Macbeth e Romeo e Giulietta a fumetti

fumetti,biblioteca delfini,massimo bonfatti,balloonIl mondo disegnato creato dai fumetti ha sempre esercitato un certo fascino su di me.
E cosa succede quando di mescola l’arte dei fumetti con la musica della lirica?
Venerdì 25 novembre 2011, alle ore 18, lo si può scoprire alla Biblioteca Delfini dove saranno presenti Cesare Buffagni e Stefano Ascari, autori della versione a fumetto delle opere liriche Macbeth e Romeo e Giulietta.
Fumetto e opera lirica. Due generi artistici importanti che si incontrano nella iniziativa culturale voluta dalla fondazione Teatro Comunale: una collana di fumetti che traduce nel linguaggio dei balloons i libretti delle opere più importanti che sono messe in scena sul palco del Comunale.
E non è un caso che questo incontro avvenga in una città come Modena che ha dato i natali ad un nome importante per la lirica, Pavarotti su tutti senza dimenticare Mirella Freni e Raina Kabaivanska, mentre per il fumetto ricordiamo Silver, Bonvi, Massimo Bonfatti.
Ed è da questa scuola tutta modenese che discende anche il disegnatore del Macbeth, Cesare Buffagni, in arte Buffo, che ha esordito nel 1993 disegnando 30 episodi di Jo il Volontario per la rivista Modena Amica, prima di cimentarsi in numerose altre iniziative nelle vesti di sceneggiatore, disegnatore e docente di corsi di fumetto in tutta Italia. Sue numerose storie per il Cattivik edito da Macchia Nera.
Anche Stefano Ascari, modenese classe ’75, ha mosso i primi passi nel mondo del fumetto nello studio di Massimo Bonfatti collaborando alle strip di Cattivik e oggi lavora a tempo pieno come graphic designer presso l’agenzia Intersezione che ha fondato nel 2004.
Il progetto del Teatro Comunale ha da un lato lo scopo di avvicinare al teatro musicale il pubblico dei giovani, utilizzando un linguaggio più familiare rispetto a quello del libretto d’opera, dall’altro quello di contribuire a promuovere e valorizzare la tradizione fumettistica italiana che a Modena ha trovato storicamente, sia dal punto di vista creativo che della pubblicazione, uno dei suoi centri più importanti.

 

Canicola 9: mostra di fumetti e disegni

Prova9.jpgAmo i fumetti perché sono capaci di mescolare figure e parole in una forma di arte di facile comprensione. Quello che avevo da dire sul fumetto l’ho scritto in occasione di un’altro evento, Parlando di Nuvole, più di anno fa.
Ed eccomi tornare sull’argomento per consigliare, a chi come me ama questa forma di arte, una mostra collettiva Canicola 9 fumetti e disegni, presso la Galleria d’arte contemporanea D406 di Modena (via Cardinal Morone 31/33).
Prima di tutto un po’ di presentazioni: Canicola è una associazione culturale nata nel 2004 e il loro primo desiderio è stato quello di fare una rivista che fosse laboratorio attorno al disegno, la narrazione, il fumetto. Canicola fa ricerca e promuove autori di qualità anche inediti, italiani e internazionali. Dal 2005 intraprende l’attività editoriale di libri, cura mostre espositive, partecipa a festival nazionali e internazionali. Ha ricevuto diversi riconoscimenti sia in ambito nazionale che internazionale, tra cui il premio “BD Alternative” per migliore rivista indipendente internazionale al Festival di Angoulême (2007) e il premio della rivista di arte e cultura “Lo straniero” (2007). Nel 2009 Canicola è stato selezionato dalla rivista “Abitare” tra i 10 progetti più innovativi in Italia nell’ambito dell’architettura, del design e dell’arte contemporanea.
A Modena presenta una selezione inedita di 300 opere in bianco e nero. Si tratta di un numero e una mostra con soli autori italiani che tenta una mappatura tra generazioni diverse e linguaggi diversi del disegno. E’ la ricerca di una sinergia attraverso il disegno e la narrazione che metta in relazione artisti di fama internazionale, la nuova generazione di narratori, esordienti di talento, in una composizione fresca del segno tra fumetto, illustrazione, animazione, grafica, street art.

Ma fate in fretta: la mostra chiude il 30 Gennaio 2011.

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Parlando di nuvole

manifesto fumetto.jpgQuando i grandi pensano ai fumetti pensano a qualcosa di infantile, ad una perdita di tempo, a qualcosa che da grandi non si fa. Me ne sono accorta tutte le volte che per sbaglio qualche mia collega al lavoro ha intravisto nella mia borsa un albo a fumetti. Io ne leggo ancora, ed è come leggere un libro. Libri illustrati che raccontano una storia, che aiutano ad evadere dalla monotonia quotidiana, e a volte mescolati al tratto del disegno e alle nuvolette dei dialoghi nascondono spunti di riflessione. Il linguaggio del fumetto è universale, anche senza dialoghi è immediatamente comprensibile, e come forma di espressione esiste da sempre, basti pensare ai graffiti preistorici.

La nascita del primo fumetto è un po’ dibattuta, ma già nell’arte medievale si ritrova l’abitudine di arricchire gli affreschi con i dialoghi dei personaggi, facendogli uscire le parole direttamente dalla bocca, senza il contorno che ne delinea lo spazio. E il primo “fumetto” lo abbiamo qui in Italia, nella cappella inferiore di San Clemente a Roma, nell’affresco risalente agli ultimi anni del sec. XI, che rappresenta uno degli episodi della vita di San Clemente. Rappresenta il patrizio Sisinnio nell’atto di ordinare ai suoi servi (Gosmario, Alberello e Carboncello) di legare e trascinare San Clemente il quale, nel frattempo, si è trasformato in una colonna di pietra. Si tratta di un frammento della Passio Sancti Clementis. Si leggono, a mo’ di fumetto, queste espressioni: Sisinium: «Fili de le pute, traite, Gosmari, Albertel, traite Falite dereto colo palo, Carvoncelle!» San Clemente: «Duritiam cordis vestris, saxa trahere meruistis».*

Nei secoli la tecnica si è evoluta, sono nati i “balloon” che a seconda del tratto con cui circondano le parole esprimono a loro volta un stato d’animo (ma questa è un altra storia).

Sono riuscita a incuriosirvi un po’?

Per approfondire meglio l’argomento potreste approfittare degli appuntamenti di Parlando di nuvole organizzati a Castelnuovo Rangone giovedì 5, 12 e 19 novembre. Tre incontri per tre argomenti: manga, satira e supereroi. Tre incontri a ingresso gratuito sul fumetto italiano, tre appuntamenti imperdibili per conoscere (per chi non li conosce) e (per i fun del genere) avere l’opportunità di incontrare i creatori delle nuvole made in Italy.

Ospiti interessanti e la conduzione di Luciano Tamagnini, critico del fumetto e dirigente dell’Associazione Nazionale del Fumetto e dell’Illustrazione (A.N.A.F.I.).

Per maggiori informazioni: www.comune.castelnuovo-rangone.mo.it

 

 

 

*[Traduzione: Sisinnio: «Figli di puttana, tirate! Gosmario, Alberello, tirate! Carvoncello, spingi da dietro con il palo» Clemente: «A causa della durezza del vostro cuore, avete meritato di trascinare un sasso [o sassi]».]