Scrittore o poeta?

concorsi letterari,scrittori,scrittori a modena,biblioteca,biblioteca delfini,biblioteca di modenaScrivere: che passione. E quante pagine scritte e poi dimenticate, che non avranno mai nemmeno un lettore semplicemente perché è così difficile farsi conoscere. Non dico pubblicare vivendo di scrittura, ma anche solo pubblicare per far conoscere le storie che coviamo dentro e che trovano posto su pezzi di carta sparsi, o organizzati in stupendi quaderni, o peggio, in decine di file che al primo problema del pc spariscono insieme al backup mai fatto.
Per questo vi segnalo un paio di concorsi letterari, tirate fuori i vostri racconti e le vostre poesie.
Per partecipare al concorso letterario L.A. Muratori, organizzato dal Rotary di Modena, e patrocinato dall’Assessorato alla Cultura di Modena, avete solo pochi giorni.
Scade infatti il 14/01/2013 il premio per giovani autori under 35,  che si propone di documentare la creatività scritta e il lavoro culturale di giovani narratori esordienti o ancora poco noti, valorizzando in particolare il genere del racconto.
Il Premio è aperto a tutti i cittadini residenti nel territorio italiano che al 31 gennaio 2013 non abbiano ancora compiuto il trentacinquesimo anno d’età. É richiesto l’invio di un testo in lingua italiana, inedito di massimo ventimila battute, spazi inclusi.concorsi letterari,scrittori,scrittori a modena,biblioteca,biblioteca delfini,biblioteca di modena
Una Giuria designata dal Rotary Club Modena L.A. Muratori e presieduta dal dott.Giuseppe Pederiali valuterà i testi che ci saranno inviati individuando i dieci racconti migliori e, fra questi, un’opera vincitrice. I racconti selezionati saranno raccolti in una pubblicazione che sarà prodotta in collaborazione con la casa editrice Mobydick, mentre per il vincitore il premio consiste in un buono per l’acquisto di libri del valore di 500 euro. (visitate il sito premioletterariomuratori.it)

Per gli aspiranti poeti segnalo invece il premio di poesia A.Delfini 2013. Appena finiti i festeggiamenti per il ventennale della biblioteca, durati ben 12 mesi, e a cinquant’anni dalla morte di Antonio Delfini, il premio di poesia che porta il suo nome si rinnova nella formula e scommette sui giovani. Verranno selezionati cinque poeti under 35, con una modalità del tutto innovativa. Sabato 23 febbraio 2013, a partire dalle 18.30 nella Sala Grande della Galleria Civica (Corso Canalgrande 103), i poeti in concorso leggeranno i loro testi ad alta voce. Dopo una breve pausa (con rinfresco), la giuria proclama il vincitore.
Anche la composizione della giuria è una novità: lettori, studenti, appassionati sostituiscono i tradizionali ‘esperti’. La Biblioteca Delfini ha il compito di individuarli (circa 40 persone complessivamente, di diversa età e formazione), attingendo al patrimonio di relazioni e collaborazioni costruito nel tempo: scuole superiori, gruppi di lettura e di scrittura, semplici lettori.
Per maggiori informazioni tel. 059.2032940

Grande festa per il ventennale della Biblioteca Delfini

biblioteca delfini,concorso di fotografia,concorso letterario,concorso di arte graficaI festeggiamenti per il ventennale dell’inaugurazione della Biblioteca Delfini stanno per concludersi, e lo faranno domenica 16 dicembre con una festa che durerà tutto il pomeriggio.
Per chi mi legge post dopo post, senza perdersi una sola uscita, sa che di questa festa ne ho parlato spesso. La biblioteca ha organizzato eventi sparsi in tutti i mesi dell’anno per coinvolgere chi la frequenta abitualmente, ma anche chi aveva voglia di mettersi in gioco, e con questa festa collettiva chiude, simbolicamente, un anno di intensa attività.
Presso la Sala Chiesa sarà allestita la mostra fotografica UN CLIC PER LA DELFINI, realizzata grazie agli scatti di tutti i partecipanti al concorso di questa estate. I migliori scatti sono diventate cartoline celebrative del ventennale della biblioteca, e sarà possibile acquistarle durante la manifestazione.
Alle 17.30 in sala conferenze ci sarà la presentazione del volume dedicato ai 20 anni della biblioteca SE TI DICO DELFINI… Una biblioteca raccontata dai suoi lettori, anche questo realizzato con i racconti raccolti grazie ad un concorso letterario (a cui avrei voluto partecipare, ma come al solito mi sono lasciata sfuggire). Saranno presenti Roberto Alperoli (Assessore alla cultura), Ugo Cornia (scrittore) e Giorgio Scaramuzzino (attore e regista).
A seguire la proiezione delle fotografie UN CLIC PER LA DELFINI, durante la visione le fotografie saranno commentate con gli artisti Franco Vaccari e Luciano Bovina.
Nella Zona Holden a partire dalle 16.30 a conclusione del Laboratorio di scrittura fantasy FANTASTORIE, incontro con gli autori Cecilia Randall e Leonardo Patrignani, conduce Stefano Ascari.
La manifestazione si conclude con il concerto VOCI PER LA DELFINI, del coro Luigi Gazzotti che presenta brani della cultura musicale europea e della tradizione natalizia con qualche sorpresa…che si terrà nel chiostro della biblioteca a partire dalle 19.15.
E per concludere, panettone e vin brûlé per tutti.

Programma completo www.comune.modena.it/biblioteche

La scrittura e la grazia: Pasolini lettore di Delfini

antonio delfini,pier paolo pasolini,walter siti,beppe cottafavi,biblioteca delfini,biblioteca modenaLa biblioteca comunale di Modena, intitolata ad Antonio Delfini, rende omaggio allo scrittore modenese con una rivisitazione creativa della sua vita, del legame contrastato con la città natale, dei suoi amori e delle sue amicizie.

E proprio a quest’ultimo aspetto della sua vita è dedicato l’ultimo appuntamento in programma della manifestazione La parola a Delfini.

Giovedì 25 ottobre, alle 21, presso la sala Conferenze della Biblioteca Delfini (corso Canalgrande 103), Beppe Cottafavi e Walter Siti affronteranno il tema: La scrittura e al grazia: Pasolini lettore di Delfini, cercando di approfondire e di analizzare il rapporto fra lo scrittore modenese e l’intellettuale Pasolini, il quale si prodigò molto per far assegnare ad Antonio Delfini il premio letterario Viareggio postumo del 1963.

Al convegno-commemorazione che si svolse a Modena il 27 ottobre 1963, voluto dall’allora sindaco di Modena Rubes Triva per onorare l’autore modenese, Pasolini intervenne con queste parole:

Nella goffaggine di Delfini c’era sempre qualcosa di virgineo: egli dissacrava un intero modo di vivere, ma appunto perché la sua dissacrazione era così totale egli sentiva il bisogno di vergognarsene (…). Egli è lo scrittore aggraziato per definizione, ma mai grazia costò sacrifici così grandi. Egli ha dovuto difenderla con le unghie e contro tutti i suoi contrari, che in letteratura sono molti” e ancora “Per arrivare alla sua pagina, che è pagina di classico doveva trovarsi continuamente nello stato dell’apprendista, dello scolaro, del clandestino, del dilettante. Quanto forzato masochismo per pagare l’assolutezza dolcemente aggressiva con cui disegnava i suoi personaggi nel fondo assoluto del tempo! Quante anticamere per ottenere un sorriso, contagioso, radioso, di Stendhal, o di Mozart!”.

Antonio Delfini è considerato il più grande scrittore modenese del ‘900. Autore-personaggio dalla biografia leggendaria, amato dai poeti e dagli artisti eppure imprendibile e segreto: “tutti ne parlavano, nessuno lo conosceva”, scrive il critico Carlo Bo ancora nel 1997, così che Delfini resta “un mistero impenetrabile, non soltanto per gli altri, ma anche e soprattutto per se stesso”.
Delfini ha conosciuto in vita una storia editoriale avventurosa, consegnata a piccole riviste, autoedizioni, numeri unici e persino manifesti murali. Tra le opere più importanti si ricordano il volume di racconti Il ricordo della Basca (1933-1938), Il fanalino della Battimonda (1940), La Rosina perduta (1957), I racconti (1963). Ha scritto anche i versi di Poesie della fine del mondo (1960), e Lettere d’amore(1963).

In bilico tra esperienza vissuta e fantasticheria, la scrittura di Delfini racconta una storia personale tormentata e un rapporto ambivalente con la città natale, sempre riconoscibile nella trasfigurazione letteraria.

Credo sia importante conoscere i propri scrittori, quelli che hanno portato l’eccellenza modenese, e ne hanno fatto parlare, a conoscenza di un ampio pubblico. Conoscere la propria storia fa essere fieri delle proprie radici, e conoscere uno scrittore così recente può aiutare a capire meglio il proprio presente.

Leggere e scrivere: un corso di scrittura creativa con Ugo Cornia

incontri con l'autore,scrittura creativa,ugo cornia,biblioteca delfiniAlla Biblioteca Delfini oltre a Fantastorie, il laboratorio di scrittura fantasy tenuto dalla scrittrice Cecilia Randall, oggi 15 ottobre si aprono le iscrizioni al laboratorio di scrittura/lettura curato dallo scrittore modenese Ugo Cornia.
Dieci incontri che si svolgono il mercoledì sera dalle 19 alle 21, fra novembre e febbraio 2012. Ogni incontro prevede una introduzione di Ugo Cornia, la proposta di autori esemplari per lo stile della scrittura, esercitazioni pratiche dei corsisti, e la lettura collettiva dei testi dei partecipanti. I materiali relativi al corso saranno pubblicati su un blog dedicato all’iniziativa, e alla fine del corso si trasformeranno in un ebook.
Il corso prevede un contributo da parte dei partecipanti, che saranno a numero chiuso (minimo 15, massimo 30 persone). Le iscrizioni si raccolgono in Sala Panaro fino al 25 ottobre.
Leggendo le storie scritte da Ugo Cornia ti domandi come sia possibile mettere su carta, incastrandolo in parole e frasi, pensieri e considerazioni come se stessi facendo una chiacchierata con lo scrittore. Ha uno stile discorsivo che rende semplici ragionamenti complessi, e riesce a raccontare più di quello che le parole riescono a dire.incontri con l'autore,scrittura creativa,ugo cornia,biblioteca delfini
“Perché il non esserci più di quel che c’è stato è sempre doloroso, veramente doloroso ma il non esserci più di quel che non c’è stato è veramente micidiale, una cosa proprio annichilente. Come fa una cosa che non c’è stata a non esserci più. Non c’è più qualcosa, ma è un qualcosa che non essendoci neanche stato alla fine non sai neanche che cos’è, però sai benissimo che non c’è più perché almeno una volta l’hai sfiorato. Hai sfiorato qualcosa che pur non essendoci più per un po’ era sfiorabile, questi buchi neri fatti nel niente, di questo sfiorabile, che forse per un periodo avresti potuto anche abbracciarlo. (dal libro “Quasi amore”).
Ugo Cornia è nato a Modena nel 1965. Suoi racconti sono apparsi su «Il Semplice» e «L’accalappiacani». Ha pubblicato con Sellerio i romanzi Sulla felicità a oltranza (1999), Quasi amore (2001), Roma (2004), Le pratiche del disgusto (2007) e con la casa editrice Quodlibet Sulle tristezze e i ragionamenti (2008). Per Feltrinelli ha pubblicato nel 2008 Le storie di mia zia (e di altri parenti), mentre nel 2009, per la collana I Carnet di viaggio EDT, ha pubblicato Modena è piccolissima con le illustrazioni di Giuliano Della Casa.
Per informazioni www.comune.modena.it/biblioteca
Direi che è un’interessante occasione per aspiranti scrittori.

Fantastorie

scrittori,biblioteca,biblioteca delfini,biblioteca comunale,corso di scrittura,fantasy,tolkienScrivere é un talento naturale, una di quelle capacità che abbiamo scritte nel DNA. Ma come tutte le nostre capacità innate, oltre a saperle individuare, é possibile imparare tecniche e trucchi che trasformano pensieri sparsi in un racconto.

Se poi sognate di fate ed elfi, orchi e maghi, guerrieri e nani, avrete l’occasione per scrivere del vostro mondo parallelo. A partire dal 15 ottobre, alla biblioteca Delfini si aprono le iscrizioni a Fantastorie, un laboratorio di scrittura fantasy, in compagnia di Cecilia Randall, insegnante per l’occasione .

Dal suo blog: Sono nata a Modena e cresciuta a “pane, libri e fumetti”. Adoro i romanzi e il cinema d’avventura in tutte le accezioni possibili, dal fantasy al mystery e alla fantascienza. Allo stesso modo, amo i fumetti e i cartoni animati, l’Archeologia, la Storia e i giochi di ruolo. Non viaggio mai senza avere con me il necessario per disegnare e quando mi trovo in una città nuova (in qualsiasi parte del mondo), la prima cosa che cerco è la libreria più vicina.

Cecilia Randall, lavora come grafica, web designer e illustratrice. Con Giunti ha pubblicato la trilogia di Hyperversum e nel 2010 ha pubblicato per Mondadori Gens Arcana. Un’ottima premessa.scrittori,biblioteca,biblioteca delfini,biblioteca comunale,corso di scrittura,fantasy,tolkien

L’iscrizione, gratuita, è riservata ai ragazzi tra i 15 e i 25 anni. Il corso, della durata di 4 incontri, si terrà tutti i giovedì di novembre (8/15/22/29), dalle 18 alle 20, e può essere effettuata telefonicamente (tel. 059.2032940) o direttamente presso la portineria della biblioteca (Corso Canalgrande 103) o sul sito web delle Biblioteche Comunali compilando il seguente form:

comune.modena.it/biblioteche/fantastorie/

I racconti prodotti dai partecipanti verranno pubblicati sul sito delle biblioteche e nei formati digitali più diffusi.

Nell’attesa di scrivere la vostra storia, potete leggere qualcosa su Cecilia Randal www.ceciliarandall.it e contatto twitter.com/cecilia_rnd


La parola a Delfini

incontri con l'autore, antonio delfini, biblioteca comunale, biblioteca delfini, biblioteca di modena, pier paolo pasini La biblioteca comunale di Modena, intitolata ad Antonio Delfini, rende omaggio allo scrittore modenese con una rivisitazione creativa della sua vita, del legame contrastato con la città natale, degli amori e delle amicizie, e continuano gli appuntamenti con “La parola a Delfini”, iniziata con la biciclettata culturale in compagnia di Ugo Cornia.
Mercoledì 10 ottobre alle 21 nella sala conferenze della biblioteca il critico e poeta Alberto Bertoni e lo scrittore Roberto Barbolini, che a Delfini ha dedicato la pièce teatrale “Io parlo ai perduti”, saranno impegnati in un ritratto a due voci dal titolo “Conversazione su Antonio Delfini”.

Il prossimo, e ultimo appuntamento, è per giovedì 25 ottobre, quando Beppe Cottafavi e lo scrittore Walter Siti si occuperanno di una pagina meno nota della biografia delfiniana: il rapporto con Pier Paolo Pasolini, che molto si spese per il premio Viareggio postumo del 1963 ed ebbe a definire Delfini “lo scrittore aggraziato per definizione, ma mai grazia costò sacrifici così grandi”.

Nel cinquantenario della sua morte, Modena ricorda Antonio Delfini, considerato il più grande scrittore modenese del ‘900. Autore-personaggio dalla biografia leggendaria, amato dai poeti e dagli artisti eppure imprendibile e segreto: “tutti ne parlavano, nessuno lo conosceva”, scrive il critico Carlo Bo ancora nel 1997, così che Delfini resta “un mistero impenetrabile, non soltanto per gli altri, ma anche e soprattutto per se stesso”.
Delfini ha conosciuto in vita una storia editoriale avventurosa, consegnata a piccole riviste, autoedizioni, numeri unici e persino manifesti murali. Tra le opere più importanti si ricordano il volume di racconti Il ricordo della Basca (1933-1938), Il fanalino della Battimonda (1940), La Rosina perduta (1957), I racconti (1963). Ha scritto anche i versi di Poesie della fine del mondo (1960), e Lettere d’amore (1963).

In bilico tra esperienza vissuta e fantasticheria, la scrittura di Delfini racconta una storia personale tormentata e un rapporto ambivalente con la città natale, sempre riconoscibile nella trasfigurazione letteraria.

Per chi vuole conoscere meglio un cittadino illustre di questa città.

Un click per la Delfini

biblioteca delfini,concorso di fotografia,concorso letterario,concorso di arte graficaAttraverso le pagine di questo blog racconto cosa succede a Modena, racconto di Modena, ma racconto anche di me. Avevo appuntato una data: il 20 giugno. Ultimo giorno utile per poter partecipare al concorso letterario “Se ti dico Delfini…” per racconti brevi ispirati o ambientati alla Biblioteca Delfini. Volevo partecipare, ho iniziato a scrivere nel web perché mi piace scrivere, e invece fra l’impegno di “TerreMOti racconto” e una buona dose di pigrizia [ma potrei aggiungere anche il mio lavoro, ma poi fa troppo melò] la data segnata sul calendario è diventato un inutile cerchio rosso.
Ma se siete fotografi, o aspiranti tali, il concorso per festeggiare i venti anni della Delfini per voi si chiude il 28 luglio.
“Un clic per la Delfini” è il concorso fotografico il cui obiettivo è quello di selezionare 5 fotografie che saranno utilizzate per la produzione e diffusione di 5 cartoline celebrative.
Le immagini, inedite, a colori o in bianco/nero, possono essere sia in formato orizzontale che verticale, ma sempre con lati in proporzione 2×3. Possono essere realizzate con qualsiasi dispositivo fotografico, purché dotate di un’alta risoluzione. Ogni partecipante, o gruppo di partecipanti, potrà partecipare con al massimo 5 foto, che dovrà inviare entro il 28 luglio 2012 in formato elettronico all’indirizzo giuseppe.marano@comune.modena.it oppure recapitate su cd a mano o per posta direttamente in alla Biblioteca Delfini, in corso Canalgrande 103.
Le foto vincitrici del concorso saranno utilizzate per realizzare 5 cartoline formato 10×15, a colori o in bianco/nero, per la celebrazione del ventesimo anniversario, oltre a realizzare un un e-book scaricabile direttamente dal sito delle biblioteche.
Non fate come me: segnate la data e partecipate.

 

Media Library on Line: cos’è e come si usa

biblioteca,biblioteca comunale,biblioteca di modena,biblioteca delfini,media library on line,e-book,e-reader,tabletIl 22 maggio 2012 le biblioteche della città di Modena, e anche quelle della provincia, hanno attivato il servizio Media Library on Line.
Cos’è quello che viene semplicemente definito MLOL?
MediaLibraryOnLine (medialibrary.it) è il primo network italiano di biblioteche pubbliche per la condivisione di contenuti digitali. Attiva dal 2009, la piattaforma MLOL offre un servizio di “prestito digitale” alle biblioteche che possono così aprire un servizio gratuito di accesso remoto via Internet per i propri utenti. Su MLOL gli utenti delle biblioteche accedono con una username e una password e possono consultare gratuitamente risorse multimediali di ogni tipo: ebook (in streaming e in download), audiolibri (in streaming e in download), quotidiani e periodici, musica (in streaming e in download), oggetti di e-learning, gallerie iconografiche.
Per accedere al servizio basta essere iscritti ad una qualsiasi biblioteca modenese. Una volta iscritti viene rilasciata una username ed una password con cui collegarsi al sito del MLOL ed accedere al catalogo. Ovviamente bisogna disporre di un computer o di un tablet, un e-book reader o almeno uno smartphone, con cui collegarsi al sito http://modena.medialibrary.it.
Per imparare ad utilizzare il sistema dal 23 maggio si sono aperte le iscrizioni al corso di formazione gratuito, diviso in tre moduli.
Il modulo 1 “Il tuo OPAC – il catalogo questo sconosciuto” spiega come usare tutte le opportunità offerte dal catalogo delle biblioteche, anche attraverso la pagina personale.
Il modulo 2 “Media Library on line – a casa come in biblioteca” offre una panoramica della piattaforma web che permette di leggere quotidiani, vedere video, film, foto e documentari, ascoltare musicaeaudiolibri.
Il modulo 3 “Lettori digitali si diventa: e-book ed e-book reader” illustra le potenzialità della nuova modalità di lettura.
I corsi si svolgeranno fra il 12 e il 28 giugno 2012, con inizio alle 10, alle 14 e alle 17.30, e si prevedono 3 repliche del medesimo corso in orari differenti.
Requisiti essenziali per partecipare: essere iscritti ad una qualsiasi delle biblioteche ed avere una casella di posta elettronica.
Informazioni e iscrizioni: Portineria Palazzo S. Margherita (Corso Canalgrande 103) – Tel. 059.2032940.


 

Correva l’anno 1992…

biblioteca delfini,biblioteca di modena,stephen king,cose preziose,concorsi letterariUna capsula del tempo è un contenitore appositamente preparato per conservare oggetti o informazioni destinate ad essere ritrovate in un’epoca futura. La preparazione è molto semplice: si prende un barattolo o una scatola a tenuta stagna, si riempie di oggetti che raccontano dell’epoca di cui si intende lasciare memoria, come fotografie, registrazioni, monete, e si posiziona in modo da consentire il ritrovamento in un’epoca prestabilita e all’esterno possono essere apposte indicazioni sulla data di apertura.
A volte per l’apertura di queste capsule del tempo si organizzano delle vere e proprie cerimonie. Ma non sempre la capsula è preparata da qualche Ente o Università. Spesso sono persone “normali” che decidono di congelare un attimo della loro vita, per ricordare a distanza di anni chi erano.
E’ un po’ quello che chiedono di ricordare alla Biblioteca Delfini di Modena. Per il ventennale della biblioteca, oltre ad organizzare un concorso letterario e uno fotografico (di cui ho già parlato qui), fanno fare un tuffo nel passato a tutti i lettori.
“Correva l’anno 1992 e noi leggevamo…”, segue una lunga lista di libri editi nel 1992.
Si ha tempo per votare fino al 26 novembre 2012, e presso la biblioteca sono disponibili i testi segnalati.
Personalmente il mio 1992 è segnato dall’opera di Stephen King, in particolare quell’anno da “Cose Preziose”. E il vostro?

 

Se ti dico Delfini…

Biblioteca4.jpgNel ventennale dell’intitolazione della biblioteca ad Antonio Delfini, poeta e giornalista modenese, sono state organizzate una serie di iniziative che non hanno solo lo scopo di festeggiare, ma anche di coinvolgere i frequentatori, e non, della biblioteca.
Si è concluso con la vittoria della modenese Victoria Righi il concorso grafico per la progettazione del logo celebrativo, che sarà utilizzato per tutta la durata della manifestazione (e di cui avevo parlato qui).
Ma adesso sono chiamati a mettersi in gioco scrittori e fotografi, che potranno evocare la Biblioteca modenese attraverso le parole e le immagini.
“Se ti dico Delfini…” è il concorso letterario per racconti brevi ispirati o ambientati alla Delfini. Una giuria presieduta dallo scrittore modenese Ugo Cornia selezionerà i testi che verranno pubblicati nel volume e, più numerosi, in un e-book con lo stesso titolo.
I racconti devono essere in lingua italiana, al massimo di 6 cartelle (10.800 caratteri complessivamente), e dovranno essere inviati entro il 20 giugno 2012 all’indirizzo di posta elettronica biblioteche@comune.modena.it. Sul sito www.comune.mo.it/bilbioteche si trova il regolamento completo e la scheda di partecipazione.
“Un clic per la Delfini” è invece il concorso fotografico. Obiettivo è quello di selezionare 5 fotografie che saranno utilizzate per la produzione e diffusione di 5 cartoline celebrative.
Le immagini, inedite, a colori o in bianco/nero, possono essere sia in formato orizzontale che verticale, ma sempre con lati in proporzione 2×3. Possono essere realizzate con qualsiasi dispositivo fotografico, purché dotate di un’alta risoluzione. Ogni partecipante, o gruppo di partecipanti, potrà partecipare con al massimo 5 foto, che dovrà inviare entro il 28 luglio 2012 in formato elettronico all’indirizzo giuseppe.marano@comune.modena.it oppure recapitate su cd a mano o per posta direttamente in alla Biblioteca Delfini, in corso Canalgrande 103.
Le foto vincitrici del concorso saranno utilizzate per realizzare 5 cartoline formato 10×15, a colori o in bianco/nero, per la celebrazione del ventesimo anniversario, oltre a realizzare un un e-book scaricabile direttamente dal sito delle biblioteche.
Un’occasione per i modenesi di dimostrare il loro amore per questa città, oppure per farsela raccontare da chi questa città la vive, o l’ha vissuta, da emigrante.