Le sorgenti di Dumrak

autori, saga fantasy, buk, Finisterra è una penisola attraversata da ovest a est dal grande fiume Dumrak. Una terra ricca e prosperosa sulla quale la dinastia Teophan per più di un millennio ha regnato alla guida dell’Impero delle Tre Spade. Poi, cinquecento anni fa, popoli provenienti dalla foresta oltre la Catena Impervia l’attaccarono. L’invasione fu respinta, ma precipitò l’Impero verso una spirale di decadenza e anarchia, culminate nella secessione del Regno di Vùos. Da allora Finisterra si è frammentata in tanti regni, in lotta fra loro.
Ma per fronteggiare la minaccia lanciata da un nuovo nemico decidono di accantonare le loro vecchie ruggini per recarsi, insieme, sull’isola alla foce del Dumrak. Qui, sospese tra carne e spirito, le anime degli Eroi dei tempi passati trovano ancora albergo. Sono loro l’unica speranza di Finisterra. I villaggi distrutti lungo il corso del Grande Fiume non sono altro che il preludio del nuovo pericolo che sta sorgendo a ovest della Catena Impervia. “Risalite il fiume Dumrak e trovate la Ruota della Rinascita” è il lapidario consiglio degli Eroi. Ha così inizio il viaggio alla ricerca dell’antico manufatto che potrà mutare le sorti della guerra ormai imminente, mentre congiure e odi antichi intessono le loro trame.autori, saga fantasy, buk,
Cinque autori modenesi, tre antologie di racconti pubblicati, un esperimento di scrittura collettiva su web presentato nel corso di BUK Modena. Questi i numeri che si nascondono dietro “Le sorgenti di Dumrak” (ed. Dominio) primo volume della trilogia Fantasy ambientata nel mondo di Finisterra, nato dalla fervida immaginazione del laboratorio di scrittura modenese XOmegaP, composto da Sara Bosi, Simone Covili, Massimiliano Prandini, Gabriele Sorrentino e Marcello Ventilati.
Finisterra è un mondo creato e definito in tutti i particolari: storia, geografia, mitologia e religioni, ha un’ambientazione realistica, un mondo legato anche alle tradizioni mediterranee e non solo a quelle prettamente nordiche tipiche del Fantasy classico, si ispira più all’opera di George R.R. Martin e Robin Hobb, che a quella di J.R.R Tolkien o Terry Brooks.
“Un romanzo pronto a far vibrare le corde epiche nascoste in ogni lettore” (Fabrizio Valenza), un’avventura dal ritmo incalzante, tra intrighi di corte e selve impenetrabili, creature leggendarie e guerre di religione. Oltre che in libreria, “Le Sorgenti del Dumrak” da giugno sarà disponibile in versione e-book, ed è in fase di progettazione un’applicazione per Iphone e Ipad dedicata alla saga: un gioco di abilità ambientato a Finisterra.
E al mondo di Finisterra è dedicato un blog che contiene  informazioni sull’ambientazione e curiosità, consultabile all’indirizzo www.xomegapfinisterra.blogspot.com costantemente aggiornato con contenuti speciali, dedicato a chi ne vuole sapere di più nell’attesa della pubblicazione dell’intera saga.

 

Presenze di spirito

cover_presenze_spiritodef-12-212x300.jpgA inizio settimana avevo segnalato a tutti gli aspiranti scrittori e (o) poeti il concorso letterario realizzato da una associazione modenese. Ma che ne dite sabato pomeriggio, dopo un paio di ore di shopping e prima di buttarvi nella movida notturna, di fare un salto al Salotto Culturale Agazzotti (viale Martiri 38) per la presentazione di un libri in una modalità…fantastica?
Sabato 14 gennaio alle 17.30 i Semi-Neri presenteranno la nuova antologia di racconti “Presenze di Spirito” con un reading-spettacolo che evocherà i personaggi e le storie dei dodici narratori e dei due poeti  che, nel nuovo libro, si sono ispirati alla la tradizione delle ghost stories elaborandola secondo il proprio gusto, la propria fantasia ed immaginazione.
Voci narranti sono Daniela Ori, Gabriele Sorrentino, Enrico Solmi e Daniela Di Bernardo, con l’accompagnamento musicale al pianoforte del maestro Lucio Diegoli.
Ma cosa sono i fantasmi? C’è chi dice che sono lo spirito del passato irrisolto che tormenta. O le anime dei defunti che cercano vendetta, o semplicemente anime che devono compiere un certo percorso per poi, finalmente, trapassare nell’aldilà. Una volta le storie di fantasmi venivano raccontate ai bambini per spaventarli, ma anche per metterli in guardia dai fantasmi della mente. Alcune storie contenute nel libro raccontano di oscure presenza, anime che non lasciano il mondo terreno e tormentano i vivi, ma narrazioni si ispirano, invece, proprio ai tormenti dell’animo: e fanno in ogni caso paura!
“Il risultato è una raccolta di storie eterogenee, non necessariamente horror. Alcuni racconti si ispirano al genere fantasy o al noir, altri sono storie d’amore che superano i confini del tempo, altri ricordano le antiche ballate della tradizione anglosassone, altri ancora rievocano esplicitamente antiche leggende irlandesi o traggono spunto dai racconti di Charles Dickens.”
Il libro si apre e si chiude con le poesie di Claudio Vincenzi e Massimo Vaccaro. Firmano i racconti dell’antologia: Sara Bosi, Simone Covili, Mirko Farnitano, Manuela Fiorini, Daniela Ori, Marco Panini, Adalgisa Pini, Francesca Poggioli, Massimiliano Grandini, Luca Rachetta, Enrico Solmi e Gabriele Sorrentino. Al Reading seguirà un aperitivo con gli autori.

L’ingresso costa 6,00 euro. E’ necessario prenotare telefonando al 392/0512219  (Gabriella), oppure al 3396559139 (Simonetta)

 

Libri a Modena

libriamodena.jpgEd eccomi qua a parlare ancora di libri, questa volta per segnalare un evento (a mio avviso) imperdibile per questo fine settimana.
Sabato 28 e Domenica 29 novembre in Piazza Grande potrete trovare gli stand della mostra mercato del libro di Modena.
Dopo le edizioni di Modena, Pavullo e Sassuolo, LIBRIAMODENA approda nuovamente in Piazza Grande per la quinta edizione, confermando così la sua natura di “evento itinerante”, che si sposta nelle piazze della provincia per avvicinare i lettori e offrire loro una gran quantità di titoli, stimoli di lettura e incontri con autori ed editori.
Una grande festa del libro e dei lettori, organizzata dall’Associazione degli Editori Modenesi (AEM), che vedrà la partecipazione di gran parte delle case editrici nate nel nostro territorio affiancate da associazioni operanti nella provincia di Modena che, nell’ambito della propria attività culturale, producono libri, riviste e pubblicazioni in genere.
I visitatori potranno così aggirarsi, dalle nove del mattino alle otto di sera, tra gli stand degli espositori, sfogliare le centinaia di volumi esposti sulle bancarelle, conoscere di persona gli editori, avanzare proposte editoriali e incontrare gli autori nel corso delle presentazioni di libri. Gli argomenti trattati dalle case editrici locali spaziano in un ventaglio amplissimo di proposte: dalla storia locale alla gastronomia, dalla poesia ai romanzi, dai volumi fotografici ai libri per ragazzi, dalle guide del territorio ai saggi. Gran parte delle opere pubblicate dagli editori aderenti all’AEM sono scritte da autori nati o operanti nel nostro territorio. Le case editrici associate sono infatti molto sensibili alle proposte degli scrittori locali e ad essi dedicano collane, concorsi, promozioni, pubblicazioni e rassegne. In quest’ottica LIBRIAMODENA contribuisce a dare visibilità – e la giusta notorietà – a questo mondo sommerso di scrittori, saggisti, appassionati, poeti e romanzieri… e se portate la con voi la vostra opera rinchiusa nel cassetto magari è la volta buona per riuscire a metterla nelle mani giuste e vederla pubblicata.
Oltre agli stand in Piazzetta delle Ova, all’interno dello spazio protetto del caffè dell’Orologio, si terranno degli incontri per parlare di libri insieme ai loro autori.
Per maggiori e più dettagliate informazioni www.libriamodena.it

Leggere al tempo dell’I-Pod

libro41.jpgLeggere al tempo dell’I-pod è il titolo di un ciclo di incontri che si terrà in alcune scuole superiori a Modena nella settimana fra il 26 e il 31 ottobre.

Per il secondo anno le sei scuole cittadine collegate alla rete delle biblioteche pubbliche – Corni, Muratori, Selmi, Sigonio, Tassoni, Venturi – festeggiano le giornate internazionali delle biblioteche scolastiche con un progetto comune: si svolgeranno sfide di lettura fra studenti, conferenze, mostre, incontri con l’autore e presentazioni di libri.

Due gli incontri che mi fanno rimpiangere di non frequentare più la scuola. Per l’iniziativa “Scrittori sui banchi” gli studenti avranno l’opportunità di incontrare Niccolò Ammaniti e Carlo Lucarelli che terranno un intervento sul mestiere di scrivere. Due dei miei scrittori preferiti a Modena e io non ho più l’età per poterli incontrare.

Inoltre ci saranno iniziative che coinvolgeranno direttamente i ragazzi. Sarà chiesto agli studenti di leggere e commentare in classe brani a scelta tratti da libri significativi per la propria esperienza di lettori. Tutti i brani presentati verranno poi raccolti in una antologia consultabile in biblioteca. Un’altra iniziativa prevede che i ragazzi scrivano recensioni di libri e le affiggano sulle pareti della scuola insieme a brevi citazioni.leggere al tempo dell'ipod.jpg

Questo tipo di iniziative mi fanno ben sperare per il futuro dei libri e delle biblioteche.

Ho iniziato a leggere a 4 anni, e grazie a mia sorella a quella stessa età già frequentavo la piccola biblioteca di paese. Di cui ho letto tutto quello che una bambina poteva leggere, iniziando dai fumetti in formato gigante delle avventure di Paperinik, passando per le filastrocche di Gianni Rodari, fino alle favole e alle novelle per ragazzi.

Leggere è stato sempre un ottimo passatempo, e la biblioteca un posto dove poter coltivare questa mia inclinazione a costo zero.

A pochi chilometri da qui, a Campogalliano, la biblioteca registra la metà dei residenti fra i suoi iscritti. Tutto questo grazie a iniziative mirate e attenzione anche nei confronti dei lettori di nazionalità diversa.

Sensibilizzare i ragazzi in una età in cui possono ancora avere del tempo per poter arricchire la loro conoscenza e migliorare il loro vocabolario attraverso i libri appare ai miei occhi di lettrice sfegatata una meravigliosa opportunità che spero gli studenti siano capaci di cogliere.

E approfitto di queste pagine per lanciare un appello agli organizzatori: lo so che non sono più una studentessa e non sono voluta diventare insegnante, ma mi invitate ad ascoltare Carlo Lucarelli e Niccolò Ammaniti? Quando mi ricapita un’occasione così per poterli “conoscere” meglio?