni insieme a Guccini. Rende lo spettacolo qualcosa di coinvolgente chicchierando con il suo pubblico fra una canzone e l’altra. La scaletta è arricchita di aneddoti, ricordi, racconti. Guccini al suo pubblico regala i ricordi della sua gioventù, racconta di come è nata la canzone che sta per cantare, si diverte insieme al suo pubblico. Ecco cosa ha reso speciale questa serata: la sensazione che sul quel palco oltre ad esserci un cantastorie, si ascoltavano anche gli aneddoti di un amico che non si vede da tanto tempo. E l’essere in piazza, all’ombra della Ghirlandina, in mezzo a centinaia di persone non ha cambiato la mia sensazione di essere in un pub, davanti ad una birra, ad ascoltare una persona che si conosce da sempre.

Fra la via Emilia e il West

Paolo Simonazzi emilia max mara-thumb-430x259-78192.jpg“Fra la via Emilia e il West” oltre che essere il titolo di un album di Francesco Guccini (e un verso della canzone “Piccola Città”), è anche il nome della mostra fotografica di Paolo Simonazzi allestita in occasione del primo concerto modenese del cantautore. Le fotografie sono state raccolte in un lungo arco di tempo da un reggiano che di mestiere fa il fisiatra e il medico sportivo, ma ha raccolto immagini e suggestioni di una terra, quella emiliana, che si mescola e si contamina con le suggestioni provenienti da oltreoceano.
Una sorta di indagine antropologica per immagini che verte sull’emulazione di elementi della cultura e del costume americani: dal fast-food alla musica rock, dallo sport – il basket, il baseball, il foot-ball – alla Harley Davidson.
Nelle fotografie scattate in giro per l’Emilia Romagna si riconosce il tributo ai paesaggi dei maestri americani, e nelle foto si mescolano elementi di importazione a quelli della tradizione:  le auto, le motociclette, i fast food, i distributori di benzina, i juke box e i flipper si mescolano alle scene e ai paesaggi emiliani: tigelle e crescentine al Drive In dall’insegna luminosa, le Harley Davidson luccicanti nei panorami nebbiosi, le insegne pubblicitarie che riprendono le targhe made in Usa, le strade intitolate a Jack Kerouac di paesi di provincia, il mito di Elvis Presley in una rotonda sul mare.
Oltre ad essere degli scatti molto affascinanti e visivamente seducenti.
In sottofondo si può sempre sentire la musica, quella che su questa strada è nata e cresciuta, dei Nomadi, di Guccini, Ligabue, Vasco Rossi, Zucchero.


La mostra “Tra la via Emilia e il West” di Paolo Simonazzi è stata inaugurata sabato 26 giugno e sarà visitabile nei seguenti orari: sabato 3 e 10 luglio dalle 15 alle 19; altre immagini sono esposte presso la Galleria Metronom di viale Amendola 142 a Modena. Orari: da mercoledì a sabato dalle 15 alle 19. info tel. 059344692.

la foto qui

 

 

Francesco Guccini a Modena

fra-la-via-emilia-e-il-west-live.jpgIn città non si parla d’altro. Piazza Grande è stata chiusa ieri per permettere ai tecnici l’allestimento del palco e la predisposizione delle paratie per recintare tutta la piazza. Stasera 30 Giugno per il primo concerto di Francesco Guccini a Modena sono previste 5000 persone, solo posti in piedi, divieto di sedie e sgabelli, e sono seriamente preoccupata di non riuscire a vedere nulla. Mi accontenterò di ascoltare la voce inconfondibile del cantautore emiliano che, leggo da altre fonti, ha anticipato qualcosina di quello che proporrà in questa serata modenese: “Si apre, come sempre, con ‘Canzone per un’amica’ – anticipa Guccini – e si chiude, come sempre, con ‘La locomotiva’, così il pubblico capisce che è finita, non ci saranno bis, e io andrò al meritato riposo. In mezzo – prosegue il cantautore – non potranno mancare ‘Auschwitz’ e ‘Il vecchio e il bambino’. E volete che non faccia ‘Eskimo’? Il resto lo vedremo con i musicisti. Mi chiedono ‘Piccola città’ ma non so se la farò“.francescoguccini.jpg
Lascio anche qui qualche informazione di servizio pubblicata sul sito del comune di Modena: la piazza sarà sgomberata e chiusa solo nell’imminenza dell’evento, a partire dalle 18.45, e il pubblico potrà accedere per assistere al concerto a partire dalle 19.45.
La biglietteria per il ritiro degli accrediti e degli ingressi già prenotati e pagati sarà allestita all’incrocio tra corso Canalchiaro e corso Duomo e aprirà alle ore 18.30. Gli ingressi saranno collocati, oltre che alla biglietteria, in via Selmi, via XX settembre, via Castellaro. Nessun ingresso è previsto da via Emilia centro e piazza Torre.
Nota a margine: i tre grandi sponsor della serata offriranno da uno stand in piazza assaggi gratuiti di salumi, vino e parmigiano – reggiano.
Io sarò là, in Piazza Grande, che un evento del genere (come ho già avuto modo di scrivere) è una di quelle cose che passano una volta sola accanto e che bisogna afferrare al volo. Uscirò prima da lavoro, mi vestirò comoda, e mi troverete in punta di piedi a cantare senza nessun rispetto per l’intonazione e il bel canto canzoni come l’avvelenata e cirano e cristoforo colombo e farewell e ….

Aspettando Guccini

bigliettiguccini.JPGCosa posso scrivere di Francesco Guccini che non sia già stato detto?
Forse non ho mai detto che è uno dei miei cantautori preferiti, che quella sua voce calda segnata dalla erre morbida mi ha accompagnato in tutta la mia adolescenza, cullando i miei sogni e suggerendo parole alle mie storie d’amore.
Ed eccomi qui, a vivere nella stessa città in cui il cantautore è nato, da cui è andato via a causa della guerra, e dove è tornato negli anni dell’adolescenza. Vivo a Modena, quella stessa città a cui ha dedicato la canzone dal sapore un po’ amaro “Piccola Città”:
“Piccola città, bastardo posto,
appena nato ti compresi o fu il fato che in tre mesi mi spinse via;
piccola città io ti conosco,
nebbia e fumo non so darvi il profumo del ricordo che cambia in meglio,
ma sono qui nei pensieri le strade di ieri, e tornano
visi e dolori e stagioni, amori e mattoni che parlano…”

A Modena Guccini non ha mai tenuto un concerto, e quello che si terrà il 30 giugno 2010 in Piazza Grande rischia davvero di essere un evento straordinario.
E imperdibile.
I biglietti li ho già presi, per assistere al primo concerto all’ombra della Ghirlandina di un emiliano che ironicamente si è definito un “modenese volgare”.
“Piccola città, vecchi cortili,
sogni e dei primaverili, rime e fedi giovanili, bimbe ora vecchie;
piango e non rimpiango, la tua polvere, il tuo fango, le tue vite,
le tue pietre, l’oro e il marmo, le catapecchie:
così diversa sei adesso, io son sempre lo stesso, sempre diverso,
cerco le notti ed il fiasco, se muoio rinasco, finché non finirà…”

Si parla di libri

fabiovolo.jpg“…Proprio mentre temevo di perderlo l’ho trovato, era lì con me. Lui e tutto il tempo ritrovato che portava con sè. Un tempo di cui ho avuto per la prima volta piena coscienza e che mi è apparso in tutta la sua preziosità. UN tempo che valeva doppio perchè pensavo di non averne più, di averlo perso per sempre. Un tempo che ho pensato sarebbe stato insieme breve e smisurato. Ho desiderato in quell’istante di non farmi più trascinare nella vita. E ho capito che anche con lei non potevo più sprecare altro tempo. Sono passati due anni: un’eternità. In due anni ho perso un’infinità di emozioni che non torneranno più. Con mio padre e con lei ho buttato tante occasioni. Ecco il tempo che vorrei.”
Niente male come premessa, vero? E’ solo un pezzettino dell’ultimo libro di Fabio Volo, a cui ammetto di non aver mai dato fiducia come scrittore. L’occasione per conoscerlo meglio è per stasera 3 Marzo al Forum
chelafestacominci.jpgMonzani, dove Fabio Volo parlerà del suo ultimo libro, incontrerà le sue lettrici (ma anche i suoi lettori), e inaugura il ciclo di incontri con gli autori organizzati con il patrocinio del Comune di Modena.
Il prossimo incontro è per il 13 Marzo, sempre alle 21 con Niccolò Ammanniti che presenterà il suo ultimo libro “Che la festa cominci”. Non ho letto commenti entusiasti ma Ammanniti ha pur sempre “prestato” ben due sue opere letterarie ad uno dei miei registi preferiti, e credo che valga la pena andarlo a conoscere in maniera più a
pprofondita.
Il terzo incontro sarà quello più atteso, semplicemente perchè lo scrittore in questione gioca in casa, e non c’è dubbio che farà il pienone. L’ultimo incontro è per il 20 Marzo, questa volta alle 18, con Francesco Guccini. L’autore bolognese ha appena pubblicato la sua autobiografia “Non so che viso radiofreccia.jpgavesse” e ne parlerà sul palco, speriamo insieme ad altri suoi amici.
Questo solo per quello che riguarda gli “Autori”, ma fino al 30 Aprile ci saranno altre occasioni di incontro. Incontri di cui parlerò prossimamente.
E come mi piace sempre segnalare e sottolineare, l’ingresso al Forum Monzani per avere l’opportunità di ascoltare questi autori è completamente gratuito.