Fine settimana dedicato al fumetto

AudioLa fiera che si terrà questo fine settimana a Modena è sicuramente la mia preferita.
Sabato 21 e domenica 22 gennaio al quartiere fieristico di Modena (viale Virgilio) è in programma il tradizionale appuntamento con gli appassionati di elettronica, informatica, collezionismo e fotografia.
I padiglioni che ospitano la mostra mercato Colleziosa è sempre la mia prima tappa. Curata dall’associazione Kolosseo di Bologna, offre una vasta scelta di fumetti, prima di tutto i protagonisti delle pubblicazioni della Sergio Bonelli Editore, dato che sono ancora a caccia di qualche numero di Dylan Dog per completare la collezione. E poi i classici della Walt Disney, i supereroi Marvel Comics, i trasgressivi Frigidaire, Metal Extra, ed altro ancora. A guardare bene fra i vari banchetti si possono trovare tantissime tavole di autori esteri o italiani, fra cui quelle sensuali di Milo Manara e Crepax, le atmosfere esotiche di Pratt o i bozzetti del modenese Paul Campani (fumettista, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico che ha realizzato centinaia di spot e cortometraggi, con personaggi che sono diventati classici di Carosello).
Ma Colleziosa ha anche una sezione dedicata a chi ama la musica, dove è il vinile a farla da padrone.
Fatto il biglietto però le esposizioni da guardare, e i posti dove comprare, sono tre. Ad Expo Elettronica dove si possono trovare materiali invenduti della grande distribuzione, l’usato ritirato e garantito e prodotti di importazione diretta che non trovano spazio nei megastore di elettronica, ma anche pezzi di ricambio rari ed irreperibili altrove.
Photo Cine Video infine è una mostra mercato dedicata agli appassionati di fotografia e di videoriprese, dove poter acquistare e permutare macchine e attrezzature nuove, usate e da collezione, digitali e tradizionali.
Ospiti dell’edizione 2012 di Expo Elettronica sono la rete Net Garage del Comune di Modena e ConoscereLinux di Modena Linux User Group, che propongono una serie di iniziative dedicate all’Open source, tra cui il concorso a premi ‘Il pinguino d’oro’ per la realizzazione di un micrometraggio a tema libero in ambiente open source, gli ‘install party’ e la diffusione del volume ‘Quando i net garage incontrano linux… i pinguini vanno a scuola’, dedicato al decennale del progetto Net Garage. Grazie alla collaborazione con Iocero.com è presente anche una sezione dedicata al retrogaming, con la possibilità di giocare a videogiochi storici come Pac Man, Circus Charlie, Space Invaders e tanti altri, con l’organizzazione di piccoli tornei a premi.colleziosa,expo modena,modena fiere,fumetti,saldapress,massimo bonfatti,il bonfa,cattivik
Entrare costa 9 euro, ma sul sito blunautilus.it si può stampare un coupon per avere uno sconto sull’ingresso, e la fiera sarà aperta dalle 9 alle 18.

Ma se siete dei veri appassionati di fumetti, vi segnalo che sabato 21 dalle 16,00 al centro commerciale la Rotonda a Modena, sarà possibile incontrare Massimo Bonfatti, da Angelo Nazzaro, presso il suo stand di fumetti (e altro) per fare disegni ai suoi clienti e autografare copie di Leo Pulp (Saldapress). Se non lo ricordate, ho avuto la fortuna di incontrare Massimo Bonfatti un sabato mattina piovoso e uggioso, e ha saputo rallegrarlo con la sua leggerezza e la sua spontaneità. [potete leggere il post cliccando qui].

 

Inaugurazionen! Bonvi parken

bonvi-parken_thead.jpgSoprattutto dopo aver passato un paio di ore in compagnia del disegnatore Massimo Bonfatti non posso mancare all’inaugurazione domenica 26 giugno dalle 16.30 al Parco Amendola Nord a Modena dedicato ad un grande fumettista modenese: Franco Bonvicini, in arte Bonvi.
L’immagine scelta per la locandina è quella del suo fumetto più conosciuto Sturmtruppen, le famosissime e divertentissime strisce aventi per protagoniste le truppe naziste al fronte durante la guerra. Dietro la satira (e lo sfottò) verso le truppe tedesche e i loro alleti, si nasconde una critica feroce contro il militarismo, contro qualunque guerra e contro la stupidità umana.
Per ricordare la sua arte non sarà allestito un museo chiuso ma un percorso permanente che accompagnerà i visitatori alla scoperta della creatività di un protagonista del fumetto italiano e internazionale. I due principali ingressi al parco, su viale Amendola e via Sassi, visivamente caratterizzati, faranno da richiamo per questo palcoscenico nel verde dove sarà possibile incontrare le Sturmtruppen, i personaggi di Nick Carter e delle Storie dello spazio profondo – creati da Bonvi rispettivamente con gli amici Guido De Maria e Francesco Guccini – e tanti altri. Ognuno, riprodotto su grandi sagome, sarà affiancato da un pannello con didascalie e relative strip. Ogni visitatore riceverà in omaggio una mappa del parco con la presentazione e la collocazione dei personaggi, una biografia di Bonvi e un testo sui suoi anni ’60 modenesi, in cui la città diventava capitale del beat italiano.
La festa comincerà con l’iniziativa “fumetto al trancio”, a cura di ComixComunity, in cui fumettisti in erba disegneranno con alcuni dei maggiori autori italiani, amici se non allievi di Bonvi: Silver, Leo Ortolani, Cavazzano, Bonfa, Clod, Alfredo Castelli e tanti altri. Sarà possibile acquistare i “tranci” a ricordo di questa particolare giornata (e anche per aiutare l’associazione).
Sarà allestita una “cucina da kampen” in puro stile Sturmtruppen, e dopo l’inaugurazione l’arena del parco accoglierà un talk show in cui le testimonianze degli amici di Bonvi saranno intervallate da filmati (Nick Carter, Sturmtruppen e backstage di Supergulp) e altre sorprese. Tra gli ospiti annunciati: Francesco Guccini, Valerio Massimo Manfredi, Guido De Maria, Giancarlo Governi, Franco Fontana. A seguire, il filmato “Bonvi, una vita inventata” diretto da De Maria e Governi e, a concludere la serata, il video delle Sturmtruppen doppiate in diretta da Freak Antoni.

a colazione con Massimo “Bonfa” Bonfatti

fumetto, leo pulp, massimo bonfatti, il bonfa, saldapress, cattivikCosa succede quando si ha l’opportunità di incontrare una persona che ha riempito la propria adolescenza di immagini e parole e divertimento, e soprattutto si scopre che è anche modenese?
Si accetta e ci si avvia, non senza un po’ di batticuore, all’appuntamento.
L’occasione di incontrare Massimo “Bonfa” Bonfatti è la riedizione del fumetto “Leo Pulp” che da fine giugno sarà possibile acquistare in libreria e in fumetteria.
Leo Pulp è un fumetto del genere noir, il protagonista è un cinico detective privato di quelli che eravamo abituati ad incontrare nei film di genere degli anni Quaranta. Come gli investigatori di quel periodo è duro, cinico, romantico (ma questo non lo ammetterebbe neanche sotto tortura), bastian contrario, e infine (si direbbe oggi) politicamente scorretto quanto e più di loro. Da vero lupo solitario combatte da solo la sua battaglia. L’unico che lo aiuta è il capitano di polizia Nick Tracy, che lo fa di malavoglia e unicamente perché vi è costretto, in nome di un non meglio precisato debito che ha con Leo. Un aiuto d’altro genere lo trova in Norma “la formosa”, che gestisce un bar che Leo frequenta abitualmente perché vi può mangiare a sbafo il suo piatto preferito: uova fritte con pancetta. Il teatro delle indagini di Leo è quasi sempre Hollywood e il mondo del cinema, dove gli capita di incontrare le più celebri dive del tempo (dalle quali non si lascia sedurre), gli attori più famosi (dai quali non si lascia impressionare) e i gangsters più spietati.leo_claudio_massimo picc.72.jpg
La mia curiosità maggiore è come sia riuscito a rendere verosimile una storia ambientata in una città così lontana dalla Modena in cui abita. Massimo mi racconta che per ricercare notizie sulla Los Angeles degli anni ’40 ha intrattenuto uno scambio epistolare con lo scrittore statunitense Stuart Kaminsky (scrittore di gialli, vincitore di diversi premi).
E se si dice che “è nei dettagli che il diavolo nasconde la sua coda”, per Bonfatti la ricerca del dettaglio è l’essenza della storia e della persona. La cura dei dettagli è una di quelle cose di cui pochi si rendono conto leggendo un fumetto, presi dalla visione d’insieme e da dipanarsi della storia, ma che inconsciamente rendono il senso della completezza.
Nonostante le belle premesse, il fumetto ha avuto una vita breve, solo tre numeri, eppure il suo disegnatore lo definisce un “fallimento vittorioso”: sicuramente il fatto che l’editore non ha voluto più pubblicarlo è dal punto di vista economico un fallimento, ma dal punto di vista emozionale è stata una vittoria, considerato che a distanza di quattro anni dalla pubblicazione dell’ultimo numero, ci sono ancora appassionati che ne parlano e lo ricordano. E che adesso, grazie all’incontro con un editore di Reggio Emilia, Leo Pulp avrà l’opportunità di ritornare a fumare le sue sigarette e a risolvere i casi più intricati della città.
I tre volumi saranno pubblicati in edizione speciale, conterranno gli studi a matita del fumetto, commentati con aneddoti e scene tecniche. E per 100 veri collezionisti sarà stampata una edizione speciale al cui interno si trova una busta che conterrà un “pre-originale”: un disegno preparatorio, con lo studio delle ambientazioni e del personaggio, con le annotazioni a margine funzionali alla riuscita della storia.
Come un segno del destino, dopo una bella chiacchierata durata un paio di ore, a me che di case ne ho cambiate troppe nella mia vita, Massimo mi regala i “Girovaghi”. E con maestria  e naturalezza disegna una dedica, che però terrò per me!

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