Gli eroi dei fumetti

keiko ichiguci,andrea venturi,dylan dog,fumetti,tex willer,manga giapponesiAndrea Venturi e Keiko Ichiguchi sabato 22 ottobre alle 17 inaugureranno la mostra allestita alla Biblioteca Delfini con le loro tavole più famose.
Per chi non sapesse di chi (e cosa) sto parlando, racconto un po’ di cose.
Andrea Venturi debutta nel mondo dei fumetti con una storia breve apparsa sulla testata Mostri (Edizioni Acme). Disegna per Dylan Dog gli episodi “L’uomo che visse due volte” e “Johnny Freak” (considerato uno degli albi più belli della serie). Realizza le copertine di Magico Vento (fino al n. 31). Nel 1994 disegna l’avventura “L’uccisore di indiani” per Tex Willer, poi pubblicata sull’Almanacco del West (1996). Attualmente si dedica esclusivamente a Tex.
Diversissimi i lavori di Keiko Ichiguchi, che disegna manga (di cui vi avevo già raccontato in questo post): bolognese d’adozione, ha iniziato scrivendo e disegnando storie per il giornalino del liceo, e nel 1988 vince il concorso per Giovani Autori di Fumetto indetto dalla casa editrice Shogakukan, iniziando così il suo percorso nel mondo dei fumetti. Ha lavorato per importanti case editrici e ha pubblicato diversi volumi a fumetti come La vista sul cortile (1999), Due2 (2000), Blue (2001), Con gli occhi aperti (2002), 1945 (2003), e i saggi Perché i Giapponesi hanno gli occhi a mandorla (2004), Anche i Giapponesi nel loro piccolo s’incazzano (2007) e Quando i giapponesi fanno ding (2009). Per il Giappone ha pubblicato Venezia Mistery Guide (2010) e da qualche mese è uscito il suo ultimo fumetto Dove sussurra il mare (2010).
E saranno proprio questi due autori a svelare i segreti dei fumetti nel mini-corso gratuito a numero chiuso “Gli eroi dei fumetti”, riservato ai ragazzi dai 15 ai 25 anni.
I 4 incontri si terranno venerdì venerdì 30 settembre, 7, 14 e 21 ottobre alle 15.30 presso la Biblioteca Delfini.
Per informazioni  e iscrizioni, fino a esaurimento posti, si può telefonare allo allo 059/2032940 oppure compilando il form in questa pagina: www.comune.modena.it/biblioteche

Il sogno è qui – Le emozioni delle tue vacanze

mappa-mappamondo.jpgQual’è l’immagine che racconta meglio le vacanze appena passate? Mare, montagna, ma anche città d’arte, ovunque la passione della fotografia abbia immortalato un paesaggio o un momento di questa estate, si ha la possibilità di condividerlo e di vincere dei premi.
Per il secondo anno Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il Resto del Carlino e APT Servizi Regione Emilia Romagna promuovono il concorso fotografico “Il sogno è qui – Le emozioni delle tue vacanze”.
Se avete un’età compresa fra i 14 e i 25 e siete iscritti, nel 2011, a corsi scolastici o universitari, è il momento di catturare il sogno. In palio 14 borse di studio e tre viaggi soggiorno offerti da APT Servizi. Al primo classificato andrà una borsa di studio del valore di 2.000 euro, una di 1.500 euro al secondo in graduatoria, mentre il terzo sul podio si aggiudicherà una borsa da 1.000 euro. Altre dieci borse di studio del valore di 500 euro saranno invece assegnate ai concorrenti che si classificheranno dalla quarta alla quattordicesima posizione. E in più ci sono i tre premi speciali della giuria (un viaggio soggiorno per due persone) che verranno assegnati a tre fotografi (e alle loro fotografie), selezionate fra le prime 14 in classifica, realizzate in una località dell’Emilia-Romagna.
Per partecipare basta inviare, entro il 30 settembre, una fotografia in formato elettronico all’indirizzo e-mail premiofotograficobper@ilrestodelcarlino.it indicando anche i propri dati anagrafici, la località in cui è stata realizzata la foto e una breve descrizione del luogo (si potrà inviare una sola fotografia).
La Commissione Giudicatrice, della quale farà parte anche un grande maestro della fotografia come Nino Migliori, si riunirà il 15 ottobre per selezionare, oltre ai vincitori, anche tutte le foto che saranno esposte in più mostre fotografiche nel corso del prossimo inverno.
La premiazione avverrà entro il 25 novembre nella sede di Modena della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Il regolamento completo del premio è disponibile su www.ilrestodelcarlino.it, www.bper.it, www.gruppobper.it e www.aptservizi.com.
Guardare il mondo attraverso un occhio di vetro e condividere l’emozione di una vacanza questa volta potrà essere premiato.

Inaugurazionen! Bonvi parken

bonvi-parken_thead.jpgSoprattutto dopo aver passato un paio di ore in compagnia del disegnatore Massimo Bonfatti non posso mancare all’inaugurazione domenica 26 giugno dalle 16.30 al Parco Amendola Nord a Modena dedicato ad un grande fumettista modenese: Franco Bonvicini, in arte Bonvi.
L’immagine scelta per la locandina è quella del suo fumetto più conosciuto Sturmtruppen, le famosissime e divertentissime strisce aventi per protagoniste le truppe naziste al fronte durante la guerra. Dietro la satira (e lo sfottò) verso le truppe tedesche e i loro alleti, si nasconde una critica feroce contro il militarismo, contro qualunque guerra e contro la stupidità umana.
Per ricordare la sua arte non sarà allestito un museo chiuso ma un percorso permanente che accompagnerà i visitatori alla scoperta della creatività di un protagonista del fumetto italiano e internazionale. I due principali ingressi al parco, su viale Amendola e via Sassi, visivamente caratterizzati, faranno da richiamo per questo palcoscenico nel verde dove sarà possibile incontrare le Sturmtruppen, i personaggi di Nick Carter e delle Storie dello spazio profondo – creati da Bonvi rispettivamente con gli amici Guido De Maria e Francesco Guccini – e tanti altri. Ognuno, riprodotto su grandi sagome, sarà affiancato da un pannello con didascalie e relative strip. Ogni visitatore riceverà in omaggio una mappa del parco con la presentazione e la collocazione dei personaggi, una biografia di Bonvi e un testo sui suoi anni ’60 modenesi, in cui la città diventava capitale del beat italiano.
La festa comincerà con l’iniziativa “fumetto al trancio”, a cura di ComixComunity, in cui fumettisti in erba disegneranno con alcuni dei maggiori autori italiani, amici se non allievi di Bonvi: Silver, Leo Ortolani, Cavazzano, Bonfa, Clod, Alfredo Castelli e tanti altri. Sarà possibile acquistare i “tranci” a ricordo di questa particolare giornata (e anche per aiutare l’associazione).
Sarà allestita una “cucina da kampen” in puro stile Sturmtruppen, e dopo l’inaugurazione l’arena del parco accoglierà un talk show in cui le testimonianze degli amici di Bonvi saranno intervallate da filmati (Nick Carter, Sturmtruppen e backstage di Supergulp) e altre sorprese. Tra gli ospiti annunciati: Francesco Guccini, Valerio Massimo Manfredi, Guido De Maria, Giancarlo Governi, Franco Fontana. A seguire, il filmato “Bonvi, una vita inventata” diretto da De Maria e Governi e, a concludere la serata, il video delle Sturmtruppen doppiate in diretta da Freak Antoni.

2 e 3 giugno: dal tricolore all’azzurro

nazionale italiana,stadio braglia,eugenio finardi,tricolore,tortellini,sfoglineChe il 2 giugno 2011 si celebri il 150° della Repubblica Italiana non è più una notizia.
La vera notizia è COME le città italiane si stanno preparando a festeggiare questa ricorrenza speciale, ma naturalmente io vi racconto di come Modena intende rendere omaggio alla nostra Repubblica.
E inizio citando le parole del sindaco di Modena Giorgio Pighi, che commenta così la serie di appuntamenti che nei primi giorni di giugno coloreranno la città di azzurro: “Per due giorni possiamo vantarci di essere ‘capitale della Repubblica’. Celebreremo il 2 giugno con un tricolore da record nell’attesa di ammirare, il giorno dopo, la Nazionale di calcio giocare al Braglia, un evento accompagnato da numerose iniziative di carattere culturale e sportivo”.
Ma iniziamo con ordine. Giovedì 2 giugno si inizia alle 9.10 con la sfilata della Banda cittadina Ferri e la parata dei Reparti militari e civili che si troveranno in Piazza Grande per la cerimonia dell’Alzabandiera, la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, e dopo i discorsi delle Autorità seguirà l’esibizione della Corale G.Rossini accompagnata dalla Banda Musicale A.Ferri
Il Tricolore da Guinness dei primati, lungo 1797 metri come l’anno di nascita della bandiera italiana (ne avevo parlato in questo post) si farà ammirare in tutta la sua lunghezza a partire dalle 10.30, partendo da Largo Sant’Agostino e continuando verso Largo Aldo Moro, via Emilia centro, largo Porta Bologna, viale Caduti in Guerra (contro mano), piazzale Natale Bruni, corso Vittorio, cortile d’onore del Palazzo Ducale, via Farini, vai Emilia, largo Aldo Moro e via Berengario.
Bisogna prenotare presto per aver certezza di gustare il menù preparato dagli chef di Modena a Tavola in collaborazione con l’associazione La San Nicola e i Consorzi di tutela dei prodotti tipici modenesi, con il patrocinio del Comune di Modena e della Camera di commercio. Tre turni (alle 12, alle 13.10 e alle 14.15) e 13 euro per sedersi alla tavolata lunga 140 metri, imbandita di prodotti tipici locali, dove varie “sfogline” prepareranno i tortellini che potranno essere gustati in pieno centro storico, sotto i portici del Collegio in via Emilia Centro (maggiori info cliccando qui)nazionale italiana,stadio braglia,eugenio finardi,tricolore,tortellini,sfogline
Per chiudere la giornata, dalle 17.30 in Piazza Grande spettacolo di Vito, che leggerà e commenterà in modo originale i primi 12 articoli della Costituzione, a seguire concerto di Eugenio Finardi.
Al termine è previsto un brindisi collettivo alla Costituzione, accompagnato salumi e gnocco per tutti.
Ma se volete essere davvero protagonisti di questa giornata c’è ancora una cosa che potete fare. Il Presidente Giorgio Napolitano ha chiesto con una recente lettera al sindaco, una foto delle iniziative modenesi per la festa della Repubblica. E il Comune ha “girato”questa richiesta e regalerà al presidente un intero album realizzato con gli scatti di tutti i cittadini che intendono partecipare.
Per partecipare basterà inviare entro le ore 12 di sabato 4 giugno una foto che documenti i festeggiamenti modenesi all’indirizzo monetvideo@comune.modena.it, corredate di didascalia, nome, cognome, telefono ed e-mail dell’autore. Tutti gli scatti saranno pubblicati dalla Rete Civica sul sito internet del Comune e su Facebook alla pagina “Città di Modena”. Quelli più significativi saranno raccolti in un album da inviare al Quirinale.
Il 3 giugno Modena si sveste del tricolore, ma si veste di azzurro per ospitare la Nazionale italiana di calcio, che alle 20.45 incontrerà l’Estonia al Braglia per una gara valevole per la qualificazione agli Europei 2012. E se non siete fra i fortunati possessori di un biglietto, potete sempre fare un salto al Museo del calcio, nella Galleria Europa del Municipio (piazza Grande) dove, fino al 5 giugno, si possono ammirare i cimeli della storia degli azzurri provenienti dal museo di Coverciano: maglie, scarpe, palloni, gagliardetti, foto e articoli di quotidiani e riviste.

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Ernie Pike ritrovato

mostra d'arte,biblioteca delfini,hugo prattLa “notte bianca” di Modena è stata un vero successo: strade invase di persone fino a tarda notte, musei aperti, spettacoli e l’immagine di una città che ha dimostrato di avere voglia di uscire per le strade e di (ri)conquistare il centro storico.
Fra le decine di eventi proposti, è stata inaugurata la mostra “Ernie Pike ritrovato”, che si potrà visitare, in forma gratuita, fino al 4 giugno, presso la Biblioteca Delfini.
Ernie Pike è un fumetto della serie scritta da Héctor Germàn Oesterheld e disegnata da Hugo Pratt. La mostra espone 18 tavole originali dell’edizione italiana di Poilu, donate del 1983 al Comune di Modena proprio da Hugo Pratt, il famoso creatore di Corto Maltese.
I disegni presentano uno degli episodi della serie Ernie Pike: il fumetto è ambientato durante la seconda Guerra Mondiale, e il protagonista non svolge un ruolo attivo nelle storie, ma quello di narratore. A differenza degli standard di genere, il fumetto non mostra alcuna battaglia, queste storie non narrano battaglie reali o di exploit degni di nota i militari, essendo invece tragiche storie di soldati sconosciuti, composto dall’autore. Attraverso di esse l’autore utilizza il genere per raccontare la sua antipatia personale nei confronti della guerra stessa. Il personaggio Ernie Pike si ispira a Ernie Pyle, un giornalista americano che ha scritto come corrispondente itinerante per la Scripps Howard dal 1935 fino alla sua morte in combattimento durante la mostra d'arte,biblioteca delfini,hugo prattseconda guerra mondiale. A differenza di Pyle, il personaggio disegnato da Pratt sopravvive alla guerra, e durante la narrazione si evolve da corrispondente di guerra, che racconta in maniera soggettiva quello che vede, a giornalista vero e proprio con un punto di vista più ampio sulla guerra.
Arricchiscono la mostra l’esposizione di volumi delle edizioni italiane di Ernie Pike, le schede di presentazione della serie e le biografie dello sceneggiatore e dell’illustratore.

Nessun dorma: notte bianca a Modena

NessunDorma.jpg“Nessun dorma” è una celebre romanza per tenore della Turandot di GIacomo Puccini (famosissima la chiusura “all’alba vincerò”).
“Nessun Dorma” è lo slogan scelto per presentare la manifestazione che sabato 14 maggio, dal tardo pomeriggio, fino a notte inoltrata, coinvolgerà tutto il Centro Storico di Modena in una lunga notte di atre, musica, teatro, danza, poesia, letteratura, proiezioni e degustazioni.
Musei, Gallerie, Biblioteche, Chiese, il Palazzo Comunale, la Ghirlandina e molti degli spazi storici della città resteranno aperti fino a mezzanotte.
Giocolieri, mangiafuoco, fachiri, acrobati, mimi, cantastorie e musicisti animeranno le vie e le piazze del Centro.
Negozi e pubblici esercizi prolungheranno l’orario di apertura e alcuni ristoranti proporranno menu/degustazioni di prodotti tipici.
Ogni piazza ospiterà attività diverse: in piazza Pomposa musiche, balli e canti della tradizione popolare, in piazzale Torti videoproiezioni e dj set sul viaggio, in piazza sant’Eufemia pittori, letture e musica africana dal vivo, nella piazzetta Redecocca esibizioni e spettacoli di danza delle scuole di ballo, nel largo Muratori i burattini, nel piazzale Erri conferenze”strampalate” con personaggi e personalità della città.ferrari.jpg
Si chiuderà in musica, a ritmo di jazz e funky: a mezzanotte salirà sul palco allestito davanti a Palazzo dei musei la funky marching band “Funk Off”, band ufficiale di Umbria Jazz a Perugia e di Umbria Jazz Winter a Orvieto.
Come pifferai magici, i musicisti gireranno per strade e piazze dichiarando la chiusura degli eventi e porteranno con sé il pubblico fino a largo sant’Agostino, epicentro degli eventi che ruotano attorno alla Notte europea dei musei e punto di distribuzione di bomboloni e bevande (offerti da pasticceria Emiliana e Buonristoro) ai “viaggiatori al termine della notte”.
Il 14 e 15 maggio è anche il fine settimana dedicato a “Terra di Motori”. Oltre all’attesissimo passaggio della Mille Miglia, per tutto il week end, dalle 10.00 del mattino fino a tarda notte, le piazze del centro storico ospitano prestigiose auto d’epoca e Piazza Grande diventa la Piazza dei nostri ricordi, con allestimenti e musica dal vivo.
Un fine settimana da passare in città…non scappare al mare!

Inchiostro elettronico

ebook_cover.gifCon l’avvento degli e-book ci si è spesso interrogati sul futuro del libro così come lo conosciamo da millenni. Fra i nostalgici che adorano l’odore della carta di un libro appena comprato, e i pratici che infilano un e-book in borsa e di libri da leggere ne hanno una decina, e non pesano troppo, il futuro rimane quanto mai incerto.
Sabato 30 aprile alla 11 alla biblioteca Delfini (Corso Canalgrande 103) si tenterà una riflessione critica su come sarebbe il futuro se non ci fossero più libri. Si intitola “Elogio del disordine mentale” e se ne parlerà in compagnia dello scrittore ed esperto di nuove tecnologie Arturo Di Corinto.
Arturo Di Corinto cercherà di mettere in luce aspetti problematici e potenzialità della rivoluzione in atto nel mondo dei libri. L’avanzamento tecnologico contemporaneo promette al lettore di fruire degli immensi tesori della cultura mondiale in forma digitalizzata, istantanea e senza l’ingombro del libro tradizionale. Attento conoscitore del rapporto fra innovazione tecnologica e comportamenti sociali, Di Corinto suggerisce alcuni spunti per affrontare senza preconcetti le promesse della nuova editoria, proiettata verso una cultura sempre più digitalizzata.”
La biblioteca Delfini mette a disposizione dei suoi lettori anche l’opportunità di sperimentare la leggerezza dei libri digitali grazie a sei lettori di “e-book” con oltre 240 titoli tra classici, libri per ragazzi e albi a fumetti. I lettori possono inoltre prendere appuntamento con un “tutor” che li aiuterà a imparare come utilizzare questi nuovi strumenti.
Se invece non siete interessati, segnalo che sia sabato 30 aprile, che il primo maggio mostre e musei di Modena saranno aperti, e ancora tutti ad ingresso gratuito. Per sapere cosa c’è da fare cliccate pure sul mio vecchio post “fine settimana dedicato alla cultura“.
E non sperate di fare dello shopping: a Modena i negozi domenica rimarranno chiusi, nel rispetto della festa dei lavoratori.

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Fine settimana dedicato alla cultura

xiii-settimana-della-cultura-2011.jpgLa settimana scorsa ho approfittato dell’evento “Musei da gustare, un museo tira l’altro” e ho avuto l’opportunità di visitare alcuni luoghi di interesse artistico nella nostra città a costo zero. Questo fine settimana si replica, musei aperti e tante occasioni per conoscere meglio Modena e le bellezze che sono racchiuse nei suoi musei e nei suoi palazzi storici.
La XIII edizione della Settimana della Cultura, una manifestazione promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ogni anno apre gratuitamente le porte di musei, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali, per una grande festa diffusa su tutto il territorio nazionale, a Modena significa un bel po’ di appuntamenti.
Si potrà scoprire la scultura modenese della prima metà del Novecento, salire sulla Ghirlandina, danzare con la “Sala de baile” di Anna Malagrida alla palazzina dei Giardini, giocare con le ombre al Museo della figurina: domenica 17 aprile saranno aperti con ingresso gratuito tutti i musei comunali, mentre salire sulla torre civica costerà un euro.
Alla Palazzina dei Giardini (Corso Canalgrande) si può visitare la prima retrospettiva italiana dell’artista spagnola Anna Malagrida, curata da Isabel Tejeda e organizzata dalla Fundación Mapfre di Madrid in collaborazione con la Galleria e la Fondazione cassa di risparmio di Modena. Il percorso espositivo propone istantanee, video e un’installazione dal titolo “La sala de baile”, collocata nell’area di ingresso della Palazzina: una forma realizzata in tessuto che allude a un abito di foggia ottocentesca ruota sotto la cupola riflessa da alcuni specchi, come a muovere passi di danza.Ana-Malagrida-Mapfre-5-Logopress-300x192.jpg
A Palazzo santa Margherita (corso Canalgrande 103), la Galleria civica propone una scelta di fotografie di vedute e scorci di Modena realizzate nella seconda metà del Novecento da fotografi contemporanei come Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Luigi Ghirri, Mimmo Jodice. Si prosegue con una selezione di immagini da un progetto di Franco Vaccari, foto di Franco Fontana e Davide Tranchina. Nelle sale superiori sono esposte opere su carta di Davide Benati, Carlo Cremaschi, Giuliano Della Casa, Franco Guerzoni, Giovanni Manfredini, Wainer Vaccari, Andrea Chiesi e Roberto Cuoghi. La seconda sala ospita opere di Nereo Annovi, Vittorio Magelli, Mario Molinari, Tino Pelloni, Enrico Prampolini, Pompeo Vecchiati, Mario Venturelli, mentre gli ultimi due ambienti sono dedicati a Lucio Riva e a Gianni Valbonesi.
E’ ancora possibile visitare la mostra “Sagome inquiete: ombre e silhouette dalle figurine al cinema” (di cui avevo parlato in questo post).
E per chi ama l’archeologia è aperta al Lapidario romano (Palazzo dei Musei, viale Vittorio Veneto 5) la mostra “Parco Novi Sad: archeologia di uno spazio urbano”, dedicata ai reperti emersi dagli scavi per il Novi Park. Tra preziose tracce di vita quotidiana dell’antica Mutina e l’enigma del ritrovamento di otto teschi, si possono ammirare ornamenti, lucerne e oggetti in bronzo.
Direi che un week-end è troppo poco.

 

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Concorso per la realizzazione di produzioni in rete

antwork.jpgHanno scelto come immagine la formica: piccola, laboriosa, capace di grandi sforzi, organizzata, rossa e nera, pacifica ma con la pinza, in grado di tracciare percorsi difficili. La formica non è un animale chiassoso o ingombrante, ciò nonostante è capace di silenziose invasioni. Il progetto si chiama Ant Work ed è dedicata a tutte le piccole formiche che operano nel mondo dell’arte visuale, della musica, della poesia, della comunicazione. Un progetto che attraversa e accomuna la città di Modena, Reggio Emilia e Parma. Obiettivo primario è quello di mettere in rete e dare spazio e visibilità alle numerose “giovani formiche” della ricerca contemporanea, offrendo loro l’opportunità di creare produzioni originali nei diversi linguaggi artistici e di stabilire relazioni fertili attivate dal confronto culturale.
In occasione della programmazione della prossima estate, le città di Modena, Reggio Emilia e Parma invitano tutti i giovani che operano, con obiettivi di impegno professionale nei settori delle arti visive, arti applicate, musica, performance, letteratura e immagini in movimento, a presentare il proprio lavoro oppure progetti inediti, da inserire nella programmazione estiva di ciascuna delle città.
I giovani artisti selezionati saranno coinvolti nella costruzione di produzioni originali e nella realizzazione di un insieme di proposte che spazieranno dalla performance multimediale allo spettacolo live, dal reading all’esposizione.
Per poter prendere parte al progetto e partecipare alle selezioni per le iniziative e le manifestazioni c’è tempo fino al 5 maggio per inviare o consegnare presso le sedi di Modena, Reggio o Parma la scheda di iscrizione, un curriculum vitae e la documentazione illustrante il proprio lavoro.
Per il regolamento completo cliccare qui.

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E non c’è niente da capire…

galleria civica.jpg“E non c’è niente da capire…” è il titolo, a mio avviso, provocatorio con cui alla Galleria Civica di Modena, Palazzo Santa Margherita (corso Canalgrande 103) giovedì 7 aprile si inaugura un ciclo di lezioni introduttive all’arte contemporanea.
Ho studiato Storia dell’Arte per anni, e nonostante ne abbia capito i meccanismi di causa ed effetto, anche io sono una di quelle che preferisce la “rassicurante”, buona e vecchia arte figurativa. Che non è certo più semplice, farcita di significati e significanti, ma sicuramente è più immediata.
L’arte contemporanea ha bisogno di una chiave di lettura per essere compresa, e una volta ottenuti gli strumenti giusti, si scopre (semplicemente) che ogni produzione d’arte è figlia del suo tempo, e capito quali mutamenti si sono verificati nel tessuto socio-economico di una nazione, in un determinato tempo, si spiega che immagine ne hanno lasciato gli artisti che quel cambiamento lo hanno vissuto sulla loro pelle.
Le lezioni, svolte dal direttore della Galleria Marco Pierini, forniranno strumenti e spunti per un primo orientamento di fronte a mostre, eventi e a singole opere.
 La lezione di giovedì 7 aprile alle 17.30 si intitola “La contemporaneità è una categoria del tempo o dello spirito? Ovvero, da quando si può cominciare a parlare di arte contemporanea, e perché?”, che già dal titolo fa intuire che si entra nel programma per gradi.
Si prosegue giovedì 14 aprile, sempre alle 17.30, con “L’oggetto ansioso. Ovvero, che cosa possiamo (dobbiamo?) considerare arte, e perché?”.
Gli ultimi due appuntamenti sono dedicati a Jan van Eyck, pittore fiammingo di fama internazionale, ed al suo stile, incentrato su una resa analitica della realtà, che ebbe un larghissimo influsso sullo stile dell’arte pittorica, perfezionatore della tecnica della pittura ad olio, che gradualmente sostituì in Europa l’uso del colore a tempera. Giovedì 19 maggio alle 17.30 è in programma “Jan van Eyck fuit hic. L’identità dell’artista attraverso il suo autoritratto (parte prima)” e giovedì 26 maggio, “Jan van Eyck fuit hic. L’identità dell’artista attraverso il suo autoritratto (parte seconda)”.
Le lezioni sono ad ingresso libero e gratuito. Per maggiori info http://www.museimodenesi.it/

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