Nonantola film festival [edizione 2012]

manifesto.jpgSe fra il 25 e il 29 aprile fate un salto a Nonantola, non stupitevi se vi sentirete come a Cinecittà (o a Hollywood). Per il sesto anno di seguito il Nonantola film festival torna ad invadere le strade, perché a differenza dei soliti concorsi, questo prevede che i film in concorso siano realizzati nei 4 giorni di gara.
Nato con lo scopo di pubblicizzare il territorio, le storie di Nonantola e i suoi personaggi, i partecipanti al concorso dovranno lavorare alla sceneggiatura, alla produzione e alla postproduzione di un cortometraggio di 4 minuti, nei 4 giorni di gara, seguendo la traccia che sarà resa nota solo all’inizio della sceneggiatura.
L’iscrizione è gratuita, come anche il workshop che si terrà sabato 14 aprile presso il Cinema Arcadia di Ravarino, dove in collaborazione con la troupe Freim00, verranno affrontati gli aspetti più importanti per affrontare meglio la gara, da suggerimenti per scrivere una buona sceneggiatura a tecniche di montaggio. [qui il programma completo del workshop].
Fra le cose importanti da sapere è che il cortometraggio dovrà contenere alcuni elementi obbligatori che verranno comunicati ad inizio gara e dovrà rispettare il genere assegnato per sorteggio durante la serata di inizio gara, e almeno una scena del cortometraggio dovrà essere ambientata a Nonantola in modo chiaramente riconoscibile.
I cortometraggi finalisti verranno proiettati durante la serata finale del festival che si terrà il 6 maggio presso la Sala Troisi a Nonantola.
Al miglior cortometraggio andrà un premio di 1000 euro, al secondo classificato un premio di 500 euro e al terzo classificato un premio di 250 euro. Sono previsti anche un premio assegnato dal pubblico ed uno assegnato dagli iscritti finalisti.
Sabato 12 maggio invece avranno spazio i cortometraggi non finalisti con la proiezione e l’incontro/dibattito con e fra le troupe partecipanti.
Anche se non vi interessa partecipare, vale la pena fare un salto a Nonantola. Chi l’ha detto che “qui non è Hollywood”? [cit.]

“Occupiamo l’Emilia” conquista il festival

image_mini.pngA Settembre timidamente avevo chiesto loro una intervista. In compagnia di Stefano Aurighi, Paolo Tomassone e Davide Lombardi avevo fatto un viaggio in treno emozionante e interessante, mentre prendevo appunti sulla mia moleskine su quel documentario “Occupiamo l’Emilia” (che è anche un blog) che adesso si è materializzato in un cofanetto DVD + volumetto di accompagnamento contenente: un focus con la partecipazione di Angelo Alessandri, segretario della Lega Nord Emilia, Gianluca Pini, segretario Lega Nord Romagna e il politologo Massimiliano Panarari.
Per chi si fosse perso il mio post, può leggerlo all’indirizzo http://virgiliomodena.myblog.it/archive/2010/09/14/occupiamo-l-emilia.html , ma la quarta di copertina prepara a quella che è la visione:  “Cosa accadrebbe se l’Emilia-Romagna, Regione “rossa” per eccellenza, finisse in mano alla Lega completandone la saldatura con le altre tre locomotive economiche del Paese: Veneto, Lombardia e Piemonte? L’ipotesi non è più solo fantapolitica: alle elezioni regionali dell’aprile 2010 il Carroccio ha superato il 10 per cento in 308 dei 348 comuni della regione. Qualcosa sta cambiando. E questo cambiamento non riguarda solo gli emiliani, ma l’intero Paese. Questo documentario-inchiesta, realizzato da tre giornalisti abituati a lavorare insieme, entra nel cuore di questa metamorfosi, fotografando una situazione che sta sfuggendo di mano al partito che da oltre sessant’anni governa il territorio. 
Un film che sta suscitando l’interesse di studiosi e giornalisti, richiesto in visione anche dagli Stati Uniti, molto attenti a capire la nuova realtà politica italiana.”
Se non siete abituati a comprare sulla fiducia, avrete la possibilità di vedere il docu-film dal 1° aprile al 31 maggio, all’interno della rassegna “Doc in Tour – Documentari in Emilia-Romagna”. Il docu-film è infatti stato selezionato per partecipare alla rassegna cinematografica che vede proiettati  22 film (scritti, prodotti o ambientati in regione), in  31 sale emiliano-romagnole in 28 località dell’Emilia-Romagna. Arrivato alla quinta edizione, il festival nasce dalla consapevolezza che il documentario è un importante strumento di indagine delle dinamiche sociali e in generale del nostro tempo. A metà fra creatività e informazione, è un mezzo di comunicazione innovativo e attuale: racconta e descrive aspetti peculiari della realtà che ci circonda offrendo spunti per una riflessione più profonda.
E qualsiasi sia il colore politico della vostra casacca, anzi, anche se non avete colore politico, una riflessione sulla situazione politica dell’EmiliaRomagna aiuta sicuramente a capire meglio dove viviamo e (forse) dove stiamo andando. Per sapere dove e quando proietteranno “Occupiamo l’Emilia” www.docintour.eu.

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Nonantola film festival

manifesto.jpg“4 giorni di corto” è il titolo della gara aperta a tutti gli amanti del video, dilettanti e semiprofessionisti che dal 28 aprile al 2 maggio trasforma la città di Nonantola in un set cinematografico a cielo aperto.
La cittadina di Nonantola viene invasa da troupe di cineamatori che devono realizzare sul campo il corto che viene poi consegnato il 2 maggio alla giuria.
Lo scopo del concorso è la promozione del territorio e i corti devono contenere storie, paesaggi e personaggi di Nonantola. Tutto il paese fa da coreografia, gli abitanti da attori, perchè l’elemento obbligatorio, Nonantola, deve essere chiaramente riconoscibile in almeno una scena di ciascun cortometraggio realizzato.
In questi giorni sembra di essere capitati nel bel mezzo di Cinecittà.
Si respira aria di cinema, ed è divertente pensare di poter fare parte di una vera produzione anche solo passeggiando per le strade del paese.
Il programma del Nonantola film festival ovviamente non comprende solo questo evento.
La manifestazione prevede tutte le sere anche una rassegna di proiezioni ed incontri con gli autori. Tra gli appuntamenti, domenica 2 maggio alle 21 si proietta l’ultimo film di Ken Loach intitolato “Il mio amico Eric”, presentato a Cannes nel 2009, mentre lunedì 3 maggio è possibile vedere “L’uomo che verrà”, film sulla strage di Marzabotto del regista Giorgio Diritti, con la presenza dello sceneggiatore Giovanni Galavotti. Mercoledì 5 maggio è il turno del film di animazione Valzer con Bashir scritto e diretto dal regista israeliano Ari Folman, sulla guerra in Libano del 1982 e il massacro di Sabra e Shatila. Giovedì 6 maggio viene proiettato invece Milk, il bellissimo film diretto da Gus Van Sant, sulla vita di Harvey Milk, primo gay dichiarato ad essere eletto ad una carica politica negli Stati Uniti, assassinato nel 1978.
Tutti gli eventi della rassegna sono a partecipazione ed ingresso gratuito.
Chi l’ha detto che “qui non è Hollywood”? [cit.]