Pasqua con chi vuoi (e magari fuori città)

pasqua.jpgQuesta cosa di come si calcola la festa di Pasqua per me è stato sempre difficile da memorizzare. E si calcola tenendo conto del ciclo lunare, viene fissata di anno in anno nella domenica successiva all’equinozio di primavera.
Però so che la Pasqua cristiana, dal punto di vista teologico, ricorda la Resurrezione di Cristo, che si sacrifica per l’umanità liberandolo dal peccato originale e riscattando la sua natura ormai corrotta, permettendogli quindi di passare dai vizi alla virtù; con la Resurrezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all’uomo il proprio destino.
Poi in realtà si aspetta la Pasqua per mangiare  e spesso ne approfittiamo per fare qualche giorno fuori casa, approfittando anche della primavera e del clima mite.
Uno degli appuntamenti di spicco di queste festività pasquali è a Fanano, dove per un solo giorno ogni tre anni si rivive la Passione di Cristo. Si tratta di una delle più belle rievocazioni storiche del Venerdì Santo. La popolazione si divide in otto contrade e si mobilita ad addobbare strade, piazze e abitazioni con colonne e folti cordoni di bosso e cipresso: sono gli alberi simbolo del dolore e del lutto. La tradizione è antichissima, risale addirittura al Medioevo quando questa zona di montagna era una tappa dell’antica Via Romea, cioè dell’itinerario che i pellegrini percorrevano per raggiungere Roma. In questa zona (siamo nel Parco regionale del Frignano) sorsero monasteri e ospitali che offrivano alloggio ai viandanti.
Il rito della Triennale del Venerdì Santo comincia alle ore 15 con la Traslazione di Gesù Morto dalla cappella Fogliani, alla cripta verde della contrada omonima. Alle ore 18 avviene la traslazione del simulacro di Gesù morto dalla cripta verde alla chiesa di San Silvestro. A questa operazione segue il trasporto dell’urna di Gesù morto, conservata nell’oratorio dei Neri, al sepolcro verde eretto nel piazzale della chiesa. Viene celebrata la liturgia all’interno della Chiesa di San Silvestro, alla fine della quale il simulacro di Gesù morto viene trasportato in processione attraverso le otto contrade. Lungo questo tragitto sono previste soste all’orto del Getsemani del Poggiolo e al Calvario della Piazzetta. Al rientro alla chiesa il simulacro di Gesù morto è fatto sostare sul sagrato dove il sacerdote pronuncia l’omelia e impartisce la benedizione, e il simulacro viene riportato nella cappella Fogliani.(*)
L’occasione è da prendere al volo, considerato che la prossima occasione per poter assistere a questo antico rito arriva fra tre anni.
E nel frattempo, considerata l’abbondanza di questo inverno, si può approfittare anche per fare l’ultima sciata della stagione.

(*) La storia e lo svolgimento della Triennale, sono riportati nel libro “Voci del Passato” di A.P.