Bimbibus

beatles-abbeyroad.jpgEssere costretti ad incrociare sul proprio cammino per arrivare in ufficio una scuola all’ora di ingresso e uscita dei ragazzi è una di quelle esperienza devastanti che fanno ricalcolare all’istante al proprio navigatore un itinerario alternativo.
Macchine “appoggiate” in terza fila con le quattro frecce accese (fuori la scuola non c’è mai abbastanza spazio per parcheggiare), bambini che attraversano di corsa come gatti impazziti che rischiano di stirarsi sotto le ruote della nostra macchina, vigili che fischiano all’impazzata, automobilisti inferociti.
A questo devono aver pensato i promotori di “Bimbobus, andiamo a scuola a piedi con gli amici”. Dopo il successo della fase sperimentale di maggio 2009, che si è conclusa con grande partecipazione di alunni e volontari, continuerà anche per il prossimo anno scolastico questo progetto realizzato dall’Amministrazione comunale di Formigine in collaborazione con aMo, l’Agenzia per la mobilità di Modena e con le scuole del territorio.
L’idea è semplice: un gruppo di volontari passa lungo un percorso prestabilito per raccogliere i bambini che si trovano alla fermata del “bus”, riconoscibile da targhe con tanto di orari di partenza, e li accompagnano a scuola a piedi.
bimbobus.jpgLe iscrizioni al “Bimbibus” si sono aperte i primi giorni di giugno e ad oggi si contano oltre 100 adesioni e 13 genitori volontari.
“Il “Bimbibus” è un modo sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola – spiega il Vicesindaco e Assessore alle Politiche scolastiche Antonietta Vastola – Andare a scuola con il “Bimbibus” è inoltre un’occasione per fare attività fisica, socializzare, farsi nuovi amici ed arrivare di buon umore all’inizio delle lezioni; è infine un modo per imparare l’educazione stradale sul campo e diventare pedoni consapevoli”.
Visto il successo dell’iniziativa, sarebbe una splendida idea che anche il nostro sindaco Pighi “copiasse” l’iniziativa per la città di Modena, organizzando il servizio per quartieri, per permettere anche ai bambini della città non solo di fare due passi e conoscere i dintorni di casa, capire i pericoli della strada e imparare ad un utilizzare un semaforo pedonale o le strisce, ma anche di crescere sapendo che per i piccoli spostamenti quotidiani non è sempre necessaria la macchina. E diventare così degli adulti più responsabili e, magari, contribuire ad una città con meno inquinamento.