Il prossimo fine settimana passatelo in montagna

escursioni,itinerando emilia romagna,bicicletta,concorso fotografico,concorso a premi,notti di inizio estateContinuo a segnalare gli appuntamenti di Itinerando Emilia Romagna, un’alternativa al mare, e al traffico per arrivarci, e soprattutto un’alternativa low-cost per chi preferisce la montagna al mare.j
Per Sabato 28 luglio sono previsti ben 4 appuntamenti in provincia di Modena, qualcuno anche dedicato ai più piccini.
A Zocca è in programma “Una passeggiata all’interno del Bosco Magico”, un’iniziativa rivolta ai bambini da 3 a 7 , che piacerà anche agli adulti. Appuntamento al Parco Esploraria di Lame di Zocca, dove attraverso una passeggiata ricca di colpi di scena, si entrerà nel fantastico mondo degli Gnomi, accompagnati dal Signore dei Boschi, Mangiafuoco e tanti altri curiosi personaggi.
Al Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina a Montecorone, Zocca (MO), si potrà assistere allo spettacolo Con le ali ai piedi. Il palcoscenico: il Sasso di Sant’Andrea, la scenografia: un mare di stelle. Una lezione di yoga in uno scenario inusuale.
Per chi invece alla meditazione preferisce una buona passeggiata troverà interessante Matilde e la Bibulca al calar del sole. Una volta l’anno in Appennino ecco l’appuntamento con il Medioevo, che rivive nelle strade di Frassinoro i suoi antichi splendori. Il facile percorso notturno vi porterà nel passato, sulle antiche rotte dei pellegrini. Sulla Via Bibulca, tra fruscii e ombre, si ascolteranno storie piena di sanguinose battaglie, nobili principesse e coraggiosi guerrieri, la Contessa Matilde di Canossa e le sue avventure nelle Terre della Badia. Alla fine della camminata , illuminati dalle fiaccole nel bosco, si assaporerà il Medioevo anche a tavola.
A Pievepelago si insegneranno semplici tecniche di sopravvivenza con il laboratorio Surviving 2012, 2° lezione: il trekking. Si potrà imparare ad accendere un fuoco, costruire un riparo, ottenere acqua potabile, orientarsi….e naturalmente cucinare un paio di salsicce davanti ad un falò!
Tutti gli appuntamenti sono a prenotazione obbligatoria, quindi fate un salto alla pagina www.itinerandoemiliaromagna.it, scegliete l’escursione più adatta a voi e … buon divertimento. Senza dimenticare che alle passeggiate in Appennino, è stato associato anche un concorso a premi per le foto e i filmati più belli, riservato ai partecipanti ad almeno una delle escursioni. Tutte le info le trovate cliccando qui.

 

Via dall’afa della città

escursioni,itinerando emilia romagna,bicicletta,concorso fotografico,concorso a premi,notti di inizio estatePer sfuggire al caldo soffocante della città ci sono svariate alternative, e alcune sono davvero low-cost e a portata di mano. Itinerando Emilia Romagna ha ben 4 appuntamenti per sabato 7 luglio programmati in provincia di Modena, sia a piedi che in bicicletta.
Uno degli appuntamenti è a Zocca per “La Runeda: grande escursione in mountain bike e non solo”. Appuntamento alle 9.00 all’interno del Parco Esploraria a Lame di Zocca. I percorsi saranno tre, da 4, 12 e 25 chilometri, per pedalare in questo angolo di Appennino sui sentieri all’interno del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, senza l’assillo della competizione, dove la parola d’ordine sarà libertà: libertà di guardare, libertà di respirare e …di mangiare. Lungo i percorsi  sono previsti ristori di prodotti tipici. Saranno organizzate anche attività parallele per i bambini per rendere questa giornata anche per loro, indimenticabile: una gara di bike, una caccia al tesoro e tante altre attività. A sera cena e musica tutti attorno al fuoco.
Alla riserva Naturale Orientata di Sassoguidano Pavullo, in provincia di Modena, sempre sabato 7 luglio l’escursione ha un sapore più folkloristico. Si parte alle ore 18 dalla Chiesa di Verica e, ricalcando le orme dei pellegrini di un tempo, si seguiranno gli antichi percorsi che dall’importante Pieve di Verica conducevano alla Chiesa di Sassoguidano, e da lì oltre gli Appennini. Lungo il percorso incontri insoliti ed inaspettati inviteranno i viandanti a sostare per condividere sensazioni, suoni e suggestioni.
A Fiumalbo l’appuntamento è alle 21per una escursione notturna tra capanne celtiche ed antichi sentieri, con un vista mozzafiato sul Cimone illuminato dalla luna piena, e al ritorno, dopo la passeggiata al chiaro di luna, salsicce alla brace e vino per tutti i partecipanti.
“Sulle ali della notte” è il tema dell’escursione che si terrà al parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, dove sotto un tetto di stelle lucenti si andrà alla ricerca delle mille voci della notte. Sarà l’occasione per imparare a riconoscere i richiami e i voli che animano il buio dei sentieri del Parco.
Tutti gli appuntamenti sono a prenotazione obbligatoria, quindi fate un salto alla pagina www.itinerandoemiliaromagna.it, scegliete l’escursione più adatta a voi e … buon divertimento. Senza dimenticare che alle passeggiate e alle biciclettate in Appennino, è stato associato anche un concorso a premi per le foto e i filmati più belli, riservato ai partecipanti ad almeno una delle escursioni. Tutte le info le trovate qui.


 

Si salvi chi può

ciclabile home.jpgIspirata da questo articolo, ed essendo io sensibile all’argomento, ne approfitto per dire la mia sulle piste ciclabili della città.

Sono tante, si snodano in tanti percorsi, danno l’opportunità di lasciare a casa la macchina e intasare meno il traffico cittadino. Ma è proprio tutto così idilliaco?

Prendo come esempio uno degli incroci più caldi all’ora di punta: quello fra via Fratelli Rosselli-Viale Buon Pastore e Viale Amendola. Tutti quelli che sono costretti a passare di là sanno che è una trappola, soprattutto se sfortunatamente è l’ora di passaggio del trenino. Salite su per Via Fratelli Rosselli, esitate per essere sicuri che ci sia abbastanza spazio per la macchina per non rimanere bloccato in mezzo ai binari (primo strombazzamento di clacson di quello che ci è attaccato al sedere. Stacci tu in mezzo ai binari mentre arriva il treno e il semaforo è ancora rosso), appena scatta il verde tutte le biciclette che si sono posizionate in pole position facendo slalom fra le macchine partono con lo sprint di una tartaruga affamata, e se non le si vuole investire si deve portare pazienza. Sorte peggiore a chi deve svoltare a destra in Viale Buon Pastore: quando scatta verde il semaforo, scatta anche per i pedoni. E sono le strisce pedonali che usano le infingarde biciclette, e che si deve fare? Attendere. (nuova strombazzata di clacson del tipo nervoso a cui vorrei suggerire di uscire di casa 10 minuti prima per evitare ritardi).

ciclabile assassina.jpgIn questo tratto di strada, all’arrivo dell’incrocio non c’è traccia di pista ciclabile, e le biciclette si comportano da veicolo se si tratta di camminare, trasformandosi in pedone se si tratta di attraversare. E su 5 attraversamenti pedonali, uno solo è dotato di chiamata, con grosso rischio per tutti. Ma il vero top del brivido per i ciclisti è l’attraversamento di Piazzale Manzoni per immettersi in Via Medaglie D’Oro. Una pista ciclabile che circonda come una cornice un parcheggio. Entrare e uscire dal parcheggio un estrazione al lotto del prossimo ciclista falciato. E meno male che il Policlinico è a due passi.

 

In equilibrio su due ruote

 

ponteciclabile.jpgLa bicicletta che d’inverno viene utilizzata solo da impavidi vecchietti e dai quei pochi fortunati che devono compiere tratti brevi per compiere le loro commissioni, in primavera diventa il mezzo di trasporto preferito da tutti i modenesi che possono permettersi di utilizzarla anche per andare al lavoro.

La passione per la bicicletta è visibile nel moltiplicarsi delle piste ciclabili che permettono di non diventare clienti del pronto soccorso più vicino a causa di automobilisti distratti e frettolosi.

Nei fine settimana cosa c’è di meglio che pedalare per rilassare la mente, ossigenarsi dopo 5 giorni passati chiusi in ufficio e magari dare un colpetto a quella orrenda ciccia che si deposita lì, dove proprio non deve?

La passeggiata che sicuramente preferisco è quella che porta da Modena a Vignola. E’ un percorso di circa 20 chilometri, ma vale la pena farlo almeno una volta (e per intero).

Appena fuori città, in zona Vaciglio si imbocca la ciclabile da via Morane. Una volta da lì passava il trenino, e se si guarda bene in qualche punto si vede ancora qualche traversina che fa capolino dall’asfalto.

Poco faticosa, è quasi tutta in piano con qualche lieve dislivello, il nastro d’asfalto si snoda fra campi di grano, passa accanto a vecchie cascine e piccoli corsi d’acqua. In un punto si attraversa anche un ponticello.

L’intero percorso fa fare un balzo indietro nel tempo, fa dimenticare lo smog, il traffico e se si è fortunati si possono osservare le lepri che annusano l’aria per un attimo e poi corrono a nascondersi nelle loro tane.

La ciclabile è illuminata anche di notte grazie ad un sistema a pannelli solari, che la rende sicura e suggestiva, anche se io non mi ci sono mai avventurata se non in pieno giorno.

E l’ultima cosa che ha fatto il comune per migliorarla merita anche la foto che vedete. La ciclabile attraversa alcuni punti in cui è attivo un semaforo pedonale, in particolare attraversa la Nuova Estese che è una strada a scorrimento veloce.

La chiamata pedonale per attraversarla causava fila di macchine e molto malumore fra gli automobilisti, ed era di gran rischio per i ciclisti.

Si è pensato allora di costruire un ponte per rendere più scorrevole il traffico e arrecare poco scompiglio ad entrambe le categorie, motorizzati e non.

Adesso la ciclabile è veramente sicura, e permette di vivere in città con la promessa di poter fare due passi nel verde in tutta tranquillità.