Immagini dal silenzio

campi di concentramento,auschwitz,fondazione fossoliIl 27 gennaio è la Giornata della memoria, riconosciuta in maniera internazionale come la “giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati”.
Un paio di anni fa avevo già raccontato attraverso queste pagine cosa significa questa giornata a Fossoli, una frazione del comune di Carpi, in provincia di Modena, che ospita il triste ricordo di un campo di concentramento. Il campo, alla fine della seconda guerra mondiale, ha subito varie vicissitudini, e nel 1973 viene istituito il Museo del Deportato e nel gennaio del 1996 è stata costituita la Fondazione ex Campo di Fossoli, il cui scopo principale è la diffusione della memoria storica mediante la conservazione, il recupero e la valorizzazione dell’ex campo di concentramento.
Inoltre da sei anni la Fondazione ex Campo di Fossoli promuove ed organizza un viaggio che prende il via dalla stazione ferroviaria di Carpi, proprio da dove, più di 60 anni fa, gli internati del campo di concentramento di Fossoli partivano in treno alla volta dei lager nazisti. Una delle destinazioni era Auschwitz. Il progetto si rivolge principalmente agli studenti delle scuole medie superiori della provincia e ad adulti che, a vario titolo, intendono condividere con i ragazzi questo viaggio nella memoria e per la memoria.
In occasione della Giornata della Memoria 2012, la Fondazione Fossoli riallestisce la mostra “Immagini dal silenzio”.
Un percorso espositivo che ricostruisce la storia della Manifestazione che si tenne a Carpi nel 1955 che organizzò l’allestimento della prima mostra nazionale sulla deportazione. Fu un avvenimento di grande risonanza,  ben oltre la dimensione locale,  che vide la partecipazione di circa 40.000 partecipanti e di oltre 20 delegazioni straniere. Quella mostra, vista anche da Primo Levi, sulla società italiana ebbe l’effetto di una scossa  oltre al merito di riportare all’attenzione un fenomeno, la deportazione, che nel dopoguerra era stato per tanti motivi rimosso.
L’allestimento che si propone oggi ripropone assieme alla storia di quella manifestazione, il tema di come era vista la deportazione in quegli anni e di come tra il 1955 e il 1960 cambiò la sua percezione.
Un percorso quindi sia nella storia che nella memoria della deportazione, a partire da un fatto che è maturato nel nostro territorio.
La mostra è stata allestita a Palazzo dei Pio (Piazza Martiri – Carpi), e rimarrà aperta fino al 12 febbraio. Può essere visitata nelle giornate di venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

 

Immagini dal silenzioultima modifica: 2012-01-23T08:10:00+01:00da admin
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