a colazione con Massimo “Bonfa” Bonfatti

fumetto, leo pulp, massimo bonfatti, il bonfa, saldapress, cattivikCosa succede quando si ha l’opportunità di incontrare una persona che ha riempito la propria adolescenza di immagini e parole e divertimento, e soprattutto si scopre che è anche modenese?
Si accetta e ci si avvia, non senza un po’ di batticuore, all’appuntamento.
L’occasione di incontrare Massimo “Bonfa” Bonfatti è la riedizione del fumetto “Leo Pulp” che da fine giugno sarà possibile acquistare in libreria e in fumetteria.
Leo Pulp è un fumetto del genere noir, il protagonista è un cinico detective privato di quelli che eravamo abituati ad incontrare nei film di genere degli anni Quaranta. Come gli investigatori di quel periodo è duro, cinico, romantico (ma questo non lo ammetterebbe neanche sotto tortura), bastian contrario, e infine (si direbbe oggi) politicamente scorretto quanto e più di loro. Da vero lupo solitario combatte da solo la sua battaglia. L’unico che lo aiuta è il capitano di polizia Nick Tracy, che lo fa di malavoglia e unicamente perché vi è costretto, in nome di un non meglio precisato debito che ha con Leo. Un aiuto d’altro genere lo trova in Norma “la formosa”, che gestisce un bar che Leo frequenta abitualmente perché vi può mangiare a sbafo il suo piatto preferito: uova fritte con pancetta. Il teatro delle indagini di Leo è quasi sempre Hollywood e il mondo del cinema, dove gli capita di incontrare le più celebri dive del tempo (dalle quali non si lascia sedurre), gli attori più famosi (dai quali non si lascia impressionare) e i gangsters più spietati.leo_claudio_massimo picc.72.jpg
La mia curiosità maggiore è come sia riuscito a rendere verosimile una storia ambientata in una città così lontana dalla Modena in cui abita. Massimo mi racconta che per ricercare notizie sulla Los Angeles degli anni ’40 ha intrattenuto uno scambio epistolare con lo scrittore statunitense Stuart Kaminsky (scrittore di gialli, vincitore di diversi premi).
E se si dice che “è nei dettagli che il diavolo nasconde la sua coda”, per Bonfatti la ricerca del dettaglio è l’essenza della storia e della persona. La cura dei dettagli è una di quelle cose di cui pochi si rendono conto leggendo un fumetto, presi dalla visione d’insieme e da dipanarsi della storia, ma che inconsciamente rendono il senso della completezza.
Nonostante le belle premesse, il fumetto ha avuto una vita breve, solo tre numeri, eppure il suo disegnatore lo definisce un “fallimento vittorioso”: sicuramente il fatto che l’editore non ha voluto più pubblicarlo è dal punto di vista economico un fallimento, ma dal punto di vista emozionale è stata una vittoria, considerato che a distanza di quattro anni dalla pubblicazione dell’ultimo numero, ci sono ancora appassionati che ne parlano e lo ricordano. E che adesso, grazie all’incontro con un editore di Reggio Emilia, Leo Pulp avrà l’opportunità di ritornare a fumare le sue sigarette e a risolvere i casi più intricati della città.
I tre volumi saranno pubblicati in edizione speciale, conterranno gli studi a matita del fumetto, commentati con aneddoti e scene tecniche. E per 100 veri collezionisti sarà stampata una edizione speciale al cui interno si trova una busta che conterrà un “pre-originale”: un disegno preparatorio, con lo studio delle ambientazioni e del personaggio, con le annotazioni a margine funzionali alla riuscita della storia.
Come un segno del destino, dopo una bella chiacchierata durata un paio di ore, a me che di case ne ho cambiate troppe nella mia vita, Massimo mi regala i “Girovaghi”. E con maestria  e naturalezza disegna una dedica, che però terrò per me!

fumetti,saldapress,massimo bonfatti,il bonfa,cattivik


a colazione con Massimo “Bonfa” Bonfattiultima modifica: 2011-06-20T08:30:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento