Alla ricerca della normalità

terremoto,terremoto emilia romagna,protezione civile,ansia,modena,cambiamenti,listaQuando torna la normalità? Credo che per chi, come me, ha ancora la casa, la normalità tornerà quando riusciremo a rimanere seduti sul divano senza chiederci se vibra per il passaggio di un camion o per l’ennesima scossa di assestamento.
Tornerò alla normalità anche quando la smetterò di far ricorrere la parola “terremoto” nel mio vocabolario scritto e parlato, e riuscirò a raccontare di nuovo di qualche appuntamento mondano in città.
L’occasione è la quinta edizione di NODE, il Festival Internazionale di Musica Elettronica e Live Media, organizzato dalla Galleria civica di Modena, a cura di Filippo Aldovini, Anna Bartolacelli e Fabio Bonetti, coprodotto con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Modena con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna.
Venerdì 8 e sabato 9 giugno 2012 ai Giardini Ducali di corso Canalgrande a Modena nella zona adiacente la Palazzina dei Giardini, sono in programma due serate nel corso delle quali si esibiranno Orcas, Lapalux, Sanso-xtro, Holy Other, Benoît Pioulard, Quiet Emsemble, artisti australiani, americani, inglesi e italiani, espressione della ricerca musicale emergente nel panorama elettronico internazionale.
A conclusione di entrambe le serate un dj set presentato da Red Bull Music Academy Fuoriclasse: venerdì 8 giugno ci sarà SRSLY dj set, mentre sabato 9 giugno toccherà a Broke One.
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito. Per informazioni info@node-live.com

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Senza dimenticare che ad appena 30 chilometri da noi il terremoto ha colpito l’Emilia talmente forte, da avere necessità di chiedere aiuto per potersi rialzare.
Per fare qualcosa di concreto sul sito terremoto.volontariamo.com si può diventare volontari. Al momento le operazioni di gestione delle emergenze sono effettuate da personale e volontari di protezione civile, già addestrati per gestire i soccorsi e portare aiuto alla popolazione. Il CSV raccoglie le disponibilità per preparare una banca dati utile per la fase successiva a quella di emergenza.
Per dare un aiuto anche da lontano, fino al 26 giugno è attivo il numero di sms solidale 45500 per la campagna di raccolta fondi straordinaria a favore delle popolazioni della Regione Emilia-Romagna, il cui ricavato verrà versato sul fondo della Protezione civile.
L’iniziativa è frutto di un accordo tra Regione Emilia-Romagna e Protezione civile nazionale. Da qualsiasi telefono fisso o cellulare, di qualsiasi gestore, la donazione sarà di 2 euro.


 

Non si parla d’altro

terremoto, terremoto emilia romagna, protezione civile, ansia, modena, cambiamenti, listaMi avevano insegnato che il terremoto aveva un inizio, uno svolgimento e una fine. Una forte scossa, tante piccole scosse di “assestamento” e poi la quiete, almeno per un po’.
E invece non facciamo in tempo a rilassarci, a dimenticare, non conviviamo in maniera tranquilla con gli assestamenti, perché la terra ha tremato troppo, troppo forte, e in maniera troppo ravvicinata. Il 20 maggio, il 29 maggio per ben due volte, e quella che ci ha demoralizzato più di tutte, la quarta scossa del 3 giugno.
Non si riesce a parlare d’altro. E anche io non riesco a scrivere di altro che di questo.
Anche se non ho più molte parole. Tante le iniziative per aiutare le popolazioni colpite. Ho riflettuto, non sono capace di prestare assistenza, ma chi ha coraggio e vuole fare qualcosa di concreto può connettersi al sito terremoto.volontariamo.com
Per dare un aiuto anche da lontano, fino al 26 giugno è attivo il numero di sms solidale 45500 per la campagna di raccolta fondi straordinaria a favore delle popolazioni della Regione Emilia-Romagna, il cui ricavato verrà versato sul fondo della Protezione civile.
L’iniziativa è frutto di un accordo tra Regione Emilia-Romagna e Protezione civile nazionale. Da qualsiasi telefono fisso o cellulare, di qualsiasi gestore, la donazione sarà di 2 euro.
Per me che sono qua aiuto questa terra recuperando la normalità del mio lavoro e della mia quotidianità.


 

Le 10 cose cambiate dal terremoto [per me]

change_virgilio.JPGLe 10 cose cambiate nella mia vita nelle ultime due settimane, dopo il terremoto:

 

  1. Passo il tempo minimo indispensabile in casa. Non è più IL posto sicuro, non è più il luogo accogliente dove poter riposare.

  2. Per affrontare la notte scelgo il pigiama più bello, ma dopo la quarta scossa forte di domenica sera sceglierò la tuta.

  3. Capitolo scarpe: abbandonati i tacchi, vado al lavoro con scarpe basse e comode in caso di fughe rocambolesche e improvvise per le scale. Di notte le scarpe da ginnastica sono ai piedi del letto al posto delle ciabatte.

  4. Capitolo bagno: doccia veloce, e solo se c’è qualcuno in casa. Al lavoro avviso tutti che sto andando in bagno e non chiudo a chiave. Sempre con il cellulare a portata di mano: ho pensato che se dovessi rimanere sotto le macerie spero così di poter dire dove mi trovo.

  5. Ho memorizzato il numero della protezione civile.

  6. Ho scoperto il sito dell’Istituto di Vulcanologia e faccio refresh della pagina ogni 20 minuti per essere informata sulla magnitudo dell’ultima scossa [avvertita e non], in modo da giustificare il continuo senso di vertigini che mi affligge.

  7. Non chiudo più la porta di ingresso a quadrupla mandata

  8. Ho davanti alla porta di cui al punto 7 una borsa con: coperte, un cambio, una torcia, batterie, generi di prima sussistenza…e sto pensando seriamente di aggiungere all’elenco delle cose da tenere a portata di mano una tenda.

  9. La macchina non si parcheggia più in garage.

  10. Ho cellulare e iPad sempre in carica, niente di peggio che trovarmi in strada senza poter sapere cosa succede e senza poter dire cosa sta succedendo alle persone che si preoccupano per me.

Il terremoto sono anche le macerie che devi rimuovere dentro, cercando di ricostruire una struttura solida che possa reggere al prossimo scossone.