Autori in zona: Michela Murgia alla Biblioteca Delfini

incontro con gli autori,ave mary,michela murgia,tutta la vita davanti,paolo virzì,biblioteca delfiniSe vi è piaciuto il film “Tutta la vita davanti” di Virzì, sabato 17 dicembre alle 17 non potete perdere l’occasione di conoscere Michela Murgia, l’autrice del libro da cui è stata tratta la sceneggiatura.
Il libro era quello di esordio, si intitola “Il mondo deve sapere”, e racconta con esilarante drammaticità la realtà degli operatori telemarketing che lavorano all’interno dei call center, sottopagati, sfruttati e bombardati da false promesse di guadagno.
Attraverso quella che, sembra, sia il racconto di un’esperienza diretta della scrittrice, una riflessione sull’Italia del lavoro precario e dei giovani che non riescono a costruirsi un futuro.
Alla Biblioteca Delfini (corso Canalgrande 103) la scrittrice presenterà il suo nuovo lavoro, un saggio dal titolo “Ave Mary” sottotitolo “e la chiesa inventò la donna”, un saggio che parla di religione e di donne, una riflessione sulla figura della donna nella religione cristiana e cattolica, e più in generale nella società. “Dovevo fare i conti con Maria, anche se questo non è un libro sulla Madonna. È un libro su di me, su mia madre, sulle mie amiche e le loro figlie, sulla mia panettiera, la mia maestra e la mia postina. Su tutte le donne che conosco e riconosco. Dentro ci sono le storie di cui siamo figlie e di cui sono figli anche i nostri uomini: quelli che ci vorrebbero belle e silenti, ma soprattutto gli altri. Questo libro è anche per loro, e l’ho scritto con la consapevolezza che da questa storia falsa non esce nessuno se non ci decidiamo a uscirne insieme.” (Michela Murgia)incontro con gli autori,ave mary,michela murgia,tutta la vita davanti,paolo virzì,biblioteca delfini
Niente di teologico o difficile da comprendere: la Murgia parte dalle parole delle sacre scritture ma arriva alle pubblicità-progresso ministeriali, riflette (e fa riflettere) leggendo in una nuova chiave le pagine di cronaca dei giornali, passando fra palestra e lettino del chirurgo estetico.
Per rendere l’idea di quella che è l’analisi della scrittrice, c’è un passo in cui Michela Murgia analizza l’immagine dell’anziano nelle pubblicità, dove viene rappresentato come l’uomo positivo e paterno, mentre la donna anziana è rappresentata negativa e maligna. E suggerisce che le radici di questo pensiero vanno ricercate anche nella Chiesa, dove se per le gerarchie ecclesiastiche l’anzianità è sinonimo di saggezza, “nessuna donna avverte per se stessa la possibilità di invecchiare ispirando autorevolezza”. Alle donne oggi è richiesto di restare eternamente giovani e belle, o di diventarlo. E l’immagine di Maria, perennemente giovane e bella, è la prima icona che trasmette l’idea che la donna così debba essere.
E detto da una donna, che si definisce cattolica e credente, che ha studiato teologia, che è stata animatrice nell’Azione Cattolica direi che l’incontro si preannuncia interessante.

 

Autori in zona: Michela Murgia alla Biblioteca Delfiniultima modifica: 2011-12-14T08:10:00+01:00da admin
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