Cinema in quartiere

incontri con l'autore,ugo gregoretti,cinema,cinema d'essaiPer mercoledì 14 novembre non prendete impegni. All’interno del ciclo di incontri Cinema in quartiere organizzati dal Salotto Magico, arriva per la prima volta in città Ugo Gregoretti, regista cinematografico, televisivo e teatrale.
Personalmente ricordo questo autore perché è la G. finale del film Ro.Go.Pa.G. – laviamoci il cervello. Un film del 1963 in quattro episodi, diretto ognuno da un regista diverso, il cui titolo è l’acronimo dei quattro registi: Rossellini, Godard, Pasolini e, appunto, Gregoretti. Il filo conduttore che lega gli episodi è il saggio di W.Packard I persuasori occulti, e l’episodio diretto da Ugo Gregoretti Il pollo ruspante racconta, forse in maniera leziosa ma assolutamente lungimirante, la perdita dei valori dell’Italia rurale e i mutamenti della società e del paesaggio durante il primo boom economico. Inoltre viene delineata con ironia il nuovo prototipo del piccolo borghese italiano nell’epoca dei bisogni indotti dal consumismo.
Mentre è del 1962 I nuovi angeli il primo film italiano che tocca l’evoluzione industriale nel Sud e i problemi del lavoro in un’industria del Nord.
Ha diretto Le tigri di Mompracem con Proietti, ma come racconta nel suo libro, quando cominciò a profilarsi all’orizzonte il Sandokan di Kabir Bedi, il suo lavoro fu nascosto per non influenzare gli ascolti della nuova fiction.
Passato dalla tv al cinema, dal teatro d’opera al teatro di prosa, sarà interessante sentire raccontare del mondo dello spettacolo da uno che è stato assunto alla Rai un mese prima che iniziassero le trasmissioni ufficiali. E che ha attraversato, nella sua più che cinquantennale carriera, buona parte della storia dello spettacolo made in Italy.
L’incontro si terrà a partire dalle 18, e parlarà delle sue opere con la professoressa Giuliana Pini, presso l’ex-Cinema Prinicipe (Piazzale Natale Bruni).

Vi lascio un pezzettino dell’episodio “Il pollo ruspante”, perché secondo me Gregoretti era uno che aveva già capito tante cose.

Imparare a scrivere un soggetto per il cinema

uomo_fiammifero_11.jpgSe si digita su un qualsiasi motore di ricerca “come si scrive un soggetto per il cinema” vengono visualizzate centinaia di pagine con consigli pratici, e anche pagine scritte da persone del mestiere che svelano trucchi e metodi.
Quali ingredienti servono per fare un soggetto? Quanto deve essere lungo un soggetto? In quale tempo verbale si scrive un soggetto? Chi fa narrativa non è un buon scrittore di soggetti cinematografici. Chi scrive per il cinema pensa per immagini, deve mostrare, non raccontare.
A Modena sabato 5, sabato 12 e sabato 19 febbraio 2011 presso “Fusorari cibi & Viaggi” in Piazzale Torti, si terrà un workshop di 20 ore di lezione per imparare a scrivere una sceneggiatura “Scrivere un soggetto per il cinema”.
Dal sito: “Ogni storia è potenzialmente una storia di successo, basta conoscere la miscela delle emozioni. Qualunque film di successo tiene viva l’attenzione dello spettatore per almeno novanta minuti senza perdere colpi. Qualunque storia di successo è frutto di un sapiente dosaggio delle emozioni. Esistono dei metodi, che costringono l’attenzione del pubblico a restare accesa, rendendo il racconto appassionante. Il segreto sta nella struttura del racconto, sia esso per immagini o letterario. Da Via col vento a Pulp Fiction, dai 400 colpi ad Avatar tutti contengono una struttura che emoziona e appassiona durante il corso della storia. Il corso che proponiamo mira a svelare i segreti della struttura e a studiarli in modo da renderne padroni i partecipanti. Attraverso l’analisi dei maggiori film di successo, e dei metodi di scrittura che li hanno generati, scopriremo quando e come devono essere introdotti gli elementi essenziali del racconto, fino ad arrivare a scrivere una storia che potrà diventare un soggetto per il cinema.
Il corso, dunque, intende fornire le basi per la costruzione e la scrittura di un soggetto per il cinema. I soggetti prodotti nell’ambito del corso saranno sottoposti ad editor di case di produzione.” Termine per le iscrizioni 29 gennaio 2011.
Per maggiori informazioni www.fusorari.it.

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Modena: il cinema e i cinema

Cinema_Principe_-_Esterno_foto.jpgAll’inizio i film erano muti e i teatri, adattati per l’occasione con uno schermo, venivano utilizzati per le prime proiezioni cinematografiche. Spesso i proprietari dei locali ingaggiavano dei musicisti, in genere un pianista, per accompagnare musicalmente lo spettacolo. Solo con l’avvento del sonoro nacquero le prima sale cinematografiche dedicate solo ed esclusivamente alla proiezione di film. Il più antico cinema italiano ancora in esercizio è il Cinema Lumière a Pisa, inaugurato il 15 dicembre 1905.
E forse non tutti sanno che Modena tra gli anni Cinquanta e Settanta era una delle città italiane con il più alto numero di sale cinematografiche. E che un architetto modenese Vinicio Vecchi (Modena 1923-2007), grande protagonista della ricostruzione di Modena nel dopoguerra, fu anche un prolifico progettista di cinema. Ne realizzò circa sessanta in tutta la sua carriera, molti dei quali proprio nella sua città natale. A Modena il più noto è il cinema Principe.
Nato da una famiglia di decoratori e scultori, dopo il diploma ottenuto presso l’Istituto professionale di Belle Arti di Modena, si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1952, riprendendo gli studi iniziati nel 1942 presso la Facoltà di Architettura di Roma. Partecipa alla Resistenza, e dal 1946 è consigliere comunale del PCI a Modena. In quegli anni collabora con l’ingegnere Mario Pucci – per circa vent’anni Assessore comunale ai Lavori pubblici – alla realizzazione di importanti opere pubbliche e private.
Dal 1948 inizia in modo autonomo una cospicua produzione architettonica, con oltre 500 fra progetti e realizzazioni. Dal periodo della ricostruzione agli anni ’80 Vecchi è parte di una stagione importante della cultura della Modena contemporanea, operando anche oltre i confini cittadini, in Emilia Romagna e in Italia, con un segno “moderno” e spesso con felici soluzioni progettuali.
A Modena, oltre al cinema Principe, alterna ad opere di impegno civile (Monumento ai Caduti per la Resistenza) la realizzazione di abitazioni private, di fabbriche e officine, realizza palazzi (oltre 40 a Modena) ed edifici pubblici (Palazzetto dello Sport, Facoltà di Matematica).
In occasione della V edizione del festival dell’Architettura di Parma, Reggio Emilia, Modena dedicato al tema Comunità/Architettura, la Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti e il Settore Lavori Pubblici del Comune di Modena, presentano la mostra Modena: il cinema e i cinema. Le sale cinematografiche e i progetti dell’architetto Vinicio Vecchi.
In mostra una selezione di disegni e documenti provenienti dall’archivio del progettista, di recente donato dagli eredi alla Biblioteca Poletti nel 2007 e costituito da circa 900 buste originali e da una decina di migliaia di disegni.
Una mostra imperdibile per chi vuole vedere la città con gli occhi di chi l’ha amata al punto di averla “arredata” con gusto.


Info: in mostra fino al 29 Gennaio 2011
Biblioteca Civica d’arte Luigi Poletti
Viale Vittorio Veneto 5
41124 Modena
tel. 059 2033372
Orari: Lunedì: 14.30-19 Martedì-venerdì: 8.30-13 e 14.40-19 Sabato: 8.30-13
Chiusure straordinarie:
Venerdì 24 dicembre e 31 dicembre (pomeriggio)

Super Cinema Estivo

cinema_film.jpgIl cinema estivo non è fatto di film di prima visione. D’estate si va al cinema per vedere quei film che nella stagione cinematografica appena passata non si è fatto in tempo a vedere. O (come nel mio caso) per rivedere qualche film piaciuto tantissimo, ma non ancora disponibile in DVD o sulla pay-per-view.
Il cinema estivo ha il suo fascino: il film non inizia se non quando le ultime luci del giorno hanno deciso di tramontare, l’aria è più fresca e si evitano i luoghi imballati di aria condizionata.
Per chi se lo stesse chiedendo: il Super Cinema Estivo a Modena non chiude, e ci terrà compagnia per tutta l’estate.

Il Super Cinema Estivo lo trovate in Via Carlo Sigonio 386. La biglietteria apre un’ora prima dell’inizio del film e il biglietto intero costa 5 euro (ridotto 3).

Vi lascio il programma completo. Buona visione.cinemaestate.jpg
– Domenica 1 agosto LA NOSTRA VITA di Daniele Luchetti

– Lunedì 2 agosto HAPPY FAMILY di Gabriele Salvatores

– Martedì 3 agosto DRAQUILA – L’ITALIA CHE TREMA di Sabina Guzzanti

– Mercoledì 4 agosto AN EDUCATION di Lone Scherfig

– Giovedì 5 agosto IL TEMPO CHE CI RIMANE di Elia Suleiman

– Venerdì 6 agosto L’AMANTE INGLESE

– Sabato 7 agosto LA REGINA DEI CASTELLI DI CARTA di Daniel Alfredson

– Domenica 8 agosto JULIE AND JULIA di Nora Ephron

– Lunedì 9 agosto MATRIMONI E ALTRI DISASTRI di Nina di Majo

– Martedì 10 agosto IO, LORO E LARA di Carlo Verdone

– Mercoledì 11 agosto L’UOMO NELL’OMBRA di Roman Polansky

– Giovedì 12 agosto TOY STORY 3 – LA GRANDE FUGA

– Venerdì 13 agosto IL CONCERTO di Radu Mihaileanu

– Sabato 14 agosto PRINCE OF PERSIA – LE SABBIE DEL TEMPO di Mike Newell

– Domenica 15 agosto BRIGHT STAR di Jane Campion

– Lunedì 16 agosto MINE VAGANTI di Ferzan Ozpetek

– Martedì 17 agosto FRATELLI D’ITALIA di Claudio Giovannesi

– Mercoledì 18 agosto VENDICAMI di Johnnie To

– Giovedì 19 agosto PANICO AL VILLAGGIO di Vincent Patar

– Venerdì 20 agosto SOUL KITCHEN di Fatih Akin

– Sabato 21 agosto IL PROFETAdi Jaques Audiard

– Domenica 22 agosto AGORA di Alejandro Amenabar

– Lunedì 23 agosto BASILICATA COAST TO COAST di Rocco Papaleo

– Martedì 24 agosto HAPPY FAMILY di Gabriele Salvatores
Il film sarà preceduto dal cortometraggio “La banda delle giacche di pelle” regia di Marc Polar

– Mercoledì 25 agosto IL NASTRO BIANCO di Michael Haneke

– Giovedì 26 agosto DIECI INVERNI di Valerio Mieli

– Venerdì 27 agosto LA NOSTRA VITA di Daniele Luchetti

– Sabato 28 agosto IL CONCERTO di Radu Mihaileanu

– Domenica 29 agosto GLI AMORI FOLLI di Alain Resnais

– Lunedì 30 agosto MINE VAGANTI di Ferzan Ozpetek

– Martedì 31 agosto LO SPAZIO BIANCO di Francesca Comencini

Il cinema d’essai a Modena

filmstudio7BIS.jpegRicordo quando non conoscevo il significato delle parola cinema d’essai. C’è stato un periodo della mia vita in cui non sapevo nemmeno come si pronunciava quella parola. Adesso lo so: si dice cinema d’essè, lo scrivo così, anche se con il francese non sono brava e non scrivo la fonetica, ma solo come lo pronuncio io.

E insomma: c’è stato un lungo periodo della mia vita in cui non conoscevo dell’esistenza di un cinema “commerciale” e di un cinema “di sperimentazione”. Anche se per estensione oggi cinema d’essai è sinonimo di cinema d’autore. Una produzione cinematografica rivolta a chi vuole vedere film insoliti, quelli con il coraggio di osare, che non seguono il flusso della programmazione cinematografica generale (e oserei dire: globale) ma non per questo meno validi dal punto di vista artistico. La città di Modena ospita bel due sale per questo tipo di programmazione: il Filmstudio 7B e la Sala Truffaut.

Il Filmstudio 7B è l’ex cinema Settebello del Dopolavoro Ferrovieri, attivo dal secondo dopoguerra, decaduto nel corso degli anni ’70 e poi rilevato, a partire dal 1984, dal Circolo di Cultura Cinematografica Ucca Sandro Cabassi che lo gestisce e programma con una forte impronta culturale. Leggo nel sito “è una sala che si oppone alla logica perversa dei multiplex cercando una specializzazione che consenta anche servizi esclusivi per il suo pubblico. Alterna la programmazione di film di prima visione con rassegne specifiche dedicate a film censurati dal mercato e a film, spesso opere prime, di giovani autori italiani.”

E’ qui che, per esempio, sono riuscita a vedere sul grande schermo il docu-film di Emir Kusturica “Super 8 Stories”, dove il regista raccontandoci della band in cui suona, la “No smoking band”, riesce a raccontarci anche molta storia e umanità di quei Balcani così vicini ma così sconosciuti.

La Sala Truffaut “propone con continuità rassegne sul cinema più significativo prodotto nel mondo, retrospettive dei grandi maestri del cinema, omaggi, iniziative ed eventi legati alla settima arte. Tiene aperta una finestra sul meglio della produzione contemporanea, soprattutto dei paesi meno conosciuti, e nello stesso tempo ripropone una sua storia del cinema per autori, generi, tendenze, sia del passato che del presente. Propone cataloghi e monografie critiche, invita registi ed autori a presentare i loro film davanti al pubblico.”

Se siete stanchi del solito cinema in città c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Cliccate qui e qui per i programmi della nuova stagione cinematografica 2009/2010 e…buio in sala.