Scrittore o poeta?

concorsi letterari,scrittori,scrittori a modena,biblioteca,biblioteca delfini,biblioteca di modenaScrivere: che passione. E quante pagine scritte e poi dimenticate, che non avranno mai nemmeno un lettore semplicemente perché è così difficile farsi conoscere. Non dico pubblicare vivendo di scrittura, ma anche solo pubblicare per far conoscere le storie che coviamo dentro e che trovano posto su pezzi di carta sparsi, o organizzati in stupendi quaderni, o peggio, in decine di file che al primo problema del pc spariscono insieme al backup mai fatto.
Per questo vi segnalo un paio di concorsi letterari, tirate fuori i vostri racconti e le vostre poesie.
Per partecipare al concorso letterario L.A. Muratori, organizzato dal Rotary di Modena, e patrocinato dall’Assessorato alla Cultura di Modena, avete solo pochi giorni.
Scade infatti il 14/01/2013 il premio per giovani autori under 35,  che si propone di documentare la creatività scritta e il lavoro culturale di giovani narratori esordienti o ancora poco noti, valorizzando in particolare il genere del racconto.
Il Premio è aperto a tutti i cittadini residenti nel territorio italiano che al 31 gennaio 2013 non abbiano ancora compiuto il trentacinquesimo anno d’età. É richiesto l’invio di un testo in lingua italiana, inedito di massimo ventimila battute, spazi inclusi.concorsi letterari,scrittori,scrittori a modena,biblioteca,biblioteca delfini,biblioteca di modena
Una Giuria designata dal Rotary Club Modena L.A. Muratori e presieduta dal dott.Giuseppe Pederiali valuterà i testi che ci saranno inviati individuando i dieci racconti migliori e, fra questi, un’opera vincitrice. I racconti selezionati saranno raccolti in una pubblicazione che sarà prodotta in collaborazione con la casa editrice Mobydick, mentre per il vincitore il premio consiste in un buono per l’acquisto di libri del valore di 500 euro. (visitate il sito premioletterariomuratori.it)

Per gli aspiranti poeti segnalo invece il premio di poesia A.Delfini 2013. Appena finiti i festeggiamenti per il ventennale della biblioteca, durati ben 12 mesi, e a cinquant’anni dalla morte di Antonio Delfini, il premio di poesia che porta il suo nome si rinnova nella formula e scommette sui giovani. Verranno selezionati cinque poeti under 35, con una modalità del tutto innovativa. Sabato 23 febbraio 2013, a partire dalle 18.30 nella Sala Grande della Galleria Civica (Corso Canalgrande 103), i poeti in concorso leggeranno i loro testi ad alta voce. Dopo una breve pausa (con rinfresco), la giuria proclama il vincitore.
Anche la composizione della giuria è una novità: lettori, studenti, appassionati sostituiscono i tradizionali ‘esperti’. La Biblioteca Delfini ha il compito di individuarli (circa 40 persone complessivamente, di diversa età e formazione), attingendo al patrimonio di relazioni e collaborazioni costruito nel tempo: scuole superiori, gruppi di lettura e di scrittura, semplici lettori.
Per maggiori informazioni tel. 059.2032940

Cercasi attrici

v-day, violenza sulle donne, eva ensler, castelfranco emilia, monologhi della vaginaSe ancora si parla di violenza alle donne, è perché le cose ancora non sono cambiate.
A leggere le pagine di cronaca sembra un bollettino di guerra, noi che viviamo nella civilissima e tranquilla Europa. Nel 2012 il numero di donne italiane uccise ha superato le 120 unità, senza contare le violenze, gli stupri e tutto quello che le donne non riescono a denunciare.
E se si allarga lo sguardo al resto del mondo, le cose non vanno certo meglio. Ultimo fatto a riempire le pagine di cronaca, le proteste in India.
Credo che da donna fare da spettatrice a questi eventi sia doloroso, e ci si sente inutili.
Deve averla pensata così anche Eve Ensler, quando scrisse la prima bozza dei Monologhi nel 1996, dopo aver intervistato 200 donne sulle loro idee sulla violenza contro le donne, ma anche di sesso e relazioni. La prima rappresentazione dei Monologhi ha avuto luogo nel seminterrato del Cornelia Street Café di New York. L’opera ha successivamente guadagnato molta popolarità. Nel 2001 al Madison Square Garden hanno recitato parti dei Monologhi anche Melissa Etheridge e Whoopi Goldberg, mentre nel 2002 ha preso parte allo spettacolo anche la cantante britannica Lisa Stansfield.
I Monologhi sono stati la base di partenza per la nascita del movimento del V-Day, i cui partecipanti, organizzano rappresentazioni per beneficenza. Dal 1° febbraio al 30 aprile di ogni anno, Eve Ensler concede la possibilità di portare in scena gratuitamente il suo libro per autofinanziare le iniziative a sostegno della lotta alla violenza contro le donne.
Il ricavato delle rappresentazioni viene di solito devoluto ad associazioni e programmi che assistono le donne vittime di violenza domestica.v-day,violenza sulle donne,eva ensler,castelfranco emilia,monologhi della vagina
Se quest’anno anche tu vuoi far parte dello spettacolo mercoledì 9 gennaio alle 20 nella sala piccola “Don Ferdinando” della Biblioteca nuova di Castelfranco Emilia (ingresso lato opposto all’entrata principale) ci sarà il primo incontro con tutte le donne che vogliono far parte dello spettacolo. Una specie di audizione.
Sono in cerca di donne di ogni età, nazionalità, esperienza. Curiose, generose, intraprendenti, combattive, creative che riescano con ironia a dare voce ai Monologhi della Vagina di Eva Ensler. Anche senza nessuna esperienza teatrale.

Per rimanere aggiornate sugli eventi V-Day del Mondo www.vday.org…e per chi ancora non conoscesse la campagna per il 15°anniversario del V-Day visitate il sito www.onebillionrising.org.


[foto The Fielder]

La Befana dei bambini

befana,befana 2013,la befana vien di notte,spettacolo teatraleCon Domenica si chiude il periodo festivo, e come recita il vecchio detto: l’Epifania, tutte le feste porta via.
Questo fine settimana, oltre ad approfittare dell’inizio dei saldi, c’ è un altro modo per chiudere in bellezza. Domenica 6 gennaio alle 16.30 è in programma nella Chiesa di San Carlo l’ultimo concerto della rassegna “Note di Natale in Centro Storico”.
In scena il coro Folk San Lazzaro diretto dai maestri don Ezio Nicioli e Veronica Zampieri, oltre ai Giovani talenti pianisti di Modena con il maestro Simone Guaitoli al pianoforte e la voce recitante a cura di Franca Lovino. Il concerto è a ingresso libero.
Ma Domenica è la festa dei più piccoli, che attendono la Befana, la vecchina decisamente brutta nell’immaginario collettivo, ma carica di dolci per i bambini buoni.
A Modena la Befana ha tantissimi appuntamenti, sparsi in tutta la città, con ben sei appuntamenti in programma, tutti a partire dal primo pomeriggio. In attesa del suo arrivo,  a Villanova nella sala della Polisportiva 4 Ville di via Barbolini, i bambini giocheranno per tutto il pomeriggio, in programma anche una rappresentazione teatrale. Giochi e spettacoli anche alla Polisportiva Virtus di via Nicoli aspettando la Befana che, assieme alla calza piena di dolcetti, distribuirà pizza e gnocco fritto. Nella sala civica Villaggio Giardino, in via Curie 22, il Comitato Villaggio Giardino e il Circolo La Balena di Giona propongono un pomeriggio di giochi e spettacoli di magia in attesa della Befana, che farà la sua comparsa anche nella palestra di Marzaglia, dove i bambini potranno divertirsi e fare merenda grazie all’organizzazione di Usd Nuova Marzaglia in collaborazione con Circolo Arci, Circolo Ricreativo Culturale Cittanova, Parrocchia e Scuola elementare di Cittanova. A Cognento, nella sala del centro civico di via Dei Traeri 100, sarà l’animazione della Polisportiva Cognentese a preparare l’arrivo della vecchietta volante con giochi, cartoni animati e buffet per tutti. Un pomeriggio di divertimento e dolci attende anche i bambini che aspetteranno l’arrivo della Befana al Circolo Caravan Camping Club di via Pomposiana 305.
Due le tappe che la Befana farà infine alla Circoscrizione 2. Alle 9.30 la vecchietta arriverà al Circolo Arci Montefiorino, in via Repubblica dell’Ossola 82 per distribuire calze a tutti i bambini. Infine, alle 15.30, farà tappa alla Polisportiva Modena Est di viale Indipendenza 25, dove Mago Lalo intratterrà i bambini con regalini e uno spettacolo di animazione; l’iniziativa è organizzata dal Comitato Cittadini Modena Est.
 Tutte le iniziative sono gratuite e aperte a tutti i bambini. Buon ultimo giorno di festa a tutti!

Un 2013 da favola

museo della figurina, fiabe. festival della filosofiaIl secondo giorno di questo anno ci ha accolti con un cielo grigio e tanta pioggia. Per chi ancora è in ferie, è una buona occasione per fare un salto al Museo della Figurina (Corso Canalgrande 103).
L’esposizione permanente riunisce accanto alle figurine propriamente dette, materiali affini per tecnica e funzione: piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, carta moneta, menu, calendarietti, album pubblicati dalle ditte per raccogliere le serie o creati per passatempo dai collezionisti seguendo solamente il proprio gusto estetico e la propria fantasia e molti altri materiali ancora.
Dopo aver attraversato un suggestivo ‘tunnel delle meraviglie’, si accede alla sala espositiva, allestita con sei ‘armadi’ espositori, concepiti come grandi album da sfogliare, grazie agli otto sportelli laterali estraibili, a tema: gli antecedenti, la cromolitografia, la nascita e la diffusione , la Liebig, Non solo figurine e la Figurina moderna.
Oltre alla mostra permanente è ancora allestita la mostra Cose da niente. Il fascino discreto degli oggetti, realizzata in occasione del festivalfilosofia, aperta fino al 24 febbraio 2013. Attraverso immagini e parole, racconta la storia di questi oggetti divenuti obsoleti, ma che hanno avuto grande peso nella vita delle persone, come il cono dello zucchero – da cui il colore ‘carta da zucchero’ -, il macinino e la cuccumella, il vaso da notte, il tabacco da fiuto, i sali d’ammonio e il biberon ‘assassino’. Cose quasi ‘da niente’, al pari delle figurine, ma capaci di evocare emozioni ed atmosfere e ormai degne di far parte di collezioni pubbliche e private.
E per i visitatori che  sceglieranno di passare qualche ora delle feste natalizie girando fra le sale e le esposizioni, il Museo regala Un 2013 da fiaba, un calendarietto tascabile che interpreta i mesi dell’anno attraverso immagini di fiabe e scene di corteggiamento tratte da figurine e materiali affini, anticipando le mostre previste al Museo per il 2013. La prima, da marzo, si occuperà di fiabe europee; la seconda, da settembre, inaugurerà in occasione del festivalfilosofia dedicato al tema ‘amare’. E’ infatti ‘amare’ il tema della prossima edizione, che si svolgerà il 13, 14, 15 settembre 2013: “Il tredicesimo anno del festival ruoterà per la prima volta intorno ad un verbo, anziché ad un sostantivo – spiegano Remo Bodei e Michelina Borsari, del Comitato scientifico del festival – “Amare” esprime l’energia in grado di congiungere gli opposti, mette l’accento sull’azione, sull’esperienza antropologica e sul suo modo di manifestarsi: dall’eros, all’agape, alla filia, alla carità, declinate nella loro forma privata e anche in quella pubblica. Il prossimo festival porterà quindi a riflettere su una delle esperienze più critiche della contemporaneità e a rendere omaggio al concetto stesso di filosofia che significa letteralmente “amore per il sapere”.
L’omaggio è disponibile fino al 6 gennaio 2013, fino ad esaurimento.

Buon anno!

terremoto,buon anno,fine anno,capodannoIl quarto fine anno insieme. Sembra che non cambi mai niente, e invece in questo 2012 tante cose sono cambiate.
Anche se la storia dei bilanci e dei buoni propositi non è una storia che mi piace raccontare, in questo post di fine anno voglio scrivere una cosa per entrambi.
L’evento che ha segnato questo 2012 è stato sicuramente il terremoto che ha devastato la bassa modenese. Mentre a Modena oltre allo spavento, ben poche cose sono state toccate, a soli trenta chilometri da noi le macerie e la polvere e la paura di morire l’hanno fatta da padrona per mesi.
Il terremoto ha cambiato la nostra percezione di sicurezza. Noi, con le nostre vite scandite da impegni e lavoro e amici e svaghi e divertimenti, abbiamo dovuto fare i conti con la precarietà della terra ballerina sotto i piedi. Dal quel momento ogni rumore di assestamento dentro casa ha fatto battere il cuore e maledire di essere in ciabatte.Schermata 2012-12-30 alle 20.02.36.png
All’inizio scrivere qualche post per raccontare quello che era successo, quello che stava succedendo, quello che era cambiato e quello che cercavamo disperatamente di far tornare com’era, è stata una esigenza da sfogare, senza puntare a riflettori e luci della ribalta.
Ho raccontato per alleggerire il cuore e la mente. In quei mesi in cui la terra ha tremato il terremoto era l’argomento di discussione principale. Ovunque andassimo si ascoltavano storie, si abbracciavano dolori, si contavano le disgrazie. Così insieme a due amici, Massimo [uno di quegli amici che conosco da sempre e che so che lo rimarrà per sempre] e Isabella [un’amica che ho conosciuto grazie a questo blog e alle sue splendide foto] abbiamo esteso l’invito ad altri. Sono arrivate tante storie. Insieme abbiamo creato TerreMOti racconto, un sito per farle diventare una testimonianza, un ricordo.
Pochi i nomi conosciuti, l’e-book raccoglie le storie delle persone “normali”. Insieme alle storie raccontate a parole, sono arrivate anche tante storie raccontate in immagini. Con l’arrivo del Natale lo abbiamo trasformato in un e-book scaricabile gratuitamente, per fare un regalo a tutti quelli che avevano contribuito a realizzarlo. E adesso che questo anno è ormai alla fine, dopo essere scampati ad un evento così terrificante, ed essere sopravvissuti ad una fantomatica fine del mondo, ne approfitto per ringraziare tutti quelli che hanno trasformato un evento così disastroso in una esperienza indimenticabile.
E dopo il bilancio 2012, il buon proposito per il 2013: questo blog vi farà ancora compagnia, e io sarò ancora qui a raccontarvi di quello che succede a Modena, la nostra città. Grazie soprattutto a voi che mi leggete.
Buon anno!

Modena sorprende con il Piccolo borgo incantato e i Presepi dal Mondo

natale,natale 2012,natale a modena,villaggio di natale,sant'eufemiaLa pausa natalizia non mi fa certo dimenticare dei miei lettori. E anche se tutto intorno si ferma un po’, io sono sempre qui a raccontarvi cosa succede in città.
Molti di voi che mi leggete molto probabilmente sono anche già tornati al lavoro, però visto che siamo ancora in pieno spirito natalizio, vi consiglio una passeggiata al Piccolo Borgo Incantato a Sant’Eufemia. L’ex caserma dei Carabinieri di via Sant’Eufemia è ora accessibile e ospita, nel cortile interno, il “Piccolo borgo incantato” tra percorsi luminosi, giochi di luce e sculture di vetro e cristallo degli artisti Carlo Baldessari e Raffele Morini.
Lo spazio del “Piccolo borgo incantato”, creato a cura di Free’n Joy e Tecnica Vivai, è aperto fino al 7 gennaio nei giorni feriali dalle 16 alle 19, mentre sabato e domenica apre anche al mattino dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 16 alle 19.
Se invece siete più tradizionalisti, fino all’8 gennaio, nella chiesa di San Giovanni Battista in piazza Matteotti, potete visitare la mostra Presepi da tutto il mondo, promossa da ModenAmoremio e dall’assessorato comunale al Centro storico in collaborazione con l’associazione culturale Terrae Novae. Sono esposte 50 rappresentazioni della Sacra Famiglia provenienti da diverse città e Paesi di tutti i continenti (Europa, America, Africa, Asia e Oceania) costruiti e assemblati dalle mani natale,natale 2012,natale a modena,villaggio di natale,sant'eufemiasapienti di artigiani e falegnami. Tra i pezzi esposti, anche un presepe ospitato in un barattolo di Nutella che pone l’accento critico sul consumismo e richiama alla spiritualità, e una pregiata Natività creata dai maestri napoletani, custodi di una tradizione del Presepio portata avanti da secoli. Particolarmente apprezzata anche una Natività in stile moderno realizzata in ceramica retroilluminata e un grande Presepe di provenienza senese posto davanti all’altare, con statuette di terracotta trattate in modo da risultare metallizzate.
La mostra è aperta nei giorni feriali dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00. Nei giorni festivi, l’apertura è dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Lunedì chiuso (eccetto festivi).

Buon Natale e … buon appetito!

cenone di natale,cenone tipico modenese,natale 2012,bensone,saba,savor,pane di nataleEd eccoci alla vigilia di Natale, il Natale 2012 che per me rimarrà per sempre quel Natale in cui siamo sopravvissuti alla fine del mondo.
Se siete alle prese con la preparazione del cenone della vigilia, direi che siete in buona compagnia, e sono anche sicura che con il proliferare dei programmi televisivi che insegnano a cucinare, qualcuno starà anche sperimentando qualche nuova ricetta.
Ma la tenutaria di questo blog è un’appassionata di ricette e cucina tradizionali, e da un paio di anni a questa parte, grazie a qualche chiacchierata con qualche modenese doc, ho imparato quali sono le portate classiche del menù del cenone della vigilia e quello di Natale che si consumano a Modena.
La sera della Vigilia, non possono mancare gli spaghetti al tonno, e nella variante più antica tonno e acciughe, seguiti da croccanti frittelle di baccalà, dall’anguilla in umido e i “pis putanèin frett“, i pesci puttanini fritti [come li chiamano qui a Modena]. Alla fine della cena di magro [per modo di dire], si mette in tavola il parmigiano-reggiano e poi la frutta secca, e dopo il caffè e un liquore, questa è l’occasione per assaggiare il nocino o il laurino fatti in casa, si chiacchera aspettando l’ora per andare alla messa di mezzanotte attorno a una tavola che la tradizione non vorrebbe fosse sparecchiata sino al giorno dopo. Più o meno fino all’ora di pranzo.

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Per il pranzo di Natale è tradizione preparare i tortellini cotti nel brodo di cappone, rigorosamente a mano e rigorosamente in formato piccolo: una volta ho sentito la giusta unità di misura che sarebbe 5 in un cucchiaio. Ai tortellini in brodo, nell’ordine tradizionale, seguivano il pollo lesso con salsa verde e il pollo arrosto con le patate, poi l’arrosto di vitello e i radicchi conditi con poche gocce di un aceto balsamico. Poi il pranzo finiva in gloria, con i formaggi (accanto al parmigiano-reggiano arrivava anche il gorgonzola), la zuppa inglese bicolore e il tradizionale bensone. E sembra che il bensone sia buono inzuppato anche nel lambrusco.
Oltre al bensone, nel post pubblicato due anni fa, ero andata in missione per cercare la ricetta del pan ed Nadel, il Pane di Natale, un dolce d’antichissima tradizione che si prepara esclusivamente in prossimità delle feste, per consumarlo il 25 dicembre.
La ricetta consiste in un ricco impasto di farina, uova, zucchero, burro, noci, pinoli, pezzi di cedro e ciliegie canditi, mandorle, uvetta passa, cioccolato e cacao in polvere, arachidi e scorza di limone. La preparazione degli ingredienti è consigliabile programmarla con anticipo tagliando a pezzetti la frutta candita e quella secca,cenone di natale,cenone tipico modenese,natale 2012,bensone,saba,savor,pane di natale sbriciolando il cioccolato, sbucciando le noci e facendo rinvenire in poca acqua tiepida l’uva sultanina. Per l’impasto serve anche della marmellata, che si sceglie a seconda dei gusti, ma anche della disponibilità: è molto indicata, ad esempio, quella di duroni di Vignola, oltre naturalmente al savòr. Il Savor è una marmellata, o meglio, una mostarda, ottenuta aggiungendo alla Saba frutta di stagione come pere, mele cotogne, fichi, ma anche frutti estivi essiccati al sole. La Saba è mosto cotto, di uve bianche o rosse, cotto fino a quando la quantità del mosto si sarà ridotta fino ad un terzo della sua quantità iniziale.
Il pane di Natale si conserva bene per un mese, anche di più, senza metterlo in frigo. L’importante è tenerlo in un ambiente fresco. E per mantenerlo morbido a lungo, si usa ancora spennellarlo quasi tutti i giorni con la “saba”, a mano a mano che si avvicina il giorno di Natale.
Non mi resta che augurarvi buon Natale e … buon appetito!

Il fine settimana prima del Natale (…e dopo la fine del mondo)

D-christkindlmarkt_meran-EMS03.jpgDiciamoci la verità: quanti di quelli che stanno leggendo questo post, approfittando del fatto che la vigilia di Natale cade di lunedì, ha rimandato gli ultimi preparativi e l’acquisto degli ultimi regali a questo fine settimana…ben sapendo che si trasformerà in un incubo?
Ma mentre passeggiate per le vie del centro guardando le vetrine in cerca dell’abito giusto da indossare al pranzo natalizio, o del regalo bello ma utile, e magari anche economico per l’amica del cuore, in città ci sono diversi appuntamenti, uno più interessante dell’altro, per distrarsi e rilassarsi.
Oltre a trovare il Mercatino di Artigianato artistico in Piazza Mazzini, che è stato allestito già all’inizio di Dicembre (come avevo scritto in questo post), sotto i portici del Palazzo Comunale e in Piazzetta delle Ova trovate i “Sogni di Natale”, il mercatino di oggettistica natalizia.
Alla casina di Babbo Natale, allestita in Piazza Grande, potete comprare al prezzo di un solo euro il biglietto per il trenino di Natale, scegliendo fra il percorso Rosso e il percorso Novi Park. E per i più grandicelli in Piazza XX Settembre è possibile volteggiare sulla pista di ghiaccio, con una novità. Quest’anno per chi volesse  imparare o perfezionare le tecniche di pattinaggio verrà messo a disposizione anche un istruttore in collaborazione con ROLLERMO nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15.30 alle 19.30.
Ma questo è un fine settimana speciale, è il fine settimana prima del Natale, e le iniziative in città si moltiplicano…difficile stare dietro a tutto.

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Sabato 22 dicembre la Biblioteca Delfini ha organizzato SMART XMAS! per festeggiare il primo Natale di i-Modena, la rete wi-fi gratuita della città, e vi aspetta alle 17 in sala conferenze (sempre in Corso Canalgrande) per un incontro con il poeta Bruno Tognolini, e a partire dalle 18 al Palazzo Ducale e Largo San Giorgio VJ Set, spettacolo di video mapping, musica e luci sulla facciata del Palazzo Ducale a cura di Radio Bruno.
Per chi non é Natale senza i cori Gospel, a Modena questo fine settimana sono in programma ben due appuntamenti
Al Forum Monzani, venerdì 21 dicembre, Concerto Gospel di Natale con Walt Whitman e The Soul Children of Chicago. ASOGospelWomen.jpg
Sabato 22 dicembre presso la Parrocchia di S.Giovanni Evangelista (via Diena 120) vari gruppi animeranno l’evento Africa Choirs Night. Si inizia alle 21 con i saluti dell’Assessore alle Politiche Sociali, Sanitarie e Abitative del Comune di Modena, Francesca Maletti e del parroco Don Dino Zanasi. A condurre la serata Irene Owusu Boateng e Claudia Appiah. Sul palco si alterneranno i Light House Chapel, coro misto composto da 25 elementi vocali, ospite fisso del Modena Gospel Festival estivo, gli Explorers of SDA Church, coro a cappella composto da 8 voci maschili, che nel 2010 hanno aperto il tradizionale concerto di Capodanno in Piazza Grande, i Modena Gospel Chorus, vivace coro modenese composto da 30 voci italiane e straniere, nato 3 anni fa sotto la direzione di Johonny Borelli. E ancora i Kingdom Christian Chapel International, Coro misto composto da 15 persone dal 2004 diretto da Irene Owusu e Kwame Boadi e i Pilgrim international Ministry, gruppo di 8 voci femminili che esplorano il gospel moderno contaminato dalla musica pop e soul. Per finire gli Assemblies of God Church, gruppo misto composto da 16 voci ghanesi e nigeriane.

E per concludere domenica 23 dicembre l’associazione Salotto Culturale Aggazzotti propone un concerto dal titolo: Cinema, musica da vedere.
A partire dalle 17.30 Sabrina Gasparini (voce), Claudio Ughetti (fisarmonica) e Gen Llukaci (violino) suoneranno le più belle colonne sonore italiane e estere. Per tutti panettone e brindisi augurale.

La portata dello Chef

laportatadellochef.jpgLa strada è il luogo in cui si incontra il cuore gastronomico di un paese, e non c’è niente di meglio che scegliere cosa mangiare seguendo il profumo del cibo e scegliendo guardando anche come viene preparato.
E’ un’usanza antica quella di comprare il cibo per strada, già dall’antica Roma le classi popolari della città, che vivevano per gran parte del loro tempo in strada, compravano il cibo per i loro pasti nelle botteghe o dai venditori ambulanti. La globalizzazione ha cambiato le nostre abitudini alimentari, anche se nel dilagare di tanti programmi di cucina vedo il ritorno ad una tradizione ad una alimentazione senza cibo “stampato” e “standardizzato”.
Sabato 22 dicembre, dalle 10.30 alle 18.30, nel centro storico di Modena con La portata dello chef si snoderà il percorso del gusto, con tre postazioni dove poter consumare i prodotti tipici del nostro territorio. Sotto il portico di Via Emilia Centro (fra Piazza Torre e Piazzetta delle Ova), sotto il portico del Collegio all’angolo di Via San Carlo e sotto il portico di Via Farini nell’angolo Via Emilia Centro saranno presenti tre Stazioni del Gusto, ognuna delle tre postazioni proporrà la preparazione e la degustazione di tre specialità  modenesi: Tortellino, Zampone, Tortelli fritti.
A fronte dell’acquisto di un Ticket, si potrà degustare in strada, o acquistare (takeaway) una o tutte e tre le specialità proposte.
Un’ottima iniziativa per non perdere il senso del cibo di strada legato alla tradizione del territorio e in grado di raccontare la cultura di una comunità.

Per Grazia

galleria civica,mostra d'arte,riciclare,eco-fashionPotrebbe essere una bella idea regalo una delle borse realizzate grazie ad un progetto culturale risultato fra i vincitori del concorso di idee “Io Amo i Beni Culturali”, indetto dall’Istituto per i Beni Culturali e dall’assessorato alla Scuola della Regione Emilia-Romagna che ha coinvolto, oltre alla Galleria civica di Modena e all’Istituto Superiore Cattaneo Deleddda di Modena, l’Istituto Superiore d’Arte “Venturi”, Irecoop, “Bensone Boutique Creativa”, Sonia Fabbrocino con “Under 18”, “Altraroba.it” di Luigi Ottani.
Forse ispirati ai due designer di Zurigo che del riciclo hanno fatto un marchio ricercato e famosissimo, trasformando teloni di camion, cinture di sicurezza e copertoni di bicicletta in borse belle, pratiche, impermeabili ed assolutamente eco-fashion, è nato “Per Grazia” il brand che invece utilizza striscioni, teloni pubblicitari e vele in borse e accessori di una linea moda destinata alla vendita.galleria civica,mostra d'arte,riciclare,eco-fashion
Per chi non fosse riuscito ad assicurarsi un pezzo l’anno scorso, tornano in vendita quest’anno “Ada” e “Giuditta”, assieme a “Flavia”, “Gottardo”, “Ivo” e “Vittore”, che potranno essere acquistate al bookshop di Palazzo Santa Margherita (corso Canalgrande 103). Tutti pezzi unici, tutti a prezzi accessibili: tra i 15 e i 65 euro.
I modelli ora in vendita si riferiscono alle mostre e alle iniziative dal titolo “Quando la pubblicità si chiamava réclame”, “Il sublime è ora”, “Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo”, “I 50 anni della Galleria civica di Modena”, “Extended voices” e “Josef Albers”.
Quando riciclare diventa un’arte.