Emozioni e colori

fotografare la città,fotografia,fotografi,corso di fotografiaTre mesi di foto, proiezioni e poesia al Foto Club Colibrì: da stasera 3 settembre alle 21, fino a dicembre, parte la rassegna Emozioni e colori.
La prima serata sarà dedicata al tema de Il cerchio, ed ogni lunedì presso la sede del club in via Padova 149, si terrà un incontro per tutti gli appassionati di fotografia di Modena e dintorni.
Lunedì 10 settembre le proiezioni di audiovisivi saranno a cura di Oreste e Odette Ferretti. Lunedì 17 sarà la volta di una serata dedicata al secondo tema in rassegna, l’incontro, mentre il 24 verranno proiettate foto di Mauro Stradi. Tra gli appuntamenti di ottobre, lunedì 15 un serata a disposizione degli ex allevi del 19esimo corso e il 22 un appuntamento curato da Ermanno Codeluppi, Roberto Messerotti e Franca Catellani. Lunedì 29 ottobre Gianni Rossi propone un mini corso di fotoritocco digitale.
Poesia o canzone sarà il tema del mese di Novembre e della serata di lunedì 5, e saranno presentate 8 foto per ogni autore. Il 12 novembre sono in programma proiezioni di Lucia Castelli, Stefania Ferrari, Giampiero Palmieri; le proiezioni proseguono anche il 19 e il 26. Il 3 dicembre si parla dell’evoluzione della tecnica fotografica e della fotocamera dal 1850 ai giorni nostri con Paolo Sagri, Andrea Vincenzi, mentre l’ultima serata che chiuderà la rassegna si terrà il 17 dicembre con una serata libera a disposizione dei soci per la proiezione di audiovisivi e stampe.
Qui il programma completo delle serate www.fotoclubcolibri.it

 

Fotografare il centro storico

corso di fotografia,salotto magico,fotografare la città,fotografi,nadar,macchina fotografica,digitaleNon esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare. (Nadar)

Le macchine fotografiche digitali hanno modificato il nostro modo di vivere le foto e la fotografia, principalmente abbassando drasticamente il numero delle foto fuori fuoco e con inquadrature sbilenche. Quello che però reputo fondamentale in uno scatto, oltre che la dotazione tecnica, è la sensibilità nel riprendere il mondo che ci circonda. Riuscire a riprendere l’attimo, con la luce giusta. Attraverso una sola immagine, un solo scatto, riuscire a raccontare una intera storia.
Per realizzare una bella foto conta sicuramente un certo sesto senso innato , ma si può anche imparare qualche tecnica per riuscire a guidare le proprie sensazioni e realizzare degli ottimi scatti.
A Modena L’Associazione Salotto Magico, con il patrocinio del Comune di Modena, ha aperto le iscrizioni al corso di fotografia “Fotografare in centro storico”. corso di fotografia,salotto magico,fotografare la città,fotografi,nadar,macchina fotografica,digitale
Dieci incontri a partire dal 28 marzo per imparare, o approfondire, alcuni aspetti legati alla fotografia: la luce e le sue caratteristiche, lo strumento di ripresa e il suo utilizzo con riferimenti sia all’analogico che al digitale e le loro differenze principali; il mondo digitale, la sua terminologia tecnica e le sue applicazioni; cenni sul linguaggio fotografico e sulla progettazione. Le lezioni pratiche si svolgeranno fra le vie del centro storico e la sala Agnini (via del Carmine 15) il mercoledì dalle 16 alle 18. Durante le lezioni all’aperto i partecipanti potranno puntare l’obiettivo su monumenti, chiese e palazzi, oltre che su strade, persone, botteghe, artigiani e mercati del centro storico. Inoltre verranno assegnate esercitazioni, in modo da mettere in pratica gli argomenti trattati durante le lezioni, oltre ad un piccolo progetto finale da portare a termine.
Info e iscrizioni:
Università per gli adulti 
“Salotto magico: arte, scienza e fantasia” – 
Via del Carmine,15 Modena – 
Cell. 3319069870 – e-mail: salottomagico@alice.it

 

Noi abitiamo qui

5561163325_8ff13837ea.jpgUn nuovo concorso promosso dal circolo ricreativo culturale Il Villaggio e dalla Circoscrizione 2 San Lazzaro, Modena est, Crocetta allo scopo di documentare, ricordare ed emozionare con le immagini i cittadini di oggi e di domani.
“Noi abitiamo qui”, un vero invito a mostrare non solo com’è , ma soprattutto come si guarda il quartiere in cui si vive.
Cinque le categorie in cui saranno divise le foto in rassegna: luoghi, persone, scorci, panorami ed emozioni.
Tutte le foto saranno esposte nei luoghi più frequentati della Circoscrizione e concorreranno a formare una rassegna fotografica sulla storia del territorio. Inoltre, tra tutte quelle pervenute, saranno premiate le cinque immagini ritenute più rappresentative. Chiunque può partecipare. Basta spedire la propria foto alla sede del Circolo “Il Villaggio” c/o Parrocchia Regina Pacis, via 9 gennaio 1950 a Modena, indicando nome, cognome, età, indirizzo e-mail e numero telefonico. Inoltre le immagini inviate devono riportare sul retro il titolo dell’opera e una breve descrizione, la data e il luogo in cui è stata scattata. L’iscrizione è gratuita e si può concorrere a più categorie con al massimo due fotografie per ciascuna (di formato 20×30 o A4), sono ammesse sia stampe da negativo tradizionale o diapositiva, che da macchine fotografiche digitali, mentre non sono ammessi fotomontaggi o opere vincitrici di altri concorsi. Per poter essere esposti, i ritratti dovranno essere accompagnati dalla liberatoria del soggetto ritratto e le foto di minori dalla liberatoria sottoscritta da un genitore. Per ulteriori informazioni e per il regolamento completo del concorso si può scrivere all’indirizzo e-mail noiabitiamoqui@gmail.com o consultare il sito della Circoscrizione 2 (www.comune.modena.it/decentramento/circoscrizione-2)
Un concorso fotografico aperto a tutti gli appassionati di fotografia, a chi vuole immortalare con uno scatto la Modena di oggi per conservarla e restituirla ai modenese di domani.


(foto di Marlene www.flickr.com)


 

La natura è il mio regno

fotografia, fotografare la città, ansel adams, paesaggi americaniA Modena, all’ex-ospedale Sant’Agostino (via Emilia Centro 228) fino al 29/01/2012 è possibile visitare la prima retrospettiva fotografica dedicata ad Ansel Adams, un noto fotografo statunitense. La magia e la suggestione di questa retrospettiva non sarò io a raccontarla, ma una fotografa che avevo presentato in queste pagine qualche mese.
Isabella Colucci ha visitato la mostra, ha scattato le belle foto che incorniciano questo post e condivide le sue emozioni.

Ho provato la stessa sensazione tanti anni fa, quando ero su non so più quale montagna delle Dolomiti nel tentativo di seguire un sentiero per tornare a valle. Il paesaggio circostante, che a quell’altezza ormai era solo pietra e qualche cespuglio,  m’intimoriva per la sua imponenza e per un momento mi fermai a pensare che quella montagna ci dominava , che noi eravamo solo degli intrusi e avrebbe potuto anche farci del male se non avessimo seguito le sue regole.
Le fotografie di Ansel Adams, non in una visione sporadica su un monitor o tra le pagine di un libro, ma in dinamica sequenza sulle pareti dell’Ex Ospedale Sant’Agostino di Modena, mi hanno fatto rivivere la stessa emozione, evocato le stesse paure, ricordato quelle sensazioni che credevo rimosse.
Ho vissuto la natura di Adams come pura e sincera, selvaggia fino alla cattiveria. Una natura capace di avvolgere l’uomo senza prevederne però la presenza,  pronta a sputarlo via come un qualunque corpo estraneo. Una terribile e splendida natura da temere e soprattutto da rispettare.fotografia, fotografare la città, ansel adams, paesaggi americani
Così grande deve essere stata la passione di questo fotografo che si inerpicava sui crinali e in mezzo alla neve e aspettava ore che ci fosse quella luce, quel passaggio di nuvole, quella posizione del sole tali da rendere lo scatto degno della dea Natura.
Realizzo ora il motivo per cui non amo fotografare i paesaggi e la natura di per sé: non sarei capace di renderle altrettanto onore.
Per gli appassonati di fotografia modenesi La Natura è il mio regno http://www.fondazionefotografia.it/it/exhibition/ansel-adams/ è un regalo che non si può rifiutare, da guardare e riguardare, da rigirare tra le mani con la meraviglia negli occhi e da custodire tra i ricordi più preziosi. Per i curiosi è un’imperdibile occasione per scoprire una inusuale fotografia della natura in bianco e nero, l’unica davvero in grado di trasmetterne tutta la potenza senza l’inganno del colore.

Spero che Isabella sia la prima ospite ad aver varcato la porta del local-blog di Modena. Una volta al mese lascio questo blog a disposizione di chi vuole raccontare qualche angolo nascosto di Modena, o commentare quello che succede nella nostra città.
Scrivetemi a vmodenablog@virgilio.it e potreste essere la prossima (ma anche il prossimo) guest-blogger.

Scatti d’autore

modenaisabella.jpgLe sue fotografie mi hanno letteralmente folgorata, la città viene restituita nel suo aspetto più antico e romantico. E quando ho scoperto che era modenese ho fatto di tutto per poterla conoscere.
Isabella Colucci è una modenese di adozione, e del sud da cui proviene continua a portare dentro la cultura e il sole, che sicuramente continua ad ispirarla.
Mi racconta che nella vita svolge un lavoro che si sarebbe detto “da uomo”, e la fotografia è un hobby che coltiva nel tempo libero.
“La fotografia, a fasi intermittenti, mi ha sempre accompagnato nelle mie esplorazioni e nella ricerca di modelli di comunicazione. Più stabilmente negli ultimi anni, dove la consapevolezza del mezzo e l’approccio al digitale hanno eletto la fotografia a mio hobby primo e vitale. Amo fotografare soprattutto la gente, conosciuta o sconosciuta, alla ricerca di anime e pensieri intimi. Perciò per strada giro sempre con la Nina, che è la mia macchina fotografica, anche perché dopo un po’ che lo fai ti rendi conto che la fotografia crea dipendenza.”
E in realtà gira con Nina nelle strade di Modena. “Fotografare la città mi aiuta a conoscerla, attraverso i suoi angoli e la sua gente. Quello che voglio proporre non è solo il mio punto di vista ma quello di ognuno che magari non sa di avere.” modenaisabella2.jpg
Scorrendo le sue fotografie scopriamo che non è solo la città la sue fonte di ispirazione, ma “tra i miei modelli preferiti ci sono i miei due figli: è come se volessi fermare ogni attimo della loro vita, per me ma anche per loro. Adesso un po’ subiscono questa mamma che li fotografa in continuazione ma credo che da grandi capiranno e apprezzeranno.”

Le chiedo come mai la scelta del bianco e nero. “Non è solo una scelta formale, anzi non lo è per nulla. E’ una visione della vita, un modo di essere, di raccontarsi e raccontare – io lo chiamo bianconero narrante – e tecnicamente è un’evoluzione e una ricerca continua. Il colore, non sono io a dirlo ma faccio mia un’idea in cui credo, può esserci solo se dà valore aggiunto all’immagine altrimenti è semplice distrazione.”
E alla fine annota: “dimenticavo, sono autodidatta. Il mio bagaglio culturale fotografico, lontanissimo dall’essere pieno, si costruisce tutti i giorni con la lettura e la visione di immagini, manuali alla mano e tanta pratica, tante dritte degli amici, tantissimo confronto e dialogo.” segno che oltre che brava, Isabella è anche una persona modesta e disponibile.
Per chi vuole ammirare le sue fotografie, sarà a Molinella in provincia di Bologna con una mostra (una “mostriciattola” come la chiama lei) il 19-20 e il 26-27 marzo.

Oppure qui c’è tutta la sua galleria fotografica www.flickr.com

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