Chiuso ad arte

john fekner,street art,graffiti,concorso di arte graficaJohn Fekner ha definito l’arte di strada come “tutta l’arte sulla strada che non è graffiti”.
La street art è la cultura urbana moderna, e da quando i disegni [chiamiamoli così] hanno smesso di essere considerati atti di semplice vandalismo, ma sono stati considerati un linguaggio dell’arte, hanno trasformato alcune aree cittadine in un museo a cielo aperto.
Nell’ambito del progetto di riqualificazione urbana del centro storico di Modena, gli Assessorati alle Politiche Economiche, al Centro storico e alla Cultura del Comune di Modena, lanciano il concorso “Chiuso ad Arte”. Si cercano progetti per realizzare opere d’arte sulle saracinesche messe a disposizione dai proprietari degli esercizi commerciali coinvolti nell’iniziativa.
La prima edizione di Chiuso ad Arte si snoderà nell’area che comprende via Carteria, via Sant’Eufemia e via Malatesta, a sud-ovest del centro storico e la sua realizzazione è prevista per il 13 e 14 settembre 2012, in concomitanza con il Festival della Filosofia. Le opere di pittura verranno realizzate dagli artisti selezionati, in una due giorni di work in progress, sulle saracinesche messe a disposizione dai proprietari. Un’apposita commissione, costituita da operatori ed esperti del settore, avrà il compito di individuare, tra gli elaborati presentati dai candidati, un numero di progetti corrispondente alle saracinesche individuate, in base alla qualità, l’originalità e i contenuti consoni alla loro collocazione nel centro storico.
L’inaugurazione di Chiuso ad Arte avrà luogo, al termine dei due giorni di lavoro degli artisti, lungo tutto il percorso delle opere. Per l’occasione sarà realizzato un pieghevole contenente le riproduzioni dei progetti selezionati, le biografie degli artisti e la mappa delle opere. Il catalogo digitale sarà elaborato successivamente, dopo aver effettuato la documentazione fotografica delle opere realizzate e sarà pubblicato sui siti degli enti promotori. Si ha tenpo fino al 16 luglio per partecipare alla selezione.
E non confondete gli artisti di street art con i vandali.


 

Una femminista d’altri tempi

salotto-logo.jpgSe scrivo il nome di Artemisia Gentileschi chi è capace di dire chi è[ra]?
Nemmeno io sono stata capace eppure, piccolo indizio, mi considero un’appassionata conoscitrice della storia dell’arte.
Giovedì alle 21 al Salotto Culturale Aggazzotti (viale Martiri della Libertà 38), Anna Teresa Tubini presenta l’incontro “Artemisia Gentileschi – l’allegoria della pittura”.
L’incontro è di sicuro interesse, considerato che la storia dell’arte è scritta da uomini, che riempiono le pagine raccontandoci di grandi artisti, tutti uomini.
E invece Artemisia Gentileschi è stata la prima artista, donna, ad essere ammessa all’Accademia delle arti del disegno di Firenze. Fra i suoi amici Galileo Galilei che nutre per lei grande stima, e Michelangelo Buonarroti il giovane, che le commissiona una tela per celebrare il suo illustre antenato e intrattiene con lei una corrispondenza.artemisia_gentileschi_025_salome_con_testa_del_battista.jpg
“Artemisia si impone come pittrice, e su generi decisamente lontani da quella peinture de femme sulle quali altre donne (non molte ma neppure pochissime) si erano avventurate sino a quel momento, limitata a nature morte, paesaggi, ritratti – pur con invenzioni straordinarie come quelle di Sofonisba Anguissola. Artemisia affronta la pittura “alta”: soggetti sacri e storici, impianti monumentali; con una totale padronanza della pittura, e abbracciando completamente la lezione caravaggesca, radicale nella concezione della scena, nel contrasto che descrive le forme e i colori, nella predilezione di un taglio ravvicinato che drammatizza il rapporto con lo spettatore, nell’abbandono di moduli iconografici convenzionali.” [fonte]
Ma quello che la rende straordinaria è la forza d’animo con cui ha affermato il suo essere donna agli inizi del ‘600, affrontando la mentalità dell’epoca, e riuscendo ad affermare la sua femminilità e la sua indipendenza.

 

Un martedì dedicato ai motori e al Giro d’Italia

Modena-Terra-Motori-2012.jpgDue appuntamenti importanti per gli appassionati di sport.
L’8 maggio si inaugura la mostra “Gilles Villeneuve e il suo tempo” (che rimarrà aperta fino al 10 giugno) al Foro Boario (piazza Novi Sad), mostra che si inaugura proprio il giorno del 30esimo anniversario della sua scomparsa. In esposizione 22 caschi dei piloti di F1 che correvano a quel tempo, numerosi volanti usati da Gilles che ripercorrono tutta la sua carriera, le sue tute – persino l’ultima del 1982 – foto, filmati e cimeli d’epoca provenienti dalla collezione privata di Donelli Vini, storico sponsor Ferrari.
Jonathan Giacobazzi, curatore tecnico della mostra, ha già selezionato i pezzi più importanti, come la Ferrari 312 T4 del 1979 con cui Gilles corse epiche gare: dallo storico duello di Digione con Renè Arnoux, al rientro ai box su tre ruote a Zandvoort, fino alla vittoria nel GP degli Usa Est a Watkins Glen. Ci sarà anche la Ferrari 126 C1 del 1981, che si è aggiudicata i GP di Monte Carlo e quello di Jarama, l’ultima vittoria di Gilles in F1.
In occasione dell’inaugurazione della Mostra, sempre ‘8 Maggio presso la Sala Truffaut verrà proiettato alle 21.15 il film “Pole Position”, con alcuni dei più celebri campioni dell’epoca tra cui anche Villeneuve. La proiezione rientra all’interno della Manifestazione “VROOM! Auto da corsa e corse in auto”, una rassegna di film dedicati al mondo dei motori.

Sempre martedì 8 maggio motori e biciclette si incontrano al Casa Museo “Enzo Ferrari” da cui alle 12.15 prenderà il via la quinta tappa del Giro d’Italia.
La partenza della tappa sarà preceduta alle 11, dalla carovana pubblicitaria, che percorrerà le stesse vie che verranno poi percorse dai “girini”: via Paolo Ferrari, via Piave, piazzale Natale Bruni, corso Vittorio Emanuele, via Farini, via Emilia Est alla volta di Castelfranco Emilia.
Prima della partenza saranno il sindaco Giorgio Pighi e l’assessore allo Sport Marino a salire sul podio dedicato alle firme pre gara per premiare la maglia rosa in carica e la campionessa italiana di handybike Monica Borelli. Sul palco salirà poi Mauro Tedeschini, presidente della Fondazione Museo Casa Enzo Ferrari, che premierà il capitano della squadra che ha vinto la tappa crono svoltasi il giorno precedente a Verona.

Martedì a Modena si respira aria di sport.

 

Primo Maggio a Modena, fra arte e sport

ghirlandina,piazza grande,famiglia pavironica,restauro,mimmo paladino,torre campanariaPer chi ha scelto di passare il primo Maggio in città, le occasioni di svago non mancheranno.
Mostre e musei civici saranno aperti, ci saranno visite guidate tra ritratti di nobili, carbonari ed eroi del Risorgimento, tutte gratuite.
Fra queste mi piace segnalare quella all’Archivio di Stato (via Cavour, 21) che oltre all’ingresso gratuito, ha organizzato due visite guidate con partenza alle ore 15.15 e alle ore 17.15, della durata di un’ora e mezza ciascuna.
Il lavoro dei restauratori è quello nascosto, e spesso poco pubblicizzato, che permette di conservare nel tempo delle opere che diversamente andrebbero perdute, e con loro la memoria del nostro passato. Il laboratorio di restauro dell’Archivio di Stato, in particolare,
esegue operazioni relative al restauro di documenti membranacei, cioè libri costituiti da fogli di pergamena o cartapecora, e cartacei che si trovano nei depositi dell’Archivio.
Nel corso della visita sarà possibile visitare il laboratorio di restauro dell’Archivio avendo a disposizione il personale specializzato che parlerà al pubblico degli interventi in corso, sarà possibile assistere all’affascinante attività di restauro dei documenti. Gli operatori tecnici illustreranno anche le differenti tecniche e le varie fasi del restauro, offrendo ai visitatori la possibilità di osservare in tempo reale il lavoro sul documento. Presso la Biblioteca Estense Universitaria (Largo S. Agostino) sarà inoltre possibile visitare la mostra Disiecta Membra sui frammenti membranacei che, a partire dal XV secolo, vennero riutilizzati come coperte, carte di guardia, rinforzi di coste e di legature di registri archivistici. La mostra si articola in quattro sezioni: si troveranno esposti frammenti di codici medievali redatti in latino, ebraico, greco, antico francese, castigliano, italiano antico, vergati in prosa o in versi, che non di rado esibiscono notazioni musicali o miniature.
Sempre qui è stata allestita una mostra per appassionati di calcio, per i 100 anni del Modena Football Club. Una mostra di cimeli immagini e testi legati alla storia del Modena Football Club, accompagnati da documenti conservati nelle raccolte della Biblioteca Estense Universitaria.
Sarà aperto  il Museo Civico d’Arte (Largo Porta Sant’Agostino 337) che propone una serie di visite guidate a tema dedicate alla mostra “Eroiche visioni. Storie di duchi e patrioti”. Si potrà visitare il Museo Casa Enzo Ferrari. La mostra in corso è “Le origini del mito” e presenta le prime vetture con cui Enzo Ferrari iniziò la sua avventura nel mondo dell’automobilismo sportivo da pilota e costruttore. Mentre chi preferisce fare dello shopping, può contare sulla Fiera Campionaria.
E se il tempo lo permette, si potrà salire sulla Ghirlandina a soli 2 euro.
Buona festa dei Lavoratori.

 

Festeggiamenti per il 25 aprile a Modena

festa della liberazione,sacrario della ghirlandina,resistenza,liberazione,la tenda,partigianiI festeggiamenti per il 67mo Anniversario della Liberazione a Modena hanno avuto inizio già dal 17 aprile, e si concluderanno il 27 aprile.
Il momento centrale delle celebrazioni ci sarà, ovviamente, mercoledì 25 aprile, che si aprirà, come di consueto, nel Duomo alle 10, con la S. Messa officiata da Mons. Antonio Lanfranchi, Arcivescovo-Abate di Modena e Nonantola, con la Cappella Musicale del Duomo di Modena. Il corteo che attraverserà Via Emilia, Corso Canalgrande, Via Università, Via Castellaro, finirà in Piazza Grande dove alle ore 10,45 darà il suo omaggio al Sacrario della Ghirlandina, dedicato alle vittime partigiane e si terrà la manifestazione conclusiva.
Dalle ore 16.30 in Piazza XX settembre “Vivere a Modena nonostante la guerra” – scene di vita quotidiana a Modena durante il secondo conflitto mondiale”, lettura pubblica, a più voci, in forma di spettacolo. Leggeranno sul palco cittadini rappresentativi delle diverse realtà e dei diversi mondi della società modenese tra cui: Giorgio Pighi (Sindaco di Modena), Massimo Mezzetti (Assessore cultura Regione Emilia Romagna), Gianluca Verasani (Presidente Legacoop Modena). Alle ore 18,00 concerto per R/esistere con il Banco del mutuo soccorso.
In caso di pioggia tutte le manifestazioni si sposteranno al Teatro Storchi.
Si terranno invece anche in caso di maltempo tutte le manifestazioni in programma al Parco della Resistenza (ingresso da Via Ancona): venti ettari di Parco agricolo dove sdraiarsi, passeggiare, rilassarsi e partecipare alle iniziative della festa.
Dalle 16 alle 20 mostra e documentari sulla Resistenza modenese, e alle 17.30 una conferenza – racconto dal titolo “Tra storia e letteratura: riflessioni sulla Resistenza in Italia e in Europa”.
Occasioni di divertimento anche per i bambini, con laboratori, giocolieri e trampolieri.
Alla Festa per la Resistenza si accompagna, a cura del Gruppo Naturalistico Modenese, alle 17 una visita naturalistica del parco, con esposizione di teche con gli insetti delle nostre zone e mercatino contadino, con prodotti biologici a Km0.
Il circolo ricreativo-culturale di Cittanova ha organizzato una biciclettata alla scoperta del nostro territorio e per ricordare i cippi ai caduti. Appuntamento alle 14.30 davanti alla sede del circolo, in via Pomposiana 52, per dirigersi verso il percorso natura del Secchia fino a Ponte Alto, con sosta ai laghi dove sarà offerta a tutti i partecipanti una consumazione al bar. Per informazioni e prenotazioni 059/848320.
Che si voglia passare questa giornata immersi nella storia o nelle bellezze naturali che la nostra città sa ancora offrire, Modena rimane il poso giusto.

 

Lezioni d’arte a Modena

STORIEDELLARTE.jpgQuando sentiamo parlare di un’opera d’arte, siamo abituati  a sentircela raccontare completamente calata nel suo periodo storico, messa in relazione con tutti i cambiamenti socio-antropologici del momento. Invece dalla collaborazione di Marco Pierini, direttore della Galleria Civica di Modena, e Stefano Casciu, soprintendente ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia, prende il via un nuovo ciclo di lezioni d’arte che puntano su una formula inedita. Nel corso di ciascun appuntamento saranno presenti entrambi i relatori, e ognuno di loro interpreterà l’argomento della lezione attraverso il proprio ambito specialistico.
Il ciclo di lezioni prevede 4 appuntamenti, per 4 giovedì, dalle 17.30 alle 19.
Si inizia con Le mostre d’arte contemporanea nei musei d’arte antica, giovedì 12 aprile presso la Galleria Estense al Palazzo dei Musei, il 19 aprile presso la Galleria civica di Modena, Palazzo Santa Margherita si parlerà dell’effimero tra Antico e Moderno.
Giovedì 3 maggio, si torna alla Galleria Estense, Palazzo dei Musei per parlare di
La natura morta: aspetti di un genere artistico tra arte antica e modernità. Chiude il ciclo di incontri l’appuntamento su Il ritratto di giovedì 10 maggio, alla Galleria civica di Modena, Palazzo Santa Margherita.
Le lezioni sono ad ingresso libero e gratuito.

 

Buona Pasqua e buon fine settimana

ferrari,museo ferrari,museo casa enzo ferrari,onda gialla,enzo ferrari,villa cavazza,museo civico,florarteUna cosa che diceva sempre mia nonna era “Palme asciutte, Pasqua bagnata”, e se non ricordo male la Domenica delle Palme ci ha regalato una bella giornata di sole. Se la saggezza dei nostri avi si concretizza, questo week-end di Pasqua meglio non mettersi in strada per raggiungere mete dove la pioggia rovinerà tutto.
E se rimanete a Modena anche per altri motivi, in occasione delle festività di Pasqua, il Museo Civico d’Arte (Largo Porta Sant’Agostino 337) propone una serie di visite guidate a tema dedicate alla mostra “Eroiche visioni. Storie di duchi e patrioti”. La mostra vuole valorizzare il patrimonio legato al Museo del Risorgimento di Modena, ricostruendo il clima che gravitava intorno alla corte dei due duchi austro-estensi Francesco IV e Francesco V, chiudendo idealmente le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia (rimane aperta fino al 3 giugno). Le sale del Museo ospitano anche il percorso tattile “Vietato non toccare”: sculture in pietra e terracotta, frammenti di ceramica, campioni di velluto e copie di strumenti musicali che si possono accarezzare con le mani. Dedicato ai non vedenti e ai bambini, in realtà può trasformarsi in una esperienza di contatto con l’arte interessante per chiunque.
Sabato 7, Domenica 8 e Lunedì 9 Aprile alle 11, alle 16 e alle 17 sarà possibile, gratuitamente, e senza prenotazione, visitare la mostra accompagnati da una guida.
Sarà aperto nei giorni di Pasqua e del lunedì dell’Angelo anche il Museo Casa Enzo Ferrari, dalle 9.30 alle 18. La mostra in corso è “Le origini del mito” e presenta le prime vetture con cui Enzo Ferrari iniziò la sua avventura nel mondo dell’automobilismo sportivo da pilota e costruttore.
Sabato 9 e lunedì 11 si potrà salire sulla Ghirlandina a soli 2 euro.

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Se invece questo fine settimana ci regala del sole, e non si ha voglia di lunghe code o di posti turistici troppo affollati, si può fare un salto a Villa Cavazza a Bomporto.
Dal 7 al 9 aprile Florarte, la mostra mercato di fiori, piante rare ed insolite, idee per il giardino, oggetti d’arte, gioielli, dipinti, sculture ed arredi, invaderà il giardino della villa.
Lungo il percorso espositivo verranno allestiti stuzzicanti angoli per buongustai, con squisite torte al sapore di fiori, oli di produzione biologica, infusi, the, confetture e vini.
Durante la manifestazione sono previste lezioni di giardinaggio e cucina, incontri con esperti e laboratori creativi, e saranno allestite alcune mostre nelle diverse locazioni della villa.
Villa Cavazza, a Bomporto, una 15na di chilometri da Modena, è posta all’interno di un complesso architettonico denominato “Corte della Quadra”, composto da tre corpi: la villa centrale e due fabbricati laterali simmetrici, sormontati l’uno dalla torre dell’Orologio e l’altro dalla torre della Meridiana, che formano con le ali laterali ed i portici una corte chiusa. Fa parte di riviera costituita da 12 ville che si affacciano sulla riva sinistra del Panaro, fiume navigabile in epoca Estense e fino agli inizi del novecento.
Ottimo posto per una buon lunedì dell’Angelo.

 

8 Marzo 2012

festa delle donne,piazza grande,piazza mazzini,mostra fotografica,donne in corsa,non solo donne,lucia vasiniE tutti gli anni arriva. E tutti gli anni tocca festeggiare. E non so se la giornata internazionale della donna, ormai declinata nel più semplice Festa della donna, serva davvero a ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne. Festeggiamo un simbolo che è stato istituzionalizzato per la prima volta nel 1908, a distanza di un secolo non solo noi donne non siamo riuscite a rendere inutile e obsoleta questa festa, ma l’argomento portante di quest’anno sembra essere quanto siano diventate costose le mimose [causa gelate], simbolo della giornata. I fatti di cronaca di questo inizio 2012 non sono certo confortanti: dalla crisi economica pagata pesantemente in quanto le donne sono le prime a perdere il lavoro o a vedersi ulteriormente ridotte le possibilità di accedere a un’occupazione, i casi di cronaca sono affollati di omicidi di donne (tanto che l’espresso titola: va di moda uccidere le donne), e ancora ricordo la clausola nei contratti di lavoro Rai in cui una donna poteva essere licenziata se incinta.
Viste le premesse, se proprio vogliamo rendere omaggio a noi donne, mettiamoci la testa, e a Modena si può festeggiare l’8 marzo scegliendo fra una serie di eventi che collegano i diversi luoghi della città, dal centro alle periferie, e le sue tante anime.
Giovedì 8 marzo le associazioni aderenti al Comitato “Verso la nuova casa delle donne” si danno appuntamento in Piazza Mazzini dalle 15,30 alle 18,30 per presentarsi, raccontarsi riflettere insieme in occasione della festa della donna. Chiuderanno il pomeriggio i canti del coro di donne migranti “Le Chemin des Femmes” .
festa delle donne,piazza grande,piazza mazzini,mostra fotografica,donne in corsa,non solo donne,lucia vasiniInaugurerà alle 18.30, al piano terra del Palazzo comunale, all’interno della Galleria Europa, “8×8: immagini di vita quotidiana”, mostra collettiva di donne viaggiatrici e fotografe promossa da Photo Gallery e Europe Direct Modena. Una mostra che è un reportage tra i cinque continenti, realizzato da donne che uniscono la passione per i viaggi a quella per la fotografia, che ci farà viaggiare dalla Russia all’Ecuador, dal Ghana al cuore del continente nero fino al Tamil Nadu, in India.
Contemporaneamente in piazza Grande prende, invece, il via “Donne in corsa”, gara podistica non competitiva, organizzata da Uisp e assessorato allo Sport, riservata alle donne. La manifestazione sportiva si snoderà nel centro storico in tre percorsi, ma per le più allenate alle 19.30 partirà anche la gara competitiva su un circuito di 6 chilometri.festa delle donne,piazza grande,piazza mazzini,mostra fotografica,donne in corsa,non solo donne,lucia vasini
Alle 21 sul palcoscenico del teatro Storchi salirà l’attrice Lucia Vasini per proporre il suo blob tragicomico “Non solo donne”, lo spettacolo, gratuito per dipendenti e cittadine offerto dall’assessorato alle Pari opportunità, grazie alla collaborazione di Emilia Romagna Teatro Fondazione. Lucia Vasini porterà sul palcoscenico una rassegna di archetipi femminili, tra cui il racconto della differenza tra la donna lunare e la donna lunatica, interpretati in un viaggio dal cabaret al teatro comico “per ricercare insieme l’identità delle donne, e ritrovare un po’ di serenità all’interno di una società che spesso continua a essere maschile, e forse in parte anche maschilista”.
Rendiamo questa giornata davvero diversa: buttiamo le mimose e disertiamo i locali con la festa furbina organizzata per l’occasione. Riprendiamoci il vero senso di questa celebrazione.

Storico con brio e Risorgimentour

risorgimento, ciro menotti, 150 anni unità d'italia, corte estense, “Eroiche visioni. Storie di duchi e patrioti” è la mostra allestita al Museo Civico d’Arte (Largo Porta Sant’Agostino 337) che vuole valorizzare il patrimonio legato al Museo del Risorgimento di Modena, ricostruendo il clima che gravitava intorno alla corte dei due duchi austro-estensi Francesco IV e Francesco V, chiudendo idealmente le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia (rimane aperta fino al 3 giugno).
Per tutto il mese di Marzo a questa mostra sarà collegata l’iniziativa “Risorgimento in parole e musica”, tre incontri di “Storico con brio” e il “Risorgimentour”.
Cibo, moda e musica i temi degli incontri “Storico con brio”.
Sabato 3 marzo il primo incontro propone alle ore 17.30 presso la Camera di Commercio (via Ganaceto) la presentazione del libro di Giovanna Guidetti “A tavola con…Duchi e Duchesse”. Un libro che raccoglie ricette di cucina modenese con illustrazioni di Emanuele Luzzati. Al termine assaggi di torta di tagliatelle e moscato passito Tertenico offerti dal ristorante “Osteria la Fefa” (di Finale Emilia).
Venerdì 9 marzo il secondo incontro sarà a carattere fashion. Alle 18 presso la Sala dell’Ex Oratorio di Palazzo dei Musei (Largo Porta Sant’Agostino) lo storico della moda Marco Urizzi affronterà il tema dell’evoluzione della moda nell’epopea del periodo risorgimentale.
L’ultimo incontro è dedicato alla musica: sabato 24 marzo alle ore 17.30 presso il Museo Civico d’Arte, Roberto Fiorini presenterà il libro “I Sighicelli, Una dinastia di violinisti alla Corte estense” e a seguire brani musicali tratti dal repertorio di Vincenzo Sighicelli a cura dell’istituto Superiore di Studi Musicali “O. Vecchi – A. Tonelli”.
Sabato 17 e domenica 18 marzo 2012 sarà la volta di “Risorgimentour” trekking urbano nel centro cittadino e tour in autobus con accompagnamento musicale per scoprire e raccontare i luoghi più significativi del Risorgimento modenese.
Una passeggiata speciale per ripercorrere le tracce dell’epoca, scoprire i segni, i simboli e le testimonianze degli avvenimenti e dei personaggi che a Modena hanno contribuito all’Unità d’Italia.
I visitatori, accompagnati da esperti di storia risorgimentale, potranno scoprire attraverso i più importanti monumenti celebrativi, lapidi, edifici ma anche aneddoti e scorci meno noti, gli innumerevoli riferimenti a quel passato che la frequentazione abitudinaria dei luoghi porta generalmente a trascurare. (un po’ come quando vi ho raccontato la storia di Ciro Menotti in questo post). 

Per informazioni sul programma e modalità di partecipazione

Immagini dal silenzio

campi di concentramento,auschwitz,fondazione fossoliIl 27 gennaio è la Giornata della memoria, riconosciuta in maniera internazionale come la “giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati”.
Un paio di anni fa avevo già raccontato attraverso queste pagine cosa significa questa giornata a Fossoli, una frazione del comune di Carpi, in provincia di Modena, che ospita il triste ricordo di un campo di concentramento. Il campo, alla fine della seconda guerra mondiale, ha subito varie vicissitudini, e nel 1973 viene istituito il Museo del Deportato e nel gennaio del 1996 è stata costituita la Fondazione ex Campo di Fossoli, il cui scopo principale è la diffusione della memoria storica mediante la conservazione, il recupero e la valorizzazione dell’ex campo di concentramento.
Inoltre da sei anni la Fondazione ex Campo di Fossoli promuove ed organizza un viaggio che prende il via dalla stazione ferroviaria di Carpi, proprio da dove, più di 60 anni fa, gli internati del campo di concentramento di Fossoli partivano in treno alla volta dei lager nazisti. Una delle destinazioni era Auschwitz. Il progetto si rivolge principalmente agli studenti delle scuole medie superiori della provincia e ad adulti che, a vario titolo, intendono condividere con i ragazzi questo viaggio nella memoria e per la memoria.
In occasione della Giornata della Memoria 2012, la Fondazione Fossoli riallestisce la mostra “Immagini dal silenzio”.
Un percorso espositivo che ricostruisce la storia della Manifestazione che si tenne a Carpi nel 1955 che organizzò l’allestimento della prima mostra nazionale sulla deportazione. Fu un avvenimento di grande risonanza,  ben oltre la dimensione locale,  che vide la partecipazione di circa 40.000 partecipanti e di oltre 20 delegazioni straniere. Quella mostra, vista anche da Primo Levi, sulla società italiana ebbe l’effetto di una scossa  oltre al merito di riportare all’attenzione un fenomeno, la deportazione, che nel dopoguerra era stato per tanti motivi rimosso.
L’allestimento che si propone oggi ripropone assieme alla storia di quella manifestazione, il tema di come era vista la deportazione in quegli anni e di come tra il 1955 e il 1960 cambiò la sua percezione.
Un percorso quindi sia nella storia che nella memoria della deportazione, a partire da un fatto che è maturato nel nostro territorio.
La mostra è stata allestita a Palazzo dei Pio (Piazza Martiri – Carpi), e rimarrà aperta fino al 12 febbraio. Può essere visitata nelle giornate di venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.