La Biblioteca Delfini compie vent’anni e festeggia con tutti i suoi lettori

biblioteca delfini,concorso di fotografia,concorso letterario,concorso di arte graficaAntonio Delfini è stato uno scrittore, poeta e giornalista modenese a cui nel 1992 è stata intitolata la Biblioteca Delfini (Corso Canalgrande 103).
Per festeggiare il ventennale della Biblioteca sono state organizzate una serie di iniziative, tutte rivolte ai lettori, frequentatori e non della biblioteca, invitati a misurarsi con concorsi di scrittura, grafica e fotografia attraverso i quali raccontare la loro biblioteca.
Fino al 12 aprile è aperto il bando “Progetta il logo dei vent’anni”, che verrà utilizzato per tutte le comunicazioni della biblioteca fino a Marzo 2013.
A seguire, verrà lanciato il concorso letterario “Se ti dico delfini…” (aperto fino al 20 giugno), per racconti brevi ispirati o ambientati alla Delfini. Una giuria presieduta dallo scrittore Ugo Cornia selezionerà i testi che verranno pubblicati nel volume e, più numerosi, in un e-book con lo stesso titolo.
Agli appassionati di fotografia è riservato il concorso “Un clic per la Delfini” (aperto fino al 28 luglio): le cinque immagini più belle saranno riprodotte su altrettante cartoline-ricordo. biblioteca delfini,concorso di fotografia,concorso letterario,concorso di arte grafica
Con alcune limitazioni di età, la partecipazione ai concorsi è libera e gratuita e il premio, esclusivamente simbolico, sarà la soddisfazione di vedere pubblicato il proprio lavoro. (Tutti i regolamenti sono consultabili sul sito comune.modena.it/biblioteche).
Oltre ai concorsi, a Maggio è previsto un corso gratuito “A scuola dai bibliotecari” per imparare a destreggiarsi fra banche dati on line, e-book, e-reader: come trasformare il catalogo on line in pagina personale; come consultare, in biblioteca o da casa, la nuova piattaforma web Media Library on Line (quotidiani, video, film, musica e libri in più lingue 24 ore su 24); come cavarsela con gli e-book e come prenderli in prestito.
Consultate il sito della Biblioteca Delfini, perché questi sono solo alcuni degli appuntamenti che accompagneranno lettori e lettrici, fino alla vera e propria celebrazione con la festa del 28 novembre, a vent’anni esatti dalla conferenza inaugurale di Corrado Augias, “Si può leggere nonostante la tv?”.

Autori in zona: Michela Murgia alla Biblioteca Delfini

incontro con gli autori,ave mary,michela murgia,tutta la vita davanti,paolo virzì,biblioteca delfiniSe vi è piaciuto il film “Tutta la vita davanti” di Virzì, sabato 17 dicembre alle 17 non potete perdere l’occasione di conoscere Michela Murgia, l’autrice del libro da cui è stata tratta la sceneggiatura.
Il libro era quello di esordio, si intitola “Il mondo deve sapere”, e racconta con esilarante drammaticità la realtà degli operatori telemarketing che lavorano all’interno dei call center, sottopagati, sfruttati e bombardati da false promesse di guadagno.
Attraverso quella che, sembra, sia il racconto di un’esperienza diretta della scrittrice, una riflessione sull’Italia del lavoro precario e dei giovani che non riescono a costruirsi un futuro.
Alla Biblioteca Delfini (corso Canalgrande 103) la scrittrice presenterà il suo nuovo lavoro, un saggio dal titolo “Ave Mary” sottotitolo “e la chiesa inventò la donna”, un saggio che parla di religione e di donne, una riflessione sulla figura della donna nella religione cristiana e cattolica, e più in generale nella società. “Dovevo fare i conti con Maria, anche se questo non è un libro sulla Madonna. È un libro su di me, su mia madre, sulle mie amiche e le loro figlie, sulla mia panettiera, la mia maestra e la mia postina. Su tutte le donne che conosco e riconosco. Dentro ci sono le storie di cui siamo figlie e di cui sono figli anche i nostri uomini: quelli che ci vorrebbero belle e silenti, ma soprattutto gli altri. Questo libro è anche per loro, e l’ho scritto con la consapevolezza che da questa storia falsa non esce nessuno se non ci decidiamo a uscirne insieme.” (Michela Murgia)incontro con gli autori,ave mary,michela murgia,tutta la vita davanti,paolo virzì,biblioteca delfini
Niente di teologico o difficile da comprendere: la Murgia parte dalle parole delle sacre scritture ma arriva alle pubblicità-progresso ministeriali, riflette (e fa riflettere) leggendo in una nuova chiave le pagine di cronaca dei giornali, passando fra palestra e lettino del chirurgo estetico.
Per rendere l’idea di quella che è l’analisi della scrittrice, c’è un passo in cui Michela Murgia analizza l’immagine dell’anziano nelle pubblicità, dove viene rappresentato come l’uomo positivo e paterno, mentre la donna anziana è rappresentata negativa e maligna. E suggerisce che le radici di questo pensiero vanno ricercate anche nella Chiesa, dove se per le gerarchie ecclesiastiche l’anzianità è sinonimo di saggezza, “nessuna donna avverte per se stessa la possibilità di invecchiare ispirando autorevolezza”. Alle donne oggi è richiesto di restare eternamente giovani e belle, o di diventarlo. E l’immagine di Maria, perennemente giovane e bella, è la prima icona che trasmette l’idea che la donna così debba essere.
E detto da una donna, che si definisce cattolica e credente, che ha studiato teologia, che è stata animatrice nell’Azione Cattolica direi che l’incontro si preannuncia interessante.

 

Macbeth e Romeo e Giulietta a fumetti

fumetti,biblioteca delfini,massimo bonfatti,balloonIl mondo disegnato creato dai fumetti ha sempre esercitato un certo fascino su di me.
E cosa succede quando di mescola l’arte dei fumetti con la musica della lirica?
Venerdì 25 novembre 2011, alle ore 18, lo si può scoprire alla Biblioteca Delfini dove saranno presenti Cesare Buffagni e Stefano Ascari, autori della versione a fumetto delle opere liriche Macbeth e Romeo e Giulietta.
Fumetto e opera lirica. Due generi artistici importanti che si incontrano nella iniziativa culturale voluta dalla fondazione Teatro Comunale: una collana di fumetti che traduce nel linguaggio dei balloons i libretti delle opere più importanti che sono messe in scena sul palco del Comunale.
E non è un caso che questo incontro avvenga in una città come Modena che ha dato i natali ad un nome importante per la lirica, Pavarotti su tutti senza dimenticare Mirella Freni e Raina Kabaivanska, mentre per il fumetto ricordiamo Silver, Bonvi, Massimo Bonfatti.
Ed è da questa scuola tutta modenese che discende anche il disegnatore del Macbeth, Cesare Buffagni, in arte Buffo, che ha esordito nel 1993 disegnando 30 episodi di Jo il Volontario per la rivista Modena Amica, prima di cimentarsi in numerose altre iniziative nelle vesti di sceneggiatore, disegnatore e docente di corsi di fumetto in tutta Italia. Sue numerose storie per il Cattivik edito da Macchia Nera.
Anche Stefano Ascari, modenese classe ’75, ha mosso i primi passi nel mondo del fumetto nello studio di Massimo Bonfatti collaborando alle strip di Cattivik e oggi lavora a tempo pieno come graphic designer presso l’agenzia Intersezione che ha fondato nel 2004.
Il progetto del Teatro Comunale ha da un lato lo scopo di avvicinare al teatro musicale il pubblico dei giovani, utilizzando un linguaggio più familiare rispetto a quello del libretto d’opera, dall’altro quello di contribuire a promuovere e valorizzare la tradizione fumettistica italiana che a Modena ha trovato storicamente, sia dal punto di vista creativo che della pubblicazione, uno dei suoi centri più importanti.

 

Leggere e scrivere: un corso di scrittura creativa con Ugo Cornia

6302864799_31e179f833.jpgSe leggi un libro di Ugo Cornia ti domandi come sia possibile mettere su carta, incastrandolo in parole e frasi, pensieri e considerazioni come se stessi facendo una chiacchierata con lo scrittore. Ha uno stile discorsivo che rende semplici ragionamenti complessi, e riesce a raccontare più di quello che le parole riescono a dire.
“Perché il non esserci più di quel che c’è stato è sempre doloroso, veramente doloroso ma il non esserci più di quel che non c’è stato è veramente micidiale, una cosa proprio annichilente. Come fa una cosa che non c’è stata a non esserci più. Non c’è più qualcosa, ma è un qualcosa che non essendoci neanche stato alla fine non sai neanche che cos’è, però sai benissimo che non c’è più perché almeno una volta l’hai sfiorato. Hai sfiorato qualcosa che pur non essendoci più per un po’ era sfiorabile, questi buchi neri fatti nel niente, di questo sfiorabile, che forse per un periodo avresti potuto anche abbracciarlo. (dal libro “Quasi amore”)
E chissà che non sia possibile carpire e imparare qualcuno dei suoi trucchi narrativi al corso di scrittura creativa che Ugo Cornia terrà alla Biblioteca Delfini a Modena.incontri con l'autore,scrittura creativa,ugo cornia,biblioteca delfini
Le iscrizioni si aprono oggi 2 novembre, gli incontri si svolgono il martedì sera dalle 19 alle 21, fra novembre e febbraio 2012. Ogni incontro comprende una introduzione di Ugo Cornia e la lettura collettiva dei testi dei partecipanti.
Il corso prevede un contributo da parte dei partecipanti, che saranno a numero chiuso (minimo 15, massimo 25 persone).

Ugo Cornia è nato a Modena nel 1965. Suoi racconti sono apparsi su «Il Semplice» e «L’accalappiacani». Ha pubblicato con Sellerio i romanzi Sulla felicità a oltranza (1999), Quasi amore (2001), Roma (2004), Le pratiche del disgusto (2007) e con la casa editrice Quodlibet Sulle tristezze e i ragionamenti (2008). Per Feltrinelli ha pubblicato nel 2008 Le storie di mia zia (e di altri parenti), mentre nel 2009, per la collana I Carnet di viaggio EDT, ha pubblicato Modena è piccolissima con le illustrazioni di Giuliano Della Casa.
Direi che è un’interessante occasione per aspiranti scrittori.
Per info: tel. 059 2032798/2032931/2032940

Una volta al mese lascio questo blog a disposizione di chi vuole raccontare qualche angolo nascosto di Modena, o commentare quello che succede nella nostra città. Scrivetemi a vmodenablog@virgilio.it e potreste essere la prossima (ma anche il prossimo) guest-blogger.

 

 

Maschile e femminile in letteratura

women-reading.jpgNella prima puntata della terza serie di Lost si vede un gruppo di persone a casa di Juliet riunite per un gruppo di lettura. Il romanzo che Juliet ha scelto per il “Club del libro” è Carrie di Stephen King. Dice che questo libro è in assoluto il suo preferito, mentre un altro membro del Club lo definisce spazzatura e non si stupisce che a Ben non sia piaciuto, nonostante legge il libro per prepararsi alla discussione nel gruppo di lettura lo definisce deprimente.
In questa scena è racchiuso il senso di un gruppo di lettura: un gruppo di persone che si ritrovano per parlare e discutere insieme di ciò che hanno letto, per scoprire punti di vista diversi, per mettere in comune difficoltà nell’affrontare un particolare autore, e tornare a casa con una visione più ampia delle tematiche affrontate nel libro scelto.reading-is-cool.jpg
Non è necessario schiantarsi su un’isola deserta per poter sperimentare la lettura condivisa, sono aperte le iscrizioni alla stagione 2011-2012 del gruppo di lettura “Uomo e donna li creò” condotto da Elena Bellei. “Lei e Lui si cercano da quando il mondo è nato, ma c’è sempre qualche malinteso tra loro. è sempre lei la tentatrice? Il peccato originale in questo non ha niente di originale. E la storia dell’invidia? è lei che invidia lui per quello che non ha, o è piuttosto lui che invidia lei perché sa fare tutto e in più sa fare bambini? C’era una canzone che diceva “tutti gli uomini sono bugiardi, bevono, giocano e tornano tardi”. Non è vero neanche questo. Molti si addormentano prestissimo. Insomma meglio guardarci dentro. I libri, magari, possono aiutare.”
7 incontri, 7 libri sul tema “maschile e femminile in letteratura”, da leggere a casa per poi commentarli insieme in incontri a cadenza mensile. La partecipazione è libera, obbligatoria  l’iscrizione fino ad esaurimento posti (il gruppo è aperto ad un massimo 25 persone).
Il primo incontro è previsto per sabato 12 novembre dalle 10 alle 12 sul libro di Michela Marzano “Sii bella e stai zitta” (ed. Mondadori).
Per il programma completo www.comune.modena.it/biblioteche.
Buona lettura!

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Ernie Pike ritrovato

mostra d'arte,biblioteca delfini,hugo prattLa “notte bianca” di Modena è stata un vero successo: strade invase di persone fino a tarda notte, musei aperti, spettacoli e l’immagine di una città che ha dimostrato di avere voglia di uscire per le strade e di (ri)conquistare il centro storico.
Fra le decine di eventi proposti, è stata inaugurata la mostra “Ernie Pike ritrovato”, che si potrà visitare, in forma gratuita, fino al 4 giugno, presso la Biblioteca Delfini.
Ernie Pike è un fumetto della serie scritta da Héctor Germàn Oesterheld e disegnata da Hugo Pratt. La mostra espone 18 tavole originali dell’edizione italiana di Poilu, donate del 1983 al Comune di Modena proprio da Hugo Pratt, il famoso creatore di Corto Maltese.
I disegni presentano uno degli episodi della serie Ernie Pike: il fumetto è ambientato durante la seconda Guerra Mondiale, e il protagonista non svolge un ruolo attivo nelle storie, ma quello di narratore. A differenza degli standard di genere, il fumetto non mostra alcuna battaglia, queste storie non narrano battaglie reali o di exploit degni di nota i militari, essendo invece tragiche storie di soldati sconosciuti, composto dall’autore. Attraverso di esse l’autore utilizza il genere per raccontare la sua antipatia personale nei confronti della guerra stessa. Il personaggio Ernie Pike si ispira a Ernie Pyle, un giornalista americano che ha scritto come corrispondente itinerante per la Scripps Howard dal 1935 fino alla sua morte in combattimento durante la mostra d'arte,biblioteca delfini,hugo prattseconda guerra mondiale. A differenza di Pyle, il personaggio disegnato da Pratt sopravvive alla guerra, e durante la narrazione si evolve da corrispondente di guerra, che racconta in maniera soggettiva quello che vede, a giornalista vero e proprio con un punto di vista più ampio sulla guerra.
Arricchiscono la mostra l’esposizione di volumi delle edizioni italiane di Ernie Pike, le schede di presentazione della serie e le biografie dello sceneggiatore e dell’illustratore.

Inchiostro elettronico

ebook_cover.gifCon l’avvento degli e-book ci si è spesso interrogati sul futuro del libro così come lo conosciamo da millenni. Fra i nostalgici che adorano l’odore della carta di un libro appena comprato, e i pratici che infilano un e-book in borsa e di libri da leggere ne hanno una decina, e non pesano troppo, il futuro rimane quanto mai incerto.
Sabato 30 aprile alla 11 alla biblioteca Delfini (Corso Canalgrande 103) si tenterà una riflessione critica su come sarebbe il futuro se non ci fossero più libri. Si intitola “Elogio del disordine mentale” e se ne parlerà in compagnia dello scrittore ed esperto di nuove tecnologie Arturo Di Corinto.
Arturo Di Corinto cercherà di mettere in luce aspetti problematici e potenzialità della rivoluzione in atto nel mondo dei libri. L’avanzamento tecnologico contemporaneo promette al lettore di fruire degli immensi tesori della cultura mondiale in forma digitalizzata, istantanea e senza l’ingombro del libro tradizionale. Attento conoscitore del rapporto fra innovazione tecnologica e comportamenti sociali, Di Corinto suggerisce alcuni spunti per affrontare senza preconcetti le promesse della nuova editoria, proiettata verso una cultura sempre più digitalizzata.”
La biblioteca Delfini mette a disposizione dei suoi lettori anche l’opportunità di sperimentare la leggerezza dei libri digitali grazie a sei lettori di “e-book” con oltre 240 titoli tra classici, libri per ragazzi e albi a fumetti. I lettori possono inoltre prendere appuntamento con un “tutor” che li aiuterà a imparare come utilizzare questi nuovi strumenti.
Se invece non siete interessati, segnalo che sia sabato 30 aprile, che il primo maggio mostre e musei di Modena saranno aperti, e ancora tutti ad ingresso gratuito. Per sapere cosa c’è da fare cliccate pure sul mio vecchio post “fine settimana dedicato alla cultura“.
E non sperate di fare dello shopping: a Modena i negozi domenica rimarranno chiusi, nel rispetto della festa dei lavoratori.

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