Una femminista d’altri tempi

salotto-logo.jpgSe scrivo il nome di Artemisia Gentileschi chi è capace di dire chi è[ra]?
Nemmeno io sono stata capace eppure, piccolo indizio, mi considero un’appassionata conoscitrice della storia dell’arte.
Giovedì alle 21 al Salotto Culturale Aggazzotti (viale Martiri della Libertà 38), Anna Teresa Tubini presenta l’incontro “Artemisia Gentileschi – l’allegoria della pittura”.
L’incontro è di sicuro interesse, considerato che la storia dell’arte è scritta da uomini, che riempiono le pagine raccontandoci di grandi artisti, tutti uomini.
E invece Artemisia Gentileschi è stata la prima artista, donna, ad essere ammessa all’Accademia delle arti del disegno di Firenze. Fra i suoi amici Galileo Galilei che nutre per lei grande stima, e Michelangelo Buonarroti il giovane, che le commissiona una tela per celebrare il suo illustre antenato e intrattiene con lei una corrispondenza.artemisia_gentileschi_025_salome_con_testa_del_battista.jpg
“Artemisia si impone come pittrice, e su generi decisamente lontani da quella peinture de femme sulle quali altre donne (non molte ma neppure pochissime) si erano avventurate sino a quel momento, limitata a nature morte, paesaggi, ritratti – pur con invenzioni straordinarie come quelle di Sofonisba Anguissola. Artemisia affronta la pittura “alta”: soggetti sacri e storici, impianti monumentali; con una totale padronanza della pittura, e abbracciando completamente la lezione caravaggesca, radicale nella concezione della scena, nel contrasto che descrive le forme e i colori, nella predilezione di un taglio ravvicinato che drammatizza il rapporto con lo spettatore, nell’abbandono di moduli iconografici convenzionali.” [fonte]
Ma quello che la rende straordinaria è la forza d’animo con cui ha affermato il suo essere donna agli inizi del ‘600, affrontando la mentalità dell’epoca, e riuscendo ad affermare la sua femminilità e la sua indipendenza.

 

Una femminista d’altri tempiultima modifica: 2012-05-09T10:16:00+02:00da admin
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