Giovedì grasso a Modena in compagnia della famiglia Pavinorica

carnevale,carri allegorici,la società dei sandroni,coriandoli,maschere,famiglia pavironica“Mudnés éd Mòdna! Mudnés dl’èlta, dla Bàsa e a mèza via, zemiàn scampe a l’influèinza, a-v salùt tòtt quant in masa” questo il classico saluto con cui Sandrone, la maschera del Ducato di Modena, apre il suo “sproloquio” rigorosamente in dialetto modenese.
E’ così che si festeggia il Giovedì grasso a Modena, che quest’anno cade il 16 Febbraio. Sandrone, accompagnato dalla moglie Pulonia e dal figlio Sgorghiguelo, commenta i principali avvenimenti che hanno riguardato la città nell’anno appena trascorso, i contenuti dello sproloquio possono variare di anno in anno, ma il canovaccio è più o meno sempre simile: mette simpaticamente in ridicolo gli amministratori e le personalità cittadine per quello che non funziona in città, o per qualche episodio di “malgoverno” avvenuto durante l’anno. Parla dei giovani, spesso incuriosito ma anche inorridito dalle nuove mode, si lamenta delle spese eccessive, e magari scherza anche sulla Ferrari e sulla squadra di calcio del Modena.
Anche il saluto finale è uguale ogni anno: “A m’arcmànd, ste atache a la piòpa ch’ la s’ciàma Ghirlandèina” (traduzione: mi raccomando, state attaccati a quel “pioppo” che si chiama Ghirlandina), un invito a tutti i modenesi a stringersi intorno alla torre Ghirlandina, il monumento locale più rappresentativo, più alto e quindi più evidente e paragonato ad un alto pioppo, un invito ideale a restare uniti e ad operare per il bene comune di Modena e di tutti i suoi abitanti.
In città è proprio il corteo della famiglia Pavinorica , che alle 14 parte dalla stazione delle Ferrovie dello Stato e arriva in Piazza Grande, a dare il via ai festeggiamenti del Carnevale modenese. Fingendo l’arrivo dal leggendario paese Bosco di Sotto, residenza immaginaria della famiglia, Sandrone, la Pulonia e Sgorghiguelo sfilano poi nelle vie e nelle piazze del centro di Modena, accompagnati da valletti vestiti con eleganti costumi settecenteschi, mentre l’intero corteo è preceduto da una fanfara carnevalesca e da diverse maschere provinciali, regionali e nazionali.
E dopo lo sproloquio della Famiglia Pavironica dal balcone del Palazzo Comunale in piazza Grande, il saluto al Sindaco da parte delle maschere e degli ospiti, il corteo si dirige verso Piazza Roma, con sosta davanti all’Accademia Militare, e la festa proseguirà nella sede della Società del Sandrone in piazzale San Domenico.
Nei giorni che seguono e fino alla fine del Carnevale (cioè il giorno del martedì grasso che quest’anno cade il 21 febbraio), la Famiglia Pavironica si reca in visita a scuole, asili, ospedali, rinnovando la tradizione che vuole la Società del Sandrone impegnata non solo nell’organizzare il divertimento carnevalesco ma anche in azioni benefiche.

 

Giovedì grasso a Modena in compagnia della famiglia Pavinoricaultima modifica: 2012-02-15T08:10:00+01:00da admin
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