Note di Natale in centro storico

locandina.jpgChe il Natale si stia avvicinando lo si può notare dalle luci e dagli addobbi che piano piano stanno colorando e illuminando finestre e balconi in città.
Per entrare nello spirito natalizio niente di meglio che un concerto, e l’occasione migliore è la 12ma edizione della rassegna di cori nelle chiese cittadine.
Si inizia  sabato 3 Dicembre alle 16.30 nella chiesa di S. Vincenzo (corso Canalgrande) dove si potrà ascoltare il coro Folk S. Lazzaro:
Direttore Don Ezio Nicioli – al pianoforte Simone Guaitoli – alla tromba Andrea Pedrazzi
Coro Sa’ Mmalindine – S.Valentino in A.C- (PE)
Direttore M° Anna Tilde D’ Anastasio
Coro Voci del Frignano – Pavullo
Direttore M.o Roberto Soci
Presentazioni a cura di Paola Palmieri
In programma ce ne sono altri due, uno domenica 18 Dicembre 2011 nella Chiesa di S. Lazzaro (via Livio Borri 90) e uno domenica 8 Gennaio 2012 nella chiesa di S. Carlo.
In programma ci sono oltre cento appuntamenti in centro storico nel periodo delle festività natalizie, tutti racchiusi in un’agendina tascabile realizzata dall’assessorato alle Politiche economiche del Comune.
Vi sono elencati giorno per giorno mercati e mercatini (con le aperture straordinarie dell’Albinelli e i giorni extra del Novi Sad), concerti, animazioni nelle piazze, spettacoli a teatro tra prosa, sinfonica e balletto, i film al cinema 7b e alla Sala Truffaut, le mostre e i programmi di musei e biblioteche. E poi gli orari e i percorsi del trenino di Natale che gira per il centro, a cura di Modenamoremio, e i numeri di telefono utili per avere informazioni sulle programmazioni e le iniziative.
E non fatevi venire già l’orticaria, che siamo solo all’inizio.

 

Ignoranti, fuori tempi moderni

gruppoemiliano.jpgUltimo appuntamento della rassegna “Tradizioni in Pomposa”, manifestazione che ci ha tenuto compagnia ogni martedì di questo agosto, sarà un concerto del “Gruppo Emiliano”. Martedì 30 agosto dalle 21 porteranno il loro spettacolo in piazza intitolato “Ignoranti, fuori tempi moderni”, dedicato alla musica che era di tutti e ora non più con gags, sberleffi e parodie.
I quattro musicisti che formano oggi il Gruppo Emiliano hanno cominciato a lavorare insieme nel 1979, e sono: Marco Chiappelli (chitarra, mandolino, clarinetto, voce), Paolo Giacomoni (violino, fisarmonica, nichelarpa, voce), Roberto Losi (flauti, ocarine, voce), Gian Emilio Tassoni (contrabbasso, bombardino, voce).
Da tempo eredi della stagione irripetibile dei comedy group degli anni Sessanta (Bonzo Dog Band, Liverpool Scene, Scaffold, Grimms, The Rutles…), nipotini di Viv Stanshall, Frank Zappa e i Monthy Phyton, da quasi trent’anni i quattro bolognesi continuano a divertire e a far pensare con un’idea di folk piuttosto anomala per il nostro Paese: è musica ben suonata, la loro, caleidoscopica, irriverente, seria e faceta insieme, colta e popolaresca, che attraversa stili e generi musicali (dalla musica classica e operistica al “liscio”, dalla salsa alla ballata a matrice scoto-irlandese, dal canto delle mondine rivisitato alla canzonetta) con l’invidiabile nonchalance di fini conoscitori della difficile arte dell’intrattenimento intelligente.
Così, una composizione come “Il vento del nord” (titolo che, in italiano, richiama certi pezzi di Fossati o Bubola…), esprime una dirompente carica parodistica nel dissacrare una delle mode musicali più effimere e vuote degli ultimi decenni, quella del cosiddetto ‘folk celtico’: nel suo reiterante riferirsi a un ‘mitico’ Nord, il gruppo descrive un concatenarsi di eventi insignificanti (c’è il vento, vento del nord, arriva una mosca, ovviamente del nord, che si poggia su un masso, anche quello del nord…), inscritti in una melodia epicamente irlandese, di quelle che hanno fatto la fortuna di autori ‘vangelisiani’ tipo Liam O’Flynn (quello, ad esempio, di “The Given Note” del 1995). (fonte)

Cantautori. Canzoni che attraversano la vita

ricky gianco, giardini ducali, concerti a modena, modena in musicaE’ venerdì e la città offre qualche spunto interessante per evitare di rimanere in casa a chi non è potuto scappare in qualche zona meno calda e afosa.
Toccherà a Ricky Gianco inaugurare la rassegna di musica d’autore italiana tra Modena e Reggio Emilia “Cantautori. Canzoni che attraversano la vita”.
5 cantautori per altrettante serate che si terranno ai Giardini Ducali per la città di Modena, e in Piazza Prampolini per la città di Reggio Emilia.
I cantautori sono quel genere di artista che nel panorama della musica italiana stanno diventando rari, invaso da schiere di interpreti.
Ma la canzone d’autore è quella che riesce a supere il tempo. Quella che diventa la colonna sonora di una generazione, o anche la personale colonna sonora di ogn’ uno di noi. Quella che ad ogni ascolto rievoca la dolcezza di un’amore, un’estate particolare, un ricordo custodito nella nostra memoria con le note a fargli da contorno.
La rassegna propone dai classici di Ricky Gianco alla poliedricità di Alberto Fortis, dalla lettura introspettiva di Claudio Lolli al vigore compositivo di Massimo Bubola, fino alla nuova scena indipendente di Paolo Benvegnù, Mariposa, Beatrice Antolini e Roberto Angelini.

Stasera venerdì 1 luglio Ricki Gianco in concerto ai Giardini Ducali dalle 21, ad ingresso gratuito. A molti questo nome non dirà molto, ma leggendo la sua biografia si scopre che “Ricky Gianco, nome d’arte di Riccardo Sanna (Lodi, 1943), è un cantante, chitarrista, compositore  e produttore discografico italiano. Ha usato talvolta anche lo pseudonimo Ricky Sanna. Al pari di altri urlatori che hanno iniziato la carriera nei tardi anni cinquanta è considerato uno dei padri della musica rock made in Italy. E’ tra i fondatori del Clan di Celentano, e nel 1962 compone per il ‘molleggiato’ “Ora sei rimasta sola”, che ha un discreto successo. Intuendo che all’interno del Clan è difficile avere spazio, inizia nel 1963 con il disco “ Una giornata con Ricky Gianco” la vera carriera solista. Ci sono i suoi 45 giri (A mani vuote, Eva, Ti cercherò) più un paio di brani di matrice beatlesiana (Twist And Shout, From Me To You).
Per qualche strano motivo non è riuscito a farsi voler bene dal grande pubblico, ma in compenso ha numerosi amici che accorrono quando si tratta di fare un disco: Fabrizio De André, Paolo Rossi, Gene Gnocchi, Teo Teocoli, e ha duettato anche con Franco Battiato (Il vento dell’est), Cochi e Renato (Cesarini), Fabio Concato (Ai fil romentik), Eugenio Finardi (L’ora dei cani sciolti come noi), Ornella Vanoni (Il tramonto), Giorgio Gaber (Rock della solitudine) e Robert Wyatt (Hasta siempre comandante).

Se siete dei nostalgici. Oppure con questo post ho solleticato la vostra curiosità.

Paolo Conte in Piazza Roma

piazza roma,paolo conte,concerti a modena30 giugno, Modena, Piazza Roma, con per scenografia il meraviglioso Palazzo Ducale: giovedì sarà Paolo Conte ad inaugurare i concerti estivi modenesi.
Sul palco ad accompagnare il Maestro: Nunzio Barbieri (chitarra), Lucio Caliendo (tastiere, percussioni, oboe), Claudio Chiara (sax, basso, tastiere), Daniele Dall’Omo (chitarra), Daniele Di Gregorio (batteria, percussioni), Luca Enipeo (chitarra), Massimo Pizianti (clarinetto, sax, piano, tastiere), Piergiorgio Rosso (violino), Jino Touche (basso, chitarra elettrica) e Luca Velotti (sax, clarinetto).
Artista di nicchia, acclamato in tutto il mondo, lo ricordate sicuramente per tutte quelle canzoni che ha scritto per gli altri: per chi non lo sapesse, Azzurro, uno dei brani più conosciuti e apprezzati, è sua, scritta per Adriano Celentano. Insieme a te non ci sto più per Caterina Caselli, Tripoli ’69 per Patty Pravo, Mexico e nuvole per Enzo Jannacci.
E tutti (me compresa) hanno prima o poi canticchiato Bartali, Sudamerica, Vieni via con me (da cui titolo e leitmotiv della trasmissione con Fazio e Saviano) ma in pochi sanno chi si nasconda dietro quei capolavori.
Lo stile di Paolo Conte è unico, inconfondibile, irripetibile. Un mix di ballate melodiche, jazz, passando per la musica latino-americana, il blues e i suoi assolo piano e voce.
Solo posti a sedere numerati per questo artista di eccezione.
Prevendite tramite il circuito TicketOne (www.ticketone.it, call center 892.101 e punti vendita) e nei punti vendita Booking Show. La sera stessa del concerto si potranno acquistare i posti rimasti disponibili nella biglietteria in largo San Giorgio.

Notti di inizio estate

piazza xx settembre,notti di inizio estate,concerti a modenaNon solo il fine settimana in città vale la pena uscire e fare una passeggiata in centro.
Modenamoremio, la Società di promozione del centro storico di Modena, ha pensato di offrire tanti motivi per scegliere di trascorrere le serate nel cuore della città. Per tutto il mese di Giugno il centro diventerà una colonna sonora per le passeggiate estive, un palcoscenico all’aperto per giovani talenti ma anche per artisti affermati, ospitando concerti ed esibizioni di danza.
Gli eventi si svolgeranno da via Taglio a Sant’Eufemia, da via Canalino a Largo San Giorgio, da Piazza Matteotti a Largo Porta Bologna e via Gallucci.
Gli spettacoli inizieranno a partire dalle 21 e si concluderanno alle 23, non proprio da notte bianca (che poi bisogna anche andare al lavoro). Per chi lo desidera, però, la festa comincia prima di cena con gli street bar e i pub che proporranno freschi aperitivi, degustazioni e iniziative ad hoc per la serata.
In particolare, in Piazza XX Settembre il programma proporrà ogni martedì un tema diverso, grazie a “Notti d’inizio estate”, una sorta di “evento nell’evento”, curato da Maria Carafoli in collaborazione con Radio Stella, Modena Radio City, Festival Cabaret emergente, e grazie al sostegno del Banco S. Geminiano e S. Prospero.
Martedì 14 giugno, si comincia a partire dalle 21, con “Fisarmoniche in concerto”, il concerto con quattro grandi fisarmonicisti: Davide Salvi, Daniele Donadelli, Massimo Tagliata e Salvatore Grimaldi.
Martedì 21 giugno “Modena Dance” si balla in piazza con la musica dagli anni ‘70 ad oggi, la musica raccontata da dj Enzo Persueder e dj Diego Ferrari, con la partecipazione di ballerini della Polisportiva Modena Est.
Martedì 28 giugno ensamble d’autore in “Viaggio Italiano” un concerto
dedicato al 150° anniversario dell’unità d’Italia, che racconta il nostro Paese attraverso i canti della tradizione da tutte le regioni. Con: Gentjan Llukaci (violino), Claudio Ughetti (fisarmonica), Paolo “Pablo” Del Carlo (contrabbasso), Sabrina Gasparini (voce).

Dal Concerto di Natale alla performance delle “Giovani Formiche”

natale 2.jpgE’ quasi fatta. Solo un altro paio di giorni e sarò libera di passeggiare sotto il portico dell’Accademia senza preoccuparmi di che ora è, che è tardi, che è ora di andare a dormire, che la sveglia suona presto e c’è da stare tutto il giorno in ufficio.
Da giovedì 23 dicembre sono libera. Libera alle 16 di andare ad ascoltare il Concerto Natalizio alla Chiesa San Biagio (Via del Carmine 4).
Il concerto spazierà da musiche che celebrano il Natale, con alcune composizioni di Don Marco Frisina e Don Gianmario Pagano, con tematiche che vanno dal capolavoro dantesco “La divina commedia” a “Marcellino pane e vino” di Sanchez Silva, fino ai Canti Gospel, dal Rev. Kirk Franklin a James Cleveland, da Andrea Crouch a Billy Withers. Cantano le voci di Lalo Cibelli, Cristina Montanari, Elisabetta Sacchetti e Sarita Savigni, accompagnati da chitarra e da basi musicali originali, gentilmente fornite da Mons. Frisina.
Aperitivo in uno dei tanti locali addobbati per Natale, un po’ per ripararmi dal freddo e soprattutto per schivare gli isterici del regalo all’ultimo minuto, che si incontrano (e scontrano) in Via Emilia, in crisi di fronte alle vetrine piene di tutto, ancora indecisi sul regalo da comprare.
Aspettare che faccia buio per riempirmi gli occhi con le luci degli alberi di Natale e aspettare nell’animata Piazza della Pomposa la performance di ANT-XMAS.antxmas.jpg
Del laboratorio ne avevo parlato questa estate in occasione di un’altra loro performance. Questa volta ai giovani artisti emiliani è stato chiesto di lavorare su una tematica estremamente classica e popolare quale è il Natale, per offrirne una rilettura libera e nuova, tanto nei contenuti quanto nella tecnica di realizzazione. 
Venti artisti, suddivisi in quattro collettivi e composti da  videomaker, soundmaker, illustratori, fotografi, fumettisti e scrittori stanno lavorando insieme per realizzare altrettante produzioni esclusive che verranno eseguite dal vivo e in contemporanea in tre città emiliane.  
Il 23 Dicembre si potrà ammirare la loro creazione a Modena dalle 19.00 alle 22.30 proprio in Piazza della Pomposa, dove le facciate dei palazzi storici si trasformeranno in esclusivi schermi en plein air che ospiteranno maxi proiezioni eseguite utilizzando tutte le tecniche più attuali, dal mapping delle strutture, all’interazione con il pubblico attraverso l’utilizzo del laser. Verranno così remixati in un ricchissimo gioco visivo testi, musiche, immagini, filmati, animazioni in 3D e tutto ciò che i tanti artisti coinvolti saranno in grado di realizzare.
Direi che come anteprima della vigilia di Natale non è male.

Un mercoledì a Modena

modena.jpgUffici e scuole chiuse, l’8 dicembre quest’anno si è prestato anche a qualche “ponte” per regalarci un po’ di riposo prima delle festività natalizie. Per chi rispetta la tradizione oggi è il giorno per addobbare l’albero di Natale, per preparare il presepe e tirare fuori dalle cantine e dalla soffita tutti gli addobbi natalizi. E la città come si prepara a questo giorno? Oltre a regalarci negozi aperti e mercatini in piazza, alle 10.30 si inaugura il “Presepe fra la gente”, opera artigianale realizzata da una coppia di coniugi modenesi, i signori Croci Riva: statue animate, un fiume da 20 litri d’acqua corrente al minuto, effetti sonori, 450 lampadine e 20 fari con cambi di luce per indicare le fasi del giorno; ed ancora grotte e montagne che ricalcano il tipico paesaggio arabo palestinese scelto per rievocare la Natività, il presepe occupa una superficie di 40 metri quadri. Lo trovate in Via Barchetta 147, e accanto al grande presepe, giunto ormai all’ottava edizione, quest’anno ce ne sarà un altro con statue giganti e tanti più piccoli, di diversi materiali e ambientazioni: complessivamente 200 metri quadrati di Natività. L’ingresso all’esposizione, visitabile fino al 6 gennaio, è gratuito (nei giorni feriali dalle 15 alle 19, nei festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19; informazioni al numero 059 330221).
Per i più piccoli, ma anche per i grandi che amano lo spirito natalizio, segnalo l’iniziativa “Il Paese dei Balocchi”, organizzata dal Comitato dei negozianti della zona musicisti nell’area del parcheggio di via Puccini angolo via Rossini. Il programma del pomeriggio prevede alle 15 lo spettacolo di burattini “Fagiolino e Babbo Natale” con Luciano Pignatti. Dalle 16 l’animazione per bambini è con il laboratorio creativo del raccontastorie Pino Ligabue, il caricaturista Chistian, la truccabimbi Elisa, i giocolieri con il fuoco e i gonfiabili. (In caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno nella sala civica di via Spontini 4, angolo via Bonacini). Non mancheranno gli stand di gnocco fritto, pop corn, zucchero filato e crepes.

Infine, per gli amanti della musica, nella chiesa di Sant’Agostino alle 15.30 si svolgerà il “Concerto degli auguri” organizzato dal Circolo degli artisti con il sostegno della Lilt e la collaborazione della Circoscrizione 1. Quattro le formazioni che si esibiranno: la Banda cittadina di Modena “Andrea Ferri”, diretta dal maestro Andrea Pedrazzi, la corale modenese “Pancaldi” del maestro Luca Colombini, la corale “Beata Vergine Assunta” di Casinalbo, guidata dal maestro Franco Tardini e il coro “Giuseppe Saviani” di Carpi, diretto dal maestro Giampaolo Violi. Per il programma dettagliato si può consultare il sito www.circolodegliartistimodena.it.
Direi che almeno per un giorno lo shopping natalizio può aspettare.

Musei in musica

musei_in_musica_2010_large.jpgAnche Modena ha aderito all’iniziativa del Ministero dei beni Culturali che per il secondo anno promuove “Musei in Musica”. Dopo il grande successo registrato nella città di Roma lo scorso anno, si è scelto di trasformare l’appuntamento del 20 novembre in un evento nazionale con oltre 100 concerti ed eventi musicali in alcuni dei più bei siti d’arte statali. Gli eventi della rassegna sono tutti ad ingresso gratuito e gli stessi musei che ospitano i vari spettacoli rimangono aperti e visitabili gratuitamente fino a tarda notte.
Mescolando arte e musica si cerca di valorizzare le cose belle che in Italia ancora resistono, dandone una visione di insieme, re-inventandole per consegnarle ai cittadini delle città coinvolte, e ai turisti che assisteranno ai concerti, un punto di vista inedito dei musei cittadini.
Nella nostra città si è scelto come luogo per l’apertura straordinaria la Galleria Estense, e la musica classica come accompagnamento.
L’appuntamento è per le 21 con il doppio spettacolo “Il concerto delle dame principalissime” e “L’arpa di Laura”. Si tratta di un percorso narrativo e musicale che contamina arte, musica, letteratura e teatro e che intende rievocare la storia del celeberrimo “Concerto di dame” di Margherita Gonzaga d’Este alla corte rinascimentale di Alfonso II d’Este a Ferrara nella seconda metà del Cinquecento, nonché quella della preziosa Arpa Estense, il rarissimo strumento commissionato dagli Este nel 1581, raffinata opera d’arte utilizzata dalla celebre musicista Laura Peperara. Conduce il “Concerto delle Dame principalissime” Cristina Provenzano, voci narranti Toni Contartese e Franca Lovino. Il successivo “Concerto di musiche intorno all’arpa estense” vede protagonista Flora Papadopoulos all’arpa doppia.
Per l’occasione la Galleria Estense osserva un’apertura straordinaria continuata per tutta la giornata dalle 8.30 alle 24.
Per informazioni:
email: sbsae-mo@beniculturali.it
Iniziative alla Galleria Estense di Modena tel. 0594395715

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Mondine di Novi in piazza della Pomposa

mondine.jpgSe vi è piaciuto il film “Di madre in figlia” proiettato a gennaio a Modena, o peggio, se ve lo siete perso, non potete perdere la possibilità di ascoltare il coro delle “Mondine di Novi”.
Martedì 17 Agosto nell’ambito della rassegna “Tradizioni in Pomposa: canti, balli e musiche del modenese”, dalle 21 in Piazza della Pomposa il coro delle mondine porta in piazza una tradizione tutta modenese, con il suo dialetto e il suo passato recente.
Nel post scritto nel mese di gennaio, in occasione della proiezione del documentario di cui sono protagoniste, avevo citato anche il famoso film di De Santis “Riso amaro”, un film che le mondine di Novi le fa arrabbiare solo se lo nomini. Perché, come racconta nel documentario Diva, “non è vero che noi dopo si andava a ballare, come fa la Mangano. Noi non si spendeva nulla di quello che ci dava il padrone. Portavamo a casa la campagna intera”. La campagna, era la paga. Per sopportare questo, le mondine cantavano. Ma a Sanremo non ci sarebbero andate, “per andare a Sanremo bisogna dar via la frittola”, come diceva una di loro con una voce bellissima.
Basta ascoltarle per provare come suona oggi la parola “padrone” se uno la canta. E per rivedere un mondo: le biciclette, i campi in fiore, gli uomini gobbi che loro non avevano voglia di sposare. Forse anche un po’ di quella rabbia utile con cui hanno vissuto e cantato cinquant’anni fa. Utile perché il diritto di lavorare otto ore, non di più, non se lo sono conquistato gli operai di Friburgo ma le mondine delle risaie. Per loro è stato fatto il primo contratto di lavoro per otto ore e basta. “Se otto ore / vi sembran poche / provate voi a lavorar / E troverete / la differenza / di lavorare e di comandar”. Non è un caso se la loro canzone più conosciuta dice proprio così.

Daniele Silvestri in Piazza Grande

Daniele Silvestri 7.JPGGiovedì 29 luglio in Piazza Grande il concerto di Daniele Silvestri chiude la rassegna dei concerti estivi modenesi. Lo confesso: il primo album di Daniele Silvestri che ho ascoltato è stato il suo … secondo album “Prima di essere un uomo”. Da quella prima volta ho sempre atteso con ansia l’uscita di ogni suo nuovo album.
La maggior parte delle persone lo ricordano per le sue partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 1995 con L’uomo col megafono, nel 1999 con il brano Aria, nel 2002 con Salirò (memorabile il balletto in compagnia dell’attore Fabio Ferri) e la partecipazione più recente nel 2007 con La paranza. Raccoglie premi e consensi, anche se secondo me le migliori canzoni non sono quelle ascoltate al Festival.
I testi delle canzoni di Daniele Silvestri sono caratterizzate dall’ironia graffiante, dal punto di vista alternativo, sin dal successo dell’estate 1995 “Le cose in comune” dove si sottolinea l’atteggiamento stupido e anche un po’ infantile dell’innamoramento, quel sottolineare l’ovvio che rende però speciale una storia d’amore. O come in “Banalità” dove invece ci canta la fine di una storia d’amore annunciata al citofono (un po’ come oggi lasciare qualcuno con un sms). Fino ad arrivare a “Monetine” dove prende di mira la moda dilagante dei gratta e vinci e delle slot, oltre alle facili lotterie e concorsi popolari e tra le righe lancia un’accusa a quella che può essere considerata una sorta di droga di stato, legalizzata e incentivata. E ho troppo poco spazio per raccontarvene altre.
Senza dimenticare la romantica “Occhi da orientale”, “Hold me” o “Il mondo stretto in una mano”.
Fin dall’inizio mescola la sua musica a cinema e teatro realizzando nel giugno 1996 realizza la colonna sonora del film  Cuori al Verde di Giuseppe Piccioni e le musiche dello spettacolo teatrale “Repertorio dei Pazzi della Città di Palermo”, diretto da Nini Ferrara, che riceve il Premio Nazionale ETI Giovani per il Teatro. Nel maggio del 1997 si esibisce come attore e cantante al fianco di Rocco Papaleo nello spettacolo teatrale Rosso fiammante bloccato neve dubbi vetro tesi infinito. Pochi mesi dopo inizia il tour del FrankensteINmusical, con Tullio Solenghi, di cui scrive la colonna sonora originale. L’anno dopo esce il film Barbara di Angelo Orlando, in cui Silvestri ha un ruolo di comparsa nella parte di se stesso oltre a firmare alcuni brani della colonna sonora. Nell’estate del 2000 firma le musiche di Tango, spettacolo teatrale di Francesca Zanni ispirato al dramma dei desaparecidos argentini. Con il singolo Mi persi, la canzone che fa parte della colonna sonora del film Notturno bus con Valerio Mastrandea e Giovanna Mezzogiorno vince il David di Donatello per la miglior canzone originale.
E per questa sera lo spettacolo è offerto dal Comune di Modena.