I pesci non chiudono gli occhi

3915926402_d876a9a218_m.jpgPer la conoscenza di Erri de Luca sono in debito con una ragazza conosciuta e persa un po’ di tempo fa.
Lui è di Napoli, ma non scrive della sua città.
Ha fatto l’operaio e non gioca all’antidivo. Lui è fatto così!
Ho già avuto modo di ascoltarlo dal vivo, con quel suo modo di parlare composto, senza sensazionalismi gratuiti, senza accenti forti.
Quel sabato pomeriggio Erri ha parlato per più di un’ora incantando la platea. Quel suo accento napoletano colto, quella sottile ironia che ha strappato anche qualche sorriso, ha tenuto la piazza in un silenzio irreale. Ha una modalità di raccontare le storie che assomiglia alla sua scrittura: lenta, ipnotica, affascinante.
Il passaggio che mi ha colpita è quando ha detto che lui non riesce a vedere la folla, non riesce ad immaginare un pubblico, perché per lui il rapporto fra scrittore e lettore è uno-ad-uno. E ricordo che quando ho letto una delle storie contenute nel suo “In alto a sinistra” ho avuto la netta sensazione che mi conoscesse, che parlasse di me, spiegandomi. Sarà questo il motivo per cui rimaniamo attaccati ad un libro, o ci rimane dentro uno scrittore. Perché lo abbiamo incontrato in un momento in cui quelle parole hanno saputo portare via il peso della nostra fatica, rendendoci più leggeri. E allora ho capito che il mio incontro con questo scrittore non è stato casuale.

Martedì 18 ottobre l’alchimia si ripeterà al Forum Monzani, (via Aristotele 33) di Modena per la rassegna “Forum Eventi”. Erri de Luca presenterà il suo nuovo libro “I pesci non chiudono gli occhi” (ed. Feltrinelli), libro che ho comprato e che, colpevolmente, non ho ancora letto. Dalla quarta di copertina mi sembra di capire che sia tornato a raccontare dei riti di passaggio fra l’infanzia e l’adolescenza, di quando non ci si sente più bambini ma non si è nemmeno ancora grandi, e ci si interroga su temi che a quell’età ci sembrano ancora oscuri e lontani.
Io non ci sarò, questa volta non potrò esserci.

Una volta al mese lascio questo blog a disposizione di chi vuole raccontare qualche angolo nascosto di Modena, o commentare quello che succede nella nostra città. Scrivetemi a vmodenablog@virgilio.it e potreste essere la prossima (ma anche il prossimo) guest-blogger.

 

 

I pesci non chiudono gli occhiultima modifica: 2011-10-17T08:30:00+02:00da admin
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