Novi Park: archeologia di uno spazio urbano

archeologia,piazza novi sad,foro boarioChe Modena sia una città antica lo testimoniano le prime notizie di insediamenti umani nell’area modenese che risalgono al Paleolitico (all’incirca 10.000 anni fa), ritrovamenti conservati presso il Museo Civico. Lo si deduce dal nome: Mutina, l’antico nome latino della città, sembra derivare da Mut, termine etrusco che stava ad indicare un piccolo rialzo del terreno. Altri studiosi fanno invece risalire l’origine del nome della città al termine celtico Mouden, dal significato molto simile a quello etrusco, che pure fa riferimento alla posizione della città ai piedi delle colline. E i ritrovamenti degli ultimi anni non sono altro che la prova di quello che si sapeva già, quello che la memoria aveva conservato ma che il tempo aveva sepolto sotto cumuli di terra e asfalto.
Ultimi in ordine di tempo i reperti venuti alla luce in Piazza Novi Sad. Nella struttura urbana della città di Modena ancora chiusa all’interno delle mura, l’area del Parco Novi Sad corrispondeva alla Piazza d’Armi. Nel corso del XIX secolo, la struttura si modificò radicalmente, dapprima con la costruzione, nel 1833, del Foro Boario (oggi sede della Facoltà di Economia), in seguito con la realizzazione dell’ippodromo nel 1872. Quando la piazza non è stata più adibita ad ippodromo, il Parco Novi Sad ha ospitato importanti manifestazioni musicali, ricreative e sportive, tutti i lunedì ci fanno il mercato e una domenica al mese il mercato antiquario. Oltre ad essere un parcheggio a due passi dal centro storico. Quando hanno deciso di costruire un parcheggio interrato, fin da subito si è resa necessaria l’assistenza di archeologi: è stata ritrovata una strada basolata di 600 mq che collegava Mantova a Modena del I secolo a.C. – IV secolo d.C. E ai lati della strada si estendeva una necropoli imperiale del I-III secolo d.C.con corredi funerari completi (bronzi, vetri, ceramica, pietra), ora in corso di restauro. A seguito di questo rinvenimento, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, insieme a Modena Parcheggi, hanno incaricato Cooperativa Archeologia di riposizionare la strada romana nello stesso punto e intorno alla strada è stata ricostruita una parte della necropoli imperiale e sono state riposizionate le strutture relative a due edifici produttivi e due vasche (una delle quali probabilmente per l’allevamento delle carpe) di età romana.
Sabato 21 luglio 2012 a partire dalle 10 si inaugura il Novi Park, un grande esempio di valorizzazione delle ricchezze archeologiche del territorio, bene integrate con le infrastrutture necessarie alla cittadinanza. Il parcheggio è stato costruito, e in contemporanea si è realizzato uno straordinario parco archeologico, che sarà possibile visitare gratuitamente sia sabato 21 che domenica 22.
Dalle 21.30 al Novi Ark (ingresso di viale Monte Kosica) visite guidate sulla strada romana rivivendo l’atmosfera dell’epoca con le ricostruzioni di esperti e attraverso una rievocazione storica teatrale introdotta dalle parole dello scrittore archeologo Valerio Massimo Manfredi e la pièce teatrale “Siamo rimasti troppo al buio”, che proporrà storie di fantasia che poggiano però su verità storiche confermate dai  reperti archeologici venuti alla luce.
Domenica 22 alle 18 dei paracadutisti si lanceranno in volo atterrando all’interno del parco, e fino alle 20 mercato straordinario e animazione per bambini e ragazzi.

 

Un martedì dedicato ai motori e al Giro d’Italia

Modena-Terra-Motori-2012.jpgDue appuntamenti importanti per gli appassionati di sport.
L’8 maggio si inaugura la mostra “Gilles Villeneuve e il suo tempo” (che rimarrà aperta fino al 10 giugno) al Foro Boario (piazza Novi Sad), mostra che si inaugura proprio il giorno del 30esimo anniversario della sua scomparsa. In esposizione 22 caschi dei piloti di F1 che correvano a quel tempo, numerosi volanti usati da Gilles che ripercorrono tutta la sua carriera, le sue tute – persino l’ultima del 1982 – foto, filmati e cimeli d’epoca provenienti dalla collezione privata di Donelli Vini, storico sponsor Ferrari.
Jonathan Giacobazzi, curatore tecnico della mostra, ha già selezionato i pezzi più importanti, come la Ferrari 312 T4 del 1979 con cui Gilles corse epiche gare: dallo storico duello di Digione con Renè Arnoux, al rientro ai box su tre ruote a Zandvoort, fino alla vittoria nel GP degli Usa Est a Watkins Glen. Ci sarà anche la Ferrari 126 C1 del 1981, che si è aggiudicata i GP di Monte Carlo e quello di Jarama, l’ultima vittoria di Gilles in F1.
In occasione dell’inaugurazione della Mostra, sempre ‘8 Maggio presso la Sala Truffaut verrà proiettato alle 21.15 il film “Pole Position”, con alcuni dei più celebri campioni dell’epoca tra cui anche Villeneuve. La proiezione rientra all’interno della Manifestazione “VROOM! Auto da corsa e corse in auto”, una rassegna di film dedicati al mondo dei motori.

Sempre martedì 8 maggio motori e biciclette si incontrano al Casa Museo “Enzo Ferrari” da cui alle 12.15 prenderà il via la quinta tappa del Giro d’Italia.
La partenza della tappa sarà preceduta alle 11, dalla carovana pubblicitaria, che percorrerà le stesse vie che verranno poi percorse dai “girini”: via Paolo Ferrari, via Piave, piazzale Natale Bruni, corso Vittorio Emanuele, via Farini, via Emilia Est alla volta di Castelfranco Emilia.
Prima della partenza saranno il sindaco Giorgio Pighi e l’assessore allo Sport Marino a salire sul podio dedicato alle firme pre gara per premiare la maglia rosa in carica e la campionessa italiana di handybike Monica Borelli. Sul palco salirà poi Mauro Tedeschini, presidente della Fondazione Museo Casa Enzo Ferrari, che premierà il capitano della squadra che ha vinto la tappa crono svoltasi il giorno precedente a Verona.

Martedì a Modena si respira aria di sport.

 

Fine settimana fra piccola editoria e eccellenze italiane

fiera del libro,festival dell'editoria,concorsi letterari,foro boario,parco novi sad,modena fiere,artigianato italiano,cose fatte a manoLo so che il sole di questi ultimi giorni fa sembrare ormai lontano, e quasi un brutto sogno, i giorni di neve, ma soprattutto ghiaccio, che abbiamo vissuto all’inizio di Febbraio.
Causa neve il BUK, il festival della piccola editoria, è stato spostato a questo fine settimana. Il 3 e 4 Marzo al Foro Boario di Modena (via Bono da Nonantola), apre finalmente le porte “Buk, il festival della piccola e media editoria”, giunto quest’anno alla quinta edizione e organizzato da Progettarte con la collaborazione del Comune e il sostegno della Fondazione cassa di risparmio di Modena. Quest’anno in esposizione oltre 100 case editrici che arrivano da tutta Italia (una anche dalla Germania) per presentare la loro offerta culturale.
L’ingresso a Buk sarà gratuito, ad orario continuato dalle 9.30 alle 19.30, e oltre a ospiti di primo piano, prevede decine di iniziative collaterali, oltre 60 e tutte gratuite, tra conferenze e dibattiti sui grandi temi dell’attualità, reading e atelier letterari creativi, incontri con autori e personalità della cultura, piccoli eventi musicali e spettacoli dal vivo.
Il primo giorno l’inaugurazione si terrà alle 10 nella sala Grazia Deledda a cui seguirà il seminario “Cinguettii e Rumori, la verità viaggia su Internet?”, che cercherà di indagare la pertinenza e l’autorevolezza delle fonti nel web. Ormai tutte le nostre domande e gran parte delle informazioni ci arrivano attraverso Internet, e sembra che “se lo dice internet” è sicuramente corretto. Ma come orientarsi in questo “mare” di dati e notizie? Collegato a questo tema, alle 14.30 alla Sala Carducci ci sarà la premiazione del concorso organizzato dal Net-Garage di Modena “Parole digitali”. “L’ho letto su Wikipedia! Una volta era la TV a dirci come stavano le cose, ora è Internet a fornirci tutte le risposte. Ma davvero la Grande Rete non mente mai?”, questo il titolo del concorso, da svolgere in soli 140 caratteri.
Per conoscere tutte le iniziative nel dettaglio www.bukmodena.it

Ma questo è anche il fine settimana dedicato all’Artigianato italiano. Già venerdì 2 marzo a ModenaFiera (via Virgilio) torna “Artigiana Italiana”, il Salone della qualità artigiana Made in Italy, una grande mostra mercato in cui scoprire e acquistare l’eccellenza artigianale. Dai mobili agli oggetti, dagli abiti agli accessori, Artigiana Italiana è la mostra mercato dedicata al “fatto a mano” e del “saper fare”.fiera del libro,festival dell'editoria,concorsi letterari,foro boario,parco novi sad,modena fiere,artigianato italiano,cose fatte a mano
Ai padiglioni dedicati alla fiera si potrà trovare l’area “ArtigianaDesign” dedicata all’arredamento di interni, InGiardino per l’arredamento di esterni, e “L’Anima e la Gola”, lo spazio gestito dal Consorzio Modena a Tavola in collaborazione con i Consorzi dei Prodotti Tipici che propone ai visitatori di Artigiana Italiana degustazioni guidate e presentazioni di ricette a partire da ingredienti preziosi, come l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto e il Lambrusco, e con la collaborazione dei migliori chef del territorio.
Ospite di Artigiana Italiana è anche la mostra “150 MANI | Collezione ITALIANA – Centocinquant’anni di Saper Fare”, un’iniziativa di Confartigianato Imprese e CNA che, con il supporto di Unioncamere e della Camera di Commercio di Torino, in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia, ha selezionato i migliori elaborati di artigiani, artisti e designer, e le migliori arti del saper fare italiano.
Venerdì sarà aperta dalle 15 alle 23, mentre sabato e domenica orario continuato 10-20. Sul sito maggiori informazioni e il coupon per l’ingresso a prezzo ridotto.
Io ho già scelto dove passare il mio fine settimana, e tu?

BUK 2012 – Il festival della piccola editoria

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ATTENZIONE: il festival della piccola e media editoria, causa neve e previste gelate, è stato sospeso per questo fine settimana e spostato al 3 e 4 Marzo…stesso posto, stesso programma.


A Modena il 4 e il 5 febbraio al Foro Boario (il palazzo che si affaccia sul parco Novi Sad) torna per il quinto anno BUK il festival della media e piccola editoria.
L’anno scorso vi avevo già raccontato di quanto l’atmosfera che si respira è di quelle che ci si aspetta di trovare ad un Festival dell’editoria dove a farla da padrone non sono certo i grandi nomi. Si incontrano gli autori, ci si aggira fra titoli poco conosciuti e si scelgono i libri  leggendo la trama sulla quarta di copertina, e non in base alla pubblicità di turno.
Le due giornate hanno anche un fitto programma di incontri con tantissimi autori, che presentano il proprio libro e si prestano alle domande dei lettori.
Il primo giorno l’inaugurazione si terrà alle 10 nella sala Grazia Deledda a cui seguirà il seminario “Cinguettii e Rumori, la verità viaggia su Internet?”, che cercherà di indagare la pertinenza e l’autorevolezza delle fonti nel web. Ormai tutte le nostre domande e gran parte delle informazioni ci arrivano attraverso Internet, e sembra che “se lo dice internet” è sicuramente corretto. Ma come orientarsi in questo “mare” di dati e notizie?
Se ne parla con Elena Malaguti (Assessore provinciale cultura, scuola, politiche giovanili), Fabio Poggi (Assessore comunale Politiche giovanili), Federico Farini (Università di Modena e Reggio Emilia), Stefano Epifani (Universtà La Sapienza di Roma), Andrea Zanni   (Wikipedia Italia), Enrica Manenti (vice presidente AIB), Silvia Menabue (dirigente ufficio XII per l’ambito territoriale della Provincia di Modena) e Giuliano Malagoli (Medialibrary on line), conduce Raffaella Cesaroni, giornalista SKY TG 24.
Alle 14.30 alla Sala Carducci ci sarà la premiazione del concorso organizzato dal Net-Garage di Modena “Parole digitali”. “L’ho letto su Wikipedia! Una volta era la TV a dirci come stavano le cose, ora è Internet a fornirci tutte le risposte. Ma davvero la Grande Rete non mente mai?”, questo il titolo del concorso, da svolgere in soli 140 caratteri.
Per conoscere tutte le iniziative nel dettaglio www.bukmodena.it
Buona lettura.

 

ArtMò – Regali d’Autore

foro boario, parco novi sad, artmo, artigianato italianoE’ tempo di pensare ai regali di Natale. Lo so: a questa affermazione vi è già spuntata l’orticaria e pensate che sia ancora troppo presto. Io invece ho già tirato fuori dal cassetto in cui se sta rinchiusa almeno 10 mesi all’anno, l’agenda rossa dei regali di Natale.
Ho scritto in cima ad uno dei fogli: anno 2011, e elencato in perfetto ordine di apparizione nella mia memoria le persone a cui regalare qualcosa di speciale per questo Natale.
Se invece si è a corto di idee, ma soprattutto se si vuole regalare qualcosa che esca fuori dagli schemi del solito oggetto prodotto in serie, il 18, 19 e 20 novembre 2011 al Foro Boario (piazzale Novi Sad) c’è l’iniziativa giusta per voi: la prima edizione di “ArtMò – Regali d’Autore”.
Cito dal blog “Oltre all’evidente contributo culturale e divulgativo in sé, la Mostra desidera porre particolare attenzione e approfondimento su ciò che oggigiorno significa “arte minore”, tralasciando però gli aspetti nostalgici che possono essere evocati dalla riscoperta di un passato ormai remoto. Ciò che invece vuole essere valorizzato è quella laboriosità di nicchia che opera parallelamente alla mera commercializzazione di serie; una folta schiera di artigiani apprezzati da un pubblico sensibile e appassionato. Un pubblico che merita di aumentare sempre più poiché il “made in Italy” non è solo un marchio con la quale identificare e identificarci. I “bottegai” meritano infatti di fuoriuscire dalle fotografie in bianco e nero ormai ingiallite: esistono e continuano il loro operato di ricerca, analisi e creazione. Rinnovando e rinnovandosi. Perché la modernità non trascura la tradizione. Perché la tradizione continua nella modernità.”
Tra le bancarelle stampe d’autore, bambole di pezza, creazioni di cartapesta e idee per decorare l’albero … oltre cinquanta tra i più straordinari e capaci artigiani modenesi e italiani che hanno aderito all’iniziativa e presentano le loro creazioni in questo fine settimana dedicato all’artigianato italiano.
La mostra-mercato sarà inaugurata venerdì 18 novembre alle 16.00, con l’ntervento dell’Assessore Graziano Pini e aperitivo offerto da “I Love my Kitchen Catering & more” (e chiuderà alle 20.00), sabato 19 e domenica 20 novembre rimarrà aperta dalle 10.00 alle 20.00. Programma completo alla pagina artmo2011.wordpress.com
E allora? Pronti per regalare qualcosa di unico e speciale per questo Natale?

 

Qualche buon motivo per essere al BUK

bukmodena.jpgIl BUK a Modena si tiene in un posto troppo piccolo. Il Foro Boario di grande ha solo il parcheggio, ma poi se ti piace una conferenza e la vuoi seguire, e quella conferenza piace a più di 20 persone non c’è da sedere, nemmeno alzandosi sulle punte si riesce a vedere qualcosa, non si sente niente.
Al BUK di Modena partecipano un centinaio di piccoli editori provenienti da tutta Italia. I loro banchetti propongono pochi titoli, accuratamente selezionati fra tutta la roba che viene sottoposta al loro giudizio. Bisogna camminare fra i loro banchetti senza fretta. I titoli, gli autori, non sono fra quelli più conosciuti, ma non è detto che non ce ne siano di bravi. Quindi con calma bisogna capire l’editore in che settore è specializzato (thriller, narrativa, new age), scegliere il proprio genere preferito, leggere la quarta di copertina di ogni singolo libro e trovare quello che nessuna pubblicità martellante ti ha convinto che è un buon libro, comprando seguendo solo il tuo istinto.editoriadigitale.jpg
Al BUK di Modena si possono incontrare gli autori. Ma non dietro un tavolo, con giornalisti o altre persone al fianco, che parlano parlano parlano, e poi un autografo e via. Gli autori sono lì, dietro al banchetto, e chiacchierano volentieri con chi è interessato alla sua opera. Al BUK di Modena capita di ritrovarsi ad  un reading improvvisato. Un poeta mi ha chiesto di avvicinarmi al banchetto – che non mordo mica…mordo solo l’anima – -appunto!- gli ho riposto. Ma poi ha declamato una poesia ad alta voce abbracciandomi quasi, e la poesia era bellissima, e sembrava l’avesse scelta apposta per me. O forse è stata solo una coincidenza, ma è stato un attimo emozionante.
Il BUK di Modena è anche conferenze e approfondimento sulle tematiche legate all’editoria, ma ammetto di non averne seguita nessuna, troppo presa ad aggirarmi fra titoli, copertine, odore di carta.
Se quest’anno vi siete persi il BUK a Modena, spero che queste poche parole vi spingano a prendere nota e non mancare all’appuntamento l’anno prossimo.

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Il parcheggio etrusco

parco-novisad-1.jpgA sentire chi in città gira per lavoro, parcheggiare a Modena è un vero delirio. Si rischia di cercare per intere mezz’ore un posto, non trovarlo, e alla fine tentare la sorte sperando che i vigili siano impegnati in altre attività invece che multare i divieti di sosta.
Per cercare di agevolare gli automobilisti il Comune di Modena ha progettato la costruzione di un parcheggio interrato ad un passo dal centro storico, un parcheggio interrato sotto il Novi Sad.
Nella struttura urbana della città di Modena ancora chiusa all’interno delle mura, l’area del Parco Novi Sad corrispondeva alla Piazza d’Armi. Nel corso del XIX secolo, la struttura si modificò radicalmente, dapprima con la costruzione, nel 1833, del Foro Boario (oggi sede della Facoltà di Economia), in seguito con la realizzazione dell’ippodromo nel 1872. Attualmente, pur non essendo più adibito ad ippodromo, il Parco Novi Sad ospita importanti manifestazioni musicali, ludiche e sportive, tutti i lunedì ci fanno il mercato e una domenica al mese il mercato antiquario. Oltre ad essere un parcheggio a due pass
sopralluogo.jpgi dal centro storico. E adesso stanno scavando per regalare alla città altri 1720 posti auto sotto il manto della città.
I lavori hanno però ridato la luce a reperti storici vari: dalle quote più basse sono emerse strutture della prima metà del ferro e di età etrusca. Il livello superiore ha restituito giacimenti di età romana (una strada selciata, una necropoli, resti di un edificio rustico, una grande vasca del diametro di 14 metri e diverse canalizzazioni). Più vicino alla superficie sono emerse tombe medioevali e i resti di un edificio ecclesiastico o di un recinto cimiteriale. “Quello del Novi Sad sarà uno scavo lungo, ma il parcheggio si farà. Nei reperti finora rinvenuti non vi è nulla di straordinario, in fondo è quello che ci si aspetta di trovare in un’area extraurbana di una qualsiasi città romana” dice il sovrintendente regionale per i beni archeologici Luigi Malnati. E hanno indagato solo il 40% del terreno.
E adesso c’è chi si lamenta per i costi troppo elevati da sostenere a carico dei cittadini. E chi ha pensato che si potrebbe far convivere il parcheggio interrato con un museo a cielo aperto, sistemando una piramide di vetro a copertura dei lavori.
Quello che mi sorprende è la scelta del posto dove costruire il parcheggio. Soprattutto non credo che nessuno fosse a conoscenza della eventualità che sotto la piazza ci fossero dei reperti. Posso comprendere l’attenzione verso i cittadini che così possono lasciare la macchina e raggiungere velocemente il centro, ma credo che scavare un po’ più in là, magari sotto il già presente parcheggio alle spalle della stazione centrale poteva essere un’ottima soluzione. Senza rischiare di distruggere interessanti reperti archeologici che in fondo sono il nostro passato, ci raccontano chi eravamo, e ci aiutano a capire chi siamo diventati.