Musei in musica

musei_in_musica_2010_large.jpgAnche Modena ha aderito all’iniziativa del Ministero dei beni Culturali che per il secondo anno promuove “Musei in Musica”. Dopo il grande successo registrato nella città di Roma lo scorso anno, si è scelto di trasformare l’appuntamento del 20 novembre in un evento nazionale con oltre 100 concerti ed eventi musicali in alcuni dei più bei siti d’arte statali. Gli eventi della rassegna sono tutti ad ingresso gratuito e gli stessi musei che ospitano i vari spettacoli rimangono aperti e visitabili gratuitamente fino a tarda notte.
Mescolando arte e musica si cerca di valorizzare le cose belle che in Italia ancora resistono, dandone una visione di insieme, re-inventandole per consegnarle ai cittadini delle città coinvolte, e ai turisti che assisteranno ai concerti, un punto di vista inedito dei musei cittadini.
Nella nostra città si è scelto come luogo per l’apertura straordinaria la Galleria Estense, e la musica classica come accompagnamento.
L’appuntamento è per le 21 con il doppio spettacolo “Il concerto delle dame principalissime” e “L’arpa di Laura”. Si tratta di un percorso narrativo e musicale che contamina arte, musica, letteratura e teatro e che intende rievocare la storia del celeberrimo “Concerto di dame” di Margherita Gonzaga d’Este alla corte rinascimentale di Alfonso II d’Este a Ferrara nella seconda metà del Cinquecento, nonché quella della preziosa Arpa Estense, il rarissimo strumento commissionato dagli Este nel 1581, raffinata opera d’arte utilizzata dalla celebre musicista Laura Peperara. Conduce il “Concerto delle Dame principalissime” Cristina Provenzano, voci narranti Toni Contartese e Franca Lovino. Il successivo “Concerto di musiche intorno all’arpa estense” vede protagonista Flora Papadopoulos all’arpa doppia.
Per l’occasione la Galleria Estense osserva un’apertura straordinaria continuata per tutta la giornata dalle 8.30 alle 24.
Per informazioni:
email: sbsae-mo@beniculturali.it
Iniziative alla Galleria Estense di Modena tel. 0594395715

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Mondine di Novi in piazza della Pomposa

mondine.jpgSe vi è piaciuto il film “Di madre in figlia” proiettato a gennaio a Modena, o peggio, se ve lo siete perso, non potete perdere la possibilità di ascoltare il coro delle “Mondine di Novi”.
Martedì 17 Agosto nell’ambito della rassegna “Tradizioni in Pomposa: canti, balli e musiche del modenese”, dalle 21 in Piazza della Pomposa il coro delle mondine porta in piazza una tradizione tutta modenese, con il suo dialetto e il suo passato recente.
Nel post scritto nel mese di gennaio, in occasione della proiezione del documentario di cui sono protagoniste, avevo citato anche il famoso film di De Santis “Riso amaro”, un film che le mondine di Novi le fa arrabbiare solo se lo nomini. Perché, come racconta nel documentario Diva, “non è vero che noi dopo si andava a ballare, come fa la Mangano. Noi non si spendeva nulla di quello che ci dava il padrone. Portavamo a casa la campagna intera”. La campagna, era la paga. Per sopportare questo, le mondine cantavano. Ma a Sanremo non ci sarebbero andate, “per andare a Sanremo bisogna dar via la frittola”, come diceva una di loro con una voce bellissima.
Basta ascoltarle per provare come suona oggi la parola “padrone” se uno la canta. E per rivedere un mondo: le biciclette, i campi in fiore, gli uomini gobbi che loro non avevano voglia di sposare. Forse anche un po’ di quella rabbia utile con cui hanno vissuto e cantato cinquant’anni fa. Utile perché il diritto di lavorare otto ore, non di più, non se lo sono conquistato gli operai di Friburgo ma le mondine delle risaie. Per loro è stato fatto il primo contratto di lavoro per otto ore e basta. “Se otto ore / vi sembran poche / provate voi a lavorar / E troverete / la differenza / di lavorare e di comandar”. Non è un caso se la loro canzone più conosciuta dice proprio così.

Giardini d’Estate

giardinidestate.jpgTornano “I Giardini d’estate” a Modena, che non è un gruppo musicale ma la rassegna promossa dal Comune di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, sostenuta da Hera e prodotta da S.F.I.D.A. che quest’anno si terrà dal 25 giugno al 14 agosto presso i Giardini Ducali di Modena ( in Corso Canalgrande, proprio alle spalle dell’Accademia Militare).
Aumenta la durata dell’evento ma non cambia la fortunata formula: nei weekend d’estate (venerdì e sabato), un incontro letterario o di attualità all’ora dell’aperitivo a cura di Radio Bruno, uno spettacolo serale, uno spazio dedicato ai più piccoli gestito dal CSI di Modena e un’area ristorazione, quest’anno curata da Perlage, fino alle 23.30.
Il parco si anima a partire dalle 18.30 con i laboratori per i bambini e l’area tatami, che si trasformerà in spazio baby-sitting per tutta la durata degli spettacoli. Previsto anche un mini maneggio che regalerà ai più piccoli la gioia della prima cavalcata.
Stasera Venerdì 25 giugno l’inaugurazione prevede alle ore 19.00, nello Spazio Radio Bruno, la presentazione del libro “Don Vito” di Massimo Ciancimino e Francesco La Licata con l’intervento di Anna Petrozzi (Antimafiaduemila) e la conduzione di Silvia Resta (La7).
Quarant’anni di relazioni segrete, occulte e inconfessabili, tra politica e criminalità mafiosa, tra Stato e Cosa Nostra. Perno della narrazione è la vicenda di Vito Ciancimino, “don Vito da Corleone”, con un testimone d’eccezione: Massimo, il penultimo dei suoi cinque figli.
Alle ore 21.30 in Zelig ai Giardini la musica e l’ironia di Sergio Sgrilli, la comicità amara della Signora Varagnolo interpretata da Claudia Penoni, e Maurizio Lastrico nelle vesti del “sommo poeta”.
Stesso posto, stessa ora ma di Sabato 26 giugno nello Spazio Radio Bruno, Luciano Garofano presenta Il processo imperfetto. La verità sul caso Cogne (Rizzoli), un thriller “a sangue freddo” sul delitto più controverso degli ultimi anni, scritto dall’investigatore che ha avuto un ruolo decisivo nelle indagini e nel processo.
Alle ore 21.30 l’autrice di Quo vadis, baby? Grazia Verasani si esibisce in un progetto musical letterario con Arturo Stalteri, musicista e voce storica di Rai Radio 3. “Sotto un cielo blu diluvio” canzoni che parlano soprattutto d’amore, permeate dall’intensità del cielo in tempesta.
Per il programma completo www.giardinidestate.com, oppure passate da me ogni fine settimana che vi racconto cosa c’è di bello da fare in città.

Fammi sentire la voce

fammi sentire la voce.jpgL’8 di agosto sarò ancora in città. Devo lavorare, di andare in vacanza ne avrei tanto bisogno, ma c’è ancora tempo. E’ che quest’anno il 15 di agosto (rosso sul calendario) non poteva cadere peggio. Quindi serve qualcosa da fare anche in questo week-end. Se non siete fra i fortunati modenese dotati di casa in montagna (sembra che la maggior parte della popolazione cittadina si sposti fra Sestola, Montale e Fiumalbo), se non siete fra quelli che diligentemente sudati o con l’aria condizionata a manetta si mettono in fila sulla A14 per conquistare un lettino a Milano Marittima, serve qualcosa da fare sabato sera. Di giorno ci si può rintanare a casa e dormire, oppure si può tentare la carta dell’abbronzatura in piscina. Ma la sera non sognate di starvene in casa davanti all’elettrodomestico tv ad annoiarvi a morte.

Sabato sera per l’ultimo appuntamento ai Giardini Ducali Radio Bruno presenta “Fammi sentire la voce” dove artisti “sconosciuti” al grande pubblico si contendono la possibilità di conquistarsi un posticino sul jet set musicale. Una specie di X-Factor regionale, con tanto di votazioni sul sito e la possibilità di vincere un viaggio per chi vota da casa.

A parte il concorso rimane la possibilità di uscire, di sentire della buona musica e, perchè no, la possibilità di conoscere in anteprima il musicista o il cantante di successo di domani.

E sono sicura che non riuscirete a dire di no ad un’altra serata in musica a costo zero, che quest’anno a Modena sono veramente tante.

Manifestazioni come questa e come quelle che ci sono state permettono a chi non può permettersi una vacanza, a chi la città la deve vivere tutto l’anno di non sentirsi abbandonato con nessuna diversivo a rosicare d’invidia nella città arroventata invidiando tutti quelli che sono riusciti a partire.

Permette a invisibili impiegati come me di sopportare un po’ meglio la permanenza forzata.

 

altro week-end, altra musica, stesso divertimento

tarocchi.jpgQuesto fine settimana rimarrò in città. E’ iniziato un periodo lavorativo che ha delle forti somiglianze con la schiavitù, nonostante sia stata abolita intorno al 1815 è evidentemente ancora praticata senza riserve in molti luoghi.
Quindi niente shopping, niente passeggiate all’aria aperta, niente mare, niente piscina. Solo lavoro, lavoro, lavoro.
Ma almeno la sera la catena la aprono e questo week-end c’è solo l’imbarazzo della scelta per le cose da fare, da vedere e tutte (a mio avviso) meravigliose. Perchè va bene uscire con gli amici, gli stessi di sempre, e andare a mangiare una pizza, e poi buttarsi in qualche locale con la musica a palla bevendo e dimenandosi fino all’alba, fortunatamente Modena offre metodi alternativi per passare una serata piacevole senza spendere nulla (o quasi).
Della presenza di Pupi Avati vi ho già avvisato, ma se avete voglia di qualcosa di più esotico dalle 20.30 di sabato 4 luglio al Parco Ferrari potrete assistere ad un concerto di musica gospel. E’ la seconda edizione, ne deduco che la prima sia andata benissimo tanto da decidere di replicare l’esperienza.
Per i più fortunati, quelli che hanno il sabato libero per intenderci, in tutte (o quasi) le piazze della città e per le strade del centro storico potrete imbattervi nei gruppi strumentali delle scuole di musica. Dalle 17.30 se passerete in Largo San Biagio, Piazza Mazzini, Largo San Giorgio, Piazzetta Sant’Eufemia, Piazza Matteotti, Chiostro di Santa Margherita, Piazza Torre tanti concerti sparsi che si concluderanno nel cortile d’onore del Palazzo Ducale dalle 21 con lo spettacolo esclusivo “Non al denaro, non all’amore, nè al cielo” di Fabrizio de Andrè con la partecipazione di David Riondino.
Domenica 5 luglio mi piacerebbe andare al parco di Villa Sorra e fra una lettura di carte e un tuffo nel Romanticismo dimenticare l’ufficio, la routine e il lavoro. E se avete dei bimbi sono sicura che lo spettacolo dei burattini saprà fargli dimenticare per un po’ la play station.
Io le idee per passare il fine settimana le lascio qui, voi passate a raccontarmi come lo avete passato e se le iniziative vi sono piaciute.

week-end in musica

giardiniestatemodena.jpgChi mi conosce e mi segue da un po’ sa benissimo che di musica capisco molto poco. Mi spiego meglio: non conosco i generi, nè tantomeno mi applico per conoscerli. Le canzoni belle, quelle che lasciano un segno, proprio non sono capace di individuarle. Confondo i nomi delle cantanti (mi succede soprattutto con le donne), non ricordo i nomi dei componenti dei gruppi musicali, anche se la loro musica mi piace e mi piace definirmi una loro fan. Eppure la mia piccola iena è uno che di musica ne sa e ne capisce. Lui ci prova a spiegarmi, a raccontarmi, ad appassionarmi, ma devo avere qualcosa nel profondo, scritto a chiare lettere nel DNA che mi impedisce di assimilare. Questo non significa che la musica non mi piaccia o che non la segua con attenzione. E mi lascio volentieri trascinare a tutti i concerti di cui riusciamo a venire a conoscenza. Sabato 27 giugno alle 21.30 saremo ai Giardini Ducali per l’inizio della manifestazione “I giardini d’Estate”, che si apriranno con il concerto di Gino Paoli: un classico che fa sempre piacere ascoltare dal vivo. I Giardini Ducali si trovano in Corso Canalgrande, proprio alle spalle dell’Accademia Militare, e la cosa straordinaria è che chi ha dei bimbi potrà usufruire di un servizio di baby-sitting già dalle 18.30 e per tutta la durata dello spettacolo, e tutto in forma completamente gratuita. Ovviamente questo è solo uno degli spettacoli, qui trovate tutto il programma e qui potete scaricare la brochure.

Di questo giardino si hanno notizie già nella seconda metà del XVI secolo, nel tempo è stato ampliato e abbellito e i suoi spazi verdi utilizzati come scenografie per spettacoli e balli. Nel 1634 viene costruito il casino ancora visibile, e dai documenti scritti e fotografici arrivati fino a noi si può senza ombra di dubbio affermare che il luogo si presta ad attività ricreative in genere da sempre. [fonte]

Ma stavo parlando della mia incapacità di saper riconoscere e apprezzare la bella musica. Cosa che mi fa stare sempre zitta zitta quando l’argomento ricade su artisti e canzoni preferite. Diciamo che piuttosto che apparire stupida, con gusti discutibili e approccio superficiale all’argomento, ometto preferenze e preferisco ascoltare.
Ecco perchè domenica 28 giugno sarò a Carpi al concerto dei Negrita in Piazzale Re Astolfo: ne approfitto per aggiungere un altro mattoncino alle mie conoscenze musicali. E tu? Cosa aspetti ad aggiudicarti gli ultimi biglietti?