Fine settimana dedicato al fumetto

AudioLa fiera che si terrà questo fine settimana a Modena è sicuramente la mia preferita.
Sabato 21 e domenica 22 gennaio al quartiere fieristico di Modena (viale Virgilio) è in programma il tradizionale appuntamento con gli appassionati di elettronica, informatica, collezionismo e fotografia.
I padiglioni che ospitano la mostra mercato Colleziosa è sempre la mia prima tappa. Curata dall’associazione Kolosseo di Bologna, offre una vasta scelta di fumetti, prima di tutto i protagonisti delle pubblicazioni della Sergio Bonelli Editore, dato che sono ancora a caccia di qualche numero di Dylan Dog per completare la collezione. E poi i classici della Walt Disney, i supereroi Marvel Comics, i trasgressivi Frigidaire, Metal Extra, ed altro ancora. A guardare bene fra i vari banchetti si possono trovare tantissime tavole di autori esteri o italiani, fra cui quelle sensuali di Milo Manara e Crepax, le atmosfere esotiche di Pratt o i bozzetti del modenese Paul Campani (fumettista, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico che ha realizzato centinaia di spot e cortometraggi, con personaggi che sono diventati classici di Carosello).
Ma Colleziosa ha anche una sezione dedicata a chi ama la musica, dove è il vinile a farla da padrone.
Fatto il biglietto però le esposizioni da guardare, e i posti dove comprare, sono tre. Ad Expo Elettronica dove si possono trovare materiali invenduti della grande distribuzione, l’usato ritirato e garantito e prodotti di importazione diretta che non trovano spazio nei megastore di elettronica, ma anche pezzi di ricambio rari ed irreperibili altrove.
Photo Cine Video infine è una mostra mercato dedicata agli appassionati di fotografia e di videoriprese, dove poter acquistare e permutare macchine e attrezzature nuove, usate e da collezione, digitali e tradizionali.
Ospiti dell’edizione 2012 di Expo Elettronica sono la rete Net Garage del Comune di Modena e ConoscereLinux di Modena Linux User Group, che propongono una serie di iniziative dedicate all’Open source, tra cui il concorso a premi ‘Il pinguino d’oro’ per la realizzazione di un micrometraggio a tema libero in ambiente open source, gli ‘install party’ e la diffusione del volume ‘Quando i net garage incontrano linux… i pinguini vanno a scuola’, dedicato al decennale del progetto Net Garage. Grazie alla collaborazione con Iocero.com è presente anche una sezione dedicata al retrogaming, con la possibilità di giocare a videogiochi storici come Pac Man, Circus Charlie, Space Invaders e tanti altri, con l’organizzazione di piccoli tornei a premi.colleziosa,expo modena,modena fiere,fumetti,saldapress,massimo bonfatti,il bonfa,cattivik
Entrare costa 9 euro, ma sul sito blunautilus.it si può stampare un coupon per avere uno sconto sull’ingresso, e la fiera sarà aperta dalle 9 alle 18.

Ma se siete dei veri appassionati di fumetti, vi segnalo che sabato 21 dalle 16,00 al centro commerciale la Rotonda a Modena, sarà possibile incontrare Massimo Bonfatti, da Angelo Nazzaro, presso il suo stand di fumetti (e altro) per fare disegni ai suoi clienti e autografare copie di Leo Pulp (Saldapress). Se non lo ricordate, ho avuto la fortuna di incontrare Massimo Bonfatti un sabato mattina piovoso e uggioso, e ha saputo rallegrarlo con la sua leggerezza e la sua spontaneità. [potete leggere il post cliccando qui].

 

In visita alla Ghirlandina

Ghirlandina.JPGEd eccoci nel 2012, con una città che ha festeggiato l’ingresso del nuovo anno affollando Piazza Grande per il consueto concerto, con la Ghirlandina che è stata a guardare.
La torre campanaria di Modena, patrimonio dell’Unesco, che da qualche mese ha ripreso di diritto il suo posto nel paesaggio modenese senza l’odiosa copertura, resa necessaria per i lavori di restauro.
La Torre Ghirlandina, originariamente Torre di San Geminiano, di pianta quadrata, fu innalzata su cinque piani entro il 1179. Nei due secoli successivi fu aggiunta la caratteristica punta ottagonale, e oggi sfiora i 90 metri. Costruita dal Comune a scopi difensivi, i primi quattro piani, più antichi, sono riccamente decorati con bassorilievi raffiguranti dame, cavalieri, mostri e sirene, mentre l’ultimo, la guglia ottagonale e la cuspide sono posteriori, risalendo al XIII/XIV secolo. La Torre sembra dovere il proprio nome alla decorazione “a ghirlanda” del coronamento cuspidato, cioè dalle due ringhiere che chiudono la torre, anche se, un’altra tradizione, narra di come gli Ebrei spagnoli, accolti a Modena nel Cinquecento, trovassero somiglianza tra la torre locale e quella di Siviglia, detta “Giralda”.
Durante i lavori di restauro, muniti di scarpe comode e caschetto, si poteva visionare la Ghirlandina da un punto di vista eccezionale, camminando sui ponteggi e guardando da vicino le splendide decorazioni esterne. Se non siete riusciti, nel 2012 ci saranno ben 31 occasioni per salire sulla Ghirlandina. Sarà aperta come da tradizione martedì 31 gennaio, solennità del patrono San Geminiano. Le visite domenicali sono previste dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, dal primo aprile al 29 luglio. Chiusa in agosto, la torre riapre sempre di domenica dal 2 settembre al 28 ottobre. Nel periodo primaverile le visite saranno possibili anche lunedì 9 aprile, mercoledì 25 aprile, martedì primo maggio e sabato 2 giugno. Chiusa il giorno di Pasqua (8 aprile), visite al costo simbolico di 2 euro.
Le Sale storiche del Palazzo comunale saranno invece aperte al pubblico 49 giorni. Le visite guidate alla Sala del Fuoco affrescata da Nicolò dell’Abate, al Camerino dei Confirmati, alla Sala del vecchio Consiglio, alla Sala degli Arazzi e alla Sala di rappresentanza sono in programma nelle domeniche e festivi dal 6 gennaio al 28 luglio e dal 2 settembre al 30 dicembre. Chiuse la domenica di Pasqua, il giorno di Natale e Santo Stefano, le sale sono visitabili gratuitamente da lunedì a sabato dalle 8 alle 19, mentre le domeniche pomeriggio e i giorni festivi dalle 15 alle 19 l’ingresso costa due euro e include una visita guidata. Il biglietto cumulativo per salire anche sulla torre costa 3 euro.
Ma fate attenzione, perché nelle Giornate europee del patrimonio l’ingresso è gratuito.
Quale migliore occasione per conoscere meglio la nostra città.

 

desigER

designER.jpgC’è tempo fino al 09 gennaio 2012 per i designer che vivono, lavorano o studiano in Emilia Romagna, per presentare il proprio prototipo e partecipare al concorso promosso da Giovani d’Arte del Comune di Modena, Modena Fiere e Spazio Progetto, in collaborazione con l’Associazione GA/ER-Giovani Artisti in Emilia Romagna.
Le categorie riservate alle idee e ai prototipi con cui i giovani designer dovranno misurarsi sono: Home (oggetti, arredi, sistemi per vivere e lavorare in casa), Fashion design (interpretazioni originali di clothing, footwear, accessori), Idee in libertà (altri progetti non classificabili nelle altre categorie) … qundi: massima libertà di espressione.
Otre all’opportunità di farsi conoscere, i progetti e i prototipi ritenuti più interessanti saranno esposti nell’ambito di Extraordinarydesign, a Modena Fiere (viale Virgilio) dal 2 al 4 marzo 2012, uno spazio di relazione a cura di Spazio Progetto che, per tutta la durata di Artigiana Italiana (5° Salone della qualità artigiana italiana), ospiterà un ciclo di conferenze sul rapporto tra progettazione e produzione. E non solo, nell’agorà Extraordinarydesign si alterneranno designer e manager provenienti dalle più dinamiche realtà aziendali, scelti per condividere case history e tendenze del momento.
Saranno inoltre prodotti un catalogo specifico, sia cartaceo che digitale e sarà attivata un’intensa pubblicizzazione dell’iniziativa tramite inviti, social network e comunicati stampa.

Tutte le informazioni qui: comune.modena.it/gioarte

 

Il sogno dei presepi

presepi a modena, mostra di presepi, albero di natale, piazza xx settembre, Me l’hanno insegnato in prima elementare che il primo presepe vivente lo ha allestito nel 1223 San Francesco d’Assisi a Greccio.
All’inizio la rappresentazione della natività a tutto tondo era realizzata da artisti famosi, e solo nel XVII secolo iniziò a diffondersi nelle case dei nobili, o sottoforma di “soprammobili” o di vere e proprie cappelle in miniatura.
E poi come dimenticare l’amore per il presepe espressa da Luca Cupiello/Eduardo de Filippo nel secondo atto della commedia “Natale in casa Cupiello”.
Per chi condivide questa passione a Modena fino all’8 gennaio 2012 sarà possibile ammirare 100 presepi provenienti da tutto il mondo.
L’associazione Modenamoremio, in collaborazione con l’Associazione culturale Terrae Novae, ha organizzato la mostra itinerante “Il sogno dei presepi”, rappresentazioni della natività che provengono da tutto il mondo che saranno esposti presso:
– Chiesa di Sant’ Agostino
– Chiesa di San Barnaba, che espone il presepe fotografico di Beppe Zagaglia
– Chiesa di San Giovanni Battista
– Piazza XX settembre
– Mercato coperto di Via Albinelli
– Ingresso piano terra del Palazzo Comunale in Piazza Grande
– Sito Archeologico del Palazzo Comunale, che espone i presepi della scultrice Cristina Roncati.
La particolarità di questi presepi è che sono l’espressione della cultura che li ha realizzati, sono realizzati con i materiali più disparati, ma sono tutti l’interpretazione del Natale cattolico.
Questo fine settimana, quindi, fra un giro nei vari mercatini natalizi allestiti nel centro storico, un giro sul trenino di Natale e una pattinata sul ghiaccio in Piazza XX Settembre, un’occasione in più per calarsi nel miglior clima natalizio.
Ma voi che mi leggete, siete più da presepe o da albero di Natale?

 

Terra Madre Day

Slow-food.jpgSlow Food è un’associazione no-profit che in tutto il mondo promuove il ritorno al cibo tradizionale, promuovendo prima di tutto un sistema sostenibile, prodotto su piccola scala e di qualità. Quello che cerca di fare è di evitare che il cibo diventi omogeneo in tutto il mondo, salvaguardando quindi i prodotti tipici e i sapori presenti nelle cucine di tutto il mondo.
Il loro motto è buono, pulito e giusto. “Tre aggettivi che definiscono in modo elementare le caratteristiche che deve avere il cibo. Buono relativamente al senso di piacere derivante dalle qualità organolettiche di un alimento, ma anche alla complessa sfera di sentimenti, ricordi e implicazioni identitarie derivanti dal valore affettivo del cibo; pulito ovvero prodotto nel rispetto degli ecosistemi e dell’ambiente; giusto, che vuol dire conforme ai concetti di giustizia sociale negli ambienti di produzione e di commercializzazione.” [fonte]
L’associazione promuove i suoi principi in tutto il mondo, principi che condivido, considerata anche la qualità e la quantità di prodotti modenesi.
Da tre anni organizzano il Terra Madre Day per ricordare e promuovere i loro principi festeggiano il cibo locale nei villaggi, paesi e città in tutto il mondo.
A Modena le iniziative di Slow Food sono sostenute dalla biblioteca Delfini e dal Museo della Figurina, e il 10 Dicembre festeggeranno il Terra Madre Day con una iniziativa che si terrà a partire dalle 19.15 nel cortile della biblioteca.
L’ingresso è libero e gratuito, ci saranno assaggi di dolci, stufati, zuppe e piatti tipici. Inoltre chiunque può portare un piatto da far assaggiare e condividere con tutti i partecipanti, ma attenzione: deve esserci anche una storia da raccontare.This land.jpg
All’interno della stessa manifestazione al Museo Civico Archeologico Etnologico (v.le Vittorio Veneto 5) alle ore 17 ci sarà l’inaugurazione della mostra “This land is your land” dialogo fra quattro continenti sul tema della Terra.
Sarà presentata la nuova agenda interculturale, e sfogliando le pagine dell’agenda (o visita la mostra) troverà una raccolta di storie condivise che congiungono idealmente Modena e il suo territorio a Congo, Argentina, Albania, Ghana, Marocco, Colombia, Nigeria, Romania, Iran, Turchia, Ucraina in un percorso animato da oggetti, racconti, immagini e filmati di “altre terre” ai quali fanno da contrappunto i materiali delle raccolte del museo.
Una giornata per ricordare che la globalizzazione voluta dalle grandi aziende non porta da nessuna parte, e soffoca le nostre identità.

 

Il primo assaggio di Natale in centro storico

santeufemia.jpgL’8 dicembre è il 342º giorno del Calendario Gregoriano (il 343º negli anni bisestili). Mancano 23 giorni alla fine dell’anno, e da oggi inizia ufficialmente il count-down che ci porta fino al Natale.
La tradizione vuole che sia l’8 dicembre la data in cui le case si addobbano e le luci dei presepi e degli alberi di Natale si accendano. e per i più distratti, ricordo che l‘8 dicembre rimaniamo tutti a casa perché la Chiesa cattolica celebra la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Insomma: quest’anno settimana corta, e per qualcuno anche un ponte.  
Come impegnare il proprio tempo pre-natalizio? E, scusate l’insistenza, dove cercare qualche regalo, che non sia il “solito” regalo?
A Modena torna il Mercatino in Sant’Eufemia, 32 artigiani artistici che espongono le proprie creazioni: quadri, ceramiche, burattini , oggetti in  legno e in tessuto, gioielli e bigiotteria, lampade, manufatti in lana e cotone,  creazioni realizzate con le tecniche del decoupage, del cartonaggio e in stile Biedermeier. Dalle 9 alle 19 la passeggiata in centro storico nons sarà solo vetrine e negozi. E per gli indecisi il mercatino torna anche sabato 10 e domenica 11 dicembre.
Poco più in là, in Piazza Mazzini sarà invece allestito il Mercatino degli hobbisti. Artisti e artigiani di alto livello, provenienti da diverse zone d’Italia, che esporranno le proprie creazioni ceramiche, burattini intagliati a mano, giocattoli di legno, gioielli e bigiotteria, lampade, mosaici, passamanerie, sculture, oggetti in pasta di sale.
In viale Martiri della Libertà “Regali in salotto”, a cura dell’Associazione culturale “Il Salotto culturale di Simonetta Agazzotti”: giovedì 8, venerdi 9 e sabato 10, dalle 11 alle 19 in mostra artigianato, abbigliamento vintage, oggettistica, prodotti tipici, per cercare i regali di Natale tra proposte fantasiose ed originali…e gustare tisane vin brulè.
Ma non solo di shopping si può riempire la giornata: sempre giovedì 8 dicembre alle 16 al Teatro Cittadella la Società del Sandrone presenta: “Nadèl in Dialátt”. Musiche, canti, prosa, monologhi, sketch, zirudelle e sorprese in attesa del Natale. Spettacolo semiserio tra impegno e improvvisazione con il meglio degli artisti modenesi.
Parlo troppo del Natale? E non ho ancora finito! Al prossimo post…


(foto di Marlene www.flickr.it/lastanzadimarlene)

 

Per Grazia

borsa.jpgForse si sono ispirati ai due designer di Zurigo che del riciclo hanno fatto un marchio ricercato e famosissimo, trasformando teloni di camion, cinture di sicurezza e copertoni di bicicletta in borse belle, pratiche, impermeabili ed assolutamente eco-fashion. Per ovvii motivi non posso pubblicizzare il loro marchio, ma posso presentare “Per Grazia” il nuovo brand, nato dalla collaborazione fra la Galleria Civica di Modena e l’Istituto Superiore Cattaneo Deledda di Modena, si deve alla creatività di studenti e insegnanti modenesi impegnati in un progetto che ha coinvolto istituzioni museali pubbliche, scuola e realtà imprenditoriale.
L’idea è quella di trasformare striscioni, teloni pubblicitari, vele in borse e negli accessori di una nuova linea moda destinata alla vendita, che sarà presentata alla Galleria Civica giovedì 24 novembre alle 18.00, in corso Canalgrande 103.
Le mostre della Galleria Civica di Modena e del Museo della Figurina, pubblicizzate attraverso teloni e striscioni pubblicitari, si sono trasformate in sei modelli di borse, “Ada”, “Flavia”, “Giuditta”, “Gottardo”, “Ivo” e “Vittore”, in vendita con prezzi che variano dai 15 ai 65 euro, cui si accompagnano diversi accessori. A ogni borsa corrisponde un’etichetta con l’immagine del telone dal quale è stata ritagliata, a ricordo della mostra o dell’evento cui si ricollega. Tracce e suggestioni in pvc dalle mostre “Christian Holstad. I Confess”, “La collezione don Casimiro Bettelli. Opere inedite da Fontana a Schifano”, “Lo spazio del sacro”, “Anna Malagrida”, “Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiani nel XX e XXI secolo”, “Sagome inquiete” e “Il gioco delle sorti”, solo per citarne alcune, vestiranno la nuova linea. L’attività di quest’anno, in particolare, riguarderà la mostra dedicata a Josef Albers.
Anche riciclare è un’arte!

 

Festa in piazza Grande per la Ghirlandina

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3 anni, 3 milioni e 200 mila euro, un centinaio di operai e tecnici (una trentina dei quali restauratori), una superficie complessiva di 2.650 metri quadrati realizzata con 17 tipi diversi di materiale, 20 grandi statue, collocate agli angoli della torre, e 138 decorazioni di piccole dimensioni: questo (più o meno) in numeri il restauro della torre campanaria patrimonio dell’Unesco, nota a Modena come la Ghirlandéina, per il resto del mondo la Ghirlandina.
Ne sono talmente affascinata da averle dedicato il mio esordio su queste pagine più di due anni fa, e nel tempo le ho sempre dedicato qualche post per raccontare della sua bellezza coperta in attesa della fine dei lavori di restauro.
La Ghirlandina è stata restituita alla città in tutto il suo splendore il 21 settembre, ma oggi venerdì 11 novembre alle 17.30 è stata organizzata una festa in suo onore.
Saranno presenti le autorità, la famiglia Pavinorica, la Corale Rossini che canterà “Ghirlandeina”, la canzone in dialetto che i modenesi cantavano, abbinandola alla musica di una celebre ‘canta romagnola’ di Martuzzi.
E’ previsto un annullo filatelico sotto i portici del Comune dalle 14 alle 19, a cura del Circolo filatelico culturale Tassoni, per l’occasione sarà utilizzata una cartolina ufficiale con un’immagine della Ghirlandina ripresa da un’antica stampa del 1880. Sempre sotto il portico, sarà allestita una piccola mostra con le cartoline e gli annulli postali raffiguranti la torre. Inoltre sarà inaugurata la mostra “CON MANI SAPIENTI – Il restauro della Ghirlandina” sul percorso di restauro a cura dell’architetto Rossella Cadignani, che per il Comune ha seguito e diretto i lavori che hanno restituito la torre alla città.
Per tutti lambrusco e bensone.
Ma chi meglio di un modenese poteva rendere l’idea di cosa significa avere la Ghirlandina che svetta nel panorama della città di Modena senza nessuna copertura. Emmanuele Coltellacci ha immortalato il momento creando quello che in gergo fotografico si chiama Time Lapse del periodo in cui la Ghirlandina è stata spogliata del telo di Mimmo Paladino e delle impalcature. Mi ha raccontato che tutto è iniziato per un gioco, come un esperimento tecnico! reso possibile anche grazie al fratello, trasformandosi poi in qualcosa di più profondo e simbolico: Modena la sua Torre e il suo clima riassunti in tre settimane di scatti fotografici montati in un video accelerato… Questo è il risultato straordinario che è riuscito a catturare, e che ha deciso, fortunatamente, di condividere con tutti noi. Buona visione…e bentornata Ghirlandina!

 

E non c’è niente da capire…

lezioni d'arte, galleria civica, musei aperti, musei a modena, andy warholSe questa primavera le avevate perse, tornano le lezioni di avvicinamento all’arte contemporanea. Le lezioni, ospitate nella sala conferenze della Biblioteca Delfini, piano terra di Palazzo Santa Margherita, saranno tenute dal direttore della Galleria Civica di Modena Marco Pierini, ed esploreranno il rapporto fra le arti visive e la musica Pop e Rock a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta e senza alcuna soluzione di continuità. Ogni mercoledì, per quattro settimane, si discuterà di come il linguaggio dell’arte abbia attinto dall’universo della musica giovanile e viceversa, come la videoarte e il videoclip, la pittura e la grafica degli album musicali, la performance e il concerto abbiano più di un punto di contatto e, talvolta, addirittura gli stessi protagonisti dell’arte contemporanea.
E chi meglio di Andy Warhol (a cui sarà dedicata una delle lezioni) può essere scelto come emblema di questo connubio: Warhol ha sostenuto e sperimentato molte forme di comunicazione, fra cui la musica. Ha sostenuto alcuni gruppi musicali come i Velvet Underground, quando nel 1965 diventò il manager della band producendo il loro primo album “The Velvet Underground and Nico”. La copertina del disco è celebre per il disegno opera di Warhol: una banana gialla con la scritta Peel slowly and see (“sbuccia lentamente e guarda”) stampata vicino. Chi rimuoveva la buccia di banana adesiva, vi trovava sotto un’allusiva banana di colore “rosa”.
Si inizia mercoledì 26 ottobre con “così vicine, così lontane”: le arti visive, la musica Pop e la cultura giovanile.
Si continua mercoledì 9 novembre con “Una banana firmata Andy Warhol”: le arti visive e la grafica applicata alla musica, mercoledì 16 novembre “rock and roll animal”: il concerto come performance, mercoledì 23 novembre “emotions in motion”: videoarte e videoclip.
Le lezioni si terranno dalle 17.30 alle 19, e sono ad ingresso libero e gratuito.

Una volta al mese lascio questo blog a disposizione di chi vuole raccontare qualche angolo nascosto di Modena, o commentare quello che succede nella nostra città. Scrivetemi a vmodenablog@virgilio.it e potreste essere la prossima (ma anche il prossimo) guest-blogger.

 

 

La natura è il mio regno

fotografia, fotografare la città, ansel adams, paesaggi americaniA Modena, all’ex-ospedale Sant’Agostino (via Emilia Centro 228) fino al 29/01/2012 è possibile visitare la prima retrospettiva fotografica dedicata ad Ansel Adams, un noto fotografo statunitense. La magia e la suggestione di questa retrospettiva non sarò io a raccontarla, ma una fotografa che avevo presentato in queste pagine qualche mese.
Isabella Colucci ha visitato la mostra, ha scattato le belle foto che incorniciano questo post e condivide le sue emozioni.

Ho provato la stessa sensazione tanti anni fa, quando ero su non so più quale montagna delle Dolomiti nel tentativo di seguire un sentiero per tornare a valle. Il paesaggio circostante, che a quell’altezza ormai era solo pietra e qualche cespuglio,  m’intimoriva per la sua imponenza e per un momento mi fermai a pensare che quella montagna ci dominava , che noi eravamo solo degli intrusi e avrebbe potuto anche farci del male se non avessimo seguito le sue regole.
Le fotografie di Ansel Adams, non in una visione sporadica su un monitor o tra le pagine di un libro, ma in dinamica sequenza sulle pareti dell’Ex Ospedale Sant’Agostino di Modena, mi hanno fatto rivivere la stessa emozione, evocato le stesse paure, ricordato quelle sensazioni che credevo rimosse.
Ho vissuto la natura di Adams come pura e sincera, selvaggia fino alla cattiveria. Una natura capace di avvolgere l’uomo senza prevederne però la presenza,  pronta a sputarlo via come un qualunque corpo estraneo. Una terribile e splendida natura da temere e soprattutto da rispettare.fotografia, fotografare la città, ansel adams, paesaggi americani
Così grande deve essere stata la passione di questo fotografo che si inerpicava sui crinali e in mezzo alla neve e aspettava ore che ci fosse quella luce, quel passaggio di nuvole, quella posizione del sole tali da rendere lo scatto degno della dea Natura.
Realizzo ora il motivo per cui non amo fotografare i paesaggi e la natura di per sé: non sarei capace di renderle altrettanto onore.
Per gli appassonati di fotografia modenesi La Natura è il mio regno http://www.fondazionefotografia.it/it/exhibition/ansel-adams/ è un regalo che non si può rifiutare, da guardare e riguardare, da rigirare tra le mani con la meraviglia negli occhi e da custodire tra i ricordi più preziosi. Per i curiosi è un’imperdibile occasione per scoprire una inusuale fotografia della natura in bianco e nero, l’unica davvero in grado di trasmetterne tutta la potenza senza l’inganno del colore.

Spero che Isabella sia la prima ospite ad aver varcato la porta del local-blog di Modena. Una volta al mese lascio questo blog a disposizione di chi vuole raccontare qualche angolo nascosto di Modena, o commentare quello che succede nella nostra città.
Scrivetemi a vmodenablog@virgilio.it e potreste essere la prossima (ma anche il prossimo) guest-blogger.